AZIENDE

Verizon Media e Microsoft siglano un accordo globale per il native advertising

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Verizon Media

Verizon Media e Microsoft annunciano un nuovo accordo pluriennale e globale per il Native Advertising grazie al quale i marketer potranno avere accesso a un 20% aggiuntivo di inventory native attraverso Oath Ad Platforms e fare leva su formati pubblicitari molto performanti e posizionamenti esclusivi presenti su Microsoft News/MSN.

 

Le due aziende estendono così la loro relazione esistente, che offre un accesso senza rivali a soluzioni pubblicitarie brand safe di video, display e content marketing sulle property Microsoft a livello globale – tra cui MSN, Outlook e Xbox. Gli inserzionisti possono continuare a collaborare direttamente con il sales team di Verizon Media per beneficiare di queste opportunità pubblicitarie su tutti i dispositivi.

“Con le nostre piattaforme pubblicitarie unificate, aiutiamo gli inserzionisti ad affrontare più facilmente le loro sfide di business. Continuando a costruire su questa solida base, attraverso questo accordo andiamo ad aggiungere inventory globale di qualità ancora più elevata”, ha dichiarato Guru Gowrappan, CEO di Verizon Media. “La partnership con Microsoft consente di combinare questa inventory premium con le nostre tecnologie e con i dati più diversificati e verificati del settore per mettere in contatto i marketer con la loro target audience su larga scala”.

 

Le opportunità pubblicitarie

Le property di Microsoft raggiungono quasi 500 milioni di persone ogni mese: Oath Ad Platforms offrirà opportunità pubblicitarie native di alta qualità in ogni pagina di Microsoft News/MSN in più di 30 paesi in tutto il mondo. Gli annunci native sulla homepage di MSN e sulle pagine degli articoli offrono maggiori opportunità di storytelling per i brand, compresi alcuni posizionamenti esclusivi disponibili solo attraverso Oath Ad Platforms. Man mano che l’inventory native sarà disponibile su altre property di Microsoft, sarà contestualmente disponibile anche attraverso Oath Ad Platforms.

Crescita a doppia cifra per Verizon Media

L’annuncio di oggi conferma un anno di forte crescita della pubblicità native: Verizon Media ha chiuso il 2018 con un aumento a doppia cifra per il native advertising anno su anno, e un incremento delle performance. Verizon Media continuerà a rendere più semplice per i brand l’accesso a contenuti di alta qualità su larga scala, a formati pubblicitari innovativi e ai dati più diversificati e verificati del settore.

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BRAND STRATEGY

GialloZafferano entra tra le app connesse al proximity publshing di Kariboo

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giallozafferano

Kariboo cresce ancora  con un nuovo esclusivo partner tra le app connesse alla piattaforma: anche GialloZafferano, il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento per i foodlovers italiani, entra infatti nel network delle app publisher della piattaforma di proximity push advertising ideata e creata da JoinTag.

La tecnologia di Kariboo unisce alla più estesa rete fisica di sensori in Italia un vasto cartello di oltre 100 app publisher collegate e più di 10 milioni di app download, intercettando l’utente nella sua customer journey quotidiana e rendendo possibile l’invio di notifiche push Near Store, in-Store e Near Product, con un altissimo livello di precisione. Grazie alla partnership siglata con GialloZafferano, la top App da più di sei milioni di download, oggi attraverso Kariboo, che in pochi mesi ha coinvolto più di 5 milioni e mezzo di utenti, sarà possibile pianificare campagne di proximity advertising ancora più estese e verticali su tutto il territorio nazionale.

“Oggi con GialloZafferano, Kariboo si pone in modo ancora più incisivo come protagonista dell’advertising mobile del futuro”, commenta Marco Brandstetter, CEO di JoinTag. “In pochi mesi già più di cinque milioni di utenti sono stati coinvolti dalle nostre campagne; mi aspetto che con questa partnership il nostro strumento diventi a tutti gli effetti il più efficace in termini di diffusione e precisione. Oggi grazie all’innovazione tecnologica introdotta da Kariboo con le sue notifiche push in real time targetizzate sui micro-moment precedenti al processo di acquisto, l’advertising è sempre più contestuale, mirato e rilevante, quindi ricercato dai top brands dell’industria.“

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MEDIA

Zenith Programmatic Marketing Forecast: Google domina il mercato

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programmatic

La nuova edizione del Programmatic Marketing Forecast di Zenith rivela che nel 2019 il 65% degli investimenti digital sarà in programmatic, con una spesa pubblicitaria di 84 miliardi di dollari, contro i 70 miliardi di dollari e una share del 62% di quest’anno. Spesa prevista in aumento anche per il 2020, con una share del 68% pari a 98 miliardi di dollari.

In Italia il mercato è sempre dominato da Google, in termini di tecnologie programmatiche, sia sul lato DSP che SSP. Ci sono però altri attori importanti che stanno acquisendo rilevanza in termini di spesa pubblicitaria e quota di mercato. Anche i principali protagonisti globali, come Brightroll e Amazon, si stanno espandendo nel mercato italiano.
Un numero crescente di aziende ha ora le proprie tecnologie DMP; in questo campo i tre principali player globali sono Oracle, Adobe e Salesforce.
Le agenzie pubblicitarie hanno sviluppato una forte conoscenza interna sul programmatico, formando team esistenti e inserendo professionisti dedicati e specializzati, con l’obiettivo di soddisfare al meglio le esigenze dei propri clienti.
La crescita nel programmatic trading è stata parzialmente guidata dai mercati più maturi, e dall’ingresso di player internazionali nel mercato italiano che hanno spinto nuove soluzioni tecnologiche per l’efficienza.

In Italia il programmatic advertising sta crescendo perché consente un maggiore controllo del budget, migliori KPI e un più alto ritorno sull’investimento. Le aziende ne sono consapevoli e stanno quindi spostando parte degli investimenti sul programmatic. In generale, i player programmatici globali scelgono di utilizzare le tecnologie di mercato anziché il servizio completo. Le piattaforme self-service consentono il monitoraggio del budget, il controllo della piattaforma e una maggiore sensibilità economica con la possibilità di ottimizzare il processo di pianificazione.

