MEDIA

Carlo Mandelli nuovo presidente ADS – Accertamenti Diffusione Stampa

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L’Assemblea dei soci di ADS-Accertamenti Diffusione Stampa (la società che dal 1975 certifica  i dati di diffusione, tiratura e distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia) riunitasi oggi, ha eletto Carlo Mandelli (nella foto) nuovo Presidente di ADS Srl.

Carlo Mandelli è Direttore Generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori dal novembre 2012. È inoltre Presidente e Amministratore Delegato di Mondadori International Business Srl e di Mondadori Pubblicità SpA nonché Presidente di Press-di SRL e di Cemit Interactive Media SpA. Consigliere incaricato di FIEG dal dicembre 2012, attualmente ha il mandato per la tutela del prodotto.

L’Assemblea di ADS ha anche ratificato l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione di tre nuovi consiglieri: Pierluigi Masini (Poligrafici Editoriale Srl), Anna Matteo (Il Sole 24 Ore Spa) e Maurizio Scanavino (Itedi Spa).

Il CDA per il triennio 2015/2017 risulta quindi composto come segue.

Presidente: Carlo Mandelli

Consiglieri:
FIEG: Francesco Dini, Giuseppe Ferrauto, Pierluigi Masini, Anna Matteo, Maurizio Scanavino, Luca Traverso;
Fcp: Massimo Martellini;
UPA: Giovanna Maggioni, Vittorio Meloni, Raffaele Pastore, Alessandro Ronco;
AssAP: Stefano Del Frate, Sandra Grifoni;
UNICOM: Gianluca Bovoli.

Nel dare il benvenuto a Carlo Mandelli alla guida della società, l’Assemblea inoltre ha espresso apprezzamento per l’impegno fin qui profuso dalla Presidente uscente, Azzurra Caltagirone.

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AZIENDE

Sbarca anche sul mobile Carousel, il nuovo formato pubblicitario di Facebook

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Lo scorso anno Facebook ha introdotto il formato “carousel” per le pubblicità sulla propria piattaforma, una nuova feature del social che permette agli inserzionisti di mostrare contemporaneamente più immagini e link in una sola inserzione. Dato il successo di Carousel link ads (vista la riduzione dei costi pubblicitari), il social sta oggi estendendo questo tipo di pubblicità anche alle applicazioni mobile.

Con il solo “carousel” dedicato alla piattaforma web, gli inserzionisti hanno potuto verificare come i Link Ads abbiano portato ad una riduzione del cost-per-conversion compresa tra il 30 e 50 percento, e una diminuzione dei cost-per-click tra il 20 e 30 percento, rispetto alla single-image link ads (l’analisi comprende circa 9.000 installazioni pubblicitarie, confrontando le unità carousel link ad con quelle single-image). Supportando fino a cinque immagini con link, il formato Carousel è interattivo, attira l’attenzione e supporta sia il direct response che il brand awareness marketing. Da oggi gli sviluppatori di app mobile hanno accesso allo stesso formato di annunci per l’installazione di app e pubblicità engaging. Attraverso il formato Carousel gli insight comunicano agli inserzionisti anche quali link all’interno dell’inserzione stanno performando meglio e i pubblicitari avranno quindi la possibilità di permettere a Facebook di ottimizzare l’ordine delle immagini, basandosi sull’engagement e le performance attese. Un’analisi precedente mostra che questa funzione opzionale ha contribuito ad incrementare il CTR circa del 12%.

Mobile app install e engagement ads in formato Carousel sono ora disponibili attrovarso API ads. Il formato Carousel continua ad essere disponibile per link ads nelle API ads, Power Editor e Ads Create Tool.

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Facebook presenta Conversion Lift, per misurare i risultati di business dei Facebook Ads

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Per affiancare efficacemente gli investitori nella loro necessità di misurazione dei risultati di business generati dalle loro campagna Ads, Facebook rinnova e potenzia il suo strumento Conversion Lift, nell’ottica di identificare con maggiore accuratezza il business incrementale derivato da tali investimenti.
Conversion Lift, infatti, misura con precisione l’impatto della campagna di Facebook Ads attraverso la generazione, al momento dell’avvio della stessa, di un gruppo di test (che vede gli annunci) e di un parallelo gruppo controllo randomizzato tra coloro che non riceveranno gli annunci. Facebook può così verificare i risultati di business incrementali comparando i conversion data del gruppo di test (provenienti da fonti quali Facebook Custom Audiences pixel, conversion pixel or secure point-of-sale) e quelli del gruppo di controllo. Il risultato di tale analisi è ovviamente reso disponibile agli investitori e ai marketer.
Conversion Lift è una soluzione che può interessare non solo gli investitori su FB, ma anche i digital marketer in generale, poiché risponde a numero sfide che si presentano spesso a questi ultimi, come l’eccessivo rilievo attribuito al numero dei click, la rapida transizione al mobile o la insufficiente validazione di alcuni sistemi di analisi. Conversion Lift, al contrario, si basa sugli stessi collaudati principi utilizzati ad esempio nell’industria del direct mailing.

