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Nielsen: A novembre l’adv chiude a -7,2%. Meno 13% su base annua

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A novembre 2013 il mercato degli investimenti pubblicitari ha chiuso a -7,2% rispetto allo stesso periodo del 2012, facendo registrare una riduzione tendenziale del -13% per i primi undici mesi, pari a circa 870,7 milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno. I primi dieci mesi del 2013 si erano chiusi a -13,7%: si conferma così la tendenza al rallentamento del calo, complici anche i numeri “disastrosi” di fine 2012, già evidenziatasi nei mesi scorsi. “Continua anche a novembre il trend di riduzione del decremento”, commenta infatti Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Si va delineando una chiusura dell’anno vicino a quel -12,5% previsto da più parti nei mesi scorsi, migliorando il -14,3% con cui si era chiuso il 2012”.

Tra i mezzi, la TV chiude novembre con un -11% tendenziale, migliorando la raccolta rispetto alle ultime rilevazioni e confermando la tendenza a scendere, relativamente al periodo cumulato (-13,1% e -11,8% rispettivamente per i primi nove e dieci mesi dell’anno).   Il mezzo Stampa conferma la perdurante difficoltà nel raccogliere investimenti pubblicitari, chiudendo i primi undici mesi a -20% per quel che riguarda i quotidiani e a -24,2% per i periodici. Anche tutti gli altri mezzi continuano a registrare percentuali negative nel periodo cumulato: -2,3% Internet, -9,5% la Radio, -13,9% il Direct Mail, – 24,7% il Cinema. In calo rispetto a novembre 2012 anche i vari reparti dell’Outdoor.   In generale, per quanto riguarda i settori merceologici, nel periodo gennaio – novembre si registra complessivamente una situazione negativa, con i primi tre rispettivamente a -15,4% (Alimentari), -20,3% (Automotive) e -7,6% (Telecomunicazioni) I dati sul singolo mese di novembre evidenziano invece un incremento relativo ad alcune industry: Farmaceutici (+19,5%), Abitazione (+4,4%), Gestione Casa (+19,6%). Sostanzialmente in parità l’Automotive (-0,2%).

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AGENZIE

Rinnovato il Consiglio Direttivo di IAA Italia

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Mercoledì 17 luglio è stato eletto all’unanimità il Consiglio Direttivo dell’IAA Italian Chapter, che guiderà l’associazione per il prossimo biennio.
Tra riconferme importanti e novità di rilievo, il Consiglio ha visto l’ingresso di 6 nuovi consiglieri e la rielezione di altri 5, arrivando così alla seguente formazione:

Venanzio Camarra – Presidente
Claudio Anselmi – Vice-Presidente
Roberto Carcano – Vice-Presidente
Andrea Chinese – Resp. Ufficio stampa e rapporti con i media
Roberto Conforti – Past-president e Resp. Relazioni con le istituzioni politiche
Marco De Angeli – Coordinamento eventi e formazione
Michele Ficara – Resp. Relazioni istituzionali
Mariacarmela Floriddia – Segreteria generale
Fabio Legnani – Resp. Attività inerenti il network internazionale
Salvatore Occhipinti – Tesoriere
Valeria Pensabene – Coordinamento eventi e formazione
Il Consiglio è completato dal Presidente Onorario Edoardo T. Brioschi.

Contestualmente sono stati nominati in qualità di membri del Collegio dei Probiviri i soci Paolo Lutteri, Roberto Madona e Attilio Redivo, mentre la carica di Revisore dei conti è andata a Riccardo Tagliabue.
Il Consiglio è già a lavoro per presentare entro l’autunno le nuove linee programmatiche e i tanti progetti che caratterizzeranno il prossimo anno sociale.

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Lo stato di internet secondo Akamai: Italia penultima in Europa nel broadband

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Akamai Technologies, una delle principali piattaforme cloud multidevice a livello mondiale, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre 2013, che offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione e penetrazione di Internet.
Relativamente q quest’ultimo tema, sono stati oltre 733 milioni gli indirizzi IPv4 unici (in 243 Paesi) che si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel primo trimestre 2013, circa il 3.1% in più del trimestre precedente e il 10% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. A livello globale, circa il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012.
Tra i Paesi europei presenti nella Top 10, quelli che hanno riscontrato il maggior incremento di indirizzi IPv4 anno su anno sono Italia (+20%, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi connessi), Gran Bretagna (+11%, in quinta posizione), Francia (+5.7%, in sesta posizione) e Germania (+5%, in quarta posizione).

