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The Digital Box presenta ADA, piattaforma integrata di mobile engagement

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The Digital Box, ADA

Un’eredità pesante, un nome impegnativo, quello scelto da The Digital Box per la sua ultima creatura, Ada. Così come Ada Lovelace, matematica inglese del 1800, la prima e rivoluzionaria programmatrice della storia, così la nuova piattaforma dell’azienda pugliese vuole trasformare per sempre il mercato del mobile engagement. Nell’esclusiva cornice dello IAB Forum 2017 (leggi qui l’articolo dedicato), Roberto Calculli, CEO di The Digital Box, in prima battuta è salito sul palco per raccontare la sua visione del presente e del futuro del digital advertising, tra intelligenza artificiale e machine learning. Insieme a Marco Landi, presidente di The Digital Box (ed ex presidente e COO di Apple), ci ha poi raccontato le più importanti novità su Ada e sulle prospettive dell’azienda.

“Abbiamo presentato Ada nel febbraio del 2016, e al momento è l’unica piattaforma al mondo che racchiude in sè tutti i facilitator in chiave marketing, come l’sms e l’email” racconta Roberto Calculli. “In questo modo intendiamo mettere l’uomo al centro, che sia il marketer, che così sarà in grado di rispondere contemporaneamente a tutte le esigenze del consumatore, o l’utente, che può trovare nelle aziende una risposta ideale ai suoi bisogni. In questo senso, il vero punto è la semplicità nell’uso della piattaforma; tanto semplice che lo facciamo testare ai ragazzi delle scuole medie, con ottimi risultati”. Tutto questo grazie, anche, all’intelligenza artificiale e al machine learning, due concetti ormai imprescindibili per il business aziendale di domani,  capaci di supportare, attraverso i software, il marketer nelle sue attività quotidiane, ottimizzando il ritorno delle sue iniziative e automatizzando processi che spesso sono standard e continuativi.

“Siamo un’azienda totalmente italiana, nata 4 anni da a Gravina di Puglia, che fa dell’innovazione e delle soluzioni disruptive il suo core business” afferma Marco Landi, entrato come presidente dell’azienda nel marzo dello scorso (“una cosa incredibile per noi avere come presidente un ex dirigente della Apple” ha raccontato Calculli). “Partiamo dal mercato con l’intenzione di riuscire a competere a livello globale con i più grandi gruppi internazionali. Oggi siamo presenti in 22 paesi, stimiamo una crescita del 100% anche quest’anno con 6 milioni di euro di fatturato (di cui circa il 35/40% proveniente dall’estero), e puntiamo a una crescita a 3 cifre anche per il 2018. Un 2018 che ci vedrà intenzionati a ‘conquistare’ il mercato francese e tedesco, per poi preparare il grande salto verso la Cina”.

Infine, Calculli conclude raccontando il futuro del pupillo di The Digital Box. “Abbiamo intenzione di trasformare Ada in una vera e propria assistente virtuale. Il marketer lo immaginiamo alla consolle di comando di un modernissimo concorde con cruscotti di monitoraggio supportato da un potente sistema informativo (lead scoring e profiling) e suggerimenti che il virtual assistant fornirà sulla base di una conoscenza più ricca di giorno in giorno”. La creatività, però, rimane appannaggio dell’uomo, punto che il manager ha sottolineato anche durante il suo intervento sul palco dello IAB Forum: “nessuna macchina può sostituirci durante il processo creativo. Se infatti la differenza tra intelligenza artificiale e machine learning sta nella quantità di comandi che una macchina può apprendere, la fantasia rimane ancora una nostra prerogativa”.

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