MEDIA

2019: una nuova era per l’advertising. La previsioni di Verizon Media

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Verizon Media, divisione di Verizon che opera in ambito media e tecnologico, condivide la propria visione sui trend relativi al digital advertising per il 2019. La società ha analizzato gli avvenimenti che hanno coinvolto le attività di advertiser e publisher durante il 2018 e ha formulato alcune previsioni per il nuovo anno. In-housing, Extended Reality5G  aprono ad una nuova era dell’advertising digitale.

 

Durante il 2018, il settore è stato caratterizzato da un forte focus sulle nuove normative legate all’utilizzo dei dati e sulla trasparenza. Il 2019 sarà un anno di grandi sfide per advertiser e publisher, che dovranno confrontarsi con ulteriori integrazioni tra Idi settore e con la necessità di portare talenti in-house. Ma ci sono anche grandi opportunità legate all’innovazione e alla creazione di nuove e coinvolgenti esperienze per i consumatori, grazie ai grandi passi in avanti che sta compiendo la tecnologia con l’introduzione della rete 5G.

Il 5G creerà una nuova era dell’advertising

La maggiore larghezza di banda fornita dal passaggio dal 3G al 4G ha dato una spinta all’economia delle app di oggi, creando le basi per molti business, da Uber allo streaming di video in mobilità. Il roll-out del 5G porterà trasformazioni ancora più importanti. Con una velocità fino a 20 volte superiore rispetto al 4G, la rete 5G consentirà ai marketer di elaborare più dati, utilizzare annunci con una risoluzione più alta, come ad esempio video in 4K, e personalizzare i messaggi in tempo reale.

L’impatto della nuova rete sarà percepito ben oltre i comuni schermi mobile e desktop. L’implementazione di massa del 5G, infatti, sarà il fondamento su cui si baserà la tecnologia “futuristica” di cui finora abbiamo visto solo un assaggio e che comprenderà la realtà virtuale, le auto che si guidano da sole e l’IoT.

Un esempio è rappresentato dal live streaming: con il 5G, questa nuova tecnologia permetterà di produrre esperienze interattive, contenuti e funzionalità fruibili in tempo reale che oggi stiamo solo iniziando ad immaginare. Esperienze di animazione live-action potranno essere trasmesse in tempo reale, permettendo agli utenti di interagire con i personaggi nei mondi animati preferiti attraverso i propri visori e altri dispositivi. Sarà possibile guardare le partite delle squadre del cuore ovunque e in tempo reale attraverso la realtà virtuale. Si sta aprendo un nuovo mondo per l’intrattenimento e la brand experience.

Extended Reality per esperienze pubblicitarie coinvolgenti

L’interesse nei confronti della Realtà Aumentata (AR) e della Realtà Virtuale (VR) continuerà a crescere nel 2019. La maggiore diffusione di queste tecnologie determinerà un utilizzo maggiore della pubblicità interattiva e consentirà ai consumatori di vedere e testare prodotti e servizi in ambienti virtuali o misti. Il pieno potenziale della Extended Reality (XR) sarà apprezzabile nel 2019, in quanto i marketer saranno finalmente in grado di sfruttare la tecnologia per creare esperienze coinvolgenti. Una maggiore immersione si tradurrà in un maggiore coinvolgimento, poiché la pubblicità in Extended Reality crea una relazione ancora più forte tra i consumatori e i brand. Nel 2019, le esperienze pubblicitarie in XR in grado di fornire un valore aggiunto e migliorare la realtà contribuiranno a creare connessioni emotive capaci di indirizzare le decisioni di acquisto dei consumatori, nonché di fidelizzarli.

 

In-housing e trasparenza

Un sondaggio di Adobe ha rilevato che il 62% dei brand intende portare all’interno dell’azienda l’acquisto programmatico di spazi pubblicitari entro il 2022. Tale esigenza è guidata dagli advertiser che desiderano ottenere un maggiore controllo su annunci e risultati. Acquisire le skill necessarie per la gestione di queste attività internamente sarà una sfida , probabilmente vedremo la nascita di modelli ibridi e le società di consulenza diventeranno un punto di riferimento per queste realtà.

Il nuovo standard Open RTB di IAB evolverà con richieste sempre maggiori di signed bid e con la diffusione di ads.cert. Ciò contribuirà a portare crescente chiarezza e trasparenza nel mercato dei media, ma dall’altro lato si discosterà significativamente dalle precedenti specifiche di RTB, comportando un’implementazione complessa. Nel 2019 ci si sposterà gradualmente verso l’Open RTB 3.0 ma continueranno a essere supportati anche protocolli meno recenti.

 

Publisher: nuovi stream di fatturati e maggiore dimestichezza con la gestione dei dati

Nel 2019, i publisher cercheranno nuovi flussi di entrate e andranno oltre l’advertising model.

I paywall hanno ottenuto diversi gradi di successo nell’ultimo decennio: nel 2019 assisteremo ad un utilizzo più diffuso di modelli legati a subscriptions e a micro-transazioni, oltre ai già noti advertising model, in cui i lettori pagano per accedere ad approfondimenti o a report di dati. Ogni testata si comporterà in maniera differente, i publisher dovranno saper comprendere ciò che rappresenterà un valore aggiunto per i propri lettori, valore per il quale in ultima analisi saranno disposti a pagare un extra.

