TECH & INNOVATION

intarget supporta lastminute.com nel programmatic adv e nella valorizzazione dei dati

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intarget

intarget punta sempre più sul martech e nel corso del 2018 ha supportato lastminute.com nello sviluppo della strategia Programmatic ADV e nella valorizzazione dei dati raccolti, grazie all’utilizzo di servizi di marketing technology.

 

Grazie alle otto certificazioni nel programma Google Marketing Platform Partners ottenute da Mountain View, intarget ha potuto offrire una gamma completa di servizi martech a lastminute.com con, in particolare, un focus sui tool di Google Analytics.

 

Il vantaggio nell’utilizzo di strumenti di martech su misura si riscontra nella riduzione dei costi di Adv per l’acquisizione di nuovi clienti online, a dimostrazione di come una pianificazione intelligente porti ad un prezzo più ragionevole e adeguato per ogni lead.

 

“Sviluppiamo campagne ADV per milioni di clienti in 40 Paesi ed eravamo alla ricerca di un partner che ci consentisse di dare un valore a ogni click che otteniamo per ottimizzare i nostri investimenti“, afferma Marco Corradino COO e Board member lastminute.com group. “Abbiamo scelto intarget per la sua forte tensione all’innovazione nelle tecnologie al servizio del marketing e la sua vocazione internazionale, il lavoro ed il team che intarget ha dedicato a lastminute ci ha permesso di migliorare le nostre performance nella lead generation”.

 

“Grazie all’elevata competenza nell’utilizzo delle API disponibili dalle piattaforme Google è stato possibile automatizzare ed ottimizzare diversi processi che ci hanno permesso di supportare lastminute.com nella gestione di oltre un milione di keywords per raggiungere clienti di quasi 10 lingue diverse”, afferma Antonio Procopio CTO di intarget (nella foto).

 

“In un mercato sempre più complesso diventa fondamentale la capacità di gestire e analizzare i dati, per garantire agli investitori pubblicitari la possibilità di essere competitivi. Per questo l’adozione di soluzioni di marketing automation sarà al centro delle strategie nel mercato ADV nel 2019. Grazie alle 8 certificazioni ottenute da Google e a un team internazionale che vede sedi all’estero, come a Lugano per l’area DACH e a Shanghai per la Cina, intarget è in prima linea in questo settore sia in Italia che all’estero”, conclude Nicola Tanzini, Founder e CEO di intarget.

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BRAND STRATEGY

Turnè Adv firma il nuovo sito web istituzionale dell’Interporto Campano

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turnè adv

È online il nuovo sito web istituzionale dell’Interporto Campano, un portale firmato Turnè Adv – Agenzia di comunicazione, che dà inizio alla nuova digital identity dell’Interporto Campano, uno dei principali poli logistici d’Europa, che sarà sempre più presente sul web, grazie anche a una nuova social media strategy.

 

Il nuovo design più intuitivo e attuale è stato progettato per garantire una navigazione smart fin dal primo accesso. L’architettura dell’informazione è stata rivisitata per consentire l’immediatezza nel reperimento delle informazioni e una navigazione user friendly. Il sito è sviluppato con tecnologia responsive per garantire una visualizzazione ottimale da qualsiasi dispositivo (pc, tablet, smartphone).

 

Il nuovo sito web si inserisce all’interno di una campagna di comunicazione digital progettata da Turnè Adv, che vedrà l’Interporto Campano sempre più comunicativo grazie ai nuovi profili social Facebook, Twitter e LinkedIn. La nuova direzione digital si inserisce a pieno titolo nella strategia di risanamento e rilancio dell’infrastruttura fatta propria dal CdA della società che, ad inizio del 2018, ha scelto Giuseppe Maiello (Gargiulo & Maiello SpA) come nuovo Presidente dell’Interporto Campano.

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AZIENDE

SpotX espande il proprio network editoriale grazie alla partnership con Evolution Adv

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spotx

SpotX, la principale piattaforma di video advertising e monetizzazione per operatori media, annuncia la partnership con Evolution ADV, agenzia specializzata in programmatic advertising, che andrà a rafforzare ulteriormente l’inventory di SpotX con nuovi siti focalizzati sulle aree donna, sport, economia, news ed entertainment.

A seguito dell’acquisizione avvenuta lo scorso luglio di B4U, realtà dedicata alla gestione di formati pubblicitari video, da parte di Evolution ADV, SpotX, partner di B4U, ha potuto incrementare il proprio network di editori potenziando ulteriormente la propria offerta sul mercato. La nuova collaborazione prevede il coinvolgimento di SpotX come partner tecnologico per la gestione video di Evolution ADV.

Evolution ADV, con oltre 100 siti in gestione e oltre 200 milioni di pagine viste su base mensile, si propone come apripista di un nuovo modello di partner di monetizzazione per i publisher digitali, occupandosi degli aspetti tecnologici e commerciali sul lato dell’offerta e garantendo selezione e qualità dell’inventory sul lato della domanda.