Anche l’high broadband continua a crescere in tutta Europa: sono infatti parecchie le nazioni che registrano almeno il 20% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. La Svizzera guida la classifica europea con il 30% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 29%. Degne di nota anche Svezia (25% delle connessioni), Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%).

Rispetto allo scorso anno, nel primo trimestre 2013, le connessioni high broadband hanno visto un’impennata in Gran Bretagna (+208%). Una crescita anno su anno superiore al 50% si è verificata anche in Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Norvegia e Germania. Il Belgio ha invece riscontrato la crescita anno su anno più bassa di tutta Europa, pari ad appena il 2.1%, mentre il Portogallo è l’unico ad avere registrato un declino, perdendo l’11% delle connessioni high broadband.

Nel primo trimestre 2012, la crescita di connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) continua nella maggior parte dei Paesi europei. La Svizzera domina la classifica globale ed europea con la più alta percentuale di connessioni a banda larga (88%). I Paesi Bassi e la Repubblica Ceca seguono a poca distanza con un tasso di adozione rispettivamente dell’84 e dell’81%.

Rispetto allo scorso trimestre, l’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+7.8%): ad oggi, il 3.2% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Anche l’adozione della banda larga è aumentata: +10%, rispetto allo scorso anno e +12% rispetto all’ultimo trimestre 2012, stabilizzandosi al 35%. Tuttavia, tirando le somme a livello europeo, l’Italia permane al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband; dietro di noi, solo la Turchia.
Quanto alla velocità di conessione, è ancora la Svizzera a dominare la classifica europea: nel primo trimestre di quest’anno, infatti, ha fatto registrare la maggiore velocità di connessione media (10.1 Mbps); medaglia d’argento per i Paesi Bassi (con 9.9 Mbps, in crescita del 10% rispetto al trimestre precedente). Ottimi i risultati conseguiti da Svezia (8.9 Mbps), Danimarca (8.2 Mbps) e Austria (7.9 Mbps), tre Paesi la cui velocità di connessione media è aumentata di oltre il 10% rispetto al trimestre precedente.

Romania e Svizzera, inoltre, sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps, mentre le altre nazioni si sono attestate al di sopra dei 20 Mbps. C
In Italia, la velocità media di connessione nel primo trimestre 2013 si attesta sui 4.4 Mbps, più veloce del 4.4% rispetto al trimestre precedente e del 5.4% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 21.8 Mbps, maggiore del 9.7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno. Si tratta però del picco più basso di tutta Europa.
In merito infine all’internet in mobilità, che secondo i dati raccolti da Ericsson mostra un volume di traffico di dati mobile raddoppiato rispetto a un anno fa, il primo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra gli 8.6 Mbps e i 0.4 Mbps.  Nove operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori ai 4 Mbps), mentre 64 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Come lo scorso trimestre, anche questa volta il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco. In Italia esiste un divario di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 19.6 Mbps ai 17.4 Mbps.

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BRAND STRATEGY

IAB Italia presenta l’edizione 2013 di IAB Mixx

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Ritorna il primo premio ufficiale per la creatività digitale, nato dall’impegno costante di IAB nel contribuire allo sviluppo del mercato dell’advertising su internet anche attraverso la promozione di una sempre maggiore conoscenza degli strumenti e delle opportunità dei media digitali e la valorizzazione dei talenti che operano nel settore.

Da oggi fino al 30 settembre, infatti, agenzie creative e new media, aziende, web designer e tutti gli operatori di settore potranno iscrivere le proprie campagne di advertising digitale realizzate dal 1 gennaio 2012 al 15 settembre 2013 a IAB Mixx 2013.
Il premio, organizzato da IAB Italia e approdato in Italia nel 2012, ha l’obiettivo di valorizzare i talenti che operano nel settore e promuovere al contempo la conoscenza delle strategie, degli strumenti e delle opportunità dei media digitali.
Queste le categorie per cui è possibile candidare le campagne: Brand destination site, Branded content, Dem & E-mail marketing, Experimental and innovative, Interactive video/Online commercial, Mobile platform or app, Rich media display ad, Search, Social e Tablet marketing. È possibile registrare l’iscrizione al premio entro il 10 agosto usufruendo di uno sconto e inviare la campagna digital vera e propria entro il 30 settembre 2013.
Le campagne saranno valutate da una Giuria di esperti super-partes, chiamati a selezionare i vincitori di categoria e un vincitore assoluto sulla base di criteri quali l’innovazione, la creatività e i risultati del progetto.
Il progetto che si classificherà per primo tra i 10 vincitori di categoria e che riceverà il Best IAB Mixx 2013, sarà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione che avrà luogo il 3 dicembre, presso il Mico – Milano Congressi, in concomitanza con IAB Forum 2013.

