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AAA Cercasi Giovani Videomaker per raccontare il gioco del Bridge. In palio 2.000 euro

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bridge

Il Bridge è un gioco di carte (o un gioco “con le carte”, come lo amano definire gli appassionati), diffuso a livello mondiale le cui caratteristiche principali sono gli schieramenti in due coppie contrapposte e le mosse ragionate utili all’esercizio della logica e della memoria.

 

La Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB) ha indetto il concorso “Uno spot per la mente” (il bridge è definito uno sport della mente) cui potranno partecipare tutti i giovani sotto i 26 anni di età ai quali è richiesto di creare un video-spot per promuovere il gioco del Bridge.

 

Per i vincitori del concorso ci sono importanti premi in palio: 2.000 euro al video che la FIGB valuterà come il migliore, 1.000 euro agli altri video selezionati. Il bando di concorso è disponibile sul sito della FIGB: è sufficiente iscriversi entro il 31 gennaio 2019 inviando il file all’indirizzo concorso.bridge@federbridge.it. Una giuria apposita valuterà i lavori in base all’originalità, alla pertinenza e alla qualità.

 

L’evento di premiazione si terrà al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme il 17 marzo 2019, in occasione della cerimonia di premiazione dei Campionati Italiani Societari a Coppie.

 

“Con questa iniziativa – spiega il Presidente FIGB Francesco Ferlazzo – la Federazione ha l’obiettivo di avvicinare il bridge come “sport della mente” a un pubblico giovane, dato il sempre maggiore successo che riscuotono i nostri corsi nelle numerosissime scuole italiane a partire dalle medie inferiori”.

 

Il briefing

Uno o più spot pubblicitari della lunghezza di 30 secondi, inventati, interpretati e realizzati dai partecipanti (utilizzando gli strumenti e le modalità preferite: telecamera, telefonino, tablet, computer grafica o disegni animati ecc.), che seguano la struttura e la strategia dello spot esistente e che raccontino (sempre attraverso l’utilizzo di sole immagini e musica) storie diverse in modo ironico e divertente.

 

I problemi da evidenziare nello spot possono essere di qualsiasi tipo (meccanico, sociale, culinario, ecc.), preferibilmente evitando quelli prettamente matematici come nello spot attuale.

 

La soluzione del problema deve avere attinenza con la logica e deve essere affidata a un personaggio “improbabile”, qualcuno che di primo acchito non si penserebbe poter essere in grado di risolvere quel particolare problema.

 

Alla fine si scopre – grazie alla scritta “io gioco a Bridge” – che ci è riuscito perché è un giocatore di Bridge. Lo spot si conclude con il claim Bridge. Lo Sport della mente e i loghi della Federazione Italiana Gioco Bridge e del CONI.

 

Obiettivo: Creare curiosità sul gioco del Bridge posizionandolo come gioco intelligente.

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