AZIENDE

AB InBev amplia il programma di welfare con la Global Policy per il congedo parentale

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AB InBev

Anheuser-Busch InBev, gruppo multinazionale leader nella produzione di bevande alcoliche, annuncia l’introduzione di un innovativo programma globale sul congedo parentale che offre ai dipendenti che diventano genitori – per nascita, adozione o maternità surrogata – condizioni più favorevoli rispetto ai requisiti previsti dalla normativa vigente nei paesi dove opera l’azienda.

La nuova policy globale per il congedo parentale di AB InBev include tutti i tipi di famiglie con l’obiettivo di sostenere i dipendenti in un momento importante della loro vita, come quello in cui diventano genitori, ovunque si trovino nel mondo.

Lo standard parentale globale introdotto offre benefici superiori rispetto ai requisiti di legge: per i caregiver primari (ossia il genitore che si assume oltre il 50% di responsabilità nel curare il proprio figlio nelle ore di lavoro) in 33 dei 52 (63%) paesi in cui opera ABInBev, mentre in 37 su 52 (o il 71%) paesi per chi offre assistenza secondaria (il genitore che si assume meno del 50% di responsabilità nel curare il proprio figlio nelle ore di lavoro).

Tutti i caregiver primari, il genitore che prende più del 50% di responsabilità nel fornire assistenza a il bambino durante le ore di lavoro tipiche, potranno disporre di un minimo di 16 settimane di tempo libero retribuito al 100%. I caregiver secondari, il genitore che prende meno del 50% di responsabilità nel fornire assistenza a bambino durante le ore di lavoro tipiche, disporranno di un minimo di due settimane di tempo libero, sempre retribuito al 100%. I caregiver possono essere madre o padre con un nuovo figlio, accolto per nascita, tramite adozione o maternità surrogata.

La nuova policy AB InBev, include anche programmi di ritorno al lavoro per consentire ai nuovi genitori di mantenere un contatto costante con l’azienda, se lo desiderano, e sentirsi professionalmente tutelati e facilitati grazie a programmi di transizione mirati.

AB InBev ha anche regolato il congedo per la fecondazione in vitro (FIV), offrendo due giorni retribuiti per trattamento – fino a quattro giorni di ferie pagate all’anno – per sostenere chi si sottoponga a trattamenti di fertilità. L’azienda ha anche predisposto l’estensione delle sale private per l’allattamento in tutti i mercati.

“La nostra più grande forza sono le nostre persone, un bene prezioso, che va coltivato e tutelato giorno dopo giorno. Vogliamo offrire un futuro migliore alle nostre risorse per il mondo per coniugare al meglio la dimensione familiare con quella professionale, per questo in Anheuser-Busch InBev abbiamo introdotto uno standard globale sul congedo parentale che celebri le nuove vite e sostenga le nostre famiglie di qualunque tipo in tutto il mondo”, ha affermato Elena Stillavato, HR Director del gruppo AB InBev (nella foto).

“Con queste convinzioni abbiamo elaborato un piano di Welfare aziendale che mira a offrire un ambiente piacevole e stimolante, a favorire la crescita e la valorizzazione dei talenti, anche attraverso nuove iniziative in grado di assicurare un benessere completo oltre ad altri benefit, per supportare il rientro al lavoro e bilanciare il work life balance, che sempre più spesso è al centro delle nostre iniziative”, ha concluso Elena Stillavato.

Dal 1° giugno il Congedo Maternità e Paternità è già attivo a livello internazionale, anche se la piena implementazione della Global Policy di congedo parentale di ABInBev avverrà nei diversi paesi in modo graduale. In Italia, la Global Policy di ABInBev sul congedo parentale prevede che i futuri padri possano disporre di 6 giorni di congedo retribuito, da aggiungersi al congedo previsto per legge, in occasione della nascita dei figli (in aggiunta a ferie e permessi).