Infine, se il 2018 è stato l’anno del GDPR, il 2019 sarà l’anno in cui il suo pieno impatto comincerà a farsi sentire in tutto il settore. Si svilupperà inoltre la nuova legislazione sulla ePrivacy e la giurisprudenza in tema di GDPR, soprattutto quando si affronterà il discorso relativo a quando il “legitimate interest” sia effettivamente legittimo, anche se ciò potrebbe non essere chiaro prima del 2020.

 

Ancora più integrazioni

Vedremo ulteriori integrazioni nel settore dal momento che le pressioni sui costi costringeranno le testate a ridurre i costi operativi. Gli advertiser chiederanno di lavorare con meno piattaforme e partner, inclusi gli annunci e i formati in-app, su desktop o mobile.

Il 2019 sarà un periodo di convergenza per il mondo dell’advertising. I provider TV vorranno avere il controllo dei canali di distribuzione futuri e alcuni importanti player si integreranno. ITV, Sky e Virgin stanno già andando in questa direzione. Lo spazio per i media indipendenti si ridurrà ulteriormente e il marketplace delle demand-side-platform (DSP) si consoliderà in un gruppo più ristretto di player.

Come tutti gli anni si registreranno alti e bassi, e le sfide saranno numerose, ma se ci sarà la volontà di abbattere le barriere tra agenzie, media owner, player tecnologici e brand, si aprono opportunità più ampie che in passato, grazie alle novità portate dalle nuove tecnologie immersive e abilitate dall’arrivo del 5G. Si potranno infatti creare esperienze innovative di interazione con i brand, con un potenziale notevole impatto sull’engagement dei consumatori.

 

“Il 2019 sarà un anno di grandi sfide e di grandi opportunità. La piena adozione della GDPR e le nuove normative sull’Eprivacy imporranno grande disciplina nell’utilizzo dei dati, ma l’avvento del 5G e la maggiore diffusione di nuove tecnologie porteranno importanti e rivoluzionarie innovazioni nell’ambito del marketing digitale”  è l’opinione di Christina Lundari (nella foto), General Manager Verizon Media Italia. “Le esperienze di interazione con i brand saranno per i consumatori sempre più personalizzate e sempre più immersive, con un riverbero positivo in termini di efficacia. Le scelte delle aziende privilegeranno i partner che garantiscono trasparenza e semplicità e ci sarà una tendenza a portare in casa la gestione del media buying. I publisher dovranno diversificare le proprie fonti di revenue, muovendosi da un modello basato esclusivamente sulla raccolta pubblicitaria a modelli più misti che comprendono abbonamenti e transazionii”.

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BRAND STRATEGY

“Da sempre insieme”: on air dalla sera del 31 dicembre lo spot istituzionale di TIM prodotto da Armosia

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TIM

Lo spot istituzionale di TIM, accompagnato dal claim “Da sempre insieme”, è andato on air in tv dalla sera del 31 dicembre, prima del tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

 

Un video che, attraverso il susseguirsi di immagini dal forte contenuto evocativo ed emozionale che ripercorrono la storia dell’Italia e degli italiani, ricordando le tappe più importanti dell’evoluzione delle telecomunicazioni nella nostra società, racconta come l’azienda sia da sempre il driver dello sviluppo tecnologico e digitale del Paese: dal telefono in bachelite alle prime centraliniste, dal gettone telefonico alla rete ultra broadband fissa fino al 5G per un domani in cui tutto sarà più smart e connesso in modo da facilitare la vita di cittadini e imprese. In sintesi,il ritratto di un’azienda che insieme all’Italia corre veloce verso il futuro.

 

Il filmato, prodotto da Armosia, conferma come grazie agli importanti investimenti, anche in ricerca e sviluppo, TIM sia sempre il primo imprenditore di infrastrutture di rete del Paese, con oltre 16 milioni di chilometri di fibra, e raggiunga oggi 19 milioni di famiglie e 31 milioni di clienti mobili, proponendo offerte innovative, flessibili e sempre più convergenti che includono i migliori contenuti multimediali.

 

Colonna sonora dello spot da 60”, ideato da Luca Josi, Direttore Brand Strategy & Media di TIM, è “Io Che amo solo te” di Sergio Endrigo, interpretata dalla giovanissima cantante romana Elena Piacenti.

 

Credits
Direzione Creativa: Luca Josi, Direttore Brand Strategy & Media di TIM
Casa di Produzione: Armosia
Post produzione video: Makinarium

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BRAND STRATEGY

On air la campagna Vodafone per il lancio della rete Giga Network 4.5G. Firma WPP – Team Red

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vodafone

Vodafone ha presentato a Milano Giga Network 4.5G, la nuova generazione di rete che anticipa il 5G, e supera la soglia di 1 Gigabit al secondo. Le soluzioni tecnologiche della Giga Network – disponibili oggi su rete 4G e 4.5G – sono infatti predisposte e contengono già gli elementi evolutivi del 5G.

La Giga Network fa leva sulle soluzioni software più innovative di Big Data, AI e algoritmi intelligenti per ottimizzare e adattare dinamicamente performance, velocità e coperture alle esigenze e ai flussi di traffico dei clienti, e integra tutte le più avanzate tecnologie per rispondere all’accresciuta domanda di qualità e di quantità di dati.

