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WWF lancia un video sull’orso polare firmato da Gabriele Muccino e prodotto da EDI. Accorgitene firma la creatività

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EDI

Alla vigilia di Earth Hour 2018, che partirà domani alle 20:30, il WWF lancia uno spot d’autore, prodotto e realizzato da EDI Effetti Digitali Italiani per la regia di Gabriele Muccino, sugli effetti dei cambiamenti climatici con al centro il difficile percorso verso la sopravvivenza di mamma orsa con i cuccioli.

L’orso polare, a rischio di estinzione e in pericolo a causa del cambiamento climatico, nel video, arricchito dal doppiaggio di Stefano Accorsi e dalle musiche di Paolo Buonvino, è in carne, ossa e pixel. Infatti è stato creato digitalmente da EDI per raccontare la condizione precaria della specie e, soprattutto della sua “casa” che si sta letteralmente sciogliendo.

 

 

Per questo progetto, EDI ha sviluppato un orso polare partendo da un’approfondita e attenta ricerca di video e immagini per comprendere, innanzitutto, come un vero orso appare, si comporta e modifica i propri volumi con il movimento. È poi iniziata la fase, molto delicata, di trasportare questa complessità biologica nel mondo virtuale di un effetto digitale: sono stati creati scheletro e articolazioni, muscoli, grasso, pelle e peli, che individualmente e insieme rendono realistico il soggetto.

“La realizzazione di questa creatura in CG è stata una vera sfida che ha fornito a EDI l’occasione di misurare le proprie capacità e la qualità fotorealistica dei nostri animali digitali”, afferma Francesco Grisi, Fondatore ed Executive Producer di EDI. “Il problema principale del fotorealismo è che non esiste il fattore soggettivo. Una creatura o è realistica oppure no. È stato un complesso lavoro durato quattro mesi ma, alla fine, guardando il risultato finale, la soddisfazione è tale da compensare abbondantemente tutti i nostri sforzi. Speriamo tutto questo incrementi la sensibilità rispetto al problema della preservazione dell’ambiente”.

“Il primo passo per la realizzazione di questa creatura digitale”, racconta Giuseppe Chisari, Creature Supervisor di EDI, “è stato quello della ricerca di references fotografiche e filmati di orsi polari con i loro piccoli per studiarli a fondo e capirne tutte le caratteristiche: dall’aspetto generale al comportamento, dall’analisi della struttura ossea, all’anatomia ed al look del pelo. La lavorazione è stata suddivisa tra i singoli dipartimenti, iniziando così il processo di creazione dell’animale in CG, riproducendo fedelmente ogni singola caratteristica e dettaglio. Il dipartimento di modellazione ha realizzato il modello 3D dell’orso, in stretto contatto con il team di “rigging”, responsabile dello scheletro osseo, del sistema muscolare e dell’implementazione dei controlli per l’animazione, e il team di “grooming”, che si è occupato sia di riprodurre il look del pelo che di “pettinare” le singole ciocche per conferirgli l’esatta consistenza.A questi dipartimenti, si sono successivamente affiancati il dipartimento di animazione e quello di “look dev”, che si occupano rispettivamente di animare la creatura digitale secondo le indicazioni date dalla regia e di stabilire la resa finale, l’illuminazione, le ombre ed i riflessi. Precedentemente, utilizzando una prima versione del rig di animazione, avevamo realizzato una previsualizzazione delle varie inquadrature del film, che successivamente è stata utilizzata come linea guida degli animatori. Il reparto FX, che si occupa della riproduzione dei fenomeni naturali, delle simulazioni dinamiche e dell e interazioni con i fluidi, si è occupato di implementare le collisioni con il manto nevoso del pack e con la gelida acqua polare”.

Il lancio di questo video alla vigilia di Earth Hour non è casuale, come non è casuale la scelta dell’orso polare. Gli scienziati hanno diviso la popolazione totale di orsi polari in 19 unità o sottopopolazioni: secondo le stime gli orsi sono complessivamente tra i 22.000 e i 31.000 esemplari (molte aree non sono state ancora esplorate) ma gli ultimi dati forniti dal gruppo degli specialisti dell’orso polare dell’IUCN mostrano che tre sottopopolazioni sono in declino e che esiste un alto rischio stimato di futuro declino vista la velocità di riduzione del ghiaccio marino.

CREDITS

Cliente: WWF
Creatività: Accorgitene™
Regia: Gabriele Muccino
Produzione: EDI® Effetti Digitali Italiani
Executive Producer: Francesco Grisi
Producer: Francesco Pepe
VFX Supervisor: Francesco Pepe
VFX Producer: Daniela Capua
Editor: Giulia Peruzzotti
Color Correction: Danilo Vittori
Art Direction: Claudio Capellini
Creature Supervisor: Giuseppe Chisari
CG Supervisor: Giuseppe Chisari
Lighting Supervisor: Carmine Tallarico
Rigger: Tommaso Siragusa
Groomer: Mattia Vergara
Modeler: Carmine Tallarico
Environment Supervisor: Carmine Tallarico
Environment Modeler: Hugo Vargas Monrroy
Environment Fx: Daniele De Maio
Environment Fx: Francesco Bianco
Animazioni: Primal Shape Studio – Roberto Zincone
Fine Tuning Animazioni: Fabio Donadoni
Post Produzione Audio: Disc to Disc – Antonio D’Ambrosio
Speaker: Stefano Accorsi
Musica: Paolo Buonvino
Client Account: Nicola Guariglia

 

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