Grazie a questa implementazione, SpotX consentirà agli inserzionisti di entrare in contatto con la propria audience attraverso i diversi device, raggiungendola ovunque con contenuti coinvolgenti e garantendo una pianificazione sempre più precisa, con una minore dispersione e una maggiore efficienza delle campagne video, ottenendo infine un’ottimizzazione efficace degli investimenti pubblicitari.

“Siamo orgogliosi di annunciare l’arricchimento del nostro network di editori grazie all’ingresso di Evolution ADV che annovera una serie di siti web tra i più importanti in Italia, ricoprendo le più ampie tematiche: dall’intrattenimento, allo sport, dal lifestyle all’economia e finanza”, dichiara Giuseppe Bronzino (nella foto), Managing Director SpotX Italia. “Grazie a questo ampliamento saremo in grado di offrire agli inserzionisti una gamma allargata di inventory raggiungendo un target ancora più mirato nei settori donna, sport ed economia”.

SpotX e smartclip hanno unito le loro attività commerciali creando, per broadcaster e aziende media di tutto il mondo, la proposta Total Video: un’offerta che fa leva sulla tecnologia per la gestione e la monetizzazione dell’advertising. Più del 40% del business congiunto delle due aziende è oggi generato al di fuori degli Stati Uniti grazie al lavoro di 220 persone distribuite in Europa.

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BRAND STRATEGY

On air la nuova campagna adv di Stonefly “Comfort is not a crime”. Firma HEADS

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stonefly

Il fashion comfort continua ad essere il mood delle creazioni StoneflyComfort is not a crime” è la risposta di Stonefly a uno dei luoghi comuni più abusati della moda, secondo cui bisogna soffrire per essere belli. Oggi questo concetto è superato dalla voglia di wellness e libertà di movimento richiesta dai consumatori. “Comfort is not a crime” rappresenta quindi un modo nuovo, irriverente e spregiudicato per riabilitare a tutti gli effetti il comfort anche in ambito fashion. Il comfort non è un crimine e le prove, le “evidenze” come si direbbe in gergo poliziesco, sono le calzature stesse di Stonefly, in grado di coniugare aspetti apparentemente antitetici come il design e il comfort, l’eleganza e la praticità.

Le immagini attingono all’immaginario collettivo delle “crime scenes” e delle foto segnaletiche, rappresentando modelli e
prodotti in modo crudo e diretto, senza però rinunciare all’ironia. Il risultato è una campagna che comunica un’immagine più giovane e sfrontata di Stonefly, che tuttavia si collega alla sua storia e preserva la mission della ricerca del “comfort assoluto”.
Il concept visual è stato ideato da HEADS, un collettivo di creativi provenienti da diverse esperienze e background culturali, che ricerca e sviluppa progetti interdisciplinari tra arte, design, video, illustrazione, fotografia e musica. La nuova campagna SS18 sarà protagonista, durante i mesi di marzo, aprile e maggio, su quotidiani, periodici e sui canali online, oltre che all’interno dei punti vendita.

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BRAND STRATEGY

Influencer marketing e riconoscibilità: l’opinione di Buzzoole

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buzzoole

Articolo di Fabrizio Perrone, founder e CEO Buzzoole

Il mercato si sta evolvendo in maniera naturale verso un nuovo modo di concepire l’advertising, la produzione-gestione degli UGC e in generale il marketing come lo abbiamo conosciuto fino a oggi. Un approccio che supera la tradizionale teoria della pubblicità-bersaglio verso utenti inconsapevoli e che tende a coinvolgere sempre più da vicino i consumatori nelle attività di comunicazione dei propri brand preferiti nella effettiva nuova veste di prosumer.

Ora, il dibattito a cui stiamo assistendo in questo ultimo periodo riguarda principalmente la trasparenza dei contenuti digitali prodotti dagli “influencer”, ovvero da coloro che sul web possono avere presa su un bacino di utenza, piccolo o grande che sia, e che in alcuni casi collaborano con i brand per la promozione dei loro prodotti/servizi. La richiesta, proveniente da più direzioni, è quella di rendere esplicita la natura promozionale di questi contenuti attraverso l’utilizzo di diciture dedicate.

Tanti si sono chiesti come Buzzoole valuti l’impatto di queste richieste sul proprio business e come veda il futuro dell’influencer marketing alla luce dei nuovi scenari prospettati da DDL Concorrenza, Antitrust e player come Igersitalia che da poco ha lanciato il Codice Etico per i Digital Content Creator.

Esiste chiaramente un vuoto normativo. Si tratta di un fenomeno abbastanza frequente quando si ha a che fare con nuovi modi di interpretare vecchi mercati (basti vedere l’impatto registrato dall’ingresso di nuovi player della sharing economy, da Airbnb a Blablacar fino a Uber). In assenza di leggi apposite, in Buzzoole ci siamo sempre impegnati a garantire la massima trasparenza sia agli utenti della nostra piattaforma che ai brand con cui collaboriamo. E lo abbiamo fatto principalmente in due modi.

Il primo è legato indissolubilmente a ciò che sappiamo fare meglio: l’analisi dei dati.