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MEDIA

Mediaset: spot “a reti unificate”. Luglio, raccolta in crescita. A Natale lancio di Infinity

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“Nel 2012 l’Auditel ha registrato il maggior consumo televisivo a partire dalla sua fondazione, e i primi mesi del 2013 mostrano un aumento del tempo speso davanti allo schermo pari a oltre il 5% sull’anno scorso”. Con queste parole Piersilvio Berlusconi, vice-Presidente di Mediaset, ha rimarcato ieri sera, durante la presentazione dei palinsesti autunnali delle reti del Biscione, la centralità del mezzo televisivo nella società italiana,.
“Se il palinsesto di primavera è stato un momento di transizione, legato alle dinamiche estremamente negative del mercato”, ha aggiunto, “questo autunnale è invece il primo passo verso la creazione di un nuovo modello di sistema televisivo. Abbiamo lavorato molto sugli aspetti economici per domare la crisi senza rinunciare alla qualità e ora siamo pronti alla ripartenza. I 450 milioni di risparmi ormai a regime ci consentono grande flessibilità e attivismo, per cogliere e anticipare le opportunità”.
Cuore dell’offerta tv di Mediaset saranno i contenuti autoprodotti, molto apprezzati dal pubblico “le nostre fiction su Canale 5 hanno avuto il 21,3% di share sul target commerciale, contro il 15,9% di RaiUno”. Il focus sulle produzioni proprie porterà in autunno a un aumento del 20% delle serate autoprodotte sulla rete ammiraglia, “quasi sei sere su sette”, dell’87% su Italia 1 e al raddoppio su Rete 4.
“Nel complesso investiremo quest’anno due miliardi sui contenuti”, ha spiegato Berlusconi, “con un peso sempre maggiore delle nostre produzioni a scapito dell’acquisto dei diritti”.
Tra le novità in palinsesto, confermato il ritorno su Canale 5 di Italia’s got talent il sabato sera e di Avanti un altro con Paolo Bonolis nel preserale, spiccano le tre serate speciali di Aldo Giovanni e Giacomo e soprattutto le due serate evento di Gianni Morandi, dall’Arena di Verona, il 7 e l’8 ottobre.
Sul fronte delle fiction, invece, arriveranno Giulietta e Romeo, con Alessandra Mastronardi; Angeli con Raul Bova; Rodolfo Valentino – protagonista Gabriel Garko, mentre nel filone dell’Onore il Rispetto si inserisce Baciamo le mani, con Virna Lisi e Sabrina Ferilli in lotta contro la mafia, proseguendo lungo la strada dei prodotti realizzati ad hoc per lo spettatore italiano.
Sempre in autunno partirà anche l’esperimento di proporre film del catalogo Medusa in prima visione su Canale 5, saltando il passaggio sulle reti pay: tra i titoli annunciati, I 2 Soliti Idioti e Quello che so sull’amore.
“Mediaset rappresenta un sistema multimediale complesso”, ha ribadito il direttore del marketing strategico Marco Paolini, “Ogni parte di esso rappresenterebbe da sola, nel proprio settore, un’impresa di successo. Guardiamo alle reti tematiche: Iris è in testa alle reti native digitali nel prime time, Boing e Cartunito sono leader sul target kids, e tutte insieme raggiungono uno share superiore al 6%, che diventerebbe 9% se sommassimo Premium e TG24”.
“Anche la raccolta è molto positiva”, ha concluso Paolini, “con un +21% anno su anno”.
Parlando di pubblicità, Piersivio Berlusconi, pur ammettendo che “ci vorrebbe un miracolo” per chiudere l’anno in positivo, ha messo in evidenza segnali confortanti: “Luglio, per la prima volta dopo molti mesi, sarà in crescita sullo stesso mese dell’anno scorso, e anche agosto, per quanto vediamo al momento, mostra una simile dinamica”.
Novità assoluta sul versante degli spot sarà “All to One (All21)“, un break di un minuto che andrà in onda in contemporanea su sette reti (le tre generaliste, più Italia2, Iris, Mediaset Extra e La5), garantendo ogni giorno agli inserzionisti una platea di oltre 10 milioni di contatti. “La specificità di questa offerta”, ha spiegato Piersilvio Berlusconi, “sta nella sua unicità (una sola volta al giorno alle 21) e nella sua brevità: 60″ che potranno essere occupati da un solo commercial, o da due 30″, o da tre 20”. Il lancio dovrebbe avvenire insieme alla ripresa di Striscia la Notizia, nella terza settimana di settembre.
A Natale invece è previsto l’avvio di Infinity, un sorta di NetFlix italiano che conterà su una library iniziale di oltre 5.000 titoli, “fruibili via web su qualsiasi device: tablet, tv connessa, pc e smartphone” ha commentato Paolini. “Altri punti di forza di Infinity saranno la disponibilità di grandi film in prima visione, un sistema di abbonamento/pagamento estremamente semplificato e una piattaforma di social recomendation, simile a quella di Amazon”.
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BRAND STRATEGY

