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Premio CULTURA + IMPRESA: al via la sesta edizione, con Fondazione Italiana Accenture

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cultura+ impresa

Sempre più imprese scelgono le arti e la cultura per rendere più efficace la propria comunicazione, e sono premiate in crescita di reputazione, competitività e creatività diffusa in azienda. Il Premio CULTURA + IMPRESA – promosso dall’omonimo Comitato non profit fondato nel 2013 da Federculture e The Round Table – si pone l’obiettivo di individuare e valorizzare le eccellenze della collaborazione tra operatori culturali pubblici e privati, e imprese e Fondazioni erogative che investono in cultura per le proprie attività istituzionali e di comunicazione.

Giunto alla sesta edizione, si caratterizza come il principale punto di osservazione delle sponsorizzazioni culturali in Italia. Lo testimonia ad esempio la qualità e la diversità dei progetti premiati nella scorsa edizione, tra i quali: Orti al MUSE (Sponsorizzazioni e Partnership culturali – MUSE Museo delle Scienze di Trento + Ricola); Comix Games, La Parola è un Gioco (Produzioni culturali d’Impresa – Franco Cosimo Panini Editore); Mausoleo d’Augusto (Fondazioni d’Impresa – Fondazione TIM); Restauro dei Giardini Reali di Venezia (Art Bonus – Venice Gardens Foundation). Le Menzioni speciali sono state assegnate al Percorso Archeologico nell’aeroporto di Napoli GESAC e alla Digitalizzazione del Patrimonio Storico Gruppo FSFondazione FS Italiane.

In questa edizione, oltre ai Premi principali di Sezione – Sponsorizzazioni e Partnership culturali, Produzioni Culturali d’Impresa e Art Bonus – sono previste tre nuove Menzioni Speciali:
Digital Innovation in Arts”: si premia il Progetto culturale che ha meglio utilizzato e valorizzato le innovazioni tecnologiche e digitali, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture.

Dichiara Francesco Moneta, Presidente del Comitato CULTURA + IMPRESA: “Stiamo assistendo a un interesse crescente da parte delle Imprese a investire anche strategicamente in Arte & Cultura per la propria comunicazione. Si tratta di supportare gli imprenditori, i manager della comunicazione e gli operatori culturali a trovare occasioni e modalità di dialogo sempre più efficaci. Questo è lo scopo del Premio Cultura + Impresa’, considerato il più importante Osservatorio di Benchmarking italiano in questo settore”.

I progetti candidati dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2019 e possono essere già caricati sulla
piattaforma ideaTRE60, grazie alla quale le fasi di informazione, acquisizione dei Progetti partecipanti,
valutazione da parte della Giuria, e di successiva divulgazione e valorizzazione dei Progetti premiati e
presentati, saranno gestite on-line, massimizzandone l’efficacia. A questo scopo ci si registra sul portale dal sito http://culturapiuimpresa.ideatre60.it/. I materiali aggiuntivi possono essere inviati all’indirizzo email: premio@culturapiuimpresa.it.

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TECH & INNOVATION

Coop e Accenture: nel Supermercato del Futuro arriva il chatboy ShoppY

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shoppy

Prosegue la collaborazione tra Coop e Accenture all’interno del Supermercato del Futuro di Milano Bicocca, laboratorio di sperimentazione di eccellenza per il retailer, che questa volta mette a disposizione dei propri soci e clienti ShoppY, una soluzione di intelligenza artificiale.

Archiviato il tradizionale fogliettino della spesa, ora ci si muove dentro e fuori dal supermercato con l’aiuto del chatbot ShoppY, un assistente agli acquisti virtuale e personale, pensato per aiutare a gestire la lista della spesa, ottenere suggerimenti d’acquisto, notizie sulle promozioni, sulla posizione dei prodotti nel punto vendita o ancora per conoscere orari di apertura e chiusura dello stesso.

Il chatbot, sviluppato da Accenture e Avanade su tecnologia Microsoft, sfrutta algoritmi di machine learning per apprendere ed elaborare, in maniera anonima, i dati presenti negli scontrini, restituendo ai clienti un servizio utile.

Per poter dialogare con ShoppY non è necessario scaricare app o registrarsi, è infatti sufficiente andare sulla pagina Facebook del Supermercato del Futuro di Coop e iniziare a chattare con lui, inviando un messaggio. Il chatbot riconosce se ha già avuto conversazioni con l’utente, è in grado di aiutarlo nella creazione di una lista della spesa nuova, recuperarne una precedente o aggiornarla proponendo, attraverso un sistema di raccomandazione evoluto, prodotti abitualmente associati a quanto già presente nell’elenco.

“Così come già avviene per i retailer online, anche per quelli tradizionali è molto importante la capacità di stabilire con i consumatori un dialogo che tenga in considerazione informazioni o dati già condivisi”, dichiara Alberto Pozzi, Managing Director Accenture, responsabile per il retail. “Si tratta di una delle esigenze più impellenti per il grocery. La gestione strategica dei dati può diventare un elemento di vantaggio competitivo, permettendo non solo una interazione intelligente con i consumatori, ma soprattutto abilitando nuovi modelli di business e collaborazioni con altri attori del proprio ecosistema”.

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JFK Unsilenced: Rothco fa rivivere la voce di Kennedy nel discorso mai pronunciato

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kennedy

The Times ha incaricato l’agenzia creativa Rothko di celebrare l’eredità di John Fitzgerald Kennedy mentre va esaurendosi il ricordo per  il centenario della sua nascita: oggi è stato rilasciata “JFK Unsilenced” la campagna che usa una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale per ricreare il discorso che trentacinquesimo presidente USA aveva intenzione di fare a Dallas il giorno che è stato assassinato.

“The Times crede nell’aggiungere nuove prospettive alle notizie, anche quando la notizia riguarda qualche cosa che tutti credono di conoscere”, commenta Richard Oackley di The Times. “Questo discorso, mai pronunciato. tratta temi quali la libertà, il potere, la saggezza e il rispetto: “Noi in questo paese, di questa generazione, siamo – per destino più che per scelta – a guardia dei confini del mondo libero. Perciò chiediamo di essere degni di questo potere e di questa responsabilità, di riuscire a esercitare la nostra forza con saggezza e contegno, e chiediamo di raggiungere, nel nostro tempo e per tutti i tempi, l’antica visione di pace sulla terra e di bene verso tutti gli uomini”.