Una rete unica in Italia, progettata dal centro di Ricerca e Sviluppo di Vodafone, che può contare sul know how internazionale del Gruppo Vodafone, sull’integrazione di quattro centri di ingegneria di rete di eccellenza a Milano, Dusseldorf, Londra e Madrid.

“Viviamo in un era straordinaria in cui le persone e la tecnologia stanno cambiando il modo di fruire i contenuti”, ha affermato Andrea Rossini, Direttore Business Unit Vodafone italia. “Negli ultimi 3 mesi abbiamo assistito a una accelerazione esponenziale del fenomeno mobile: una crescita di molto superiore a quella dei 12 mesi precedenti. La tecnologia continua a fare passi avanti, gli smartphone sono sempre più veloci, sempre più potenti e sempre più grandi e ciò crea un “effetto video” che  alimenta, ancora di più, la fruizione di contenuti da mobile. Il cambiamento pone una sfida, anche di carattere tecnologico, verso una velocità mai vista prima”.

La campagna TV

Dal 21 ottobre è on air la nuova campagna di comunicazione dedicata alla Giga Network 4.5G sulle principali emittenti televisive e radiofoniche, su stampa nazionale, in affissione e sui social network. La campagna, caratterizzata da lunghi formati (60’, 45’, 30’), racconta come i clienti Vodafone, grazie alla Giga Network 4.5G, possono ampliare le potenzialità delle loro esperienze trasformandole da “ordinarie in straordinarie”. La campagna, che vede la partecipazione straordinaria di Linus, è ideata da WPP – Team Red. La Casa di produzione è Akita Film.

La rete Giga Network 4.5G: I benefici per il cliente

Le caratteristiche della Giga Network per i clienti si traducono in:

Giga Speed: latenza ridotta del 60% in 2 anni. Velocità a 1 Gigabit al secondo, raddoppiata in due anni. I clienti possono caricare siti e app istantaneamente, guardare i video al massimo della qualità, sempre e ovunque.

Dynamic Coverage: il 99,9% del tempo senza buffering. Migliorata del 30% la continuità di chiamata dei clienti con VoLTE.
I clienti possono contare sull’alta affidabilità della rete per condividere foto e video anche nei luoghi più affollati senza buffering, parlare e navigare al massimo delle performance anche in movimento.

Power Voice: qualità della voce migliorata del 30%. Velocità di attivazione della chiamata più rapida del 35%. Grazie alla tecnologia VoLTE, inclusa in tutte le nuove offerte commerciali, i clienti possono navigare e utilizzare le app durante una telefonata, parlare anche nella metro più affollata, mantenendo una voce chiara e nitida e avere un segnale sempre stabile anche in mobilità.

Secure Control: Vodafone offre ai clienti un sistema integrato di sicurezza che può scalare dai singoli fino alle aziende più complesse, implementato negli apparati centrali della rete dati, provvedendo a costanti aggiornamenti per rendere la rete più sicura.

L’offerta “Fully Unlimited”

Con la Giga Network arriva Unlimited Red+, la prima offerta consumer “Fully Unlimited” di Vodafone, che include Giga, minuti e messaggi illimitati, 1000 minuti di chiamate internazionali, 5 Giga di Roaming extra UE a 39,99 euro al mese.

La rete 4.5G ottobre è disponibile a 1 Gigabit al secondo in 17 città (Roma, Milano, Napoli, Palermo, Genova, Torino, Novara, Brescia, Bologna, Vicenza, Ancona, Firenze, Livorno, Taranto, Salerno, Agrigento, Catania), con l’obiettivo di arrivare a 23 città entro l’anno. Da novembre la rete 4.5G a oltre 1 Gigabit al secondo sarà disponibile inizialmente in 2 città (Milano e Roma).

Verso il 5G

L’evoluzione della Giga Network apre la strada allo sviluppo del 5G che raggiungerà velocità superiori ai 10 Gigabit al secondo e latenza di circa 10 millisecondi, garantendo in contemporanea un elevato numero di oggetti connessi alla rete, che potrà arrivare fino al milione per chilometro quadrato.

Vodafone – che si è recentemente aggiudicata blocchi di frequenze in tutte le bande disponibili nell’ambito dell’asta 5G indetta dal Mise – è capofila della sperimentazione 5G a Milano e area metropolitana, con l’obiettivo di coprire l’80% della popolazione entro dicembre 2018 per trasformarla nella capitale europea del 5G.

Vodafone sta lavorando con 38 partner industriali e istituzionali per realizzare oltre 40 progetti negli ambiti sanità e benessere, sicurezza e sorveglianza, smart energy e smart city, mobilità e trasporti, manifattura e 4.0, education e entertainment, digital divide. Questi progetti sono volti a verificare nuovi modelli di business e di servizio che vedono aziende di settori diversi collaborare per creare servizi nuovi per consumatori e imprese, che potranno aprire nuovi settori di attività.

