BRAND STRATEGY

Brand Portal e Real Time: quando il coraggio di osare diventa creatività vincente e virale

- # # # # #

Brand Portal

Un’idea creativa disruptive, un apostrofo di troppo e un’azienda illuminata e coraggiosa: sono questi gli ingredienti del successo della campagna “Un amore è un’amore” realizzata dall’agenzia Brand Portal per Real Time, il canale televisivo di Discovery Italia.

Partendo da un apparente epic fail, cioè l’utilizzo dell’articolo indeterminativo femminile per la parola amore, Brand Portal – l’agenzia guidata dall’AD Francesco De Guido – ha infatti sviluppato una campagna sull’universalità dei sentimenti, che non conosce limiti di età, razza, religione, genere, orientamento sessuale. Un claim che ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico sui valori cardine di Real Time (canale 31).

“La campagna parte da un piccolo errore grammaticale “voluto”, diffuso in maniera capillare – su social, stampa e affissione – per richiamare l’attenzione su un tema importante, quello dell’inclusione e della tolleranza”, ha spiegato Marco Gucciardi, Direttore creativo esecutivo di Brand Portal. “L’idea è nata in agenzia e l’abbiamo presentata trovando un’azienda con orecchie ben aperte, disposta a mettersi in gioco, correndo anche qualche rischio”.

“Quando l’agenzia ci ha presentato l’idea ci si sono illuminati gli occhi”, ha raccontato Valeria Lodeserto, Marketing Director di Discovery  Italia. Era  l’idea perfetta per Real Time e per i valori che il brand rappresenta. Certo, è stato molto difficile “stare al gioco” e non rispondere a tutte le critiche che ci sono piovute addosso per un’intera giornata. Ma noi abbiamo avuto coraggio e siamo stati ripagati”.

Tutto è partito il 13 di febbraio con l’annuncio pubblicato sui social, sui principali quotidiani nazionali e su una maxi affissione nel centro di Milano. “Vi auguriamo un’amore che è tutto un programma”, recitavano gli annunci, con quell’apostrofo di troppo che ha scatenato il mondo dei social: quasi tutti – addetti ai lavori compresi – sono caduti nel tranello, viralizzando la creatività. Per tutta una  giornata le bocche in casa Discovery sono restate cucite e il disvelamento dell’operazione è arrivato solo ieri, 14 febbraio, in occasione della festa degli innamorati.

La campagna coinvolge tutti i media, affissione, stampa, tv (i canali del gruppo), digital e anche radio. Due gli spot  che coinvolgono volti noti dei canali Discovery, ma anche persone comuni, i dipendenti e i collaborari del Gruppo. Gli annunci rappresentano una chiamata alle armi per combattere pregiudizi e discriminazione: il pubblico viene invitato ad aderire alla petizione (facebook.com/realtimeitalia) rivolta all’Accademia della Crusca per istituire il genere neutro per la parola amore, partendo dalla convinzione che le discriminazioni inizino proprio dal linguaggio.

 

 

Un azzardo linguistico, che non trova il favore dei “puristi” della lingua italiana, ma che sicuramente ha ottenuto, dal punto di vista della comunicazione e della viralità, lo scopo che si era prefissato. Se a questa campagna va un merito, infatti, è quello di aver coinvolto la gente comune – e non solo – in quell’atto quasi catartico del “dare un giudizio”, del “criticare per una ragione giusta” da pari a pari e a ragion veduta. E questo è uno scatto non da poco nel mondo della comunicazione.

 

 

articoli correlati