In Italia, la maggior parte delle offerte viene ancora consegnata nel mercato aperto, ma il contributo dei mercati privati è in aumento, unitamente a contratti garantiti. Distribuendo i budget attraverso le offerte, esiste la possibilità di diversificare le strategie, indirizzare e monitorare i KPI e soddisfare le esigenze dei clienti raggiungendo il pubblico di riferimento, a
seconda degli obiettivi della campagna.

L’evoluzione del mercato lato editori del programmatic è completa. Alcuni anni fa i grandi editori “istituzionali” (cioè quelli con un background di media tradizionale, come TV e stampa) si sono avvicinati all’arena programmatica con difficoltà; ciò era dovuto al controllo del CPM, che non è fisso come per gli acquisti tradizionali. Tuttavia, ora tutti usano dati e tecnologia per
spingere la propria inventory.
Osservando la differenziazione tra diretto e programmatico, possiamo vedere come alcuni formati devono essere ancora acquistati in modo tradizionale, ad esempio per garantire l’esclusività in pagina.

Adressable TV, DOOH e radio stanno muovendo i primi passi nelle vendite programmatiche; l’inventory di questi media sta aumentando. Prevediamo che nei prossimi cinque anni il programmatic sarà consolidato.

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BRAND STRATEGY

Adglow lancia un programma di Social Advertising Audit per le aziende

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adglow

Il network Adglow, marketing partner a livello globale delle principali piattaforme social, ha inaugurato il progetto “Social Advertising Audit” per supportare le aziende che investono nell’ADV su Facebook e Instagram. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare il tracciamento puntuale degli eventi, rendere più efficace il remarketing e aumentare significativamente le possibilità di conversione finale.

L’Audit consiste in una valutazione dei canali social per ottenere una fotografia precisa e puntuale delle attività svolte, e prevede tre fasi: in primo luogo, il Media Audit esamina le campagne dell’ultimo anno, dalla strategia e struttura alle creatività, per analizzare i risultati ed individuare possibili aree di miglioramento; secondo, il Tech Audit prende in esame Pixel, SDK e Product Feed per accertare che i tracciamenti siano implementati in maniera corretta su tutti i touch point, mobile e non, infine vengono riviste le integrazioni di terze parti, che consentono per esempio l’automazione dei contenuti nei Video Catalogue, il remarketing automatico con Dynamic Ads o il cross-reporting attraverso strumenti di analytics.

Il progetto nasce in risposta a una precisa esigenza di mercato: tracciare in modo accurato l’intero customer journey per restringere le audience e ri-targetizzare i profili che hanno attivamente dimostrato interesse. Per colmare questa necessità, Adglow mette a disposizione delle aziende la propria esperienza nel media planning e il know-how tecnico che solo un Marketing Partner di Facebook e Instagram è in grado di offrire.

“Il Social Advertising Audit rappresenta un nuovo importante tassello che si aggiunge ai servizi di consulenza forniti da Adglow”, ha commentato Maddalena Marino, Account Director di Adglow Italia. “Grazie al lavoro e alla relazione coi nostri clienti, ci siamo resi conto che spesso la sola pianificazione strategica non è più sufficiente per gestire con successo campagne di social ADV. In particolare, l’ottimizzazione dei tracciamenti risulta centrale nelle attività a performance, dove costituisce un elemento fondamentale per massimizzare il ROI”.

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AZIENDE

Teads annuncia la partnership con The Economist Group per l’advertising oustream

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pierre chappaz

Teads, la Global Media Platform,annuncia oggi la partnership esclusiva siglata a livello globale con The Economist Group per la distribuzione di pubblicità outstream, video e viewable display, su tutti i media brand del gruppo editoriale.

Grazie all’audience globale in costante crescita e alla prestigiosa reputazione per le analisi accurate con cui tratta qualsiasi avvenimento di attualità, The Economist è tra i portali di informazione online più riconosciuti e letti in tutto il mondo, in grado di raggiungere un’audience di oltre 1.4 milioni di utenti nel settore business, tra senior executive e decision maker.

La Global Media Platform di Teads consentirà a The Economist di raggiungere la massima scalabilità della propria inventory outstream, sia video che viewable display, ed incrementare la monetizzazione di questi formati grazie alla propria forza vendita e alla domanda di Teads, proveniente da oltre 40 Paesi in tutto il mondo.

Nicolas Sennegon, Executive Vice President e Chief Commercial Officer di The Economist Group, ha affermato: “Quest’anno sarà ricordato a tutti gli effetti come una pietra miliare per la storia di The Economist Group, con il 175esimo anniversario del giornale e la nostra audience in costante crescita a livello mondiale. Questa partnership consentirà agli advertiser che lavorano con noi di coinvolgere ulteriormente gli utenti grazie alle tecnologie innovative e ai formati interattivi che Teads ci mette a disposizione.”

“In quanto uno dei media brand più rispettati al mondo, siamo lieti di consolidare la nostra relazione con The Economist Group”, aggiunge Pierre Chappaz (nella foto), Co-Founder e Executive Chairman di Teads. “I decision maker e gli influencer che abitualmente leggono The Economist meritano un’esperienza pubblicitaria il più sofisticata possibile, come quella che offre la nostra Global Media Platform.”

Questa partnership ricalca perfettamente la mission di Teads nel lavorare con i più prestigiosi media brand al mondo – a Luglio la società ha annunciato la partnership con la BBC e oggi raggiunge 1,2 miliardi di persone in tutto il mondo. Per brand e advertiser, Teads fornisce l’accesso ad ambienti di qualità e brand safe che comprendono i più prestigiosi media brand, inoltre è membro del Gold Standard di IAB

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Advertising Expenditure Forecast: due terzi della crescita da paid search e social

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advertising expenditure forecast voice search

Secondo l’Advertising Expenditure Forecast, pubblicato da Zenith, i due terzi della crescita registrata dalla spesa pubblicitaria globale tra il 2017 e il 2020 deriverà da paid search e social media. Il contributo più significativo arriverà da quest’ultimo comparto che vedrà crescere gli investimenti da 48 a 76 miliardi di dollari, mentre la paid search passerà da 86 a 109 miliardi.