 

 

 

Credits

Creatività: WPP – Team Red
Casa di produzione: Akita Film
Regia: Augusto De Fraga
Musica: George Ezra, Paradise

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TECH & INNOVATION

Torino pioniera del 5G in Italia grazie a IGPDecaux e TIM

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Torino

Torino è sempre più una città smart e pioniera del 5G in Italia. Sono state infatti attivate oggi, nella centralissima via Garibaldi, 7 small cell, antenne radiomobili di nuova generazione, che consentiranno ulteriori sperimentazioni di applicazioni innovative nell’ambito del progetto “Torino 5G” e di realizzare nel contempo la copertura Wi-Fi, a uso gratuito, di tutta la strada.

È questo il risultato dell’accordo siglato tra IGPDecaux e TIM, che è stato illustrato oggi alla presenza della Sindaca di Torino, Chiara Appendino e dell’Assessora all’Innovazione e Smart City, Paola Pisano.

L’intesa consente di ospitare, per la prima volta in Italia, all’interno degli impianti pubblicitari urbani di IGPDecaux, situati lungo via Garibaldi, diverse small cell di TIM in tecnologia 4.5G, propedeutiche allo sviluppo delle rete 5G, e hot spot dedicati al collegamento Wi-Fi che sarà messo a disposizione gratuitamente per gli oltre 8 milioni di persone che ogni anno frequentano la via.

Nel corso della presentazione è stata effettuata la prima dimostrazione dell’innovativo servizio di video streaming live 4K 360o in Virtual Reality che, grazie a una telecamera dedicata e alle potenzialità della rete mobile 4.5G (alta banda e bassa latenza), consente di trasportare il visitatore nel luogo ripreso dalla telecamera, permettendo la visita immersiva della scena e abilitando quindi nuovi scenari in ambito turistico, di pubblica sicurezza, di e-learning da remoto o di Industry 4.0.

Lo scenario applicativo

La virtual reality rappresenta uno degli ambiti applicativi che possono essere ulteriormente valorizzati dall’impiego delle reti 5G, sul cui sviluppo il Comune di Torino e TIM stanno collaborando a seguito dell’accordo siglato lo scorso marzo 2017. Si tratta di uno scenario applicativo che, già oggi, vede un grande impiego su molti settori.

Il potenziale indotto legato alle tecnologie di virtualizzazione può ampliare l’attrattività della città da parte di turisti, start up e studi creativi locali, rappresentando un importante veicolo per la comunicazione delle offerte culturali di un territorio, così come previsto anche all’interno del Piano Strategico del Turismo proposto da MIBAC.

Il progetto fa leva su 14 small cell complessive, di cui 7 già installate, collegate con 25 km di fibra utili alla fornitura del servizio WI-FI ed a tutti i servizi attivabili sulla rete mobile di TIM.

IGPDecaux ha progettato il posizionamento dei vari impianti pubblicitari nel rispetto dell’armonia dell’ambiente circostante e del contesto storico della via pedonale torinese; questo è stato fatto sia con particolare attenzione agli ingombri, sia provvedendo a ruotare in maniera ottimale (di 90°) gli impianti esistenti, per dar maggiore visibilità alle campagne istituzionali del Comune e ai messaggi pubblicitari.

Grazie a questo accordo i cittadini avranno inoltre un accesso semplificato e sicuro agli hot spot Wi-Fi e ai relativi servizi, grazie a tecnologie digitali innovative che permetteranno di offrire agli utenti esperienze sempre più orientate verso la smart city, accessibili da tutti in 1 click e con navigazione ed identità garantite da strumenti di cyber security.

“Non parliamo solo di tecnologia, ma di un’innovazione nel campo della connettività che permetterà nuove forme di comunicazione per la città e per i cittadini. Torino è una città di innovazione e la collaborazione con IGPDecaux e TIM fa parte di questo progetto, il 5G porterà nuove opportunità, competenze e servizi per il cittadino”, spiega Paola Pisano, Assessora all’Innovazione e Smart City della Città di Torino. “Il progetto di digitalizzazione e pedonalizzazione della città darà la possibilità ai cittadini di sfruttare al meglio la connettività di un’area e viverla attraverso un’esperienza innovativa e allo stesso tempo di riqualificazione. Crediamo sia importante ridare nuova vita ai luoghi della nostra città con un occhio alla tecnologia di oggi, questo nuovo servizio trasformerà l’idea di convivialità e riconsegnerà le vie alle persone che non dovranno più preoccuparsi se una macchina passa mentre stanno girando per i negozi. Immaginiamo questi luoghi come nuovi posti di incontro, dove sarà anche possibile vedere un film o leggere un libro online, un modo per stare insieme, come si faceva una volta quando ci si incontrava in piazza”.

“Oggi raggiungiamo un nuovo importante traguardo – commenta Attilio Somma, Responsabile Innovation di TIM – che conferma la capacità di TIM di essere leader nei processi di innovazione, con particolare attenzione allo sviluppo dei servizi digitali legati alla pubblica sicurezza, ai trasporti, al turismo e all’Industria 4.0 per le nuove Smart City. Con l’abilitazione delle nuove soluzioni mobili su via Garibaldi, confermiamo Torino prima città italiana in cui TIM ha sperimentato i servizi 5G traghettandola nel futuro dell’innovazione digitale”.

