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Havas Milan firma la campagna Telefono Azzurro dedicata all’ascolto dei minori

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Telefono Azzurro - Havas Milan

Telefono Azzurro ascolta ogni giorno le storie, le paure, le richieste di aiuto di migliaia di bambini e adolescenti. È proprio l’ascolto, cardine dell’operato di Telefono Azzurro, che diventa il centro della campagna creata da Havas Milan. L’obiettivo della campagna, infatti, è far vivere al pubblico l’esperienza autentica dell’ascolto che gli operatori dell’associazione vivono quotidianamente: senza filtri, senza artifizi narrativi.

Solo nel 2016, infatti, Telefono Azzurro ha accolto 98.000 chiamate mediante il suo numero di ascolto e consulenza 1.96.96 e il suo numero di emergenza 114, corrispondenti a oltre tremila casi gestiti di minori in difficoltà.

Protagonista dei tre soggetti TVAbuso, Violenza domestica e Adescamento online – è proprio il testo di una telefonata, tratto da vere telefonate ricevute da Telefono Azzurro, attraverso il quale un minore racconta il suo problema riguardante l’abuso, la violenza domestica e l’adescamento online. Per aiutare lo spettatore a concentrarsi sulle parole del testo, a livello visivo viene rappresentato il protagonista della telefonata di spalle, in un ambiente rarefatto composto da pochi oggetti. Un lento carrello ci aiuta a entrare nella storia e nella drammatica vita di questi ragazzi. Un super chiude lo spot: Li hai ascoltati per pochi secondi. Noi lo facciamo da 30 anni.

 

 

 

 

Le linee telefoniche, infatti, sono state la prima – rivoluzionaria – risposta che nel 1987 l’Associazione ha dato alla necessità dei bambini e degli adolescenti di essere ascoltati e nei suoi trent’anni di operato Telefono Azzurro ha aiutato oltre 72.000 minori che stavano vivendo situazioni di disagio e difficoltà.

Le stesse telefonate sono protagoniste oltre che della campagna radiofonica anche della campagna stampa. La campagna ha ricevuto il patrocinio di Fondazione Pubblicità Progresso e andrà in onda sulle principali emittenti nazionali.

Alla campagna hanno lavorato sotto la guida del direttore creativo esecutivo Giovanni Porro, i direttori creativi Lorenzo Crespi e Selmi Bali Barissever, la copywriter Marta Nava e l’art director Martino Caliendo. Una serie di sentiti ringraziamenti per la disponibilità e la professionalità vanno alla regista Valentina Be, al direttore della fotografia Edoardo Carlo Bolli, la scenografia di Fabrizio Moschini, alla producer Ada Bonvini e a tutto lo staff di The Family, a Iggy Post, a Screenplay, e allo speaker Sergio Leone, e all’azienda Benetton che ha fornito i costumi di scena.

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