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FIND: cinque anni di crescita all’insegna del valore. Un 2018 ricco di progetti

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Da cinque anni ormai sulla scena italiana, FIND – l’agenzia boutique indipendente specializzata in search & performance marketing – continua il suo importante percorso di crescita, consolidando i clienti esistenti e acquisendo nuovi importanti progetti con un orizzonte di lungo periodo. Data intelligence, Amazon, smart speaker guidano gli ambiti di sviluppo

In FIND il focus non è tanto sui numeri quanto sulle persone, tiene a sottolineare Marco Loguercio, fondatore e CEO di FIND. Focus sugli specialisti che ne fanno parte; sugli interlocutori lato cliente; sulle persone che cercano nei motori perché devono soddisfare un’esigenza. Il tutto all’insegna di una sola parola chiave: valore. È anche per questo che la tag line dell’agenzia basata a Milano è “search driven, people based marketing”. Perché tutto ruota, inevitabilmente, attorno alle persone.

Certo, i numeri da raccontare ci sono: il 2017 si è chiuso infatti con +25% di fatturato e un incremento a tripla cifra nella marginalità, così come il primo trimestre dell’anno in corso ha visto l’agenzia, che conta attualmente 23 specialisti, proseguire in continuità con +30% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2017, trainato soprattutto dai servizi di search intelligence, web analytics e miglioramento dei tassi di conversione.

“Questi numeri non sono un obiettivo – spiega Marco Loguercio, fondatore e CEO di FIND – ma la naturale conseguenza di un percorso di crescita che ci vede insistere sul nostro approccio “boutique”: lavorare con pochi clienti per poterli seguire al meglio e andare oltre quanto possano dare agenzie con un approccio più quantitativo. Non è un caso quindi che ancora oggi il nostro driver di business sia sempre il passaparola di chi ha avuto modo di lavorare con noi e ne è rimasto soddisfatto; e non è un caso che una recente analisi Net Promoter Score fatta sui decisori lato nostri clienti abbia visto premiato questo nostro approccio con un valore superiore ai 40 punti percentuali, laddove la media delle agenzie digitali è del 16% e poche agenzie elite statunitensi sono in grado di superare – di poco – i 50 punti su un massimo di 100. Un dato di cui vado orgoglioso, perché è l’espressione della soddisfazione dei nostri clienti direttamente dalla loro voce. D’altronde la cultura di FIND è proprio questa, portare valore in tutti gli aspetti della relazione con le aziende clienti, oltre a portare risultati concreti e misurabili”.

Se è vero che la riservatezza sui dati dell’agenzia e sul suo portfolio clienti è sempre stato uno degli elementi caratteristici di FIND, ci sono state situazioni in cui sono stati gli stessi clienti che hanno voluto comunicare il lavoro con FIND come un valore aggiunto delle loro strategie.

“È accaduto ad esempio a inizio anno con Lotto Sport, col quale stiamo lavorando già dall’inizio del 2017 sulla loro strategia digitale e a supporto del loro approccio al commercio elettronico, così come recentemente con BricoBravo, importante player del bricolage e fai da te, che ci ha invitati a Roma a un loro evento per i loro partner per farci raccontare il nostro approccio al loro progetto e cosa ci sia dietro ai risultati portati. Per il resto abbiamo invece molti clienti che ci chiedono riservatezza e io stesso non sono di quelli cui piace comunicare i progetti acquisiti solo per darci visibilità e fare le solite, sterili, promesse di grande commitment e grandi risultati.

Sposo la filosofia del lavorare in silenzio per lasciare che siano i risultati a parlare per il nostro operato. Sul fronte dei numeri di fatturato, che in tanti anni non ho mai comunicato pubblicamente, c’è dietro un aneddoto: il primo cliente della mia prima agenzia fu una società specializzata in informazioni commerciali. Ogni volta che giornalisti e addetti ai lavori mi chiedevano i numeri di business, li invitavo ad acquistare il bilancio presso questa azienda, cosa che ho continuato a fare fino a quando sono stati acquisiti. È stato un modo per sdebitarmi nei confronti di chi per primo mi diede fiducia. Cosa che mi ha poi portato anche bene”.

Per quanto riguarda il 2018, in attesa della nuova sede che sarà pronta dopo l’estate e dove FIND potrà crescere anche nel numero di specialisti, i fronti aperti sono numerosi.

“Anche noi stiamo lavorando sul fronte Amazon visto che, come evidenziato anche da un white paper che abbiamo pubblicato recentemente, “Amazon Power” (che si può scaricare gratuitamente sul nostro sito), da tempo ormai Amazon svolge un ruolo rilevante nell’influenzare gli acquisti degli italiani anche quando questi avvengono su altri siti di commercio elettronico o in negozio. Ma non abbiamo lanciato una unit ad hoc perché riteniamo che, in un mondo che ha ancora troppi silos, aggiungerne uno in più in uno scenario che ci vede operare proprio per cercare di abbatterli non avrebbe senso. Siamo per l’integrazione delle strategie. Un altro ambito che ci vede attivi con notevole anticipo è quello degli smart speaker: Google Home è già in vendita anche in Italia mentre Amazon Echo è in fase di test; noi stiamo monitorando lo scenario e guidando alcune aziende a comprendere il potenziale di business dietro questi apparecchi, che in Italia richiederanno però ancora del tempo prima di essere compresi e, soprattutto, utilizzati al massimo delle potenzialità. Anche su questo uscirà a breve un nostro white paper, di cui c’è stata un’anticipazione, ripresa da molti media italiani, in occasione del lancio di Google Home nel nostro paese. Perché, anche se arrivati da poco, questi strumenti stanno già riscontrando un notevole interesse soprattutto per l’integrazione con gli impianti domotici.

Lato agenzia, il nostro 2018 è all’insegna dell’evoluzione di metodologie e processi per essere all’avanguardia e andare a correggere le nostre imperfezioni. Ad aprile e maggio, per fare un esempio, abbiamo investito in corsi e formazione, col supporto di importanti realtà italiane e statunitensi, quasi il 10% del fatturato del primo trimestre.

Un’altra voce importante sono poi gli investimenti in ricerca e innovazione, che non soltanto ci vedono dedicare a questi una quota fissa del tempo settimanale di ogni risorsa, ma che ci vedono anche muoverci alla ricerca di nuovi vantaggi competitivi per noi e per i nostri clienti. È anche per questo che molte aziende, anche se intenzionate a internalizzare la gestione delle attività digital, si rivolgono a noi per un supporto consulenziale e di visione. Anche perché gli investimenti necessari per arrivare direttamente a questi livelli sul digitale non sono facilmente alla portata delle aziende, che trovano quindi più conveniente farsi supportare su questi temi.”

In vista della seconda parte dell’anno FIND si appresta ad allargare il team di lavoro, ragione per la quale è stato avviato un nuovo round di assunzioni.

“Puntiamo a crescere di poche unità, ma quelle poche devono essere quelle giuste: che siano sicuramente competenti ma che, soprattutto, sposino la nostra cultura e la nostra visione. Cosa che, in un periodo storico che vede molta superficialità nel lavoro e un’attenzione più ad aspetti quantitativi che non qualitativi, non è per nulla facile”.

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