Negli ultimi anni la paid search ha assistito a un percorso di sviluppo costante. Piattaforme, agenzie e brand utilizzano tecniche di intelligenza artificiale sofisticate per ottimizzare targeting, messaging e conversione. La search si sta sempre più integrando con il processo di vendita e acquisto sia online (dove i brand stanno spostando i propri budget su piattaforme eCommerce) sia offline  (i retailer usano i dati di posizione e di store inventory per fare incontrare gli shopper attivi direttamente con i prodotti ricercati in quel determinato momento). I brand sono pronti a scommettere sull’innovazione pianificando budget extra; si stima che tra il 2017 e il 2020 gli investimenti in paid search cresceranno a un tasso medio annuale del +8%.

La voice search rappresenta il prossimo passo nell’evoluzione di questo comparto anche se dovremo ancora aspettare per vedere un significativo sviluppo della pubblicità sugli assistenti vocali. Con la crescita delle ricerche tramite voice search diventa fondamentale per i brand appropriarsi delle keyword più importanti per loro e produrre contenuti che permettano di ottenere una posizione alta nei risultati organici. Sicuramente nel prossimo futuro le piattaforme di search lavoreranno per implementare la paid search sugli assistenti vocali, ma per il momento i brand devono concentrarsi sul voice SEO.

La rapida crescita del social media advertising avvenuta nell’ultimo periodo è merito soprattutto delle piattaforme che hanno sostituito la pubblicità statica con video ingaggianti. Se in un primo momento i social video sono stati pianificati in ottica di complementarità con la televisione, oggi le piattaforme sono più direttamente in competizione con la televisione, ospitando contenuti di lunga durata e inserendo annunci mid-roll simili a quelli dei break televisivi. Si stima che gli investimenti pubblicitari riservati ai social media cresceranno a un tasso annuo del 16% fino al 2020, il doppio rispetto alla paid search.

Passando ai mezzi tradizionali, nei prossimi anni il cinema crescerà a un tasso annuo del 16%, grazie alla rapida crescita degli ingressi in Cina. Quella del cinema risulta essere la corsa più accelerata, anche se gli investimenti sul mezzo sono contenuti, rappresentando quest’anno solo lo 0.8% del totale della spesa pubblicitaria. Buono anche lo stato di salute dell’outdoor che presenta una crescita annuale del 3%. L’outdoor trae vantaggio dalla sua capacità di ottenere un’ampia reach e di creare awareness di massa, peculiarità che consentono un utilizzo del mezzo complementare con l’online advertising altamente profilata per i premium brand. La pubblicità online targetizzata indirizza i buyer lungo il percorso di acquisto, tuttavia i premium brand hanno bisogno di creare awareness anche presso i nonbuyer in modo che tutti ne riconoscano il valore premium.

Previsioni di investimento stabili a livello globale
Per quest’anno abbiamo stimato al 4.5% la crescita degli investimenti pubblicitari a livello globale, stima che oggi confermiamo. Rispetto al giugno scorso, quando sono state pubblicate le precedenti stime Zenith, alcuni mercati si sono rafforzati, come Canada e UK, ma altri si sono indeboliti, come ad esempio MENA, portando a un bilanciamento della situazione. Confermiamo anche la crescita del 4.2% per il 2019, mentre abbiamo ridotto la previsione relativa al 2020 dal 4.3% al 4.2%. In generale possiamo dire che nei prossimi anni gli investimenti cresceranno a un tasso annuo del 4/5% mantenendo costante il trend rilevato a partire dal 2011.

Queste revisioni portano ad un totale spesa pubblicitaria di 591 milioni di dollari in più nel 2018. Sono state introdotte revisioni in rialzo anche per Vietnam (131 milioni di dollari), Francia (121 milioni di dollari) e Taiwan (104 miliardi di dollari). Western Europe è la regione che mostra maggiori segnali di miglioramento, con una stima di crescita per il 2018 che passa dal 2.3% al 2.6%.

MENA: riviste le stime di investimento pubblicitario, ma il calo nei prossimi anni sarà maggiore di quanto previsto
Dopo aver condotto nuove ricerche sui reali livelli di spesa in MENA sono state riviste le stime di investimento storico riguardanti la regione. Sono stati aggiunti i dati riguardanti Iraq, Giordania e Siria, e sono stati inclusi nella rilevazione anche i canali indirizzati a chi parla una lingua asiatica. Questi cambiamenti portano a una revisione in rialzo delle stime di investimento nella regione, tuttavia gli effetti della caduta dei prezzi del petrolio a partire dal 2014 e della situazione politica conflittuale risultano essere più negativi del previsto.

In base ai nuovi dati, la spesa pubblicitaria ha avuto un incremento del 40% tra il 2014 e il 2017 (il dato precedente era pari al +33%). Nel 2017 gli investimenti nella regione MENA sono stati in totale di 3.6 miliardi di dollari contro i 2.4 calcolati precedentemente. Da qui al 2020 si assisterà però a una contrazione degli investimenti con un tasso annuale del 5.5% (precedentemente era stato stimato un decremento annuale dell’1.4%).

Focus Italia
Continua la ripresa dell’economia italiana nonostante la situazione politica sia ancora caratterizzata da incertezze. Nel 2017 il PIL italiano è cresciuto dell’1,5%; nel 2018 si prevede un’ulteriore crescita dell’1.5%. In leggero aumento il tasso di inflazione (0.9% nel secondo trimestre 2018), mentre il tasso di disoccupazione è stabile intorno all’11.01%. Nel corso dell’ultimo anno è aumentata la fiducia dei consumatori (indice 115,7 nel secondo trimestre 2018 vs 106,7 nel secondo trimestre 2017), mentre l’Indice di fiducia delle aziende manifatturiere è passato da 107,4 a 107,7. Secondo le previsioni di Zenith, nel 2018 il mercato pubblicitario italiano crescerà del +1.6%. La TV, dopo la contrazione del -1.6% registrata nel 2017, tornerà a crescere del +0.7% grazie ai Mondiali di calcio. La radio conferma il trend positivo che dal 2015 ad oggi non ha conosciuto sosta: +4.2% nel 2018. Si prevede che anche gli investimenti sul digital continueranno a crescere (+7% nel 2018), trainati soprattutto da online
video e social media. Le connessioni Internet tramite device mobili (smartphone e tablet) mantengono una crescita a doppia cifra: 34.2 milioni di utenti unici a marzo 2018 (reach mensile: 62.3%), +11.9% rispetto al 2017. In termini di utenti unici e di tempo speso il mobile raddoppia il desktop. Sempre in calo la stampa: -7% per i quotidiani, -6.8% per i magazine. Per far fronte alla forte crisi che sta attraversando il mezzo, nel 2018 il governo riserverà incentivi (tax credit) alle aziende che investiranno in pubblicità sulla stampa almeno l’1% in più rispetto all’anno precedente. Infine, si prevede una chiusura anno con segno positivo sia per il cinema (+1.9%) che per l’outdoor (+2%).