La nostra piattaforma analitica distribuita si avvale di algoritmi di Natural Language Understanding (NLU), sistemi di riconoscimento delle immagini e modelli statistici in grado di comprendere nel dettaglio i contenuti dei nostri utenti, in modo da valutare quanto siano influenti in rete e quanto siano affini ai vari brand. L’influenza è analizzata per ogni social channel e nei vari topic di mercato. Inoltre GAIIA (Growing AI for Influencer Affinity) rileva tutte le informazioni necessarie (audience, engagement, profilazione, brand affinity) in modo da selezionare il miglior insieme di utenti per partecipare a una campagna di influencer marketing.

Questi dati sono sempre a disposizione delle aziende che intendono lanciare le campagne con noi ed è un modello molto lontano dalle attività con gli influencer proposte dalle tradizionali agenzie. Il recente lancio del Programma Verified, inoltre, conferma questo nostro indirizzo: riconoscere e premiare, attraverso i dati, l’impegno di chi mantiene alta la qualità dei contenuti prodotti guadagnando la nostra fiducia e soprattutto quella dei nostri clienti.

Il secondo modo riguarda l’approccio al cambiamento ed è il buonsenso.

Fin dagli inizi Buzzoole si è data delle regole chiare di comportamento a cui gli iscritti devono attenersi. Tutti i contenuti prodotti dagli influencer coinvolti nelle campagne sono supervisionati dai nostri campaign manager che segnalano eventuali comportamenti inadatti (ad es. contenuti razzisti, omofobi, per varia natura offensivi). Inoltre ciascun brand definisce all’interno del proprio brief quali debbano essere le regole in merito al trattamento dei dati aziendali e alla riservatezza.

Inoltre, per quanto riguarda la segnalazione di contenuti prodotti nell’esercizio di una collaborazione retribuita, molti degli utenti Buzzoole, in assenza di una normativa apposita, si sono dati da soli delle regole, decidendo di inserire le diciture “ad”/“adv” all’interno dei propri post. Se il DDL Concorrenza dovesse passare così come proposto, sarà loro premura attenersi a quanto stabilito e nostro interesse adeguarci all nuova normativa nel caso dovesse indicare una responsabilità diretta da parte degli abilitatori come noi che facilitano il contatto tra brand e audience.

Quel che sappiamo, al momento, è che stiamo assistendo alla naturale evoluzione di un mercato che punta alla standardizzazione di un nuovo media – il “marketing degli utenti”, una forma ibrida ma molto organica e naturale – che in quanto tale va trattato, con metriche comuni e certificazione delle performance. Attività su cui Buzzoole si è sempre impegnata al fine di poter sempre più assimilare l’IM agli altri strumenti di marketing e comunicazione presenti nel piano budget delle aziende. E presto sentirete importanti novità in merito.

Ma la vera domanda da porsi sarà “fino a che punto occorre regolamentare?”. Perché il rischio sarà quello di normare il digitale chiudendo un occhio sull’offline, dove celebrity e grossi influencer continueranno a fare product placement sfoggiando automobili, borse, cappelli, occhiali e gadget forniti dagli sponsor, su cui sarà molto difficile apporre la dicitura “paid partnership with”.

Per cui ben venga la regolamentazione del mercato ma interpretando in maniera sensata i nuovi codici e nuovi linguaggi senza tuttavia limitarne la sperimentazione e l’evoluzione.

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Crea Avvocati Associati presenta il Digital ADV Lab, osservatorio sulla pubblicità in rete

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ampollini crea

Questa mattina è stata presentata a Milano Digital Adv Lab, think-tank di confronto e analisi sulle problematiche legali legate alla diffusione della comunicazione commerciale on line, il cui obiettivo è un dialogo continuo tra gli addetti ai lavori del mercato pubblicitario, le aziende e il comparto legale. Nato su iniziativa degli avvocati Elena Carpani, Gianluca Fucci e Marco Lucchini, soci di Crea Avvocati Associati, e di Lara Ampollini, Founder di Lampi. Comunicazione illuminata, il Digital Adv Lab ha appunto lo scopo di recepire le tendenze e delineare best practices, individuando anche il nuovo ruolo dei legali in questo oltremodo dinamico settore in crescita fino al 23% degli investimenti.
Digital Adv Lab opera confrontandosi con i principali sistemi ed organismi di autodisciplina pubblicitaria e con le autorità europee ed americane, creando un network che si propone, attraverso il confronto, di studiare i fenomeni esistenti e quelli che nasceranno in futuro, anche attraverso seminari e convegni: il comitato scientifico, a termine, sarà composto da uomini di comunicazione, in rappresentanza delle agenzie e delle aziende, da esperti legali e da accademici
Di pari passo con la crescita dell’intero settore, il fenomeno della comunicazione ed informazione attraverso i social cresce di importanza, ponendo problematiche circa la corretta diffusione e fruizione di contenuti. Esistono i contenuti social creati dalle imprese secondo il concetto del low-latency marketing o real-time marketing, ossia messaggi pubblicitari veicolati quasi quotidianamente attraverso i social in risposta ad eventi ad alta risonanza mediatica, al solo scopo di coinvolgere gli utenti, generare like e condivisioni (si pensi, ad esempio, alla separazione tra Brad Pitt e Angelina Jolie e alle campagne pubblicitarie di diverse compagnie aeree). Questi messaggi hanno una genesi talmente rapida da sovvertire tutti i principi di controllo e validazione legale cui normalmente sono sottoposte le campagne pubblicitarie: tali messaggi frequentemente violano in maniera plateale i diritti di terzi (marchi, diritti di immagine, diritti d’autore, reputazione ecc…) e rischiano di contrastare con le politiche istituzionali per la comunicazione. È certamente un nuovo modo di fare pubblicità, ma contrasta spesso con il diritto.

