BRAND STRATEGY

Crescita del digitale e debutto all’estero: per i suoi 60 anni PAM presenta i piani di sviluppo strategico per il futuro

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Pam

Gruppo Pam ha presentato oggi a Milano, durante un’inedita conferenza stampa a bordo di un tram brandizzato in viaggio per le vie di Milano, la sua ricetta per coniugare tradizione e innovazione e le strategie di sviluppo per il futuro. L’occasione è quella dei 60 anni del gruppo che, sin dall’apertura del suo primo negozio a Padova nel 1958, ha sempre avuto ben chiare le linee guida del suo sviluppo: italianità, qualità e innovazione.

“Sono contento di celebrare oggi, insieme a tutti i Clienti, il nostro sessantesimo anniversario – ha dichiarato Gianpietro Corbari, Amministratore Delegato di Pam Panorama (nella foto) – perché racconta la storia di un Gruppo italiano che ha saputo coniugare tradizione e innovazione rendendoli due asset fondamentali per lo sviluppo futuro”. Un esempio su tutti, quello del settore alimentare, che è migliorato costantemente negli ultimi 5 anni. Se, infatti, nel 2013 il food rappresentava il 90% del fatturato, nel 2017 ha raggiunto il 94% e, secondo le ultime previsioni, nel 2018 crescerà ancora di due punti percentuali, assestandosi al 96%.

Una storia di qualità e presenza sul territorio

Sono oltre 1000 i negozi PAM in tutta Italia, dai punti vendita di prossimità (Pam Local) agli ipermercati. L’alimentare per Pam è molto importante: dalla freschezza e qualità del pesce fornito da una flotta di pescherecci di Chioggia, all’attenzione verso il cibo veg e multietnico, al biologico, in linea con l’evoluzione dei consumi del nostro paese. Tante, infine, le attività sul territorio, a dimostrare la vicinanza dell’insegna ai propri clienti.

PAM e l’eCommerce

Per il Gruppo Pam l’eCommerce è una leva molto importante. Attualmente è possibile acquistare gli alimenti online attraverso il delivery a casa assicurato dalle partnership con Supermercato24 e Amazon Prime, con il quale ha recentemente stretto un accordo per ora esclusivamente sulla piazza di Roma ma che potrà avere, in futuro, evoluzioni interessanti.

“Per ora l’eCommerce rappresenta soltanto l’1% del fatturato ma puntiamo a superare l’1,5% entro il prossimo anno e ad aumentarlo in maniera importante anche grazie ai nostri progetti di intenrazionalizzazione. Per noi non esiste un conflitto tra i canali offline e online – continua Gianpietro Corbari – come in questi ultimi giorni è stato paventato nella querelle legata alle chiusure domenicali, anzi pensiamo che i due canali debbano essere integrati in maniera sinergica, per venire incontro alle diverse tipologie di consumi e di Clienti e non nascondiamo che, se oggi l’influenza del fatturato food sviluppato attraverso l’eCommerce si attesa intorno all’1%, entro i prossimi 5 anni vogliamo raggiungere risultati molto ambiziosi”.

Gli obiettivi di crescita

Ma ancor prima in agenda è previsto un appuntamento importante e cioè il debutto all’estero entro il 2020. “Stiamo lavorando per sviluppare il business al di fuori del nostro paese e non solo in Europa – spiega Gianpietro Corbari – dove potremmo valorizzare al meglio il nostro dna italiano facendo leva sui prodotti Made in Italy. All’interno dei confini nazionali saranno soprattutto i Pam local, il nostro format dalle superfici più piccole e orientate al vicinato e alla spesa di tutti i giorni, a crescere maggiormente, con la previsione di raddoppiarne il numero, attualmente vicino ai 100 punti vendita, nel prossimo biennio”.

“Il 50% degli investimenti nel 2019 e 2020, che toccheranno i 120 milioni di euro, saranno infatti dedicati allo sviluppo del business e alle nuove aperture. Abbiamo grandi progetti per il futuro e per vivere altri 60 anni spesi al meglio”, conclude Corbari.

Pam e l’innovazione

Per intercettare e anticipare i bisogni dei consumatori Pam ha costituito al suo interno gli “Innovation Lab”, veri cantieri di sperimentazione – in collaborazione con il Politecnico di milano – che daranno i loro frutti nel 2019. Allo studio casse intelligenti, servizi basati su intelligenza artificiale e machine learning, certificazioni di processo e di prodotto basate sulla tecnologia blockchain.