“Un utilizzo sempre più ottimizzato dell’AI e l’integrazione con il mondo retail trainano la crescita della paid search”, ha commentato Jonathan Barnard, Zenith Head of Forecasting and Director of Global Intelligence. “La search voice sta diventando sempre più importante. I brand devono focalizzarsi di più su contenuto e SEO per assicurare alle proprie keywords principali le prime posizioni nei risultati organici”.

“La voice search è solo uno dei modi con cui l’AI sta trasformando le attività di ricerca di informazione e di intrattenimento da parte dei consumatori, nonché la comunicazione dei brand verso questi ultimi”, ha aggiunto Vittorio Bonori, Zenith Global Brand President. “Connettendo gli investimenti media con il commerce, e l’awareness di massa con la personalizzazione, la tecnologia fornisce ai brand nuovi tool per crescere”.

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AZIENDE

Amazon lancia Amazon Advertising: tutti gli strumenti adv sotto un solo brand

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Amazon è felice di annunciare oggi nasce Amazon Advertising, al termine di un processo di sviluppo che fa sì che i nomi Amazon Marketing Services (AMS), Amazon Media Group (AMG) e Amazon Advertising Platform (AAP) non verranno più utilizzati. Il cambiamento si rifletterà sul nuovo sito web e nei nomi dei prodotti semplificati che rappresentano il brand unificato della società multinazionale e la direzione del suo business. Ovviamente i cambiamenti non avverranno in un solo momento: i brand AMS, AMG e AAP verranno eliminati nei prossimi mesi.

Di conseguenza sono stati semplificati i nomi dei prodotti e dei servizi per allinearli più chiaramente alle loro funzionalità.
Qualche settimana fa, è stata annunciata l’espansione degli annunci Headline Search, con cui ora sarà più facile scoprire i brand e i prodotti nei risultati di ricerca. Per rappresentare al meglio questo set di funzionalità, è stato cambiato il nome da Headline Search a Sponsored Brands.
Amazon Advertising Platform è diventato Amazon DSP per delineare in modo più accurato le capacità di questo strumento di acquisto programmatic ad.
Infine, d’ora in poi la console Amazon Marketing Services si chiamerà advertising console.

Amazon Advertising comprende il nostro portfolio completo: Sponsored Products e Sponsored Brands consentono agli inserzionisti di promuovere i loro prodotti o il brand, così sarà più facile per i clienti scoprire e acquistare prodotti su Amazon. Gli annunci Display raggiungono il pubblico rilevante su Amazon e sui siti e sulle app di terze parti tramite creatività personalizzabili per brand o eCommerce, e dati utili ad aiutare gli inserzionisti a ottimizzare gli annunci per diversi obiettivi. Gli annunci Product Display sono disponibili per gli inserzionisti che vendono prodotti su Amazon per attirare il traffico alle pagine di dettaglio prodotto.

Grazie agli annunci video, gli inserzionisti possono raccontare la storia del brand e coinvolgere i clienti in un ambiente sicuro attraverso canali affidabili come Amazon e IMDb, su dispositivi esclusivi Amazon come Fire TV o Fire tablet, e su siti e app di terze parti.

Con Stores i fornitori e i venditori terzi possono creare su Amazon il proprio sito web usando un URL dedicato al brand. I fornitori e i venditori terzi possono usare uno Store per mostrare ai clienti la storia del brand e il portfolio di prodotti.

Amazon DSP è una piattaforma demand-side che consente agli inserzionisti di raggiungere in modo programmatico il pubblico sia sui siti sia sulle app Amazon, nonché tramite i rapporti diretti con i publisher e gli exchange con terze parti. Gli inserzionisti possono gestire, ottimizzare, creare report sulle campagne programmatiche display e video attraverso la Amazon DSP console.

“Siamo ancora all’inizio” commentano fonti dell’azienda. “Abbiamo ancora molte opportunità di innovare per i nostri clienti e inserzionisti e continueremo a creare tecnologie, prodotti e soluzioni per la misurazione per garantire un’ottima esperienza e per aiutare i brand a raggiungere risultati eccezionali”.

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MEDIA

Tre nuovi formati per Quantum Native Solutions: arrivano Reveal, Mosaic e Parallaxe

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quantum native solutions

Quantum Native Solutions risponde alle esigenze di un settore che riconosce il native advertising come parte integrante delle strategie media. La piattaforma, che raccoglie più di 300 editori premium e oltre 500 milioni di impression mensili 100% viewable, introduce ora tre nuovi formati: Reveal, Mosaic e Parallaxe.

Reveal si compone di un’immagine interattiva che, in base al posizionamento del cursore, rivela la creatività nella sua interezza, incuriosendo lentamente l’utente. Grazie al nuovo formato Mosaic, invece, gli advertiser avranno la possibilità di inserire, proprio come tasselli di un mosaico, differenti creatività legate alla stessa tematica. Infine, grazie all’innovativa tecnologia del gruppo, Parallaxe offre una vera e propria esperienza di scoperta, perché solo quando l’utente scorre la pagina, visiona interamente la creatività, aumentando esponenzialmente l’engagement con il brand.

I contesti editoriali sono il luogo in cui i contenuti pubblicitari si combinano coerentemente ed armoniosamente sia a livello visivo sia contestuale. Da parte dell’utente si crea interesse e il livello di coinvolgimento risulta superiore rispetto alla pubblicità tradizionale.