Esistono poi i problemi legati al legame più o meno dichiarato di bloggers/youtubers e influencers: negli U.S.A., la Federal Trade Commission ha sanzionato pesantemente una nota catena di negozi di abbigliamento; nonostante ai fashion bloggers ingaggiati su Instagram fosse richiesto di dichiarare la natura pubblicitaria dei post, gli accorgimenti utilizzati non sono stati ritenuti sufficienti a rivelare in maniera chiara e percepibile dal consumatore il contenuto pubblicitario.
In Europa e in Italia le imprese sono ancora molto indietro, mentre le Autorità Garanti si stanno muovendo. Fra i rischi figurano quelli connessi alla pubblicità occulta, una fattispecie molto grave sanzionata dall’AGCM con multe fino a 5 milioni di euro.
Altro tema che va assumendo rilevanza è quello della brand safety: le aziende stanno sperimentando sempre di più un senso di impotenza nel vedere i propri messaggi pubblicitari pubblicati di fianco a contenuti sconvenienti, violenti o comunque altamente inopportuni, quali fake news o simili. Questi messaggi pubblicitari diventano così non solo inutili per la promozione della marca, ma dannosi per l’immagine del brand e dell’azienda. Ulteriori aspetti critici del mercato pubblicitario digitale riguardano l’effettiva misurabilità dell’ “audience” digitale di un messaggio: il traffico non umano (c.d. non human traffic) costa ogni anno molti soldi alle imprese (l’ANA, associazione degli inserzionisti U.S.A., ha stimato 7,2 miliardi di dollari nel solo 2016) e non sempre vi sono idonei meccanismi per prevenirlo.
Scopo del Digital Adv Lab è il controllo della Comunicazione pubblicitaria sui social network e in Rete (ad es. RTM – Real Time Marketing), le degenerazioni e il contrasto delle pratiche scorrette in tema di commercio elettronico e la pubblicità, con un focus specifico sul problema dell’endorsement e la riconoscibilità della natura commerciale di commenti e giudizi diffusi soprattutto dalle celebrities.

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Torna a crescere il mercato italiano dei media, vola l’internet adv: i dati Polimi

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Politecnico ricerca Internet Media

Torna a crescere, dopo moltissimi anni di contrazione (dal 2010 al 2014, con un 2015 a crescita 0), il mercato italiano dei media (pay e advertising): nel 2016 il settore chiude con un +3%, raggiungedo quota 15,8 miliardi di euro. Questo quanto emerge dai dati presentati dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, in occasione del convegno “Internet Media: è ora di misurarsi“.

Durante l’anno l’incremento si deve principalmente alla Tv (+8%) e agli Internet Media, che fanno segnare complessivamente un aumento dell’11% per la maggior parte legato a un incremento dei ricavi pubblicitari. Se ci concentriamo sulla componente advertising, il mercato pubblicitario complessivo nel 2016 vale 7,75 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2015. Con un valore di 2,36 miliardi di euro*, Internet si conferma il secondo mezzo pubblicitario con il 30% di share (rispetto al 29% dell’anno precedente), alle spalle della Televisione (50%, un punto sopra al 2015) e sempre davanti a Stampa (in calo dal 17% all’attuale 15% nel passaggio dal 2015 al 2016) e Radio (stabile al 5%). Nel 2017 prevediamo che il mercato dell’Internet advertising crescerà ancora con un tasso intorno al 10% e supererà così i 2,6 miliardi di euro; tuttavia, si rafforzerà ulteriormente il peso dei grandi Over The Top, che porteranno la loro quota dall’attuale 67% a oltre il 75%.

“Questo è l’anno della discontinuità, molto più degli anni passati”, afferma in apertura Giuliano Noci, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. “La rilevanza del digitale sta inducendo gli attori a comportamenti opportunistici. Occorre dunque una riflessione su come cambiare le proprie strategia in base al moderno processo d’acquisto, diverso dal passato perchè non è più un processo discreto, tenuto insieme da variabili controllabili. Quest’anno siamo dunque al giro di boa per il mercato della pubblicità online: da quattro anni è ormai il secondo mezzo in Italia, ma proprio perché i numeri in gioco iniziano a essere significativi, è ora chiamato ad affrontare alcune prove per dimostrare la propria efficacia e il proprio impatto sugli obiettivi di business delle aziende. Le sfide più importanti riguardano il tema della misurazione, che passa sia attraverso l’identificazione di un sistema di currency riconosciuto e condiviso per la valutazione delle diverse iniziative pubblicitarie online, sia dalla risoluzione delle problematiche legate alla Media transparency, sia da una visione strategica delle imprese ad investimenti in marketing e comunicazione che contemplino a 360 gradi e in maniera integrata tutti i canali. Le aziende per crescere non possono infatti permettersi di non adottare un approccio customer centric e omnicanale”…

 

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AZIENDE

Instagram: raggiunto il mezzo milione di inserzionisti

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instagram

Hanno raggiunto il mezzo milione, a livello globale, gli inserzionisti pubblicitari attivi su Instagram. Lo ha comunicato ufficialmente oggi il social network, di proprietà – come è noto – di Facebook.

