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Campagna Ikea: basta poco per vivere meglio

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Vivere meglio è possibile, e con Ikea basta poco. È questo il filo conduttore che si snoda lungo tutto il nuovo progetto di comunicazione creato da 1861United e Auge9, che vede, per la prima volta, il brand svedese utilizzare “storie” che vivono in tv e si sviluppano sul web anche grazie a una piattaforma interattiva prossimamente online.

Nello spot, firmato dall’agenzia guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia, si intrecciano tre racconti che hanno come protagonisti un gruppo di studenti, una famiglia con un bambino adottato e un divorziato. Una voce narrante guida lo spettatore attraverso varie scene che rappresentano tre modi diversi di ripartire e dare inizio a nuove fasi della propria vita: una nuova convivenza, una nuova vita da single e l’arrivo di un altro bambino in famiglia.

Il 30 secondi tv è girato da Phil Brown con la casa di produzione Mercurio.
La colonna sonora dello spot è stata realizzata da The Music Bank.

 

La campagna di videocomunicazione su web, curata da Auge9, atterrerà su spazioallavita.it, un minisito dove le tre diverse tipologie di target scopriranno le diverse soluzioni di storage, con sezioni ad hoc a loro dedicate.

Parallelamente partirà la campagna display con il tema “Basta poco per mettere ogni cosa a suo posto”.

Auge9 ha realizzato anche i radiocomunicati che, assomigliando nel tono a fiabe per bambini, raccontano le avventure di oggetti “dispersi” e rimessi in ordine grazie all’armadio Pax.

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1861united e My Sky, mai più senza. On air la nuova campagna multisoggetto

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Lanciato nel 2008, My Sky è un prodotto unico sul mercato italiano. Il prodotto ha ormai raggiunto una elevatissima awareness sul parco clienti (90%) ed è un driver fondamentale per la soddisfazione complessiva dell’abbonato. Sky presenta un piano di rilancio del prodotto a 360°, di cui il primo capitolo è la campagna multisoggetto TV e stampa rivolta alla customer base sviluppata da 1861united, l’agenzia guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia, in collaborazione con P&P, il dipartimento creativo di Sky diretto da Silvia Zanetti.

L’obiettivo è ambizioso: dimostrare come My Sky, una volta provato, diventi indispensabile. Ed è proprio intorno al concetto d’indispensabilità che ruota il claim di campagna: My Sky. Mai più senza. Dal punto di vista creativo questo si è tradotto in 7 film a 30” nei quali Bruno Barbieri, Alessandro Borghese, Alessandro Cattelan, Ilaria D’Amico, Paola Saluzzi, Simona Ventura e Gianluca Vialli ci  raccontano l’impatto del My Sky sulla loro vita privata, focalizzandosi di volta in volta su una diversa funzione. Il risultato è un racconto, autentico e spontaneo, della loro vera esperienza: cosa guardano, come lo usano, quali benefici ne traggono, come My Sky ha cambiato il loro rapporto con la tv. Tanto è vero che sul set non è stato seguito alcuno script ma si è fatto ricorso a domande mirate a provocare la reazione genuina dei personaggi. Key visual della campagna è un divano blu, il luogo dove tutti noi guardiamo la tv sperimentando My Sky.

Alla campagna hanno lavorato i Direttori Creativi Mario Esposito e Massimo Verrone con la collaborazione dei copywriter Emanuele Accurli Abenante e Riccardo Di Capua e dell’art director Nicola Bolfelli. Client Director Marta Di Girolamo. La regia è di Luca Miniero, gli scatti fotografici di Paolo Cecchin per l’agenzia Livello 6.

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Stage Italia porta lo spot live a teatro

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A teatro arriva lo spot dal vivo. In occasione delle ultime repliche del musical La febbre del sabato sera – in scena fino al 27 gennaio 2013 – Stage Italia porta al Teatro Nazionale l’innovativa idea dello spot live. Un’iniziativa unica nel suo genere in Italia, a metà strada tra il flash mob e lo spot pubblicitario.

Prima dell’inizio dello spettacolo, infatti, il pubblico che entra in sala assiste a uno spettacolo nello spettacolo. Il primo esperimento di questo tipo è avvenuto proprio durante le rappresentazioni della scorsa settimana. Decine di persone in pigiama e vestaglia con tanto di termometro, tosse e naso che cola sono state avvistate al di fuori e all’interno del teatro. Sintomi inconfondibili della febbre, ma anche di un singolare flash mob, che ha incuriosito tutti i presenti. Una volta entrati a teatro hanno scoperto di aver assistito al primo spot live creato, in questo caso, per un prodotto farmaceutico. Un’iniziativa che Stage Italia ha realizzato in collaborazione con l’agenzia 1861united.

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