Un focus particolare è quello dedicato ai pagamenti veloci, come Apple Pay e Satispay al momento già disponibili nei supermercati e che verranno implementati in futuro.

60 anni spesi al meglio, la nuova strategia di comunicazione

“Quest’anno festeggiamo, insieme a tutti i nostri clienti, sei decenni da protagonisti nello scenario della grande distribuzione in Italia”, interviene Fulvio Faletra, Direttore Customer Engagement di Pam Panorama. “Abbiamo scelto di organizzare una serie di iniziative con l’obiettivo di ringraziare tutte le persone che fanno parte della nostra storia, una tradizione italiana fatta di valori e con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Per questa importante celebrazione abbiamo deciso di lanciare un nuovo payoff che ci rappresenta pienamente: 60 anni spesi al meglio, perché sottolinea l’impegno che abbiamo sempre profuso nell’offrire prodotti, servizi e soluzioni per migliorare la qualità della vita. Perché una spesa migliore rende più bella la vita”.

In partenza due iniziative esclusive: il Pam Tram che solcherà le vie del centro di Milano per una settimana intera e un concorso che durerà per tutto il mese di
ottobre e metterà in palio 60 Fiat 500. Queste le ultimissime novità dei festeggiamenti per i 60 anni del Gruppo Pam, di cui gli italiani hanno già avuto un’anteprima a settembre quando alcune piazze nelle città di Padova, Milano e Torino sono state popolate da set che hanno ricreato una scenografia ispirata alle ultime sei decadi.

Il Pam Tram – Dal 2 al 7 ottobre sarà possibile rivivere metaforicamente il viaggio del Gruppo Pam attraverso il “Pam Tram”, la classica vettura milanese, detta “la Ventotto”, rispolverata e brandizzata Pam, il cui interno richiamerà gli ambienti di un supermercato e ospiterà uno scaffale con le eccellenze a marchio Pam Panorama. Il tram, che percorrerà un tragitto nel centro di Milano, partendo da Piazza Fontana per raggiungere il Castello Sforzesco, ospiterà al suo interno tante
sorprese per sentirsi immersi negli Anni’60, come le commesse vestite secondo lo stile dell’epoca e gli spuntini ispirati alle ricette di quegli anni che, preparati da La Scuola de La Cucina Italiana, potranno essere assaggiati durante tutto il giorno.

Tutti i giorni, dalle 18 alle 20, sarà invece possibile partecipare a un esclusivo happy hour e rivivere le atmosfere degli Anni ’60 grazie ad accessori in tema e ornamenti vari a disposizione del pubblico per scattarsi una foto e festeggiare così il compleanno di Pam.

Il concorso –  “Entra con il carrello, esci con una Fiat 500” è il concorso che permetterà a tutti i Clienti possessori di “Carta Per Te” dei supermercati Pam e ipermercati Panorama aderenti all’iniziativa, di provare a vincere una delle 60 Fiat 500 in palio, effettuando una spesa pari a 30 euro e multipli. I vincitori del concorso saranno 60 fortunati, selezionati nel corso di 5 estrazioni ogni venerdì a partire dal 5 al 31 ottobre. Inoltre, acquistando alcuni prodotti appositamente segnalati a volantino, i Clienti acquisiranno una o più partecipazioni all’estrazione finale.

Le decadi targate Pam – Le celebrazioni sono già partite ufficialmente a metà settembre con la prima tappa delle “Decadi” che si è tenuta a Padova, città dove nel 1958 è stato inaugurato il primo supermercato Pam. L’evento itinerante ha poi raggiunto Milano e Torino nei successivi due fine settimana dove alcuni attori hanno messo in scena situazioni di vita quotidiana ambientate in cucina, in salotto, in camera da letto, in bagno e così via, invitando i passanti a diventare parte attiva della  scena. I partecipanti hanno potuto, infatti, utilizzare parrucche, occhiali, abiti e accessori delle diverse epoche e servirsi dei set come photo booth condividendo la foto realizzata sui propri  profili con l’hashtag #pamstory e #pampanorama.