“Il native è sempre più proiettato al futuro ed è fondamentale sviluppare nuovi formati che si adeguino alle direttive della Coalition for Better Ads per favorire gli utenti e siano al contempo efficaci in ottica adv. I nuovi formati introdotti quest’anno sono il risultato di una serie di studi legati a sottolineare l’identità e l’awareness dei brand dei nostri clienti con lo scopo di fidelizzarli al marchio. Quantum basa lo sviluppo dei nuovi formati sullo storytelling e sulla tecnologia ponendo al centro sempre l’utente. Raccontare una storia rappresenta un momento di condivisione di emozioni e i brand hanno compreso questa logica per trasmettere il loro messaggio, in questo caso ovviamente pubblicitario. Ciò che fa Quantum Native Solutions è offrire loro una varietà di formati in grado di adeguarsi ad ogni loro esigenza narrativa e di engagement” conclude Alessandro Ceratti, Head of Quantum Native Solutions Italia.

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Zenith Expenditure Forecast 2018: l’ospitalità guida il luxury advertising verso il digitale

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luxury zenith

È un rapido spostamento verso il panorama digitale quello che sta vivendo il mercato pubblicitario del mondo del lusso. Secondo quanto riportato da Zenith nel suo Luxury Advertising Expenditure Forecasts 2018, quest’anno la metà della pubblicità della categoria ospitalità sarà digitale (+47% rispetto a quanto fatto registrare nel 2017).

Allargando l’analisi a tutti i brand di lusso, nel 2018 il 33% della pubblicità sarà digitale, +3% rispetto al 2017. Nello specifico, sempre secondo le stime Zenith relative al 2018, gli investimenti in digital advertising rappresenteranno il 39% del budget pubblicitario per la categoria auto di lusso, che si piazza al secondo posto nel ranking dopo l’ospitalità ed è seguita da orologi e gioielli (28%), profumi e cosmetici (27%), moda e accessori (13%).

 

Sul digitale vince l’ospitalità

L’ospitalità emerge su tutte le altre categorie del lusso dal punto di vista della spesa digitale. Dal momento che i consumatori di questa categoria effettuano online la maggioranza non solo delle ricerche ma anche degli acquisti, i brand hanno spostato in modo significativo i loro budget sul mondo digital. Per quanto riguarda invece gli altri beni di lusso i consumatori sono più propensi a effettuare l’acquisto finale solo dopo aver provato di persona i prodotti.

I brand del mondo del lusso hanno adottato la pubblicità digitale più lentamente rispetto agli altri. Nei 23 mercati analizzati nel report, gli inserzionisti di tutte le categorie nel 2017 hanno dedicato il 39% del loro budget alla pubblicità digitale, rispetto al 30% speso dai brand del lusso. Nel 2018 Zenith prevede che la spesa del mercato lusso in pubblicità digitale salirà al 33% contro il 42% speso dalle altre categorie.

I brand di lusso sono storicamente scettici sulla capacità della pubblicità digitale di trasmettere i propri valori, per i limiti dei formati, le pagine affollate e i contenuti spesso di scarsa qualità. Tuttavia la situazione oggi è migliorata grazie da una parte alla presenza di formati sempre più performanti e contenuti di alta qualità come i video premium, dall’altra all’apporto di private marketplace, preferred deals e programmatic guaranteed deals che aiutano i brand a definire il contenuto giusto da rilasciare al momento giusto.

 

Previsioni di crescita

La pubblicità digitale oggi spinge la crescita degli investimenti nel mondo del lusso. Zenith prevede infatti una crescita degli investimenti dei brand di lusso sui media digitali pari a 886 milioni di dollari in tre anni, dal 2017 al 2019. Gli investimenti sulla TV aumenteranno di 27 milioni di dollari, sul cinema di 21 milioni di dollari, sulla radio di 2 milioni di dollari. La spesa sui mezzi stampa e OOH subirà invece nel complesso una riduzione di circa 305 milioni di dollari. Entro il 2019 si stima quindi un aumento netto complessivo di 631 milioni di dollari in termini di spesa pubblicitaria da parte dei brand del lusso. Il 35% della spesa totale in pubblicità del settore sarà focalizzato sul digital.

Zenith prevede che la quota degli investimenti nel settore lusso aumenterà del 2.4% nel 2018 e del 2.8% nel 2019; percentuali inferiori al tasso di crescita della pubblicità in generale. Nei 23 mercati inclusi nel rapporto ci si aspetta che la crescita degli investimenti in tutte le categorie aumenti del 4.2% nel 2018 e del 3.6% nel 2019. Il continuo declino della stampa rappresenta una sfida interessante nella ricerca di una comunicazione alternativa per i brand di lusso di fascia alta, che continuano ad affidare la loro comunicazione ai magazine. Inoltre alcuni brand del lusso stanno cercando di adattare lo loro proposte alle preferenze dei consumatori più giovani; spesso questi apprezzano di più vivere delle esperienze rispetto all’acquisto di beni materiali.

 

Leggi i risultati completi (e il focus sull’Italia) su MyMarketing.Net

 

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AZIENDE

Webranking lancia Pragmatic, la nuova business unit dedicata all’advertising su Amazon

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Pragmatic

Massimizzare le vendite e la resa degli investimenti pubblicitari delle aziende grazie ad Amazon: ecco l’obiettivo di Pragmatic, la nuova business unit lanciata da Webranking interamente dedicata all’advertising sulla più grande piattaforma di ecommerce al mondo.

Con sedi a Vancouver e Milano, Pragmatic nasce English first nei contenuti e nella visione strategica.
 Il profondo know-how di Webranking con vent’anni di esperienza nel digital marketing ha permesso lo sviluppo di nuove aree di business con forti impatti sui risultati dei clienti: l’advertising su Amazon è una di queste. Pragmatic infatti offre una consulenza strategica per migliorare o avviare una propria presenza (diretta o indiretta) su Amazon, come ha già fatto per alcuni prestigiosi clienti come Boscolo Gift, Chef Idea Kit e Mediaset Infinity.

“L’integrazione di Amazon è un fattore decisivo per dare valore aggiunto al mercato, non solo come tradizionale canale di vendita, ma anche come mezzo pubblicitario”, spiega Nereo Sciutto, CEO e co-fondatore di Webranking (nella foto). Per questo, abbiamo ideato e sviluppato il progetto Pragmatic, mettendo insieme la nostra competenza sulla pianificazione pubblicitaria online e un team internazionale che potesse ridurre la complessità della gestione dei diversi mercati di Amazon in cui i nostri clienti sono presenti e vogliono investire e vendere. Nel corso degli anni abbiamo costruito una relazione forte e diretta con Amazon, che presto diventerà una presenza stabile nel mondo dell’advertising online”.