“Abbiamo introdotto l’adv giusto un anno fa”, ricorda Valerio Perego, Sales Manager di Instagram Italia, “A Febbraio avevamo raggiunto quota 200.000 aziende spender: tagliato il traguardo delle 500.000 pochi mesi dopo conferma un tasso di crescita che si fa sempre più rapido”.
Analoga l’affermazione di anche da James Quarles, VP of Monetization, che ha così commentato i numeri: “Oltre a essere una delle community a più rapida crescita, siamo riusciti anche a costruire un business in continua espansione a livello globale. Con oltre 500.000 inserzionisti, stiamo dimostrando che Instagram è un luogo dove l’ispirazione porta ad azioni significative per le imprese, permettendo loro di trovare nuovi clienti e di aumentare le proprie vendite”.
A un anno dal lancio globale dell’adv sul social, inoltre, si sono registrate circa 1 miliardo di interazioni relative alle inserzioni pubblicitarie: click, conversioni a sito web, download di app, ecc.

Secondo i dati Instagram, il parco clienti è costituito in maggioranza da piccole o medie imprese, mentre i settori più rappresentati sono fashion, largo consumo, e-commerce, retail, entertainment, tecnologia.

“Su Facebook si conoscono persone, su Instagram si condividono emozioni”, chiosa il Sales Manager Alberto Mazzieri, per spiegare anche la ragione di un tasso di crescita del social perfino superiore a quello di FB: nato nel 2010, aveva raggiunto i 400 milioni di membri ad Agosto 2015, e nel frattempo è salito di altri 100 milioni.
Quanto all’efficacia in ottica aziendale, il social network dichiare che il 50% degli utenti Instagram segue almeno un business (grande o piccolo); il 60% afferma di essere venuto a conoscenza di un prodotto o servizio attraverso Instagram; il 75% di loro compie un’azione (scoprirne di più tramite visite a sito web, scaricare un’app, acquistare un prodotto, ecc.)

La declinazione business di Instagram è stata rafforzata dal lancio, nell’agosto scorso di tre nuovi tools per gli inserzionisti.
I Business Profiles permettono alle aziende di segnalare facilmente agli utenti la loro esistenza e dannola possibilità ai consumatoridi utilizzare il pulsante “contatta” per mettersi direttamente in contatto con loro su Instagram.
Gli Insights invece  sono gli strumenti che permettono di capire se quello che le aziende stanno facendo su Instagram sta funzionando. Insights permette di avere accesso ad informazioni sulle persone connesse con loro attraverso illustrazioni e in un formato facile da comprendere.
Promote, infine, dà la possibilità alle aziende di indirizzare i propri obiettivi facendo leva su creatività che hanno l’obiettivo di incontrare il favore della Community di Instagram; dà inoltre la possibilità di promuove un post che sta performando bene sotto forma di pubblicità per raggiungere nuovi clienti, utilizzando gli strumenti di targeting e misurazione di Facebook.

I nuovi tool hanno riscosso immediato successo: da luglio, oltre 1 milione di aziende hanno creato un profilo business tramite essi, e oltre 1.5 milioni di aziende hanno convertito il proprio profilo Instagram già esistente in un profilo business.

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BRAND STRATEGY

Bonaldo, al via da questo mese una nuova campagna adv internazionale

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Screen dalla campagna Bonaldo

Al via da questo mese la nuova campagna adv di Bonaldo, che quest’anno celebra il suo ottantesimo anniversario. Il brand ha deciso infatti di lanciare a livello internazionale una campagna multisoggetto, che avrà diverse declinazioni su carta stampata, online e su Facebook, Pinterest e Instagram, la cui prima fase sarà on air da luglio a dicembre.

Set d’eccezione per gli scatti della campagna – realizzati da Alessandro Pasinelli – il trentunesimo piano del grattacielo Pirelli, manufatto di vetro e cemento e luogo simbolo della Milano contemporanea. Il concept della nuova campagna pubblicitaria che unisce trasversalmente architettura, design e moda, si lega direttamente sia alla città di Milano sia all’iconico grattacielo progettato da Gio Ponti nel 1950.

Progettazione, design, architetti, materiali: gli elementi distintivi del Pirellone si riconnettono idealmente alla produzione Bonaldo, caratterizzata da una costante spinta verso la ricerca e l’innovazione, rappresentando il fulcro della campagna stessa.

Per il mercato italiano, il focus prodotto della campagna pubblicitaria è il tavolo AX, insieme alle sedie Flute – presentati entrambi in occasione dell’ultimo Salone del Mobile – che connotano la prestigiosa location del Pirellone con stile e raffinatezza. Linee pure e linguaggio geometrico sono gli elementi distintivi del tavolo progettato da Gino Carollo, che prende il nome dalla forma della base, costituita da due elementi che si incrociano andando a formare una X. Disegnata da Mauro Lipparini, la sedia Flute racchiude in sé l’armonia di forme fluide, sottolineata dalla tridimensionalità dinamica dello schienale, di cui si riesce a intuire facilmente il comfort.