Giro d’Italia 2013: i numeri della 96^ edizione

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Si è da poco conclusa un’epica edizione del Giro d’Italia, la numero 96. Una delle edizioni di maggior successo della storia del Giro, benedetta da Papa Francesco prima della partenza. Durante i 21 giorni di corsa sono state attraversate 17 regioni, oltre 500 comuni, percorrendo 3341,8 km. La corsa ha visto ogni giorno 174 paesi collegati in TV, con milioni di persone sulle strade e un pubblico caloroso su tutta la penisola. Un percorso che ha toccato le bellezze paesaggistiche, culturali e storiche dell’Italia intera; da Napoli a Brescia passando per Ischia, Costiera Amalfitana e Cilentana, Matera con i suoi famosi Sassi, Firenze sede dei prossimi Mondiali, Busseto per il Bicentenario di Giuseppe Verdi; quindi passaggio in Francia sul mitico Col du Galibier, Vicenza con il Palladio e le Dolomiti – patrimonio dell’UNESCO – con la tappa epica delle Tre Cime di Lavaredo, tanto per citarne alcune.

I numeri del Giro 2013
Gli atleti. 207 corridori di 23 squadre (168 partiti l’ultima tappa) di 30 differenti nazionalità. Il primo cinese e il primo greco che hanno partecipato al Giro e 5 differenti corridori che hanno indossato la Maglia Rosa.
Gli sponsor. 29 partner hanno collaborato alla riuscita del Giro, legando il loro marchio a una leggendaria edizione della Corsa Rosa. Ricordiamo tra tutti Balocco, neo sponsor della Maglia Rosa, e gli altri sponsor delle principali maglie: Azzurra – Banca Mediolanum; Rossa – Italo; Bianca – F.lli Orsero; Estathé – Vincitore di tappa.
I Media. L’ufficio stampa ha accreditato al Giro d’Italia 1.595 operatori del settore, di cui 1132 giornalisti e 463 fotografi in rappresentanza di 1076 media internazionali, nazionali e locali. Il focus è stato quello di entrare nelle breaking news dei principali notiziari a livello ciclistico nazionali ed internazionale.
Le TV. Per la prima volta il Giro d’Italia è stato prodotto in HD, con un grande sforzo da parte di Rai, che ha svolto il ruolo di Host Broadcaster, permettendo la visione della Corsa Rosa in 174 paesi dei cinque continenti:
Europa  – Eurosport  visibile in 70 paesi tra Europa e Asia Pacifica, in Belgio dal canale fiammingo VRT, da NOS in Olanda, da SRG SSR in Svizzera, da TV2 in Danimarca, in Spagna dal circuito Forte (EITB Euskal Telebista nei Paesi Baschi, TV3 in Catalogna, TVG Televisión de Galicia in Galizia, TPA nelle Asturie), in Gran Bretagna Sky Sports, in Svezia con SVT e in Germania con Sport A (ARD & ZDF). Il canale beIN Sport ha trasmesso in esclusiva il Giro in Francia e negli Stati Uniti d’America.
Africa – la copertura è stata effettuata da Supersport, mentre in Medio Oriente da Al Jazeera.
America – il Canada di lingua inglese è stato coperto da Sportsnet, mentre il Canada di lingua francese da Réseau des Sports (RDS). In Messico, Panama, Guatemala, Repubblica Dominicana, Costa Rica ed El Salvador il Giro è stato trasmesso da Televisa Deportes Network (TDN). In Sud America, ESPN Sur e ESPN Brasil hanno trasmesso sia la diretta che gli highlight.
Asia – il Giro d’Italia è stato trasmesso in Asia da Eurosport Asia Pacific e Al Jazeera in Medio Oriente. Per la prima volta è stato visto in Cina attraverso il canale nazionale sportivo CCTV5. J Sports (Giappone), Sony TV Six (India, Sri Lanka, Pakistan, Maldive, Nepal, Bangladesh, Bhutan e Afghanistan) e True Visions (Tailandia) hanno trasmesso l’evento. In Kazakhstan, Khabar TV ha trasmesso il Giro d’Italia.
Oceania – in Australia il canale SBS ha confermato il grande interesse per la Corsa Rosa trasmettendo la gara. È certamente da porre l’accento sul fatto che tutti i principali Broadcaster italiani e molti stranieri hanno seguito l’evento con proprie troupe (Eurosport, TV2 Denmark, SRG SSR, VRT, beIN Sport, SBS, Sky Sport UK, CCTV e BBC Radio 5).