Partner di tutte le iniziative di comunicazione di Pam sono McCann WorldGroup per la creatività e Initiative per la pianificazione media. Le attività digital e social sono invece affidate all’agenzia Fornace di Verona che sta anche curando il lancio del nuovo sito, totalmente rivisto e mobile first.

Pam è attualmente presente in televisione, radio e stampa grazie alla partnership siglata con Mediaset e Mondadori: “siamo già presenti con un 70”, realizzato dal gruppo di Cologno, all’interno del preserale Caduta libera condotto da Gerry Scotti su Canale 5, mentre la terza e la quarta settimana di ottobre andrà on air un 10” che promuove il concorso. Contemporaneamente siamo sulle emittenti radio e sui magazine gestiti da Mediamond”, conclude Fulvio Faletra.

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AZIENDE

I 60anni di Doria e la Magica Fabbrica Bucaneve. Guest star: Michele Bravi e Sonia Peronaci

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Bucaneve Doria

Sabato 15 settembre 2018 Doria celebrerà il suo 60° compleanno con un’iniziativa speciale, unica come i suoi prodotti: un evento allo storico stabilimento di Orsago (TV) che, grazie al concorso La Magica Fabbrica Bucaneve, dà l’opportunità a 100 fortunati vincitori di conoscere il magico luogo dove si ripete, da oltre sessant’anni, una storia di passione per le cose fatte bene.

Un’esperienza pensata per unire tutte le generazioni intorno alla scoperta di una tradizione di bontà e di successo, resa ancora più speciale dall’esibizione di Michele Bravi e da uno show-cooking di Sonia Peronaci, la famosa food blogger che alimenta i contenuti del sito Doria per la gamma Semplicissimi Doria.

Le tappe di una storia che “sa di buono”

Quella di Doria è una storia familiare – di dedizione alla qualità – che nasce a Sarmede, sulle colline trevigiane, grazie all’intraprendenza di Alessandro Zanin che a fine ‘800 inizia a produrre pane. Ma è solo quando incontra sua moglie, Antonietta Donadon, una bravissima pasticcera, che affianca la produzione di dolci all’attività del panificio.

Nel 1935, anche i figli di Ugo, Gastone e Giorgio, entrano in azienda. Poco più che bambini, forti della cultura del lavoro e della qualità che i genitori hanno saputo trasmettere, prima aiutano il padre nelle consegne e in seguito nella produzione. Man mano che l’azienda cresce nasce la necessità di creare un marchio, con un nome corto, noto e capace di dare un senso di nobiltà ai propri prodotti; Gastone Zanin sceglie Doria: nome della più bella nave italiana a quei tempi e di Marina Doria, moglie di Vittorio Emanuele di Savoia.

Così a metà degli anni ‘50 Ugo Zanin, grazie all’accordo con il produttore svizzero di biscotti René Doria, riesce a consolidare la sua azienda fino a espandersi anche a livello internazionale e negli anni Sessanta diventa il più grande biscottificio italiano.

Doria diventa la protagonista di uno sviluppo travolgente, una presenza familiare nelle case degli italiani all’epoca d’oro di Carosello. Con la pubblicità televisiva dei biscotti Bucaneve e Atene e dei cracker – che insieme ai Giambonetti fecero approdare Doria nel salato – vengono realizzati dei piccoli capolavori di animazione firmati. Come dimenticare, infatti, il famoso Tacabanda.

Alla fine degli anni ‘80 la terza generazione Zanin si trova a gestire un mondo cambiato, che vede colossi multinazionali utilizzare nuove tecniche gestionali per le quali le dimensioni di Doria non sono adatte. Nei primi anni 2000, pertanto, decidono di vendere a chi avrebbe potuto garantire un futuro all’azienda anche in termini di qualità e, nel 2006, per dare nuova linfa vitale al brand, trovano in Bauli un acquirente che condivide la stessa filosofia di lavoro.

Sotto la nuova guida, Doria rafforza la sua identità e ammoderna i suoi impianti di produzione, continuando così a scrivere la sua storia di successo: oggi è un marchio evocativo, sinonimo di nobiltà e eleganza, che è riuscito a mantenere inalterati nel tempo i suoi valori di alta qualità, semplicità, naturalità e cura del prodotto. Un “patrimonio di famiglia” che ha saputo restare al passo coi tempi, custodito e condiviso tra l’Azienda e più generazioni di consumatori.