Infatti, nell’ultimo trimestre del 2017 nella sezione “Other services”, che include servizi di advertising e carte di credito co-branded, Amazon ha registrato una crescita su base annua del 62%, tra le più alte di tutto il trimestre (fonte Amazon). Data la veloce e costante crescita, si stima che Amazon consoliderà il suo ruolo nel mondo dell’advertising online, dove Google e Facebook sono oggi i player più importanti, con un business complessivo di 2.8 miliardi di dollari (fonte Digiday.com).

“Il principale vantaggio di Amazon – continua Nereo Sciutto – è che il 92% degli utenti che fa una ricerca sulla piattaforma di eCommerce, non solo ha l’intento di fare un acquisto, ma lo porta anche a termine. La rapida espansione dell’offerta e dei servizi che Amazon propone e il vantaggio competitivo che possiede, in termini di conoscenza delle abitudini e metodi di acquisto delle proprie audience, rispetto altre piattaforme di advertising online è un’opportunità reale per le aziende di costruire lì la propria presenza o di integrare questo canale con quelli proprietari già esistenti”.

Sono tanti i servizi offerti da Pragmatic e con cui le aziende possono confrontarsi per ampliare il loro business:

Amazon Marketing Services (AMS) comprende la creazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione delle campagne AMS per i rivenditori presenti su Amazon (1st party sellers).
Amazon SEO, diversa dalla SEO per Google, permette di massimizzare la visibilità dei propri prodotti e di migliorarne il posizionamento, destinata ai rivenditori, ai venditori marketplace (3rd party sellers) e a chi non ha ancora una presenza su Amazon ma desidera averla.
Amazon Advertising Platform (AAP) permette di promuovere i propri prodotti e servizi venduti al di fuori della piattaforma e di indirizzare il traffico esterno al proprio sito: è il caso di brand che vogliono ottimizzare le proprie campagne senza avere una presenza direttamente su Amazon ma combinando le proprie audience con quelle della piattaforma per raggiungere un maggior numero di utenti.
• La piattaforma Amazon Sponsored Products si rivolge ai venditori marketplace (3rd party sellers) che non hanno accesso all’AMS ma che possono comunque controllare le campagne di advertising tramite il proprio Amazon Seller Central account.

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Advertising Expenditure Forecast: Zenith vede il digitale a oltre il 40% nel 2018

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zenith expenditure

Zenith non ha rilevato un calo negli investimenti pubblicitari nel digital a seguito delle dichiarazioni rilasciate da alcune aziende in riferimento alla scelta di tagliare i budget destinati all’online, la quota di spesa pubblicitaria online infatti continua a crescere velocemente. Secondo le previsioni di Zenith, infatti, quest’anno le aziende investiranno il 40,2% del budget per la pubblicità online, rispetto al 37,6% investito nel 2017. Questa crescita è parte di un processo di digital transformation più ampio, che le aziende hanno intrapreso per rinnovare la relazione con il proprio consumatore grazie agli investimenti in tecnologia, dati e innovazione.

“Abbiamo rilevato che la digital transformation sostiene il ROI”, ha dichiarato Vittorio Bonori, Global Brand President di Zenith. “E ora siamo in prima linea in una trasformazione che vede i brand spostare i budget secondo il consumer journey, beneficiando di potenti algoritmi e tecniche avanzate di machine learning, investendo in nuove soluzioni di e-commerce. Questa trasformazione è alla base della crescita del brand.”

Le preoccupazioni degli inserzionisti sull’efficacia di alcuni investimenti sui media digitali e sulla loro sicurezza sono state ampiamente affrontate.
A livello globale, le aziende continuano ad aumentare la quota di budget investita sui canali digital a pagamento. Nell’edizione di marzo 2018 dell’Advertising Expenditure Forecasts di Zenith, si rileva che la pubblicità online è cresciuta nel 2017 del 13,7%, per 204 miliardi di dollari. Questa cifra ha rappresentato nel 2017 il 37,6% della spesa pubblicitaria globale, in aumento rispetto al 34,3% del 2016. Quest’anno prevediamo che la quota di mercato globale della pubblicità online supererà per la prima volta il 40%, raggiungendo il 40,2%. L’anno scorso la pubblicità online rappresentava oltre il 55% della spesa pubblicitaria su tre mercati (Cina, Svezia e Regno Unito), c’è quindi un grande potenziale per un’ulteriore crescita; entro il 2020 prevediamo che la pubblicità online rappresenterà il 44,6% della spesa pubblicitaria globale.

La fiducia nel mercato pubblicitario globale sta migliorando rapidamente. A dicembre dell’anno scorso abbiamo stimato che nel 2018 la quota del mercato pubblicitario globale sarebbe aumentata del 4,1%, in un contesto di crescita annuale del 4-5% che il mercato ha mantenuto fin dal 2011. Oggi invece prevediamo che quest’anno il mercato aumenterà del 4,6%, grazie soprattutto alla crescita economica registrata in Cina e in Argentina. per la prima si prevede per il 2018 una crescita della spesa pubblicitaria dell’8%, più alta rispetto al 6% stimato lo scorso dicembre. L’Argentina nel frattempo ha recuperato più rapidamente del previsto dalla recessione avuta nel 2016. Il PIL nel 2017 è cresciuto del 2,8%, superando le previsioni di crescita del 2,5% di FMI , crescita alimentata da costruzioni, agricoltura e investimenti provenienti da paesi stranieri. Prevediamo che, grazie all’aumento dei consumi, quest’anno la crescita di spesa pubblicitaria in Argentina aumenterà dell’1%, rispetto alla precedente previsione di calo del 2%.