Audience e picco
Le audience televisiva in Italia, su Rai e Eurosport, sono aumentate a testimonianza della qualità del prodotto, dell’elevato livello dei partecipanti e della bellezza del percorso. La tappa del Col du Galibier ha registrato alle 17:42 il picco di ascolto in termini di spettatori con 3.9 milioni su Rai 3 e oltre 4 milioni sommando quelli di RAI Sport 1. Per quel che riguarda il resto del mondo, le audience saranno rese nota a breve.

I Fan sui social media
Facebook: 350.000 fan sulla pagina ufficialeOgni post è stato visualizzato da una media di 180.000 persone. Il post più visualizzato: 450.000 visualizzazioni, 12.000 “like” e più di 5.000 condivisioni.
Twitter: Oltre 170.000 follower sul profilo ufficiale.
Google+: 100.000 follower sulla pagina ufficiale. 4 hangout esclusivi con i vincitori di tappa e la Maglia Rosa.
YouTube: Quasi 2 milioni di visualizzazioni sul canale ufficiale. 15.000 utenti iscritti al canale ufficiale.

Le App e il Web
APP: Totale nuovi download 2013: 122.878 vs 116.216 del 2012. Pagine viste medie al giorno: 504.000 (+48% vs 2012). Utenti unici medi al giorno: 38.000 (+34% vs 2012). App del Giro d’Italia, disponibile per iOS, Android e per Windows8 (Phone e Tablet). 180.000 App installate e aggiornate.
WEB: Il dato più interessante è l’aumento delle pagine viste giorno sul sito ufficiale del Giro http://www.gazzetta.it/Giroditalia/2013 (+50% rispetto al 2012 e pari a 1.437.422).

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Nielsen: febbraio a -17,7%, si accentua la flessione degli investimenti media.