Prodotti entrati nel mito

Doria si è sempre distinta per la sua intuitività e per la capacità di interpretare in anticipo le nuove tendenze. È proprio grazie a queste capacità che negli anni ’50 nascono i biscotti Bucaneve, uno dei pochi biscotti della storia italiana che abbia creato un genere: il biscotto a forma di fiore con la glassa. Dolcetti fini e leggeri, preparati con fior di farina e uova, i cui albumi montati a neve insieme allo zucchero si trasformano nella famosa ghiaccia che li ammanta di una neve perenne.

Il successo dei Bucaneve viene bissato da Atene: il frollino grande nella forma e nel gusto, tradizionalmente preferito dal pubblico maschile. Atene è il piccolo colosso di dolcezza dal decoro ispirato ai vasi attici e dettato dalla volontà di recuperare gli sfridi dei wafer, dei savoiardi e dei biscotti taglio a filo massimizzando e concentrando l’apporto calorico e il gusto.

Nel 1967 è giunto per Doria il momento di diversificare così la famiglia Zanin si mette al lavoro per trovare una ricetta per i cracker che possa piacere anche al pubblico italiano, abituato a consumare pane fresco. Insistendo sull’uso del lievito madre per una particolare sfogliatura della pasta, riprodotta ancora oggi, e una speciale cottura a fuoco diretto e poi ad aria, nascono i Doriano: prodotti dal gusto molto intenso e una friabilità speciale.

Ma la storia non finisce qui…

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BRAND STRATEGY

Per i suoi sessant’anni Doria festeggia con una visita al forno e uno show di Michele Bravi

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bucaneve doria

Il forno Doria celebra il suo 60° compleanno con un’iniziativa speciale, unica come i suoi prodotti: il concorso a premi La Magica Fabbrica Bucaneve legato al formato in tubo da 200 gr. degli inconfondibili Bucaneve.

Dal 3 maggio al 25 luglio 2018, acquistando almeno una confezione di Bucaneve Doria contraddistinta dall’apposita grafica, si ha la possibilità di partecipare all’estrazione instant win che mette in palio, ogni giorno, un voucher per due persone per la visita allo stabilimento Doria di Orsago (TV), comprensiva del private show di Michele Bravi.

Per concorrere ai premi messi in palio dal concorso La Magica Fabbrica Bucaneve Doria è necessario conservare lo scontrino di acquisto dei Bucaneve, collegarsi al sito dedicato e compilare i campi di registrazione. Una volta completata questa semplice procedura, è sufficiente cliccare su un pulsante per attivare l’estrazione instant win e sapere immediatamente se si è tra i 50 fortunati vincitori che parteciperanno a questa emozionante giornata portando un amico o un parente.

La visita avrà luogo il 15 settembre 2018 e includerà la possibilità di incontrare personalmente Michele Bravi in un meet & greet con il giovane cantante. Ai vincitori del concorso, inoltre, sarà garantito un pernottamento in hotel e un Buono Viaggio per il trasferimento da e per Orsago.

L’iniziativa, messa a punto da Doria ha tutti gli ingredienti per regalare un’esperienza che sa di buono e si lega alla musica, un linguaggio che unisce e appassiona tutte le generazioni.

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AZIENDE

Un corto da Oscar e una serie di eventi per celebrare i 60 anni di storia di Fiat 500. Firma Leo Burnett

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60 anni Fiat 500

Fiat 500 compie 60 anni e per celebrare la storica auto sono stati realizzati una serie di eventi tra cui un corto da Oscar.

– “See you in the future”, il primo short movie di casa Fiat è un vero e proprio “evento” per celebrare il compleanno della 500;
– Lo short movie è il regalo che Fiat fa a tutti gli italiani per il compleanno della 500.
– Questa sera in prima serata, con un’unica uscita televisiva sulle principali reti generaliste, digitali e pay TV (RAI fra le 20.35 e le 21.00, Mediaset alle 20.40, Sky/Discovery fra le 20.40 e le 21.30), Fiat celebra i 60 anni di Fiat 500 con il suo primo cortometraggio
– Per questa festa sono state coinvolte due star: la nuova serie speciale Fiat 500 Anniversario e il premio Oscar Adrien Brody.