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AZIENDE

Yahoo lancia Stream Ads, il nuovo formato di native advertising

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Riceviamo e pubblichiamo la nota a cura di Nick Hugh, VP and Head of Network and Platforms, Yahoo EMEA

“Yahoo è costantemente impegnata a offrire ai nostri utenti esperienze online sempre più coinvolgenti e stimolanti, e agli inserzionisti soluzioni pubblicitarie interessanti ed efficaci. In particolare, il feed infinito di notizie lanciato in Italia qualche mese fa ha riscontrato un sensibile aumento del coinvolgimento degli utenti e adesso stiamo abbinando l’esperienza appassionante dello stream con un nuovo formato di native advertising: Yahoo Stream Ads, che inizierà ad essere operativo in Italia da oggi.

Yahoo Stream Ads, chiaramente segnalati all’interno della pagina, si inseriranno e integreranno con l’articolo editoriale per migliorare e non disturbare l’esperienza dell’utente. Dal momento del lancio, Yahoo Stream Ads saranno ospitati all’interno delle diverse property, tra cui Yahoo Home Page e Yahoo Mail. Questo è un passo avanti entusiasmante: con le nuove soluzioni di native advertising su desktop, tablet e mobile, permettiamo ai nostri inserzionisti di raggiungere milioni di persone e consumatori attraverso tutti i dispositivi.

Si prevede che entro il 2017 ci saranno 3,8 miliardi di dispositivi mobili connessi a internet a livello mondiale, circa due miliardi in più rispetto ad oggi (fonte eMarketer). Ciò richiede innovativi formati pubblicitari che offrano esperienze sempre più coinvolgenti e contestuali e che possano essere ottimizzate attraverso i diversi schermi. Yahoo Stream Ads è in grado di offrire proprio questo”.

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ADS: dal 2013 rilevate anche le copie digitali

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Dall’anno prossimo ADS Accertamenti Diffusione Stampa rileverà anche le copie delle edizioni digitali delle testate cartaceo.
Il Consiglio di Amministrazione di ADS ha infatti definito oggi il relativi regolamento, secondo il quale per edizione digitale si intende una replica esatta e non riformattata dell’edizione cartacea in tutte le sue pagine, pubblicità inclusa, fruibile su diversi dispositivi digitali e distribuita elettronicamente come unità inscindibile e esclusiva (c.d. “copie replica”).

Tuttavia, rispetto alla copia cartacea, la versione digitale può beneficiare delle funzionalità tecnologiche proprie del mezzo quali ad esempio lo sfoglio, l’indicizzazione dei contenuti, l’ingrandimento dei testi e delle immagini, i link rivolti all’esterno e può fruire di contenuti multimediali correlati a quelli dell’edizione cartacea quali ad esempio gallerie fotografiche, filmati, podcast.

Nessun contenuto redazionale o pubblicitario presente nell’edizione cartacea può essere omesso o variato nell’edizione digitale mentre è consentita l’introduzione di posizioni pubblicitarie specifiche del mezzo. Solamente qualora un inserzionista pubblicitario richiedesse all’editore l’eliminazione o la sostituzione dall’edizione digitale di una o più inserzioni presenti nell’edizione cartacea, ne sarà consentita l’equivalente sostituzione nella versione digitale con inserzioni di identico formato e posizionamento. Ogni altra sostituzione delle pagine e dei contenuti è espressamente esclusa.
Le informazioni sui dati relativi alle edizioni digitali saranno integrate con quelle delle edizioni cartacee e comunicate con le medesime tempistiche, e verranno suddivisi in vendite copie digitali, vendite multiple copie digitali, e vendite abbinate copie digitali.
Saranno poi certificati: totale vendite (cartacea + digitale che comprende: totale pagata cartacea, vendite copie digitali e vendite multiple copie digitali) e totale diffusione (diffusione cartacea + diffusione digitale).

Le copie digitali saranno certificabili se il prezzo corrisposto dall’acquirente non sarà inferiore al 30% del prezzo di vendita dell’edizione cartacea.
Per l’abbinamento copia cartacea e copia digitale dello stesso prodotto, il prezzo minimo totale corrisposto non potrà essere inferiore al 50 % del prezzo di vendita dell’edizione cartacea.

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