“Nel modello di business di IGPDecaux – dichiara Fabrizio du Chène de Vère, Amministratore Delegato IGPDecaux – il concetto di arredo urbano pubblicitario è basato sui principi dell’economia funzionale e dell’eco design per dare ai cittadini e alle società di trasporti servizi utili e sostenibili. Nelle proprie soluzioni di out of home e di digital out of home infatti IGPDecaux è da sempre attenta che queste si integrino armoniosamente nel contesto urbano per rendere le città sempre più accoglienti, piacevoli e confortevoli. Il progetto di Via Garibaldi risponde a questa mission”.

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5G pronto, dispositivi IoT mobile sempre in forte crescita: i dati dell’Ericsson Mobility Report

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Il 5G è pronto, e sta per arrivare e cambiare il mercato della connettività. Anche le connessioni IoT sono in forte crescita, con 3,5 miliardi di dispositivi previsti per il 2023. Ad affermarlo è l’ultimo Ericsson Mobility Report, che ha previsto come i lanci commerciali del 5G siano previsti già per quest’anno (anche se la vera adozione dovrebbe avvenire per l’anno prossimo); alla guida del gruppo il Nord America. Nel 2023 il 20% del traffico dati da mobile a livello globale sarà sulle reti 5G.

 

La Cina spinge l’IoT

L’ultima edizione del report di Ericsson si è focalizzata sui rollout commerciali del 5G e sulle implementazioni dell’IoT cellulare, che risultano maggiori di quanto previsto in precedenza. Le previsioni per le connessioni cellulari IoT sono quasi raddoppiate da novembre 2017. Si prevede che raggiungeranno un valore stimato pari a 3,5 miliardi nel 2023, guidate da continue implementazioni su larga scala in Cina.

Le nuove tecnologie IoT cellulari massive come NB-IoT e Cat-M1 stanno alimentando questa crescita, offrendo ai service provider opportunità per migliorare l’efficienza e aumentare il valore per il cliente. Gli operatori mobili hanno lanciato oltre 60 reti IoT cellulari in tutto il mondo utilizzando queste tecnologie sulla stessa rete LTE sottostante per supportare una vasta gamma di casi d’uso. In Nord America questi casi riguardano la logistica e la gestione delle flotte, mentre in Cina si focalizzano su smart city e agricoltura intelligente…

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Fastweb si prepara al 5G. #nientecomeprima: nel 2017 budget di comunicazione a +40%

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“L’arrivo della 5° Generazione mobile non rappresenta solo un’aumento della velocità di trasmissione”, esordisce Mario Mella, CTO di Fastweb, nell’incontro informale con la stampa svoltosi questa mattina. “Certamente, rispetto alla 4° e alla 4,5° l’incremento è sbalorditivo – intorno ai 10, 20 Gb/sec – ma la cosa maggiormente significativa è che consente di fare cose oggi impossibili: dall’implementazione delle applicazione per l’Industria 4.0 allo IoT, alla mobilità autonoma delle autovetture. Si tratta di una rete che, rispetto alla fibra, cambia solo negli ultime metri, con l’installazione delle Small Cell al posto degli apparati FTTH, per una disponibilità continua del servizio che prevede down solo per pochi secondi all’anno”.

Guardano al 2017, invece, i risultati raggiunti sono stati significativi: oltre 45,6 mila km di fibra sul territiorio nazionale, con la copertura a 1 Giga che raggiunge 2,7 milioni di imprese e famiglie, mentre altre 3 milioni sono previsti per il 2020 grazia a Flash Fiber, l’accordo con TIM.
Sono invece 5,2 milioni le utenze raggiunte a 200 Mega, in 130 città, a cui se ne aggiungeranno delle nuove l’anno prossimo.

“L’operazione #niente come prima, ovvero la massima trasparenza, l’assenza di costi extra e di scatto alla risposta, ci ha indotto a ad adattarci a un nuovo mercato – quello del mobile – diverso per calendario e momenti chiave”, aggiunge Luca Pacitto, Head of Brand Marketing & Communication di Fastweb. “il che si è tradotto in un importante aumento del budget di comunicazione del 2017, salito del 35/40%. L’anno prossimo verrà confermata grosso modo la cifra di quest’anno, e la declinazione divisa tra media nazioanli, per il brand, e media locali, per le singole aree che raggiungiamo via via con la fibra a 1 Giga. Televisione e digital rappresentano i media d’elezione per la comunicazione nazionale, insieme al punto vendita per iniziative quali l’Amazon Prime che regaliamo ai nuovi clienti in questi giorni. OOH, radio e stampa locale, per minimizzare la dispersione, sono invece usate per le comunicazioni areali. Tutte confermate agenzie e centri media attualmente in uso: M&C Saatchi, Vizeum, Take e Connexia”.

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Il trionfo del mobile: un miliardo di abbonamenti 5G entro il 2023 secondo Ericsson

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Ericsson prevede che entro il 2023, nel mondo, gli utenti sottoscriveranno 1 miliardo di abbonamenti al 5G (connettività mobile) per assicurarsi un accesso a una migliore copertura broadband. È quanto emerge, insieme ad altri dati importanti per il settore, dall’edizione dell’Ericsson Mobility Report di novembre 2017.