CREDITS:
Regista: Ago Panini Con Adrien Brody e Anna Manuelli
Agenzia: Leo Burnett
Casa produzione: Movie Magic
Il coordinamento media e la pianificazione TV e digital è di Starcom.

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AZIENDE

Esselunga: un viaggio lungo 60 anni nelle case degli Italiani. Al via un concorso che mette in palio 1500 Fiat 500 Lounge

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Esselunga

In occasione dei suoi 60 anni Esselunga ricorda la sua storia con un 2017 che si annuncia ricco di iniziative. Dal primo supermercato aperto a Milano nel 1957 alla prossima apertura di Roma, con il primo superstore nella capitale, Esselunga offre una serie di iniziative per premiare la fedeltà dei suoi clienti.

Giovedì 26 gennaio inizia un concorso che, per sessanta giorni, mette in palio 1.500 Fiat 500 Lounge attraverso otto estrazioni settimanali: presentando la Carta Fìdaty, in base alla spesa o ai Punti Fragola accumulati, si riceverà un codice, stampato sullo scontrino, con il quale si parteciperà all’estrazione. I codici vincenti saranno pubblicati nei negozi e sul sito. Al concorso possono partecipare anche i clienti che effettuano acquisti nelle Profumerie EsserBella e con il servizio di spesa online.

In palio ci saranno inoltre tanti premi istantanei da ritirare direttamente in negozio: 200.000 cesti di prodotti Esselunga, 100.000 sottopentola Alessi, 10.000 shaker Alessi, 7.500 penne Duo-Cart Aurora, 2.000 pesciere Sambonet, 1.000 sgabelli Mezzadro di Zanotta. Si tratta di oggetti ideati da designer italiani nel 1957, l’anno in cui a Milano apriva il primo Supermarket, con l’inconfondibile esse allungata disegnata dal grafico svizzero di fama mondiale Max Huber.

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Amref celebra i 60 anni di lavoro in Africa con la campagna “Per noi non sei zero”

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amref

Amref lancia la campagna “Per noi non Sei Zero” in occasione dei 60 anni di lavoro nelle comunità africane. Il passato, il presente e le sfide della principale organizzazione sanitaria, senza fini di lucro, che opera in Africa dal 1957. Tra le iniziative il ritorno di Giobbe Covatta – storico testimonial di Amref – con una serie di racconti video che lo vedranno protagonista per tutto il 2017.

Occuparsi della salute degli “Zero”, di tutti coloro che sono considerati ultimi, dei più emarginati e vulnerabili: per questo nel lontano 1957 è nata Amref, a oggi la più grande organizzazione sanitaria, africana di nascita, che promuove la salute e lo sviluppo del continente. A 60 anni di distanza l’Africa è cambiata. Molte cose sono migliorate, ma gli squilibri e le iniquità che la caratterizzano sono ancora tanti e gravi: basti pensare che si concentra nell’Africa Sub Sahariana la metà di tutte le persone che nel mondo vivono in condizione di povertà assoluta.

In occasione della celebrazione dei suoi 60 anni, Amref Health Africa lancia la campagna “Per noi non Sei Zero” che, attraverso una serie di iniziative organizzate nel corso del 2017, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di non ignorare l’Africa. Il secondo continente più popoloso del pianeta non può e non deve essere lasciato ai margini, né essere visto solo come terra di problemi. In un’ottica di sviluppo globale, l’Africa è anche una terra di soluzioni e opportunità. Amref ci ha sempre creduto e da 60 anni lavora perché l’Africa spicchi il volo.

In Africa nel solo 2015 sono morti 3 milioni di bambini. Ogni minuto hanno perso la vita 5 bambini al di sotto dei 5 anni di età. Due terzi di questi per cause prevenibili. In particolare, l’Africa Sub-Sahariana è il luogo in cui si registra il tasso di mortalità infantile più alto del mondo, circa 12 volte più alto di quello dei Paesi ad alto reddito. Anche i dati relativi alla mortalità materna raccontano ancora una situazione drammatica. Nei Paesi in via di sviluppo è di 230 ogni 100.000 nascite. La metà di queste morti si verifica nell’Africa Sub-Sahariana, il luogo in cui è più pericoloso mettere al mondo un bambino. Tra le pratiche da combattere, su tutte, le mutilazioni genitali femminili.

