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Gazzetta Ufficiale: operativo il credito di imposta sulla pubblicità incrementale

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La Fieg comunica che sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici. Le domande per l’accesso all’agevolazione, relativa agli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa effettuati nel 2017 e nel 2018, andranno presentate a decorrere dal prossimo 22 settembre ed entro il 22 ottobre.

Lo stanziamento per questa misura è di 62,5 milioni di euro, di cui 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 per quelli da effettuare nel 2018), e 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive. Dunque, l’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, anche on-line.

“Con la pubblicazione in Gazzetta del DPCM diventano finalmente concrete le agevolazioni previste per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che decidono di utilizzare i giornali per promuovere i propri prodotti, i propri servizi, le proprie iniziative”, è stato il commento del Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti. “Si premia in questo modo, con una misura anticiclica e positiva per l’intera economia, un mezzo di comunicazione conveniente ed efficace, vicino ai cittadini”.

Il credito d’imposta è pari al 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, percentuale che viene elevata al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Tale valore va però inteso come limite teorico, in quanto il provvedimento fa i conti con la copertura finanziaria stanziata: il decreto attuativo precisa infatti che il credito d’imposta liquidato potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Nel caso si debba ricorrere alla ripartizione percentuale, il provvedimento ha previsto anche due tetti individuali: 1 milione e 500 mila euro per gli investimenti culla stampa (inclusa quella online) e 250 mila euro per quelli sulle emittenti locali.

Il decreto attuativo conferma che sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali (al netto dei costi di intermediazione e di altre eventuali spese accessorie) su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche online, nonché nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Per quanto riguarda la stampa online, il documento precisa che gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta al Tribunale o al ROC, e comunque dotate della figura del Direttore Responsabile.

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari (tra cui le televendite, per quanto riguarda le tv locali).

Entro trenta giorni dalla chiusura del termine per effettuare le prenotazioni, il Dipartimento dell’Informazione e dell’Editoria definirà l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto richiedente. Quindi, la determinazione del credito effettivamente fruibile sarà effettuata sulla base degli investimenti effettivamente realizzati, che dovranno essere trasmessi dai richiedenti con le stesse modalità informatiche usate per la prenotazione.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24.

 

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