MEDIA

Edit Italia acquisisce il marchio Secondamano: nuova vita per la storica testata

- # # #

secondamano

Il termine “Secondamano”, in tutto il mondo, è il primo sinonimo di usato e riuso. Nessun’altra parola ha la stessa forza evocativa, immediatezza e riconducibilità, soprattutto in un’epoca in cui si sta riscoprendo il concetto di riuso, non solo per questioni di risparmio di denaro ma anche etiche: ridurre tutti gli sprechi e rifiuti, riciclare.

Secondamano è anche il prestigioso ed influente marchio che ha scritto la storia degli Annunci Economici e cambiato il concetto del fare mercato, in Italia e all’estero, e che rimanda da decenni a un immaginario di buoni affari, scelta, serietà e grandissima affidabilità. Oggi le storiche testate del comparto Secondamano sono state acquisite dall’azienda ravennate Edit Italia, già attiva nel settore con LaPulce, Il Fé e il Rigattiere. A partire da “Secondamano” (vero precursore del genere e riferimento per l’editoria non solo in Europa), le nuove acquisizioni comprendono la quasi totalità dei maggiori periodici territoriali, che si vanno ad aggiungere alle altre testate di proprietà.

Il progetto di Edit Italia è molto ambizioso: la gestione e lo sviluppo dello storico brand partiranno dal suo riposizionamento e dal rilancio in chiave contemporanea. Sarà infatti possibile, per esempio, “adottare” il marchio, in esclusiva per area geografica e settore merceologico, affiliando quindi la propria attività allo storico brand e sfruttandone inoltre la notorietà e i valori. Correva il 1977 quando Franco Giuffrida, durante un viaggio tra il Canada e gli Stati Uniti, si imbattè in una rivista dedicata all’usato, “Buy&Sell”. Tornato a casa la fece conoscere a un giovanissimo manager della Rinascente, Luciano Cervone, dando il via al loro progetto.

Il 31 marzo 1977, a Milano, uscì il primo numero di Secondamano, in milleottocento copie che si rivelarono un successo di vendite. Entro pochi mesi, la tiratura arrivò a cinquantamila copie. In pochissimo tempo divenne quindi il modello per lo sviluppo di free ads paper in tutta Italia, in Europa, Russia e Sud America.

Nel corso degli anni poi il brand è passato per diversi gruppi editoriali, da Rusconi a Trader fino alla multinazionale Schibsted, ciascuno dei quali ha “cavalcato” il marchio (dalla pubblicazione di siti internet a mensili e riviste specializzate) trasformandolo in una costellazione di prodotti e di edizioni che contano centinaia di migliaia di annunci, a conferma del suo potere di identità. Ora il marchio torna nelle mani di un editore esperto del campo, la ravennate Edit Italia, il cui obiettivo è riportare il brand alla sua giusta dimensione di marchio di qualità universale per tutti i mondi del ri-uso, della nuova vita alle nostre cose, dell’usato buono, in un periodo storico nel quale si sta riscoprendo il grandissimo valore del riuso, sia per questioni prettamente economiche e di risparmio, sia per questioni di moda – come dimostra la diffusione di tutto il vintage – ed etiche: vietato buttare ciò che può avere una seconda vita.

articoli correlati