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La TV è sempre più fluida, gli italiani amano il mobile: i dati Doxa e comScore

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Passare dal palinsesto TV ai servizi video via web diventa prassi sempre più comune per tutte le fasce d’età: se infatti il 51% degli italiani si lascia ancora guidare dalla programmazione televisiva tradizionale, anche il 33% del pubblico più anziano dichiara di dedicare lo stesso numero di ore a programmi TV e a contenuti video su internet. Questo è quanto emerge dai dati presentati ieri dall’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano in occasione del convegno “Internet Media: avanti tutta, ma avanti tutti?” (qui il nostro articolo di ieri) in collaborazione con Doxa (ricerca sul consumatore e le attività online svolte sui diversi dispositivi) e comScore (ricerca sull’audience della total digital population italiana e i device più utilizzati).

 

Il digitale erode i media tradizionali

La pay tv tradizionale è ancora fruita in grande maggioranza attraverso la TV (per il 70% degli intervistati), le piattaforme che offrono Video On Demand si suddividono tra TV (45%) e Pc (29%) mentre lo streaming è ancora per la maggior parte legato alla fruizione tramite computer (47%). Cresce del 39% la spesa dei consumatori per i video online (in SVOD, abbonamenti di contenuti Video on Demand), un formato da considerare oramai imprescindibile fin dall’inizio della pianificazione media per una efficace strategia comunicativa.

“Se suddividiamo il mercato pubblicitario complessivo tra i diversi mezzi, anche nel 2017 vediamo confermato il trend che mostra la componente digitale erodere sempre più quote alla carta stampata e in parte anche alla Televisione” dichiara Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. “Negli ultimi dieci anni, infatti, le posizioni di Stampa e Internet sono esattamente ribaltate (da una quota rispettivamente del 31% e del 10% nel 2008, oggi i due mezzi sono passati al 13% e al 34%), mentre nel 2017 la Tv tocca la sua quota minima (48%)”.

 

Video Online, Tv, Video On Demand: generazioni a confronto

La fruizione di contenuti video online sta affermandosi sempre più come modalità complementare ai mezzi tradizionali: il 44% del campione, a prescindere dalla fascia anagrafica, cerca infatti un contenuto o programma specifico indifferentemente da dove questo venga trasmesso (con punte del 51% tra i Millennials). Le tipologie di programmi più guardati nell’ultimo mese denotano una polarizzazione a seconda dell’età del pubblico: se i Millennials preferiscono serie tv straniere, film appena usciti al cinema, reality e animazione, il pubblico più adulto è più legato a talk show, fiction italiane e telegiornali…

 

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