A rappresentare allo stesso tempo il ‘vissuto’ e l’anima degli arredi Bonaldo, un’elegante figura maschile, comprimaria della scena. Sullo sfondo, il suggestivo skyline milanese al tramonto, visibile attraverso le ampie vetrate del grattacielo, enfatizza il legame tra la modernità, il progresso e l’alto livello in termini di qualità e ricerca che caratterizza da sempre i progetti Bonaldo.

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BRAND STRATEGY

MG.K Vis riparte in estate con l’adv dedicato alla sua linea e ai nuovi prodotti junior

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MG.K Vis, riparte la campagna adv

MG.K Vis riparte, con l’inizio dell’estate e dei problemi di stanchezza, spossatezza e sudorazione, con la campagna pubblicitaria dedicata a tutta la sua linea e al nuovo prodotto junior al gusto di fragola specifico per i bambini.
Wellcare firma la nuova campagna puntando sul concept “a ciascuno il suo”. Il 15”, studiato dai creativi dell’agenzia è già on air sulle principali reti televisive. Ritmo e dinamicità alla base dell’idea con testimonial comuni che definiscono i target di riferimento. Un film sviluppato attraverso una sequenza di immagini trattate con una tecnica slow motion che produce energia, vitalità e benessere.
Novità 2016 per il lancio di MG.K Vis Junior anche una campagna stampa interattiva sui principali quotidiani e magazine nazionali. Attraverso la tecnologia dell’App smartLOGO, con lo smartphone basta inquadrare il logo della promozione MG.K Vis 1×2 per essere geolocalizzati e vedere sullo schermo le farmacie più vicine che aderiscono all’iniziativa.
“I loghi e le immagini diventano interattivi e multimediali grazie ad una startup italiana che l’agenzia sta seguendo nel suo percorso di sviluppo” spiega Giovanni Borroni, Ceo di Wellcare. “E che abbiamo scelto come partner per la campagna stampa di MG.K Vis. smartLOGO è una delle startup presentate alla nostra seconda edizione di Startup village a Cosmofarma 2016, un’ iniziativa che premia il valore dei giovani talenti e il lavoro di scouting che Wellcare da diversi anni porta avanti e che oggi i clienti ci riconoscono”.

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BRAND STRATEGY

Zoppini lancia la nuova campagna adv, cura Daria Longinotti Productions & Backstage

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Zoppini lancia la nuova campagna adv

Zoppini torna in comunicazione con Daria Longinotti Productions & Backstage. La campagna stampa multisoggetto è stata pianificata sulle principali testate femminili e sui periodici aziendali a partire dal mese di giugno 2016. Media Planning a cura del cliente.
Protagoniste della campagna adv sono le nuove collezioni di gioielli uomo e donna, valorizzate dai modelli negli scatti di indossato realizzati da Marco Russo.
La creatività, minimal ed essenziale, lascia molto spazio all’immagine e riduce al minimo gli elementi grafici e il testo. C’è spazio solo per il logo aziendale, il nome della collezione, il sito internet e la rivendicazione dell’italianità della propria produzione artigianale. Quest’ultima, punto d’orgoglio dell’azienda, è stata certificata da Made in Tuscany e da Italcheck, l’innovativo sistema di tutela, certificazione e tracciabilità del vero Made in Italy.
A completamento della strategia un serie di mini spot pianificati sul web.

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AGENZIE

Stroili sceglie The Beef per la campagna adv dedicata al 2016

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Stroili sceglie The Beef per la campagna adv 2016

L’amore, un’amicizia, una ricorrenza, un traguardo, un sogno realizzato, un segreto custodito: la vita è fatta di attimi preziosi, unici e irripetibili. Per fissarli nella memoria o celebrarli ogni giorno, Stroili propone alle donne gioielli speciali, capaci di interpretare il loro stile e i loro sentimenti in tutti i momenti più importanti della loro vita. Frammenti della quotidianità che diventano eccezionali, eterni. La maison di gioielli Made in Italy, sceglie così di parlare dritto al cuore, per raccontare la nuova nuova adv campaign 2016. Sullo schermo prende vita la magia del mondo, immagini che sono i gioielli che raccontano, accompagnate dalla colonna sonora Habits (Stay High) dei DJ e producer Hippie Sabotage: una giovanissima coppia che sotto la pioggia scopre sentimenti nuovi e meravigliosi; due fidanzati pronti ad assumersi l’impegno di una vita insieme suggellata dall’esclusivo solitario Diamazing, nato da un brevetto Stroili; il sentimento profondo, l’amore tenero e incondizionato tra una madre e una figlia rivelato dall’inedita collezione Love Beats, bracciali componibili che su una base in argento che raccolgono tanti charms quanti sono “i battiti del cuore” da celebrare. E infine, un gruppo di giovani ragazze che celebrano la gioia, l’euforia e l’entusiasmo dell’amicizia vera, quella che dura per sempre e regala momenti indimenticabili. Regia e fotografia sono affidate al talento di Giampaolo Sgura, che accosta la sua peculiare visione estetica allo stile del fashion brand, Stroili sceglie di raccontare attraverso le emozioni la sua mission, che punta a valorizzare l’espressività femminile, in tutte le sue sfumature con una proposta accessibile e trasversale, sia per stile che per età, capace di sottolineare e rendere speciali i momenti preziosi della vita con gioielli eleganti, moderni, e mai uguale a se stessi.
Credits: Agenzia: The Beef Direzione creativa: Simone Dini – Copy, Tommaso Rossi – Copy, Andrea Cornacchia – Art
Photographer Director: Gianpaolo Sgura
Production company: The box film
Stylist: Miguel Arnau

