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Confesercenti lancia con Google “la bottega del futuro” per i negozi di vicinato

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Non solo eCommerce. Anche i tradizionali negozi di vicinato fisici possono e devono beneficiare del web: con la corretta formazione e utilizzando efficacemente gli strumenti digitali, la rete retail fisica dei piccoli negozi può recuperare grazie ad internet 1,5 miliardi di euro di vendite in tre anni. A stimarlo l’Ufficio Economico Confesercenti in occasione di “La bottega nel futuro”. Un progetto lanciato da Confesercenti in collaborazione con Google Italia per accelerare la diffusione e l’uso dell’innovazione nel commercio retail fisico italiano.

L’accordo con Google Italia costituisce la prima fase del processo. Da oggi 13 dicembre 2018, oltre 20mila imprenditori iscriveranno la propria impresa al servizio Google My Business: per dimensioni, tra i si tratta del più grande progetto di digitalizzazione del commercio mai avviato in Italia. L’obiettivo è far dialogare meglio le due Reti, il web e la rete dei negozi: l’iscrizione a Google My Business, infatti, contribuirà alla visibilità online dei negozi tradizionali, segnalandone la posizione sulle mappe digitali come Google Maps e facendoli interfacciare anche con gli assistenti intelligenti come il Google Assistant.

Sul fronte della digitalizzazione le PMI italiane sono ancora indietro. Molti sono i margini di miglioramento, soprattutto con riferimento all’eCommerce ed alle attività di digital marketing, fondamentali per accrescere la “notorietà” delle piccole realtà produttive e quindi le vendite realizzate sia online sia offline. La digitalizzazione per le PMI resta un processo complesso che richiede, da un lato, competenze specifiche da parte degli imprenditori e, dall’altro, la creazione di condizioni sistemiche favorevoli a livello Paese. Per questo Confesercenti metterà a disposizione una rete di esperti, diffusa su tutto il territorio, per assistere e formare gli imprenditori all’utilizzo del servizio.

Il progetto “la bottega nel futuro” si rivolge ai negozi di vicinato, che in questo 2018 sono tornate a registrare un rallentamento: a meno di un Natale particolarmente dinamico, per le piccole superfici l’anno si avvia a chiudersi con una flessione del 2% delle vendite. Una frenata che arriva dopo periodo non brillante. Negli ultimi quattro anni, infatti, i piccoli esercizi hanno perso 1,6 miliardi di euro di vendite. la quota di mercato dei piccoli esercizi è diminuita di 1,5 punti percentuali, passando dal 27,8 al 26,3%. Ed il settore ha perso circa 65mila posti di lavoro, occupati da piccoli imprenditori.

 

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