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Accelera la dinamica negative del media advertising: a febbraio 2013 il mercato pubblicitario si è chiuso con un -17,7 sullo stesso mese dell’anno scorso. Il dato peggiora quello di gennaio (-15,3%) e porta la variazione tendenziale del bimestre a un -16,5% anno su anno. Lo rende noto Nielsen, con un comunicato in cui sottolinea la centralità, ai fini di disegnare uno scenario predittivo sulla restante parte dell’anno, del mese di marzo, che storicamente, nella stagionalità degli investimenti, è uno dei più importanti dal punto di vista della raccolta, insieme a settembre ed ottobre. Rispetto al mese precedente, gli investimenti decrescono ulteriormente su tutti i mezzi, ad eccezione della televisione che a gennaio ha fatto registrare un -16,1% e rimane con lo stesso trend sul cumulato. Continua la frenata dei quotidiani ( -26,1%) mentre i periodici rallentano il calo, portandosi ad un -1,6% sul cumulato bimestrale. Internet, che a gennaio aveva fatto segnare un rassicurante +9%, viene investito in pieno, così come gli altri mezzi, dallo stallo politico istituzionale e dei consumi, e registra un +1,5% che porta il bimestre al +5%. Bene l’affissione dinamica e statica (grazie alle elezioni), ancora in sofferenza il direct mail. Particolarmente in difficoltà rispetto al primo mese dell’anno la radio, che passa da un -2,2% di gennaio ad un -27,7% di febbraio, pari a un cumulato al -17,3%. Dal punto di vista degli spazi, tutti i mezzi sono in decremento anche se in modo meno drastico rispetto alle riduzioni della raccolta, a testimonianza della tensione sui prezzi che è in atto dal 2000, anno in cui il costo a spazio di TV, stampa e radio ha toccato il picco storico. L’alimentare riduce i propri investimenti del -15,3%, in particolare sulla radio (-50%), mentre continua a crescere su internet (+51,8%) che però non rappresenta ancora una quota significativa sul mix del settore (2,4%), dominato dalla TV con il 90% della preferenza. Le automobili passano da un -13,3% di gennaio ad un -25,7% del cumulato, a conferma della crisi strutturale del mercato dell’auto in Italia; il settore è in calo su tutti i mezzi e in particolare sulla stampa quotidiana, dove nei primi due mesi dell’anno lascia più di metà dell’investimento rispetto allo stesso periodo del 2012 ( -53,7%). Le telecomunicazioni continuano il loro trend di diminuzione ( -17,1%), anche se ridotto di qualche punto rispetto al mese di gennaio; il settore sta abbandonando la stampa (quotidiani: -79,4%; periodici: -61%) a favore di radio (+11%) ed esterna (+47%). Cresce, seppur di poco, la distribuzione (+0,4%). L’area informatica segna un +74% grazie alla categoria Tablet/e -reader, che vede campagne importanti nel mese di febbraio, in particolare sulla TV. Ancora in crescita enti ed istituzioni, sulla spinta della campagna elettorale, mentre il settore turismo e viaggi rallenta al +4,7%, con un incremento soprattutto sul mezzo televisivo (+41,8%). Per quanto riguarda i top spender, i primi 10 investitori del bimestre riducono molto più del mercato la loro spesa, attestandosi ad un -21%.

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MEDIA

Audiweb: 28,6 milioni di utenti online collegati da Pc a fabbraio. Crescita del 3,3% anno su anno

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Secondo i dati di audience online rilevati da Audiweb resi noti oggi, nel mese di febbraio 2013 sono stati 28,6 milioni gli utenti che hanno effettuato almeno un accesso a internet da computer, il 52% della popolazione dai due anni in su, con una crescita del 3,3% in un anno.

In crescita anche l’audience online nel giorno medio, che registra un incremento del 6,5%, con 14,6 milioni di utenti che hanno dedicato al mezzo 1 ora e 27 minuti per persona. Guardando invece alle fasce orarie, i picchi più alti di audience nel giorno medio si registrano tra le 15 e le 18, con 8 milioni di utenti, e tra le 18 e le 21 (8,1 milioni): Stabile l’audience giornaliera nei giorni feriali, circa 15,3 milioni di utenti, che calano di un paio di milioni al giorno nel week end.
La popolazione online nel giorno medio vede ancora prevalere gli uomini (8 milioni di uomini, 54%) contro 6,7 milioni di donne. L’accesso su base geografica, infine, rispecchia la distribuzione della popolazione nelle diverse aree del territorio: il 29,6% dei casi è rappresentato da utenti dell’area Sud e Isole (4,3 milioni), il 28% dell’area Nord Ovest (4,1 milioni), il 16,6% del Centro (2,4 milioni) e il 14,5% dell’area Nord Est (2,1 milioni).

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Audiweb Gennaio 2013: sono 42 milioni gli italiani online

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Il 2013 si apre con 41,7 milioni di italiani dotati di connessione a internet, di cui 29,6 milioni attivi nel mese di gennaio, con una crescita del 7% in un anno. Nel giorno medio si sono collegati 14,7 milioni di utenti (+10,2% anno su anno), per un tempo medio per persona di 1 ora e 28 minuti, consultando in media 143 pagine ciascuno.
Lo rivelano i dati Audiweb del primo mese di quest’anno, che confermano anche come il prime time del web inizi nel pomeriggio: tra le ore 15 e le 18 ci sono 8 milioni di utenti online, che diventano 8,2 milioni tra le 18 e le 21, circa un milione in più per le due fasce orarie rispetto ai dati di gennaio 2012.

Guardando alla categorizzazione per sesso, nel giorno medio prevalono sempre gli uomini (8 milioni, pari al 55%); tra le fasce d’età la maggiormente presente è quella dei 35-54enni, con 7 milioni di utenti online quotidianamente.

Dai dati sulla provenienza geografica emerge che il 29,5% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 27,9% dall’area Nord Ovest (4,1 milioni), il 16,4% dal Centro (2,4 milioni) e il 15,3% dal Nord Est (2,2 milioni).

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