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MEDIA

Programmatic Adv, le tendenze del 2016

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6 previsione sul programmatic adv per il 2016

Il 2016 sarà, per il marketing, l’anno del programmatic adv: Gaetano Polignano, Country Manager per Tradelab, saluta il nuovo anno con una lista di 6 previsioni su quelli che saranno gli highlights del 2016, tra nuovi canali, cross device, monetizzazione dei dati da parte delle aziende e molto altro per raccontare come evolverà il settore dell’acquisto automatizzato.

 

Video + Mobile: la coppia perfetta del 2016
Il 2016, non sarà l’anno del mobile, o almeno non solo. Il 2016 sarà l’anno del video su mobile. Secondo recenti studi, il mobile nel 2016 diventerà il primo dispositivo per fruizioni di video con una crescita del 34,8% e il video, che già oggi rappresenta l’1/8 della spesa advertising in programmatic adv, nel 2016 raggiungerà un valore di 64 milioni di euro in Italia. Una delle sfide che i brand dovranno affrontare sarà quindi creare del contenuto specificamente destinato a mobile e tablet, adattando gli spot TV alle regole e alle abitudini dei consumatori sui dispositivi mobili. Aspetto non da meno, il video su mobile aiuterà i brand a coinvolgere sempre di più le fasce d’audience più giovani, ormai da qualche anno mobile first.

 

New Channels in arrivo
Il programmatic adv è una tecnologia che si muove in fretta, l’automatizzazione degli spazi pubblicitari è al momento possibile su computer, mobile e tablet e, nel corso del 2015, sono stati fatti i primi passi per estendere le capacità del programmatic adv anche a canali come la televisione, le internet radio come Spotify e la distribuzione degli annunci automatizzati in Out of Home. Il 2016 sarà l’anno in cui, dopo i primi tentativi, questi nuovi device acquisteranno sempre più rilievo e importanza nel settore, accompagnando anche l’ingresso dei wearable nel mondo dell’acquisto automatizzato.

 

User Experience: dal multi al cross device
Con l’aumentare dei device, aumentano anche gli utenti utilizzano più schermi per convertire. Quello che occorre è uno storytellig non solo multicanale, ma capace di essere cross canale. Grazie a sistemi sempre più efficienti è possibile costruire dei ponti tra i differenti device e degli scenari di targeting o di retargeting sempre più adatti ai comportamenti dei consumatori. Il cross device è già sul mercato, ma sarà dal 2016 che le sue potenzialità verranno pienamente sfruttate.

 

Creatività e automatizzazione: l’unione fa la forza
Sfruttare le nuove tecnologie per personalizzare anche la creatività e il messaggio è la nuova sfida che dobbiamo cogliere nel 2016. Il dato deve essere considerato a favore della creatività, solo così la rivoluzione programmatica sarà veramente compiuta. Agenzie e marketers devono entrare nell’ordine di idee che ogni canale e device ha bisogno di una creatività adatta, non è più possibile pensare di declinare gli stessi formato su ogni media. Una soluzione? Ampliare l’uso delle Dynamic Creatives Optimization: banner dinamici il cui contenuto può variare in tempo reale in funzione degli utenti.

 

Sviluppo dei Big Data: il vero potere nelle mani degli inserzionisti
A livello di Big Data, nel 2016 la tendenza chiave sarà la progressiva monetizzazione da parte delle aziende dei loro first party data. Queste informazioni potranno interessare brand di prodotti a grande consumazione il cui sito non ha un reach molto elevato. Nel settore alimentare, ad esempio Carrefour ha creato Carrefour Media, concessionaria che si occupa anche della vendita dei propri dati ad altre aziende. Acquistando i dati di retailer come Carrefour, le marche entrare in possesso di informazioni precise sul comportamento degli utenti che gli permetteranno di avere una visione migliore della loro stessa audience, indispensabile per una buona campagna in programmatic.

 

Adblocking: la fine del retargeting selvaggio
Il fatto che il 12,8% degli Italiani abbia installato un adblocker sul suo computer è un segnale da cui l’industry dell’advertising non può più prescindere. L’audience è stufa di retargeting selvaggio, formati iperimpattanti che disturbano la loro esperienza di navigazione e il mondo dell’advertising deve fare i conti con questo sentimento. Il programmatic anche in questo caso si porrà quest’anno come soluzione: una pubblicità ad un target profilato, con un capping di ripetizione preciso in funzione dell’interesse dimostrato dall’utente, formati che cambiano a seconda della posizione dello stesso nel funnel di conversione sono la risposta giusta per ridare alla pubblicità il ruolo di servizio che, per troppo tempo, è rimasto in secondo piano.