Advertising Expenditure Forecast per l’Italia stima che per il 2018 la crescita sia pari all’1,1%, principalmente guidata dalla ripresa della domanda interna. Prevediamo che nel 2018 il mercato pubblicitario italiano aumenterà dell’1,7%. Dopo la contrazione dell’1, 6% della TV nel 2017, nel 2018 essa tornerà a crescere del +0,7%, insieme alla radio manterrà il suo trend positivo iniziato nel 2015 con un +1,5% nel 2018. Il digital continuerà la sua tendenza positiva con un +5,6% nel 2018, rafforzata in particolare dai video online e dai social media. La pubblicità digitale ha beneficiato della transizione all’acquisto programmatico, che consente alle agenzie di indirizzare il pubblico in modo più efficiente. Le connessioni Internet tramite dispositivi mobili (smartphone e tablet) hanno mantenuto i progressi a due cifre: 33,9 milioni di utenti unici (61,7% di copertura mensile) a dicembre 2017, in crescita del 10,6% rispetto allo stesso mese del 2016. Il tempo passato su mobile rappresenta il 74% del tempo speso su internet, di cui il 90% è utilizzato per la fruizione di applicazioni. Entrambe le categorie stampa, quotidiana e periodica dovrebbero continuare a diminuire nel 2018, rispettivamente -3,4% e -3%. Nonostante questa performance negativa, nel 2017 sono state lanciate diverse nuove riviste a prova del dinamismo del mezzo. Nel 2018, il governo fornirà incentivi a società che investiranno in pubblicità sulla stampa il cui valore ecceda almeno l’1% degli investimenti effettuati nell’anno precedente. È probabile che questo provvedimento rallenti il decremento degli investimenti sul mezzo. Dopo un’ottima performance nel 2016 (+ 6,8%), per il 2018 prevediamo un anno senza cambiamenti per gli investimenti pubblicitari nel cinema. Infine, quest’anno la crescita degli investimenti nell’outdoor esterna aumenteranno del 3%.

 

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TECH & INNOVATION

Sizmek: i vantaggi delle creatività dinamiche, tra semplicità e personalizzazione

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Enrico Quaroni di Rocket Fuel

L’evoluzione del rapporto con la tecnologia sta cambiando le abitudini e i comportamenti degli utenti, racconta Sizmek: oggi il flusso delle notizie è costante e in tempo reale e viene specialmente fruito via smartphone sui social network. Questi media utilizzano algoritmi di machine learning per analizzare un’enorme quantità di informazioni e consegnare agli utenti i contenuti più rilevanti in base ai loro interessi. Si è passati dalla consegna statica a un feed dinamico di news.

Questo cambiamento si è verificato anche nel settore pubblicitario. Il marketing online un tempo era basato sul display advertising statico, simile alle pubblicità su giornali e magazine, ad eccezione di alcune animazioni e minima interattività. Oggi, grazie al design responsive e alle tecnologie di predictive marketing, le esperienze degli utenti, così come le pubblicità altamente personalizzate, vengono progettate in tempo reale usando i numerosi dati a disposizione nei pochi millisecondi tra il clic sul link e il caricamento della pagina.

Attraverso la Dynamic Creative Optimisation (DCO) i brand possono personalizzare i propri messaggi e le creatività in base ai dati di prima e terza parte in loro possesso, selezionando il prodotto – o la combinazione di prodotti – più interessante per l’utente in un determinato momento. L’ad server di Sizmek permette ad agenzie e marketer di creare e gestire facilmente le creatività, senza bisogno di possedere skill di programmazione. I contenuti vengono infatti gestiti tramite feed di informazioni inviati dal cliente, che comportano l’aggiornamento automatico delle creatività. L’azienda e l’agenzia creativa possono quindi controllare e approvare l’aggiornamento della campagna prima che venga pubblicata ma anche modificarla mentre è online.

La soluzione di Sizmek offre quindi una libertà creativa senza vincoli, consentendo di popolare un unico ad con i contenuti più corretti per ogni singolo utente. Questo strumento può essere applicato anche all’interno di strategie contestuali, permettendo di modificare la creatività in base ai contenuti della pagina su cui si trova l’utente e ad altre informazioni come la geolocalizzazione, e per attività di retargeting, in base all’interazione dell’utente con il sito del cliente.

“L’intelligenza artificiale e il machine learning consentono di comprendere meglio il comportamento degli utenti e i loro interessi e di studiare la loro interazione con il brand per raggiungerli con il messaggio giusto nel momento migliore e sul device preferito”, ha commentato Enrico Quaroni, Managing Director Italy di Sizmek. “In un mondo digitale sovraffollato di informazioni, l’unico modo per ottenere l’attenzione degli utenti e portarli alla conversione è consegnare messaggi che rispondano alle loro esigenze nel momento in cui sono più propensi ad ascoltare il brand. Per far ciò è importante affidarsi a tecnologie avanzate che offrono feed precisi e azionabili di informazioni e consentono di adattare la propria comunicazione in tempo reale”.

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BRAND STRATEGY

ScuolaZoo in tv, cinema e OOH con la pubblicità per i Viaggi Evento. Firma ZooCom

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zoocom

ScuolaZoo, il media brand degli studenti italiani con 3 milioni di utenti, da realtà digitale va a sperimentare per la prima volta l’advertising TV, il circuito cinema e l’OOH per sponsorizzare gli iconici ScuolaZoo Viaggi Evento, il viaggio organizzato preferito dai neo Maturati italiani, con 15.000 partecipanti ogni anno.
Da domenica 11 febbraio lo spot TV sarà on air per 4 settimane, divisi in blocchi da due, sui canali Mediaset Canale 5, Italia 1 e Italia 2 e sui canali Discovery, RealTime, Dmax, e Nove. La creatività dello spot è stata affidata a ZooCom, la media agency del Gruppo OneDay, mentre la produzione è di Dreamset, business mate (azienda partecipata del gruppo). Media buying e media planning di OneDay Group.

La comunicazione è stata studiata su un nuovo linguaggio grafico basato sul refresh del sito Scuolazooviaggi.com, disegnato per avere una UX pensata esclusivamente per il mobile, come da più consueto costume di navigazione della Generazione Z, e orientata all’interazione customer care su whatsapp (anche pre vendita) con una nuova brand identity declinata per le tre differenti offerte di viaggio (liceali, maturandi e universitari). Anche questa strategia è stata portata avanti con una business mate di OneDay, in questo caso la web agency manolibera che ne ha curato sia la Scuolazooviaggi.com, sia lo sviluppo.

È la prima volta che ScuolaZoo approccia la TV come media per la promozione dei viaggi evento: la Generation Z, infatti, è refrattaria a media diversi rispetto a quelli digitali, ma è anche vero che esistono ancora format televisivi di successo per il target e in molte zone d’Italia ci sono ragazzi che non trascorrono tutte le ore libere su internet, preferendo la televisione. Lo scopo di questo commercial è quindi quello di andare a ingaggiare quello specifico target, per aumentare la penetrazione nel target.