Il 5G, la cui implementazione è attesa dapprima nelle aree urbane ad alta densità, coprirà oltre il 20% della popolazione mondiale entro la fine del 2023. Le prime reti commerciali basate su 5G New Radio (NR) dovrebbero essere operative nel 2019, mentre le maggiori implementazioni avverranno a partire dal 2020. I primissimi utilizzi concreti della rete 5G sono previsti in mercati quali Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e Cina.

 

Ericsson stima che il traffico di dati da mobile aumenterà di 8 volte fino a raggiungere i 110 Exabyte al mese entro il 2023. Ovvero, l’equivalente di 5,5 milioni di anni di visione di video HD in streaming. In tutte le aree geografiche considerate, il traffico di dati da mobile continuerà a crescere; l’America del Nord, in particolare, detiene il tasso più elevato di utilizzo medio di dati da smartphone, che supererà i 7 GB al mese entro la fine del 2017.

 

La fruizione di video continua ad alimentare la crescita del traffico su banda larga mobile. Il driver di questa tendenza al rialzo nella fruizione di video sono i giovani millennial (soprattutto nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni) che utilizzano lo streaming video 2,5 volte in più rispetto agli utenti over 45…

 

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Ericsson: il 5g cambierà media, istruzione e turismo. La ricerca Merged Reality

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Il ConsumerLab di Ericsson ha presentato “Merged Reality”, lo studio che indaga le aspettative dei consumatori in merito all’integrazione della Realtà Virtuale (VR) e della Realtà Aumentata (AR) con il mondo fisico. L’indagine Ericsson prende in esame in particolare le considerazioni degli early adopter (utenti che utilizzano più volte a settimana visori VR) e dei consumatori che intendono dotarsi di un visore VR in futuro. La parte qualitativa è stata condotta tramite focus group in VR, focus group tradizionali e test sulla VR. La ricerca quantitativa è stata svolta online durante il primo semestre 2017 su un campione di 9.200 utenti in Francia, Germania, Italia, Giappone, Corea del Sud, Spagna, UK e US. Il campione italiano è composto da 1.150 possessori di smartphone a conoscenza della VR, di età compresa tra i 15 e i 69 anni.
Tra le principali evidenze emerse dal campione italiano, 6 consumatori su 10 ritengono che nel prossimo futuro la VR e AR modificheranno profondamente la nostra quotidianità in sei ambiti: media, formazione, lavoro, interazioni sociali, turismo e retail. Affinché questo accada, però, bisogna migliorare i tempi di risposta delle reti e, in questo, il 5G può giocare un ruolo importante.

“Ericsson sta guidando lo sviluppo della tecnologia 5G grazie alle partnership siglate con 36 operatori in tutto il mondo e ad ingenti investimenti in ricerca e sviluppo. Recentemente con Verizon abbiamo dimostrato come sia possibile guidare un’auto da corsa, oscurandone i vetri, proprio grazie al 5G e a visori VR 4K. In Italia abbiamo 650 ricercatori distribuiti su Genova, Pisa e Pagani, che stanno creando le basi per quella che si prospetta essere una tecnologia che nel prossimo futuro porterà incredibili benefici sia per le persone che per le industrie” ha commentato Federico Rigoni, Amministratore delegato di Ericsson in Italia. “Il lavoro dei nostri ricercatori è inoltre funzionale al programma “5G for Italy”, lanciato nel 2016 insieme a TIM, con stiamo creando un ecosistema di partner per sperimentare casi di utilizzo della nuova tecnologia. Ad ottobre abbiamo inoltre lanciato la nuova edizione del Programma EGO, aprendo le porte a quelle startup che vorranno avvicinarsi da pioniere al 5G”.

Per gli early adopter italiani, la Realtà Virtuale è destinata a sostituire gli spazi fisici: nello specifico, in meno di un anno la fruizione mediatica potrebbe essere radicalmente trasformata dall’utilizzo di schermi virtuali. Secondo il 54% degli early adopter italiani la visione tramite “virtual screen” sostituirà quella attuale su smartphone; lo stesso accadrà nelle sale cinematografiche (per il 48% del campione) e con i televisori in HD (47%). Anche per i consumatori che contano di usare un visore VR nel prossimo futuro gli schermi virtuali sostituiranno quelli dei cinema tradizionali (47%), così come monitor, PC e portatili (44%) e televisori in HD (42%).

L’utilizzo di contenuti attraverso dispositivi VR è sempre più diffuso: più di un terzo (36%) degli early adopter italiani già fruisce di video tramite VR (contro il 37% a livello globale), uno su quattro (25%) utilizza il visore VR per giocare con i videogame e il 22% per momenti di socializzazione con altri utenti. Il 25% si aspetta di poter guardare film su uno schermo virtuale entro un anno mentre il 56% ritiene che la partecipazione a concerti di musica interattiva ed eventi in VR sarà una tendenza comune entro tre anni.

Come la vr cambierà istruzione e turismo
Tra gli altri ambiti maggiormente impattati da un crescente utilizzo di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, l’istruzione e il turismo sono quelli in cui gli italiani si aspettano i maggiori cambiamenti. Secondo il 55% degli early adopter la VR trasformerà le modalità di insegnamento e apprendimento nelle scuole, con spazi virtuali all’interno delle aule.
Queste nuove tecnologie daranno vita anche a un nuovo concetto di turismo: per il 21% degli italiani sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e per il 25% si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone.