Ad aggravare la situazione, la cronica carenza di personale sanitario. Come raccontano le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: la stragrande maggioranza dei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana può contare su meno di 0.5 medici, meno di “mezzo medico” ogni 1000 abitanti.

L’Africa che cambia non è altro che lo specchio di un mondo in evoluzione. Un mondo in cui sono sempre più marcate le diseguaglianze, i sistemi sempre più iniqui e non inclusivi. Le migrazioni non sono che una conseguenza. Amref è convinta che occorra in primo luogo cambiare prospettiva: l’esodo di interi popoli non può essere vissuto come un problema da risolvere ma gestito come opportunità per un nuovo sviluppo. Amref ribadisce con forza la centralità dei diritti umani, in particolare quello alla vita e alla salute. In Italia, sul cui territorio giungono in prevalenza migranti provenienti dall’Africa, secondo Amref è imprescindibile il coinvolgimento degli attori africani nella gestione dei flussi internazionali.

Quando negli anni ’50 Amref iniziò a portare salute in Africa, lo fece utilizzando uno strumento all’avanguardia che consentiva ai suoi dottori di raggiungere anche le aree più remote del continente: l’aeroplano. I “Flying Doctors” – dottori volanti – a bordo di piccoli aerei monomotore giungevano in aree dove nessun medico era presente, fornendo assistenza gratuita alle popolazioni più svantaggiate. Per portare cure in modo capillare in tutta l’Africa, oggi esiste qualcosa di molto più piccolo, maneggevole ed economico di un aereo: il telefono cellulare e il web.

Se ancora oggi la carenza di personale sanitario è drammatica in Africa, attraverso il mobile learning – formazione professionale tramite dispositivi mobili – Amref si concentra sull’aumento del numero di operatori sanitari fornendo training, servizi medici in outreach e assistenza tecnica per le autorità locali e i ministeri della salute in più di 30 Paesi dell’Africa. Sfruttare la tecnologia mobile è una delle maniere più efficienti per ottenere risultati positivi nella salute delle comunità. Tra il 2014 e il 2016, l’utilizzo del sistema LEAP di Amref ha portato ad un aumento del 30% delle donne in gravidanza che si sottopongono a visite prenatali, all’incremento del 22% dei parti assistiti da personale qualificato e del 25% del numero di bambini che hanno completato il ciclo vaccinale.

“Proprio su questa evoluzione temporale e tecnologica – afferma il Direttore della sezione italiana di Amref Health Africa, Guglielmo Micucci – ci misuriamo noi di Amref. Forti dell’esperienza di questi 60 anni, guardiamo con speranza e consapevolezza al futuro del mondo. Un futuro che non può prescindere dall’Africa. Abbiamo le competenze per poter affrontare le sfide che ci attendono, ma ancora di più possiamo portare la voce di quelle tante comunità africane che abbiamo sostenuto e che oggi sono accanto a noi nel combattere le disuguaglianze”.

Nel corso del 2017 saranno molti gli eventi e le iniziative organizzate per raccontare l’Africa. Nella cornice della campagna “Per noi non Sei Zero”, Amref fornirà numerosi spunti di riflessione sui temi più caldi che riguardano la salute e la vita di milioni di persone. Guida d’eccezione di questo viaggio lungo 60 anni, lo storico testimonial e testimone del lavoro di Amref, Giobbe Covatta. In una serie di video girati in Africa, Giobbe presenterà quanto fino a oggi è stato fatto e quanto ancora rimane da fare per migliorare la salute delle comunità. Nel corso dell’anno si uniranno a lui altri testimional, che daranno voce alle sfide di Amref.

La campagna si avvale di una foto “allegra” ma anche molto emotiva, in linea con le scelte di Amref in tema di comunicazione. Il claim, usando come parole i numeri “Sei” e “Zero” del 60, dà vita a un messaggio incisivo e memorabile che riassume la mission di Amref: dare rilevanza, visibilità, importanza, prendersi cura e trattare da pari a pari, senza pietismo, il continente africano. Lo stesso claim è usato nella declinazione degli eventi Amref del 2017, per accompagnare ritratti potenti e suggestivi in primissimo piano, di africani adulti donne e bambini, con sguardo diretto all’obiettivo. Il payoff del logo di Amref 60 rappresenta la vera anima di Amref: “Da 60anni versiamo sudore e non lacrime.”

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