Per far sì che la voce del presidente sia davvero ascoltata, nel discorso di 22 minuti, Rosco e una società tecnologica, Cereproc, hanno ricostruito il monologo interamente, partendo dai dati e usando l’intelligenza artificiale. È una prima assoluta a livello mondiale che presenta il discorso ricreato con la “vera” voce del presidente, meticolosamente costruito analizzando migliaia di registrazioni analogiche. L’audio è stato poi rifinito dalla società di post produzione Screen Scene.

“Come parte di Accenture Interactive noi crediamo che quello di oggi sia il momento ah impone alle idee creative di diventare esperienze potenti a livello mondiale”, spiega Patrick Hickey, CEO di Rothco. “Noi tutti ci impegniamo per creare queste esperienze, cosicché brand come The Times posano offrirle ai consumatori in risposta ai loro desideri”.
Alan Kelly, Executive Creative Director di Rothco, a sua volta, sottolinea come “le parole che JFK ha scritto per il suo discorso non sono significative solo per il tempo di allora, ma sono fortemente rilevanti anche oggi. Portando la sua voce di nuovo in vita per per recitare questo discorso il messaggio veicolato è ancora più potente. Noi non possiamo aspettarci che, per usare la frase di qualche decennio fa, con queste parole restituiremo il buon senso a tutti gli americani. Ma possiamo attenderci che siano sempre meno quelli che crederanno alle sciocchezze. E credere che questa nazione sia destinata alla sconfitta per via del deficit, o che la sicurezza sia solo una questione di slogan, è una sciocchezza”.

Come accennato il video di 22 minuti è stato lanciato oggi sul sito di The Times, e la sua diffusione è sostenuta da cutdown, teaser, materiale promozionale, in radio, in digital, sulla stampa e sui social media.

Credit
Client: The Times
Agency: Rothco
Agency Producer: Al Byrnes
Executive Creative Director: Alan Kelly
Creative Team: Alan Kelly & Ste Rogers
Designer: Shane O”Riordan
Director of Marketing: Jill Byrne
CEO: Patrick Hickey
Operations Director: Sally Oldfield
Strategy: Paul Hughes & Kathy Troy
Client: Richard Oakley & Lynne Fraser
Production Company: Cereproc
Producer: Jenna Plant
Post House: Piranha Bar
Sound: Will Farrell @ Screen Scene

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AZIENDE

The Walt Disney Studios sceglie Accenture Interactive per il Disney StudioLAB

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accenture disney studiolab

The Walt Disney Studios ha scelto Accenture come membro fondatore e Innovation Partner di StudioLAB, un’iniziativa pensata per reinventare, progettare e prototipare esperienze di intrattenimento e modelli di produzione del futuro attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.

The Walt Disney Studios produce i lungometraggi firmati Disney come quelli di Walt Disney Animation Studios, Pixar Animation Studios, Marvel Studios e Lucasfilm. Realizza inoltre produzioni musicali e teatrali, che presenta al pubblico attraverso The Disney Music Group e Disney Theatrical Group.

Accenture Interactive e la sua unit di design e innovazione, Fjord, guideranno la creazione di StudioLAB, definiranno e svilupperanno tecnologie di entertainment all’avanguardia, sfruttando anche la vasta competenza in ambito R&S degli Accenture Labs, il network mondiale dei centri di ricerca e sviluppo della multinazionale. I primi ambiti di lavoro per Accenture e StudioLAB riguarderanno l’intrattenimento “immersivo”, l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose, il futuro della produzione cinematografica e la creazione di piattaforme cinematografiche di nuova generazione.

StudioLAB aprirà le sue porte entro la primavera presso The Walt Disney Studios a Burbank in California

Oltre a collaborare in ambito R&S, Accenture affiancherà The Walt Disney Studios per la gestione dei processi di StudioLAB nell’ambito di un accordo triennale che include la definizione dello statuto e della struttura di governance, la progettazione fisica dello studio e le operazioni di business. I professionisti di Accenture lavoreranno fianco a fianco con quelli di StudioLAB all’incubazione e realizzazione di prototipi di nuovi progetti che lasceranno il segno nel mondo dell’intrattenimento, innovando il modo in cui le storie vengono narrate.
L’ambiente di StudioLAB, focalizzato sull’uso delle tecnologie emergenti, fornirà ad Accenture uno spazio unico per svolgere workshop, da cui altre aziende potranno trarre ispirazione per ideare il proprio percorso d’innovazione.

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NUMBER

Accenture: Disruption, due terzi delle grandi aziende devono imparare ad affrontarla

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disruption accenture

Secondo un nuovo studio di Accenture la disruption, cioè l’innovazione dirompente in grado di rivoluzionare interi settori industriali, non è un evento casuale, bensì un percorso che può essere identificato, compreso e anticipato.

Lo studio ha analizzato oltre 3.600 aziende, con un fatturato annuo di almeno 100 milioni di dollari, in 82 Paesi, sulla base di due parametri: livello attuale e suscettibilità futura alla disruption. Il quadro che ne emerge è chiaro, il cambiamento è divenuto parte integrante della quotidianità delle imprese: il 63% affronta già attualmente livelli elevati di disruption e il 44% lo farà in un prossimo futuro.

Nell’ambito della ricerca, Accenture ha sviluppato un “Disruption Index” raggruppando le società coinvolte nello studio, appartenenti a 20 settori industriali, secondo quattro diversi livelli o stati di disruption:

  • Durabilità: Qui la disruption è evidente, ma non mette a rischio la sopravvivenza dell’azienda; i player tradizionali godono ancora di vantaggi strutturali e ottengono risultati rilevanti. Circa un quinto (19%) delle aziende intervistate ricade all’interno di questo stadio evolutivo dell’innovazione, tipicamente appartengono al settore della vendita e fornitura di parti in ambito automobilistico, a quello delle bevande alcoliche e al chimico.
  • Vulnerabilità: L’attuale livello di disruption è moderato, ma le aziende dominanti sono sensibili alla disruption futura a causa di sfide strutturali di produttività rappresentate, per esempio, dall’elevato costo del lavoro. Questo stato comprende un quinto (19%) delle aziende, tra cui quelle operanti nel settore assicurativo, sanitario e dei discount.
  • Volatilità: Caratterizzato da una disruption violenta e improvvisa; quelli che un tempo rappresentavano punti di forza si sono ora trasformati in debolezze. Le aziende in questo stadio (il 25% di quelle coinvolte nello studio) sono prevalentemente operanti nel comparto della tecnologia di consumo, come pure in vari settori di servizi: quello bancario, della pubblicità e dei trasporti.
  • Vitalità: La disruption è costante; le fonti di vantaggio competitivo sono spesso effimere in quanto emergono continuamente nuove aziende disruptive. Questo stadio comprende più di un terzo (37%) delle aziende, tra queste emergono fornitori di software e piattaforme, telecomunicazioni, media e high-tech, nonché le case automobilistiche.