Il programma Welfare include anche altre iniziative indirizzate al benessere dei dipendenti, per incentivare l’attività fisica – grazie alla possibilità di ottenere il rimborso dell’iscrizione in palestra o di prendere parte a sfide sportive tra colleghi – oppure per favorire il networking, per esempio in occasione dei weekly drink del venerdì pomeriggio, una routine consolidata che consente di staccare alle 17 per brindare insieme all’inizio del fine settimana.

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BRAND STRATEGY

Beck’s celebra il Global Beer Responsibility Day

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Global Beer Responsibility Day

Divertirsi senza problemi bevendo responsabilmente. Sono questi il tema e il messaggio dell’iniziativa con cui venerdì 16 settembre Beck’s celebra a Milano, Roma, Firenze e Torino il Global Beer Responsibility Day, una giornata interamente dedicata al consumo responsabile di alcol.

Beck’s è stata scelta dalla casa madre AB InBev come brand portavoce per questo progetto, perché è la birra che parla ai giovani che vogliono divertirsi, sentirsi liberi e indipendenti.

Dalle 15.00 di venerdì 16 settembre, nelle zone a maggior densità di locali pubblici delle 4 città, 140 dipendenti di AB InBev Italia diventeranno ambasciatori del bere responsabile, distribuendo materiali informativi e invitando i passanti a partecipare a un sondaggio volto a investigare la conoscenza e la consapevolezza delle tematiche inerenti al consumo di alcol. L’iniziativa coinvolge anche 26 locali a livello nazionale.

Oltre all’attività di field, Beck’s rilascerà a partire dal 14 settembre delle video pillole interamente dedicate al Beer Responsibility Day. Dal tono leggero e irriverente, i video trasmettono un messaggio molto chiaro. Ci sono tante cose nella vita che possiamo fare senza darci limiti come ballare, ridere, cantare e suonare, ma una cosa va fatta sicuramente in modo responsabile: assumere alcolici.

I video saranno disponibili sul sito e sulla pagina Facebook di Beck’s.

Per la creazione del logo del Global Beer Responsibility Day è stato coinvolto l’artista No Curves, segno della vicinanza di Beck’s con il mondo dell’arte.

Anche il sito di AB InBev renderà disponibile del materiale video informativo, incentrato sul servizio responsabile e rivolto agli operatori del settore della vendita e della mescita.

Nato nel 2010, il Global Beer Responsibility Day è un evento annuale che vede coinvolti i più importanti produttori di birra mondiali, uniti per promuovere e rafforzare in tutto il mondo il consumo responsabile di birra e per aumentare la consapevolezza dei danni associati ad un consumo eccessivo di alcol. In particolare l’obiettivo dei produttori di birra è quello di sensibilizzare i consumatori con iniziative focalizzate principalmente a contrastare la guida in stato di ebbrezza e scoraggiare il consumo di alcol da parte dei minori.

Grazie a questa iniziativa AB InBev ha coinvolto in tutto il mondo 66.000 dipendenti e sensibilizzato oltre 8 milioni di consumatori.

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AGENZIE

Leo Burnett si aggiudica il progetto per la prima creatività italiana firmata Beck’s

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Leo Burnett si è aggiudicata il progetto per la prima creatività italiana firmata Beck’s grazie a una gara che ha coinvolto importanti agenzie della comunicazione. Leo Burnett avrà l’incarico di sviluppare e guidare la campagna integrata che ha l’obiettivo di lanciare il nuovo posizionamento del brand nel mercato italiano per il 2016.

La nuova campagna rappresenterà il primo passo di un percorso che vedrà Beck’s, per la prima volta, protagonista di un piano di comunicazione strutturato e focalizzato sul consumatore italiano. Un obiettivo importante per il mercato locale e una nuova sfida che AB Inbev affronterà insieme a Leo Burnett.

“Siamo felici e orgogliosi di poter accompagnare Beck’s in questo nuovo percorso di comunicazione”, dichiara Giorgio Brenna, CEO Leo Burnett Group Italia e Continental Western Europe (nella foto). Ci aspetta un compito importante, ma indubbiamente il nostro progetto e l’approccio al lavoro ci ha permesso di poter vantare nel nostro panel di clienti un così ragguardevole e storico brand che ha già iniziato a dare grande energia a tutto il team”.

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