Tuttavia, la fetta più grande del budget per la promozione degli ScuolaZoo Viaggi Evento rimane al digital, con performance marketing su Facebook, Instagram, SEM e Display in retargeting: il budget totale ADV di quest’anno prevede il 44% Digital, con la TV al 42% e il 14% OOH e circuito Cinema.

Un’altra novità relativa all’ADV degli ScuolaZoo Viaggi Evento è infatti anche il debutto nel circuito Cinema The Space, in aree geografiche strategiche per il brand ScuolaZoo Viaggi Evento (Toscana, Campania, Padova e centro Milano), così come le affissioni OOH sempre in Toscana e Padova città. La creatività della campagna OOH è di ZooCom.

“L’ADV ScuolaZoo, anche quando performance, è sempre focalizzata sul contenuto e nel caso dei Viaggi Evento sulle esperienze in viaggio, sulle destinazioni e sulle testimonianze dirette dei partecipanti”, spiega Fabio Bin, Direttore Marketing e per l’Innovazione Digitale del Gruppo OneDay. “ScuolaZoo è un Love Brand per la Generazione Z: il compagno di banco preferito, il compagno di viaggio preferito. Abbiamo voluto mantenere la stessa focalizzazione sul contenuto anche per il TV commercial, che riprende reali momenti dei ragazzi in viaggio con ScuolaZoo e si aggancia a un’esperienza che ogni Maturando sta vivendo proprio in questo periodo: quello dell’ansia che sale, a 100 giorni alla Maturità, in un racconto quasi romantico, di condivisione fra i ragazzi di un momento irripetibile nella lloro vita e di un’estate che non dimenticheranno mai”.

“Dopo 10 anni di attività ScuolaZoo è pronta per testare nuovi linguaggi e pubblici differenti. Questo grazie alle sinergie create con tutto il Gruppo OneDay, le Business Mate (in particolare Dreamset e manolibera) e i rispettivi team”, conclude Paolo De Nadai, Fondatore di ScuolaZoo e Amministratore Delegato del Gruppo OneDay. “Nato solo due anni fa, OneDay è oggi una realtà solida a tal punto da poter sperimentare, ampliare i propri orizzonti, per raggiungere la sua Vision: avere un business mate in ogni mercato”.

Scheda Tecnica

Formato: spot TV da 15’’ e da 30’’:
Agenzia: ZooCom
Direttore Creativo: Luca De Santis
Casa di produzione: Dreamset
Producer: Francesco Cecioni

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MEDIA

Cinque buoni motivi per adottare il mobile programmatic. L’infografica di TradeLab

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mobile advertising prgrammatic

Il mobile programmatic cresce il suo peso relativo, e i consumatori passano sempre più tempo a navigare in internet da smartphone e tablet. E lo fanno non solo per informarsi ma anche per prendere decisioni di acquisto e relazionarsi con i propri brand preferiti. Come evidenziato nell’ultimo Global Mobile Report di Comscore, nel nostro paese il 62% del tempo speso online è passato su mobile e circa 26% degli italiani accedono sul web esclusivamente da i loro dispositivi mobile. Le aziende sono consapevoli della rivoluzione in atto e del fatto che il mobile sia diventata una leva strategica fondamentale per entrare in contatto con i propri utenti e raccontare il proprio brand e i propri prodotti. Ma come raggiungere i consumatori in modo efficace?

Secondo le previsioni di emarketer entro il 2019 più di 4 dollari su 5 investiti sul digital display (circa 45,72 miliardi di dollari) passeranno attraverso processi automatizzati e circa l’80% della spesa pubblicitaria sul programmatic andrà sui dispositivi mobili.

La motivazione di questa tendenza? Perché il programmatic riveste ormai un ruolo importante per i brand nell’identificazione del proprio target e nell’individuare i bisogni e gli interessi dei consumatori anche attraverso dispositivi mobile. In uno scenario in cui la customer journey dell’utente è diventata sempre più frammentata e multi-device, il programmatic permette di raggiungere gli utenti al momento giusto, al posto giusto e con un messaggio customizzato.

Per spiegare meglio i vantaggi del mobile programmatic advertising, Tradelab ha realizzato un’ infografica (in allegato) che illustra in maniera semplice e chiara i plus di una comunicazione programmatic based.

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BRAND STRATEGY

Dopo la vittoria a Re Panettone, Tenerità torna in comunicazione con Dolci Advertising

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tenerità dolci

Tenerità, brand produttore della pasticcera campana, distribuito nel canale normal trade e nella GDO, si è aggiudicata un importante premio alla recente kermesse Re Panettone e si accinge a ritornare in comunicazione al fianco di Dolci Advertising.

La manifestazione dolciaria, svoltasi a Napoli dal 2 al 3 dicembre, ha avuto come protagonisti le migliori maestrie artigianali della nostra penisola e, nella categoria dedicata ai panettoni innovativi, ha visto trionfare proprio Tenerità, con un prodotto alla mela annurca, noci caramellate e cannella.
Ma la fine dell’anno, per Tenerità, porta con sé anche un’altra conferma, che sa di novità: il ritorno in comunicazione al fianco di Dolci Advertising, consolidando così un rapporto che dura da oltre due anni e che vedrà nascere tanti nuovi progetti.

“Quello di Re Panettone è un successo che ci gratifica sotto molteplici aspetti”, spiega afferma Giuseppe Tamburro, CEO Tenerità. “Innanzitutto, perché dimostra il riconoscimento del nostro lavoro nel ricercare e nell’offrire prodotti eccellenti e, in secondo luogo, conferma il nostro impegno nell’arricchire uno dei capisaldi della nostra tradizione natalizia con un tocco del tutto inedito”.
“Si preannuncia un anno importante perché il premio riscosso da Tenerità e la conferma di questa collaborazione ci riempiono di motivazione e orgoglio”, aggiunge, concludendo, Marco Benadì, Partner & CEO di Dolci Advertising. “Siamo comunque certi che, come siamo soliti fare, daremo il massimo per conquistare insieme numerosi e nuovi premi”.

(Patrizia Pastore)

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