In merito all’integrazione tra le due tecnologie, gli intervistati italiani ritengono che AR e VR saranno accessibili da un unico dispositivo (46%) anche se la AR avrà un numero maggiore di applicazioni per il mondo reale in quanto si integra con l’ambiente fisico (52%). I vantaggi dell’AR riguardano la maggiore mobilità (44%) e il mass market potenziale più ampio rispetto alla VR (44%). Solo il 29% crede che l’AR rimarrà un fenomeno di nicchia o sarà confinata in specifici settori industriali.

Le principali sfide alla diffusione della VR su larga scala riguardano il costo dei device ancora molto elevato, alcuni limiti “fisici” legati all’uso del visore (limitata mobilità, consumo della batteria dello smartphone e scomodità dei dispositivi da indossare) e la scarsa disponibilità di contenuti in VR, oggi prevalentemente dedicati a gaming ed entertainment.

Il ruolo del 5G
In questo contesto, il 5G è chiamato a giocare un ruolo importante per promuovere la mobilità degli utenti di AR e VR e favorire la cosiddetta “merged reality”: ad esempio, per il 37% degli italiani intervistati, il 5G favorirà una maggiore mobilità garantendo una rete stabile, veloce e a banda ultra larga; il 33% crede che il 5G migliorerà l’esperienza di visione di contenuti video in VR grazie a una maggiore risoluzione e il 29% ritiene che il consumo delle batterie dei dispositivi diminuirà grazie al 5G, aumentando così l’efficienza dei device. Infine, il 5G renderà le esperienze AR e VR più accessibili grazie a piani di traffico dati dal costo più contenuto (32%) e contribuirà a ridurre il problema della nausea da realtà virtuale (29%).

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TECH & INNOVATION

Trasparenza, libertà, senza limiti: i pilastri della nuova offerta mobile di Fastweb

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Fastweb compie un passo decisivo verso la trasformazione in operatore pienamente convergente, presentando un’offerta di telefonia mobile radicalmente innovativa: trasparenza, libertà, senza limiti, sono i tre pilastri attorno ai quali l’azienda ha disegnato le proprie soluzioni mobili per le famiglie italiane, introducendo dei significativi cambiamenti nel settore.

In un mercato della telefonia mobile in cui è difficile orientarsi, tra centinaia di offerte e promozioni, meccanismi non sempre chiari, costi nascosti, sovraprezzi elevati per traffico voce e dati extra-soglia e per servizi accessori, Fastweb scrive regole del gioco a favore del consumatore per dare a tutti gli italiani la possibilità di comunicare con la massima libertà, senza il rischio di sorprese in bolletta, grazie a tariffe chiare e a soluzioni innovative.

Le nuove offerte Fastweb, infatti, sono caratterizzate dalla massima trasparenza, grazie alla eliminazione degli extra costi spesso addebitati nel mercato per l’utilizzo di funzionalità come la segreteria telefonica, il servizio “richiamami”, il controllo del credito residuo che fanno lievitare in modo rilevante la spesa degli utenti telefonici rispetto al valore nominale delle offerte. Tutte le offerte mobili di Fastweb includono, infatti, i servizi accessori – segreteria telefonica, funzione “richiamami”, controllo del credito – mettendo fine alle sorprese in bolletta. Inoltre, lo scatto alla risposta è gratuito e i costi previsti in caso di superamento dei minuti voce e dei Giga inclusi nell’abbonamento sono tra i più bassi del mercato.

La rivoluzione mobile di Fastweb è poi orientata alla massima libertà, eliminando i tradizionali vincoli di durata: Fastweb vuole dare la possibilità agli utenti di provare la qualità dei suoi servizi mobili senza periodi minimi di abbonamento o penali che, nel mercato, possono arrivare anche fino a 49€ in caso di recesso anticipato. Saranno dunque la convenienza, l’innovazione e la qualità delle offerte, non le penali, a trattenere i clienti. Sempre nell’ottica di offrire maggiore libertà di comunicare, Fastweb introduce un’altra novità: i minuti di traffico inclusi possono essere utilizzati per chiamate verso 50 destinazioni internazionali, tra cui, oltre all’Europa, Cina, Canada e Stati Uniti. Per alcune delle destinazioni (ad esempio Cina e USA) i minuti sono utilizzabili per chiamate internazionali non solo verso fisso ma anche verso mobile. Fastweb è il primo operatore nel mercato ad offrire a tutti i clienti un intero portafoglio di offerte mobili con traffico incluso non solo verso fisso e mobile in Italia ma anche verso più di 50 destinazioni internazionali, senza il bisogno di sottoscrivere opzioni od offerte specifiche.

Infine, tutte le offerte consentono, oltre ai Giga inclusi, di navigare in mobilità senza limiti grazie alla connessione automatica agli hot spot WoW-FI, l’innovativo servizio di wi-fi condiviso tra la Community dei clienti, disponibile oggi in più di 800 Comuni d’Italia. Si amplia, dunque, in modo sostanziale la capacità dei clienti di navigare in mobilità, rivoluzionando le abitudini dei consumatori. I clienti mobili Fastweb in 800 città italiane avranno a disposizione una connessione automatica a quasi 1 milione di hot spot per guardare film sul proprio smartphone, ascoltare musica, scaricare contenuti multimediali senza consumare i Giga inclusi nel proprio abbonamento.