“Guardando all’evoluzione delle imprese e dei settori industriali negli ultimi anni, possiamo dire che la disruption oggi si presenta con due caratteristiche peculiari: è inevitabile, ma anche prevedibile” ha affermato Massimo Morielli Managing Director, responsabile di Accenture Digital in Italia. “In quest’ottica per i business leader è fondamentale capire dove si colloca la propria azienda nel panorama della disruption e calcolare a quale ritmo è probabile che avvenga il cambiamento. Quanto più sarà chiara la consapevolezza dei mutamenti, tanto meglio riusciranno a prevedere e individuare le opportunità, creare valore a partire dall’innovazione e in ultima analisi, “orientarsi verso il nuovo”.

Secondo la ricerca, ad ognuna delle fasi sopra individuate corrisponde un diverso orientamento strategico: nello  stato di durabilità, le aziende devono reinventare le proprie attività tradizionali piuttosto che impegnarsi per preservarle, adottando provvedimenti per mantenere la leadership di costo all’interno del core business, per esempio rendendo le offerte non solo più economiche, ma anche migliori per i clienti.

Nello stato di vulnerabilità, invece, le società devono rendere più produttive le proprie attività tradizionali e predisporsi a sfruttare le innovazioni future (proprie o dei concorrenti). Dovrebbero per esempio ridurre la dipendenza dalle immobilizzazioni e monetizzare le risorse sottoutilizzate.

Nello stato di volatilità, per contro, l’unico modo per sopravvivere è cambiare lo status quo in modo deciso, ma saggio. Le aziende tradizionali devo trasformare radicalmente il proprio core business e al contempo sperimentare nuove attività, facendo attenzione a trovare il giusto equilibrio: se infatti una svolta troppo repentina potrebbe rendere la situazione economicamente insostenibile, con un cambiamento troppo lento le aziende rischierebbero di diventare obsolete.

Nello stato di vitalità, infine, le società devono mantenersi in uno stato costante di innovazione. Ciò comporta la necessità di aumentare la penetrazione di prodotti e servizi innovativi per i clienti esistenti e espandersi aggredendo mercati adiacenti o del tutto inesplorati, forti di un core business rivitalizzato e basato sull’innovazione.

 

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Accenture: necessaria la riqualifica della forza lavoro in chiave tecnologica per i CSP

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accenture ricerca csp

Secondo una nuova ricerca di Accenture, i fornitori di servizi di comunicazione (Communication Service Providers, CSP) devono riorganizzare e riqualificare rapidamente la forza lavoro, affinché sia in grado di collaborare con le tecnologie intelligenti, se vogliono sfruttare le importanti opportunità di crescita promesse dalle nuove tecnologie.

Una sezione dedicata al settore delle comunicazioni dello studio “Reworking the Revolution: Are you ready to compete as intelligent technology meets human ingenuity to create the future workforce?” ha messo in luce che tre quarti (77%) degli alti dirigenti (“CXO”) del settore delle comunicazioni coinvolti nello studio ritiene che l’adozione delle tecnologie intelligenti e dell’intelligenza artificiale (AI) sarà fondamentale per fare emergere la propria impresa sul mercato. Secondo le stime di Accenture, se i CSP investiranno appieno nell’Intelligenza Artificiale (IA) e nella collaborazione uomo-macchina, potrebbero vedere un incremento del 46% dei ricavi nei prossimi cinque anni, facendo inoltre crescere l’occupazione del 21%.

Nonostante l’impiego dell’IA e dell’automazione tra i CSP sia in rapida crescita (con quasi i tre quarti (73%) dei CXO intervistati che prevede di automatizzare mansioni e processi nei prossimi 3 anni) la maggioranza (63%) pensa che le tecnologie intelligenti creeranno più posti di lavoro di quanti ne elimineranno. Inoltre, il 63% dei lavoratori presso i CSP ritiene che le tecnologie intelligenti avranno ripercussioni positive sul proprio lavoro, il 77% ritiene che le tecnologie contribuiranno a risparmiare tempo nell’esecuzione delle proprie mansioni e il 66% pensa che consentiranno di conciliare meglio lavoro e vita privata.

Nonostante questo ottimismo, tuttavia, solo il 25% dei CXO ritiene che la forza lavoro sia pronta per lavorare con l’IA, e sia i lavoratori sia i CXO convengono che la riqualificazione rappresenti ancora una grande sfida. Solo il sei percento dei CXO intende aumentare significativamente gli investimenti in programmi di riqualificazione, mentre quasi la metà dei lavoratori (47%) e il 43% dei CXO vede nella mancanza di tempo da dedicare alla formazione durante la giornata lavorativa l’ostacolo principale allo sviluppo di nuove competenze.

“I CSP stanno adottando una serie di misure ‘no regret’ per raggiungere l’efficienza, la velocità e la maggiore agilità organizzativa che sono ormai imperativi strategici,” ha affermato Michele Marrone, Senior Managing Director – Communication, Media & Technology Lead – Accenture Italia. “I CSP si trovano di fronte a una grande opportunità: utilizzare l’IA e gli advanced analytics per guidare una nuova crescita. Devono, però, imparare a gestire la cosiddetta “intelligenza applicata”, l’implementazione rapida di nuove forme di collaborazione tra tecnologie intelligenti ed esseri umani. È per questo che per i business leader è di fondamentale importanza allineare il proprio personale a nuovi modelli di business e investire in programmi di riqualificazione innovativi per aiutare i propri dipendenti a creare nuovo valore”.

