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AIPEM rilancia il progetto “SoloGrazie” rivolto alle onlus e no profit del territorio

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Aipem

L’agenzia di comunicazione udinese Aipem rilancia per il secondo anno consecutivo l’importante progetto di responsabilità sociale d’impresa “SoloGrazie”, che l’ha portata a offrire gratuitamente i propri servizi di comunicazione alle Associazioni onlus e non profit del territorio.

Per annunciare il prosieguo di “SoloGrazie”, l’agenzia ha avviato la campagna di comunicazione “ditecelo ancora”, per rilanciare dunque la sua disponibilità a collaborare gratuitamente a favore di chi si impegna a dare sostegno alle persone bisognose.

Nel primo anno di attività sono state diverse le associazioni che hanno voluto utilizzare i servizi dell’agenzia per migliorare la loro visibilità, incoraggiare la partecipazione e accrescere la raccolta fondi, quali: l’Associazione Friulana Donatori di Sangue, per la quale Aipem ha creato la campagna “Vorrei ma non dono”. L’Associazione Donatori Organi Friuli per la quale l’agenzia ha realizzato il logo e il coordinato d’immagine per il 40° anniversario dell’Associazione. La Comunità Piergiorgio per la quale sono poi stati realizzati vari materiali di comunicazione e la campagna per il 5×1.000. Il Centro Servizi Volontariato FVG, per il quale l’agenzia ha tenuto varie lezioni pratiche sull’uso dei social media. L’Associazione Italiana Donatori Organi ove Aipem ha curato la finalizzazione di uno spot televisivo con il giornalista Gianni Ippoliti.

“Con questa iniziativa – dichiara Paolo Molinaro, CEO di Aipem (nella foto) – abbiamo ottenuto due importanti obiettivi. Con il primo siamo riusciti a dare concretezza ad un nostro dovere morale di cittadini nel voler restituire al territorio e alla società a cui apparteniamo, una parte del valore che essa ci ha consentito di ottenere nel tempo. Con il secondo, riusciamo a dimostrare concretamente che si può migliorare l’attività economica dell’azienda proprio donando una parte delle proprie professionalità, perché questo progetto di solidarietà ci ha emotivamente coinvolti, con il risultato di migliorare in noi il senso di appartenenza a questa agenzia e quindi la qualità del lavoro e dell’ambiente”.

 

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