 

Approfondimento a cura di Gaetano Polignano – Country manager di Tradelab Italia

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On air da domani la campagna di comunicazione e impegno social di Pzifer “Viverla Tutta”

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Parte l’edizione 2015 della campagna “Viverla Tutta”, promossa da Pfizer, che dal 14 ottobre e fino a fine novembre porterà sulle reti televisive nazionali Mediaset e sulle testate on e offline del Gruppo Mondadori, quattro testimonianze al femminile: Debora, Annalisa, Giovanna e Marisa, ambasciatrici di coraggio, speranza e determinazione, hanno deciso di raccontare al grande pubblico la propria lotta contro la malattia.

“Viverla Tutta è una campagna di comunicazione e responsabilità sociale nata nel 2011, voluta da Pfizer Italia per dare voce a pazienti e caregiver e alle loro Storie di Malattia” dichiara Fanny La Monica, Responsabile Comunicazione di Pfizer Italia. “L’obiettivo è duplice: sul fronte divulgativo, celebrare l’eroismo di chi vive l’esperienza della malattia, portando un messaggio di speranza e conforto ad altri che si possono trovare ad affrontarla. Sul fronte scientifico, invece, la Campagna vuole sensibilizzare medici e operatori sanitari a dare più spazio al vissuto soggettivo del malato o di chi lo assiste all’interno dei processi di assistenza e cura, grazie all’impiego della medicina narrativa, una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata sulla narrazione”.

Nell’edizione 2015, la campagna punta sulla video-narrazione. “Dare voce in un formato video da 60 secondi a queste toccanti storie di sofferenza e malattia ha rappresentato per noi una vera sfida” racconta Gabriele Buora, Head of Creativity Media Factory di Publitalia ‘80. “La forza delle parole, tratte dai racconti scritti in prima persona dai pazienti e caregiver che hanno aderito all’iniziativa, abbinate a immagini evocative e ai primi piani finali in cui compaiono, con i loro volti e sguardi, le vere protagoniste, hanno consentito di trasformare un evento negativo, portatore di dolore, disorientamento e paura, in un vissuto costruttivo e condiviso, utile e prezioso per tutti coloro che si trovano a dover lottare contro la malattia”.

La Campagna prevede una pianificazione crossmediale tv, digital e stampa gestita da un team integrato Publitalia’80 e Mediamond. “Viverla Tutta” sarà on air sulle reti Mediaset con una pianificazione che include: una serata-evento, con passaggi in contemporanea sulle tre emittenti nazionali generaliste (Canale 5, Italia 1 e Rete 4) e sui canali digitali della piattaforma Mediaset, free e pay (Cinema, Cinema 2, La 5, Iris, Extra, etc.), lanciati da un teaser promozionale in onda durante la giornata del 14 ottobre sulle stesse emittenti; programmazione continuativa, dal 15 al 31 ottobre, con passaggi a rotazione sulle reti free e pay. Il video-storytelling in onda in TV, sarà inoltre supportato da una campagna sui mezzi stampa e online di Mondadori e Mediamond, dal 15 Ottobre a fine novembre, che include Starbene/Starbene.it, Donna Moderna/Donnamoderna.com, Grazia.it e TGCom.

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On air dall’11 ottobre il nuovo spot Lindt per i prodotti Excellence; firma Leo Burnett

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Lindt è tornata a comunicare in televisione con un nuovo spot dedicato alla linea di prodotti Excellence; lo spot è on air da domenica 11 ottobre, con la pianificazione che prevede una campagna multiformato da 30 e 15 secondi.
Il nuovo spot, dedicato a Excellence, rappresenta un viaggio alla scoperta di sensazioni inesplorate e uniche che conquisteranno tutti gli appassionati del cioccolato fondente. Gli aromi più ricchi e il cacao più pregiato si fondono in una tavoletta sottile e perfetta e raggiungono la forma più elevata in termini di qualità ed eccellenza, per dare vita a momenti di assoluto piacere e creare voluttuose sensazioni. Saranno queste emozioni a presentare ai telespettatori la novità di Lindt per l’autunno: Excellence Arabica Intense, nata dall’unione del finissimo e vellutato cioccolato fondente con la pregiata miscela di caffè 100% arabica. Excellence Arabica Intense è un magico incontro di mondi tra due straordinarie eccellenze, che creano un’armonia unica, intensa e sorprendente.
Lindt ha realizzato una pianificazione a copertura dei programmi più importanti sui canali Rai e Mediaset, oltre a La7 e La7D del Gruppo Cairo e a una selezione di canali Sky a target. Lo spot è stato adattato dall’agenzia Lowe Pirella, su materiale prodotto da Leo Burnett Italia; la pianificazione è stata invece curata da Media Village, il centro media del Gruppo Mario Mele & Partners che gestisce anche le media relation di Lindt in Italia, attraverso MilleEventi.

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