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Edizione 2017-2018 del Premio Cultura + Impresa: iscrizioni aperte fino al 28 febbraio

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premio cultura + impresa

L’edizione 2017-2018 del Premio Cultura + Impresa – dedicata alle migliori Sponsorizzazioni, Partnership, Produzioni culturali d’Impresa e attivazione dell’Art Bonus in Italia – si apre accompagnata dalla conferma di una tendenza positiva da parte dei Privati a investire in Arti e Cultura per la propria comunicazione.

Il Premio, promosso dall’omonimo Comitato non profit fondato da Federculture e The Round Table, è considerato il principale osservatorio e occasione di benchmarking in Italia intorno a queste dinamiche. Ha lo scopo di individuare e valorizzare le eccellenze della collaborazione tra operatori culturali (pubblici e privati) e imprese e fondazioni erogative, che investono in cultura per le proprie attività di comunicazione, o per finalità istituzionali.

Alle quattro Sezioni consuete – Sponsorizzazioni e Partnership culturali, Produzioni culturali d’Impresa, Fondazioni culturali d’Impresa e Art Bonus – in questa edizione si aggiungono le due Menzioni Speciali dedicate rispettivamente alla Digital Innovation nella Cultura, e ad un progetto realizzato in particolare sul territorio lombardo.

Crescono le collaborazioni istituzionali e tecniche, a conferma del ruolo che oggi questa iniziativa rappresenta nella valorizzazione del rapporto tra “Sistema Cultura” e “Sistema Impresa”.

La partnership con la piattaforma digitale ideaTRE60 della Fondazione Italiana Accenture consente come di consueto la gestione online del Premio. Il Giornale delle Fondazioni collabora alla Sezione dedicata alle Fondazioni Culturali d’Impresa e ALES alla gestione della Sezione dedicata all’attivazione dell’Art Bonus.

Prosegue e si rafforza la partnership con Veronafiere e ArtVerona che realizzeranno i Premi d’Artista attribuiti ai migliori progetti nelle quattro Sezioni. Confermati i Premi formativi messi a disposizione da Associazioni, Università e Operatori della formazione, tra cui UPA, IULM e Fondazione Fitzcarraldo.

Una novità attesa da tempo: grazie al contributo di Fondazione Cariplo e in collaborazione con IULM e IPSOS si metterà a punto un modello di valutazione delle sponsorizzazioni e partnership culturali in termini di comunicazione per i partner e di impatto sociale ed economico per il territorio, modello di cui si sente l’esigenza crescente da parte sia delle imprese che degli operatori culturali.

“Le Arti e la Cultura si rivelano sempre di più non solo un valore aggiunto peculiare alla Comunicazione d’Impresa, ma anche – ad esempio un terreno efficace nel quale declinare le strategie di CSR”, sottolinea Francesco Moneta, Presidente del Comitato Cultura + Imoresa. “Ma c’è ancora molto da fare in termini di avvicinamento delle culture professionali tra gli operatori della cultura, i manager delle imprese e le agenzie di comunicazione: le edizioni precedenti hanno confermato che quando questo incontro avviene in modo felice, ne escono progetti potenti, creativi, efficaci e distintivi, che producono valore per tutte la parti in azione, e in definitiva per il nostro Sistema Paese”.

La Giuria del Premio Cultura + Impresa è composta da rappresentanti dei partner istituzionali e professionali, e da professionalità eccellenti nei settori della cultura e della comunicazione d’Impresa.

I Partner del Premio per il 2017-2018 sono ALES, Fondazione Cariplo, Fondazione Italiana Accenture e Veronafiere. Il Premio è realizzato in collaborazione con UPA, IULM, Arte e Imprese/Il Giornale dell’Arte, il Giornale delle Fondazioni, TVN Media Group. Hanno dato ad oggi il proprio patrocinio: ACRI, ANCI, ASSIF, ASSIFERO, ASSOREL, ESA, FERPI, PRIORITALIA, UNICOM.

Per partecipare al Premio Cultura+ Impresa 2017-2018 i progetti candidati devono essersi stati realizzati durante il 2017. Sono ammessi progetti di tutte le categorie dello Sponsoring e della Partnership culturale, aventi come oggetto: Restauro e valorizzazione di Beni Culturali; Musei e Spazi espositivi; Mostre; Festival e Rassegne culturali; Spettacoli o Stagioni di Teatro, Musica, Danza; Installazioni / Performance di Arte Contemporanea; Attività editoriali; Produzioni di Arti visive, cinematografiche, audiovisive e multimediali; Progettualità a supporto delle industrie culturali e creative, in particolare startup.

Anche per l’edizione 2017- 2018 la partecipazione al Premio è gratuita.

I Progetti candidati dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2018 e a partire dal 4 dicembre 2017 possono essere inviati con le seguenti modalità: preferibilmente caricati sulla piattaforma ideaTRE60, grazie alla quale le fasi di informazione, acquisizione dei progetti partecipanti, valutazione da parte della Giuria, e di successiva divulgazione e valorizzazione dei Progetti premiati e presentati, saranno gestite on-line, massimizzandone l’efficacia. Qui ci si registra sul portale dal sito http://culturapiuimpresa.ideatre60.it. In alternativa possono essere inviati all’indirizzo email: premio@culturapiuimpresa.it. In ogni caso tutti i progetti verranno caricati sulla piattaforma digitale ideaTRE60.

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AZIENDE

Accenture Interactive acquisisce Rothco, premiata agenzia creativa irlandese, e “bypassa” la Brexit

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rothco accenture interactive

Accenture ha stipulato un accordo per l’acquisizione di Rothco, agenzia creativa irlandese. Ubicata a Dublino, Rothco andrà ad arricchire le risorse creative di Accenture Interactive, rafforzandone il ruolo di experience agency in Europa.

Rothco è un’agenzia creativa con all’attivo diversi riconoscimenti internazionali. Disegna, pianifica e realizza a livello strategico importanti campagne di comunicazione in tutta Europa per conto di brand iconici. Fondata nel 1995, oggi Rothco è costituita da oltre 150 professionisti con competenze in molteplici ambiti: strategia, creatività, tecnologia, design, project management e produzione.
L’agenzia vanta diverse campagne pluripremiate e ha ricevuto riconoscimenti tra i quali i Cannes Lions nel 2016 e 2015.