“Oggi Fastweb presenta un’offerta mobile profondamente innovativa – ha dichiarato Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb – e lo fa dimostrando che si può concretamente offrire un servizio di nuova generazione, completo e a valore aggiunto avendo certezza dei costi e, soprattutto, senza rinunciare alla qualità. Proprio come abbiamo fatto 18 anni fa sul mercato del fisso con la nostra rete in fibra ottica lanciamo un nuovo paradigma nel mercato del mobile e abbiamo deciso di farlo ora, senza aspettare l’avvio del nostro servizio 5G, perché pensiamo che il mercato in Italia abbia bisogno di essere più centrato sul consumatore e sui suoi reali bisogni, eliminando definitivamente tutte le incertezze legate a costi nascosti e a vincoli contrattuali”.

L’offerta Mobile di Fastweb mette fine alle incertezze che solitamente caratterizzano l’utilizzo del mobile da parte degli utenti e prevede quattro profili pensati per soddisfare al meglio tutti i bisogni di comunicazione e di connessione. Le offerte sono accessibili sia ai nuovi clienti che a chi ha già un abbonamento mobile Fastweb. Mobile 500 include 500 minuti, 500 sms e 3GB in 4G mentre Mobile 250 include 250 minuti, 250 sms e 6GB in 4G, entrambe al prezzo di 9,95 euro ogni 4 settimane (5.95€ se si è clienti del fisso). Chi desidera il servizio voce illimitato e 6GB in 4G può sottoscrivere invece Illimitato a 14,95€ ogni 4 settimane (9,95 euro se si è clienti del fisso). Infine Fastweb lancia Mobile 100, una nuova offerta base, unica sul mercato, che consente di accedere ai servizi mobili a soli 1,95 euro ogni 4 settimane (0,95 se si è clienti del fisso) avendo inclusi 100 minuti e 100 Mega di traffico Internet in 4G. Fastweb garantisce gli stessi prezzi d’offerta presso tutti i canali di vendita, in negozio così come sul sito.

Il lancio delle nuove offerte mobili è un passaggio fondamentale – dopo la migrazione sulla rete 4G e 4G plus – verso il consolidamento della posizione di Fastweb come player di rilievo nel mercato, in attesa del passo successivo – l’avvio delle sperimentazioni 5G previsto già nel 2017 e, successivamente, dei servizi commerciali sulle nuove reti mobili – segmento nel quale l’azienda vuole svolgere un ruolo da protagonista.

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Nasce a Torino il “millimeter Wave Lab”, nuovo laboratorio targato TIM

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TIM lancia a Torino il millimeter Wave Lab

TIM, primo operatore di telecomunicazioni in Europa a dotarsi di un laboratorio per la sperimentazione delle onde millimetriche, avvia a Torino il millimeter Wave Lab, dedicato a una tecnologia chiave della rete 5G di prossima generazione.

Il laboratorio “mmW” dell’operatore telefonico lavorerà per testare e sviluppare le capacità delle nuove frequenze e dei sistemi delle antenne che saranno utilizzati per le future reti wireless ultraveloci al fine di offrire le prestazioni richieste dalle nuove applicazioni. Il “mmW Lab”, attivo presso il TILab, è dotato di sistemi di misurazione all’avanguardia (Far-Field Compact Antenna Test Range e Near-Field Spherical Test Range) che consentono di valutare e ottimizzare le diverse gamme di frequenze molto elevate, tra 6 e 100 GHz (le cosiddette onde millimetriche – mmW). In questo modo potranno essere individuate le migliori soluzioni per incrementare la capacità della nuova rete mobile e la velocità massima di trasmissione anche fino a decine di Gbit/s. Il laboratorio contribuirà inoltre allo sviluppo di progetti internazionali e avvierà collaborazioni con partner tecnologici di eccellenza in grado di realizzare i nuovi apparati per il 5G.

Con questa iniziativa TIM dimostra ancora una volta la sua leadership tecnologica, sottolineando l’ impegno per la definizione del nuovo standard 5G, anche attraverso le numerose sperimentazioni già avviate e dedicate alle tecnologie abilitanti per reti 5G. TIM inoltre continua a sviluppare modelli e strumenti per la simulazione delle coperture radio, valutandone in anticipo le potenzialità e ponendo le basi per la loro realizzazione.

“Il 5G renderà possibile una nuova gamma di servizi e applicazioni e costituirà un fattore abilitante per la digitalizzazione dell’economia, con particolare riferimento all’Internet of Things e alle ‘vertical Industries’ (trasporti, logistica, automotive, salute, manifatturiere, energia, media, entertainment)”, ha dichiarato Gabriela Styf Sjoman, Responsabile Engineering & TILab di TIM. “Per diffondere tutte queste applicazioni, occorre però incrementare la capacità e le prestazioni del sistema mobile. L’impiego di frequenze elevate, e di sistemi radianti innovativi costituisce uno dei principali elementi costitutivi del 5G. Il laboratorio inaugurato a Torino ci consentirà di comprendere e sperimentare queste tecnologie e di collaborare con partner internazionali per anticiparne la disponibilità”.

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