L’ingresso di Rothco aumenterà la capacità di Accenture Interactive di rispondere all’esigenza delle aziende di creare esperienze di brand focalizzate su ogni persona, ed è una conferma dell’impegno di Accenture sull’innovazione. L’acquisizione di Rothco rappresenta anche un ulteriore investimento sui talenti creativi in Irlanda, e segue l’apertura, nel febbraio scorso, di The Dock, hub di incubazione e ricerca multidisciplinare, e di Fjord Dublino.
Queste capacità aggiuntive in Irlanda saranno di complemento ed espansione della presenza di Accenture Interactive in Irlanda e nel Regno Unito, con la possibilità di allargarsi a tutte le nazioni d’Europa.

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AGENZIE

La Segreteria per la Comunicazione del Vaticano sceglie Accenture Interactive per design e implementazione di “Vatican News”

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Vatican News

Accenture (NYSE: ACN) annuncia che la Segreteria per la Comunicazione del Vaticano ha scelto Accenture Interactive per il design e l’implementazione del suo nuovo sistema di comunicazione Vatican News. L’assegnazione del progetto rientra nell’ambito della riforma della Santa Sede, volta a trovare nuove modalità per comunicare e interagire con un pubblico universale attraverso i media digitali.

La scelta di Accenture Interactive come global experience agency ha l’obiettivo di definire la strategia di comunicazione digitale di Vatican News e assicurare maggiore efficacia e coerenza al nuovo sistema di comunicazione, unificando sotto un unico brand tutti i canali indipendenti oggi esistenti. Vatican News fornirà infatti ai media vaticani un’identità online univoca facilmente riconoscibile e sarà contemporaneamente una ricca fonte di contenuti multimediali per le persone in ogni parte del mondo.

Gli obiettivi del progetto includono il design del nuovo portale, che permetterà di trovare facilmente le informazioni desiderate, la creazione di un team editoriale multilingue, in grado di lavorare su una comunicazione multimediale, multi-device e multiculturale, nonché l’implementazione di una content strategy per gestire e pianificare i contenuti in maniera efficace.

Inoltre, Accenture Interactive ha realizzato i nuovi loghi: Vatican News, Vatican Media e Radio Vaticana Italiana, a garanzia di un rafforzamento e di una coerenza tra l’immagine visiva usata per il portale e le grafiche per i social media (Twitter, Facebook, Instagram e YouTube).

Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto per la Segreteria per la Comunicazione, ha dichiarato: “Si sta avviando l’ultimo tratto della riforma voluta da Papa Francesco. Ogni riforma non nasce da un passato errato ma da un presente che urge un cambiamento: in questo caso la cultura e la convergenza digitale impongono processi produttivi differenti da quelli tradizionali. Oggi infatti la produzione dell’informazione avviene attraverso un software agnostico, in maniera multimediale. La collaborazione con Accenture Interactive, in virtù della sua consolidata esperienza a livello globale, ci ha permesso di mettere a punto una strategia complessiva capace di coniugare l’unificazione dei gruppi di lavoro, la diversificazione dei formati e il rafforzamento della riconoscibilità. Il tutto valorizzando concretamente le professionalità interne che lavorano da lungo tempo presso i media della Santa Sede”.

“Accenture Interactive si occupa di progettare e costruire esperienze incentrate sulle persone, nel contesto digitale”, ha dichiarato Alessandro Diana, Managing Director di Accenture Interactive in Italia. “Credo che questa nostra focalizzazione ci abbia permesso di lavorare efficacemente con la Segreteria per la Comunicazione del Vaticano per definire e sviluppare il loro nuovo sistema di comunicazione. La sfida del Dicastero era di affrontare il cambiamento digitale, rispondendo ai bisogni delle persone. Noi li abbiamo supportati utilizzando le nostre molteplici competenze legate a design, branding, user experience, analytics, search, social media e contenuti. Tutte queste discipline appartengono al DNA di Accenture Interactive e sono indispensabili per la trasformazione digitale che ogni organizzazione o azienda globale deve affrontare oggi “.

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MASERATI SCEGLIE ACCENTURE INTERACTIVE PER MIGLIORARE LA CUSTOMER EXPERIENCE DEI CLIENTI

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accenture interactive maserati

Accenture ha annunciato che Maserati, la casa automobilistica simbolo del lusso, ha scelto Accenture Interactive per migliorare la customer experience dei propri clienti su tutti i canali digitali, espandere le vendite su scala mondiale e estendere la brand equity a livello internazionale.

In qualità di global experience agency della casa automobilistica, Accenture Interactive sarà responsabile della digital strategy del brand, del digital advertising, della produzione di contenuti digitali, della gestione delle campagne promozionali e dei servizi di analytics. Tra i suoi obiettivi, il principale sarà quello di ottimizzare gli investimenti di Maserati volti al supporto e al miglioramento dell’intero customer journey, mantenendo, al contempo, la raffinatezza, l’eleganza e lo stile che contraddistinguono il noto brand.

Le vendite della casa automobilistica hanno subito una forte impennata negli ultimi cinque anni, alimentate dal successo della sua linea di prodotti e da una crescita senza precedenti delle nuove versioni di Quattroporte, Ghibli e Levante. Accenture Interactive consentirà a Maserati di avvalersi di nuove e potenti soluzioni end-to-end di creative data driven marketing, digital analytics e digital performance management, migliorando e allineando tutti i touchpoint lungo il customer journey. Inoltre Accenture Interactive progetterà nuovi contenuti digitali personalizzati per coinvolgere maggiormente clienti e prospect e fornirà importanti insight per aiutare Maserati a personalizzare al meglio la customer experience.

“Siamo fieri del livello di customer experience che offriamo; ma allo stesso tempo ci impegniamo costantemente per migliorare ogni interazione con i nostri clienti attuali e potenziali”, ha affermato Jacob Nyborg, responsabile marketing di Maserati. “Una brand experience di elevata qualità trasforma positivamente le nostre relazioni con i clienti; per questo desideriamo entrare in contatto con la nostra clientela attraverso tutti i canali possibili in maniera più significativa. Ecco perché abbiamo scelto Accenture Interactive: una realtà in grado di gestire in maniera olistica i punti di contatto con la nostra clientela, permettendoci di offrire esperienze eccellenti per creare un’interazione autentica, continua e coerente con i nostri clienti, sempre più esigenti”.

Maserati collaborerà con un team di professionisti di Accenture Interactive con molteplici competenze per diversi servizi, quali data driven marketing e digital delivery, oltre alla creatività tramite la sua agenzia creativa, Karmarama.

“Le aziende in continua evoluzione, come Maserati, sanno bene che la customer experience è il nuovo campo di battaglia: i clienti si aspettano esperienze integrate e personalizzate sia nel mondo digitale che in quello reale”, ha affermato Anatoly Roytman, alla guida di Accenture Interactive in Europa, Africa e America Latina. “In qualità di experience agency di Maserati, andremo al di là delle tradizionali divisioni tra business e marketing, con un approccio alla creatività orizzontale e interconnesso, sviluppando per i clienti un’esperienza straordinaria che dia un forte impulso alla crescita aziendale”.

 

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AZIENDE

Apple e Accenture: partnership per creare innovative soluzioni iOS per le aziende

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Accenture - Apple

Apple e Accenture hanno avviato una partnership per aiutare le aziende a trasformare il modo in cui interagiscono con i clienti attraverso innovative soluzioni iOS di fascia enterprise.

Questa partnership permetterà di sfruttare appieno la potenza, la semplicità e la sicurezza di iOS, la principale piattaforma mobile per le aziende, e le competenze di Accenture, leader nel settore e della trasformazione digitale e dei processi industriali, aiutando le aziende a identificare nuove opportunità commerciali, aumentare la produttività, migliorare l’esperienza dei clienti e ridurre i costi.

Accenture creerà una divisione dedicata a iOS all’interno di alcuni Accenture Digital Studios nel mondo, dove gli esperti Apple affiancheranno fisicamente i team dell’azienda. Insieme, svilupperanno una serie di strumenti e servizi per aiutare le aziende a trasformare il modo di rapportarsi ai loro clienti usando iPhone e iPad. Fra gli esperti che lavoreranno al progetto ci saranno visual designer, UX designer, programmatori, data architect e scientist e progettisti hardware e software.

“A partire da 10 anni fa con l’iPhone, e poi con l’iPad, Apple ha rivoluzionato il modo in cui il lavoro viene svolto, ma siamo convinti che le aziende abbiano appena iniziato a intuire le enormi potenzialità di ciò che potrebbero fare con i nostri prodotti”, ha affermato Tim Cook, CEO di Apple. “Apple e Accenture sono entrambe leader nell’offrire un’esperienza utente di alto livello e insieme possiamo continuare a modernizzare davvero i processi aziendali attraverso soluzioni avanzate basate sulle potenti tecnologie Apple”.

Pierre Nanterme, Presidente e CEO di Accenture (nella foto), ha commentato: “La nostra esperienza nello sviluppo di app mobile, ci ha convinto che iOS è la piattaforma mobile d’elezione per le aziende e siamo entusiasti di collaborare con Apple. Unendo le vaste competenze digitali e la conoscenza dei settori industriali di Accenture alla leadership Apple nel creare prodotti che piacciono ai consumatori, abbiamo tutte le carte in regola per aiutare i nostri clienti a trasformare il modo in cui lavorano”.

I nuovi strumenti e servizi iOS sfrutteranno appieno le tecnologie Apple più recenti e le avanzate competenze digitali e di analisi di Accenture.

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AZIENDE

Ad Age: Accenture Interactive è il “digital network più grande al mondo”

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Accenture AdAge

AdAge ha nominato Accenture Interactive “digital network più grande al mondo” per il secondo anno consecutivo. La ricerca annuale “Agency Report” si basa sulla valutazione di oltre 700 agenzie, network e società e le classifica in base al fatturato raggiunto nel 2016 a livello mondiale. Tra le reti di agenzie digitali, Accenture Interactive ha registrato il fatturato maggiore a livello globale, pari a 4,4 miliardi di dollari per l’esercizio 2016 (chiusura al 31 agosto), che corrisponde a una crescita del 50,9% rispetto all’anno precedente. Accenture Interactive è inoltre balzata al primo posto tra i maggiori network consolidati a livello mondiale, risalendo dal 4° posto dell’anno scorso.

Accenture Interactive si è classificata a livello mondiale come segue: 1° posto – tra i 15 maggiori digital agency network, reti di agenzie digitali; 1° posto – tra i 25 maggiori network consolidati, reti di agenzie che operano sotto un unico brand; 6° posto – tra le 25 maggiori agenzie. Queste posizioni rispecchiano un anno straordinario per Accenture Interactive e dimostrano quanto il mercato apprezzi i suoi servizi differenziati nell’ambito della customer experience, servizi che abbinano marketing, tecnologia e brand. “Oggi i brand sono il frutto di una serie di esperienze interconnesse che le persone vivono con un’azienda, attraverso diversi canali, sempre più digitali”, ha affermato Alessandro Diana, Responsabile di Accenture Interactive Italia. “La customer experience digitale richiede un nuovo livello di connessione tra l’azienda, il marketing e la tecnologia: i clienti si rivolgono a noi, quindi, alla ricerca di un equilibrio ideale tra questi tre fattori. L’ottimo posizionamento ottenuto nella classifica di Ad Age ci dimostra ancora una volta quanto il nostro modello di business sia vincente nel mercato odierno: unendo le nostre tre “anime” – agenzia creativa, società di consulenza aziendale e leader tecnologico – siamo in grado di offrire un servizio unico, e di dare vita alla migliore customer experience al mondo per i nostri clienti”.

“La digitalizzazione, che ormai impatta tutti gli ambiti della nostra vita, sta sostanzialmente cambiando il modo in cui i brand attraggono e coinvolgono i consumatori. Nello scenario odierno, le aziende ricercano un partner con solide competenze tecnologiche, che contribuisca a reinventare ogni aspetto della customer experience e della user experience”, ha dichiarato Roxanne Taylor, Chief marketing & communications officer di Accenture. “I CMO desiderano collaborare con un partner in grado di dare un nuovo impulso all’innovazione, aiutandoli ad alimentare una cultura orientata all’evoluzione continua e alla sperimentazione. Siamo fieri che Ad Age abbia riconosciuto il ruolo di Accenture Interactive nell’offrire al mercato qualcosa di unico ed innovativo”. Secondo lo studio Agency Report, il digitale rappresenta già negli Stati Uniti il 46,6% del fatturato delle agenzie, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente. Lo studio sottolinea anche come a livello globale il panorama delle agenzie sia in continua evoluzione e come le società di consulenza stiano crescendo rapidamente “entrando sempre di più negli uffici marketing e consolidando relazioni di fiducia con i Chief Marketing Office (CMO), grazie a un’ampia gamma di soluzioni strategiche e di data analytics in grado di rispondere alle sfide odierne”. Il 73° Agency Report di Advertising Age, pubblicato ogni anno a partire dal 1945, riporta la classifica delle maggiori agenzie in base al fatturato dell’anno precedente.

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AZIENDE

IoT e moto: Ducati Corse sfreccia insieme a Accenture all’insegna del machine learning

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Ducati e Accenture

Ducati Corse apre la nuova stagione sportiva all’insegna dell’Internet of Things e dell’intelligenza artificiale: in collaborazione con Accenture porta in pista, per i test, nuove moto intelligenti destinate alle gare di MotoGP. Con l’obiettivo di rendere più veloci, economici ed efficaci i test sulle moto, Ducati Corse ha infatti lavorato con Accenture Analytics, già Digital Partner Ufficiale del team Ducati nel campionato mondiale di MotoGP, per la creazione di un metodo di intelligent testing con un motore di analytics realizzato su misura. Questo è possibile con l’utilizzo del machine learning, per il quale quanti più dati vengono inseriti in un sistema, tanto maggiori saranno le configurazioni disponibili per il test, con previsioni di performance sempre più accurate. Gli strumenti di visualizzazione delle informazioni, progettati per un’esperienza d’uso intuitiva, consentiranno agli ingegneri addetti al collaudo di interagire con i dati, facendo degli aggiustamenti in qualsiasi momento e ottenendo così una nuova prospettiva in termini di configurazioni e tempi di gara. In questo modo disporranno di più risultati a partire da un numero inferiore di sessioni di prova su pista, risparmiando tempo, ottimizzando i costi e creando, contemporaneamente, moto che diventano sempre più intelligenti ad ogni giro di prova.

“Ci sono 18 circuiti da MotoGP e per accertarci che le nostre moto diano il massimo, dobbiamo provare il maggior numero possibile di configurazioni e scenari”, ha dichiarato Luigi Dall’Igna, General Manager di Ducati Corse. “Con la soluzione di Accenture abbiamo finora avuto in laboratorio risultati eccellenti. La possibilità di utilizzare sia dati delle prove precedenti, sia dati nuovi ci aiuterà a scegliere la configurazione ottimale per le nostre moto. Questo strumento innovativo renderà le nostre prove un processo più intelligente, aiutandoci a ottenere le migliori performance, indipendentemente dalle condizioni meteo o dal circuito”. Avvalendosi dei dati di quasi 100 sensori IoT presenti nelle moto e dei dati registrati durante i test, la soluzione di Accenture consentirà agli ingegneri del team di creare nuove prospettive, simulando e valutando le performance della moto in diverse condizioni. Applicando tecnologie di analisi e di machine learning all’avanguardia, i risultati simulati sulla base dei dati raccolti durante giri di prova su circuiti reali consentiranno agli ingegneri di apprendere dagli stessi e agire di conseguenza, ottimizzano le configurazioni delle moto per ciascuna gara. Tutte queste informazioni vengono fornite in modo rapido attraverso una dashboard intuitiva, in grado di offrire nuove possibilità di dialogo e collaborazione all’interno del team. E’ quindi possibile testare un numero di configurazioni mai raggiunto fino ad ora, massimizzando così i benefici delle prove su pista e guadagnando un vantaggio competitivo il giorno della gara.

“Con questa soluzione, Ducati Corse può utilizzare un programma di test intelligenti e ottenere migliori risultati di gara”, ha dichiarato Marco Vernocchi, EALA Lead di Accenture Analytics, divisione di Accenture Digital. “Simulando e monitorando la performance della moto in un’ampia serie di condizioni meteo e di pista, siamo riusciti a fare in modo che l’applicazione del machine learning integrata con i dati dei sensori IoT riducesse al minimo i tempi, i costi e l’impegno richiesti dalle tradizionali prove su pista. Ci auguriamo che questa soluzione innovativa consenta al team Ducati di essere sempre in testa in tutte le gare”. A oggi sono stati analizzati circa 4.000 settori di circuiti da corsa e oltre 30 diversi scenari di gara, con la previsione di proseguire con un roll-out più ampio. Durante i collaudi vengono raccolti dati come i parametri di funzionamento del motore, velocità, giri e temperature di pneumatici e freni, informazioni che il team Ducati utilizzerà per pianificare, preparare e fare le prove per le gare del MotoGP.

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BRAND STRATEGY

Coop Italia e Accenture reinventano l’esperienza d’acquisto in ambito alimentare: apre a Milano il Supermercato del Futuro

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Coop

Coop Italia ha collaborato con Accenture per rivoluzionare la customer experience della vendita alimentare al dettaglio e creare il primo Supermercato del Futuro. Il nuovo punto vendita, inaugurato a Milano in zona Bicocca, è un ambiente accogliente, innovativo che permette l’accesso a informazioni utili sui prodotti, un supermercato che abbina l’atmosfera tradizionale dei mercati rionali con soluzioni digitali, migliorando l’orientamento all’interno del punto vendita.

Accenture ha lavorato con Coop nel ridisegnare completamente l’architettura delle informazioni del supermercato. Collaborando con Avanade, una joint venture tra Accenture e Microsoft, Accenture ha aiutato Coop a implementare l’infrastruttura IT e ad analizzare e sviluppare i touchpoint del punto vendita. Il risultato è una soluzione modulare e flessibile basata su una piattaforma cloud Microsoft Azure, facilmente scalabile e replicabile in un ampio numero di negozi.

“Dopo il grande successo e il riscontro estremamente positivo ricevuto quando abbiamo presentato all’Expo di Milano l’idea di Supermercato del Futuro, abbiamo continuato a lavorare per tradurre la nostra visione in realtà”, afferma Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia. “Accenture e Avanade hanno messo a sistema la loro competenza digitale per aiutarci a ridisegnare l’esperienza d’acquisto dei prodotti alimentari abilitando un “viaggio digitale” che risponde al bisogno dei nostri clienti di avere accesso a maggiori informazioni e a ulteriori funzionalità, in modo coinvolgente, semplice e intuitivo”.

La nuova customer experience è resa possibile dall’introduzione di alcune soluzioni digitali a disposizione dei clienti, dai banchi interattivi, agli scaffali verticali fino allo schermo data viz. Il progetto incorpora una serie di soluzioni tecnologiche originariamente concettualizzate per Coop in occasione di Expo Milano 2015 dallo studio Carlo Ratti Associati, diretto da Carlo Ratti, professore del MIT.

Banchi interattivi: nel supermercato i prodotti sono esposti su ampi banchi interattivi che, con un semplice movimento della mano, permettono di visualizzare su un monitor informazioni aggiuntive sul prodotto, tra cui l’origine, i valori nutrizionali, l’eventuale presenza di ingredienti allergizzanti, le istruzioni per lo smaltimento, i prodotti correlati e le promozioni in corso. Questa esperienza “aumentata” è resa possibile da una soluzione innovativa sviluppata da Accenture e basata su sensori Kinect che, attraverso meccanismi di body detection, riconoscono i gesti del cliente.

Scaffali verticali: nel nuovo negozio anche il layout degli scaffali è stato ripensato e associato ad un’applicazione touch che permette al cliente di orientarsi tra le varie categorie di prodotto, filtrarle e cercare ciò che si desidera, scoprire le promozioni in corso e visualizzare informazioni dettagliate. Tutto ciò dà vita a un’etichetta “aumentata” che consente al cliente di acquisire una conoscenza approfondita del prodotto che si appresta ad acquistare.

Visualizzazione dei dati in tempo reale: una delle pareti del supermercato è dedicata ad un ampio schermo che proietta dati e contenuti in tempo reale, tra cui: i valori del marchio Coop, offerte speciali del giorno e suggerimenti per la preparazione di cibi, ma anche notizie dal mondo social come i post sulla pagina Facebook di Coop, oppure l’elenco dei prodotti più venduti e le promozioni per ciascuna categoria.

“Con il Supermercato del Futuro di Coop, realizziamo quella convergenza tra fisico e digitale che permette di creare un’esperienza di acquisto realmente coinvolgente e immersiva”, ha dichiarato Alberto Pozzi, Managing Director della Retail Practice di Accenture in Italia. “Coop dà così forma al supermercato di domani, combinando in un’unica esperienza: personalizzazione dei servizi, accesso ad informazioni approfondite sui prodotti e utilizzo di dispositivi connessi, che accompagnano il consumatore nell’acquisto. Confidiamo di poter proseguire in questa collaborazione e di continuare a portare i benefici dell’innovazione ai clienti Coop”.

“Avanade vive con entusiasmo il potere dell’innovazione digitale e la possibilità di poterla vedere realizzata. Siamo felici di aver aiutato Coop a trasformare in realtà il concetto di Supermercato del Futuro,” ha affermato Stefania Filippone, Executive in Consumer Goods & Retail, Avanade, Italia.

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AZIENDE

Accenture inaugura a Milano il Liquid Studio, un centro creato a disposizione per le aziende

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Nuovo centro Accenture

Ieri, 28 novembre, Accenture ha inaugurato a Milano il Liquid Studio, suo nuovo centro che consente ai clienti di lavorare su applicazioni innovative pensate per essere velocemente aggiornate, sostituite o migliorate in linea con l’evoluzione del business.

Il centro del capoluogo lombardo aiuterà le aziende ad accelerare il loro percorso di innovazione, trasformando velocemente le loro idee in applicazioni e servizi concreti, con l’utilizzo di tecnologie e architetture innovative, intelligent automation e nuove metodologie di sviluppo software.

Opera in stretta collaborazione con il Liquid Studio di Accenture in Silicon Valley, a Parigi e Nantes in Francia, a Kronberg in Germania, oltre che con gli Accenture Labs, dove si sviluppano idee e prototipi attraverso l’applicazione di progetti di Ricerca e Sviluppo. Accenture ha in programma di aprire altri Liquid Studio nel mondo nel 2017. Gli Accenture Studio sono un elemento chiave della Accenture Innovation Architecture, che integra  le ricerche, le acquisizioni, i lab, gli studio, gli innovation center e i delivery center  per sviluppare, realizzare, scalare e accelerare l’innovazione per le aziende.

Le aziende avranno la possibilità di lavorare nel centro con professionisti di Accenture, sperimentando tecnologie emergenti quali serverless architectures, dynamic language e nuove metodologie di sviluppo, tra cui continuous integration. I clienti potranno così sviluppare applicazioni utilizzando architetture e piattaforme cloud, principi di sviluppo rapido come Agile e DevOps, lightweight frameworks e plug and play microservices-based architectures.

Il centro offre anche servizi di migrazione su piattaforme cloud e di modernization, permettendo ai clienti di rendere i loro sistemi “future ready” per il mondo digitale. Con l’utilizzo dell’automazione intelligente è inoltre possibile ridurre significativamente i tempi di sviluppo applicativo.

Alessandro Marin, Senior Managing Director, Accenture Technology per l’Italia, l’Europa Centrale e la Grecia  afferma, “Nel Liquid Studio le aziende sperimentano l’innovazione con workshop immersivi, attività di realizzazione di prototipi e sessioni di design thinking a loro dedicate, verificandone l’applicazione concreta al loro business. E’ un laboratorio in cui si entra con un’idea e si esce con un vero e proprio prototipo in pochi giorni. Nel centro le aziende possono toccare con mano tecnologie di frontiera quali Artificial Intelligence, automazione intelligente, Internet of Things e realtà aumentata, e capire come queste possono migliorare la loro operatività e la customer experience e far crescere il business”.

Il Liquid Studio consente alle aziende di beneficiare del ricco ecosistema di alleanze di Accenture, mettendo a loro disposizione le tecnologie d’avanguardia e le competenze digitali offerte da player leader del mercato e facendo leva su open innovation e start up community.

“Nella nuova era digitale, le aziende devono ripensare la propria strategia tecnologica e reinventare se stesse, cambiando il modo in cui progettano, realizzano e usano le applicazioni” afferma Alessandro Marin. “Nel Liquid Studio di Accenture, ogni giorno nuove idee vengono trasformate in soluzioni innovative, abilitando i clienti ad applicare velocemente nuovi modelli di business, avere accesso a nuovi mercati e rimanere competitivi.”

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