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L’8 e il 9 febbraio 2018 Londra ospiterà la 2^ edizione del Facebook Community Summit

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Facebook Community Summit

La seconda edizione del Facebook Community Summit, si terrà a Londra l’8 e il 9 febbraio 2018: gli amministratori di Gruppi, Pagine e Eventi avranno la possibilità di condividere esperienze, incontrare esperti che li aiuteranno a sviluppare perfezionate l’uso degli strumenti disponibili e ricevere preziosi suggerimenti per la gestione della propria comunità.

Gli amministratori interessati a partecipare all’evento potranno registrarsi sul sito.

Come ha dichiarato Mark Zuckerberg nella sua lettera del 6 febbraio 2017, la costruzione di una comunità globale che funzioni inizia dalle milioni di piccole comunità e strutture sociali che ci aiutano a condividere le nostre emozioni e bisogni. Attraverso i Gruppi, le Pagine e gli Eventi possiamo, insieme, riunirci attorno a ciò che conta di più per ciascuno di noi.

Gruppi, Pagine, Eventi

– I Gruppi sono spazi dedicati che consentono alle persone con un interesse comune di connettersi tra di loro;
– Le Pagine sono pensate per coloro che desiderano aumentare la propria visibilità: privati, associazioni, organizzazioni non-profit, aziende, personalità pubbliche;
– Gli Eventi consentono di organizzare o partecipare a eventi

Anche in Italia ci sono numerosi esempi che dimostrano come molte persone, su Facebook, facciano uso di questi strumenti per connettersi tra di loro e parlare di temi di loro interesse, com il gruppo Facebook MaMi (Mamme Milano) nasce dalla mia necessità come neo mamma di trovare un luogo dove condividere esperienze, dubbi e paure con altre mamme della mia città.

“È l’unico posto al mondo in cui mi sento compresa”.” Mi fa piacere riprendere le parole di una mamma-caregiver in riferimento al Gruppo di supporto ai Giovani sopravvissuti all’Ictus. Aver attivato questa piattaforma fin dal 2014 ci ha permesso di raggiungere i genitori nella piazza da loro più frequentata e fornire supporto e condivisione della conoscenza. Oggi rappresentiamo l’unica comunità di riferimento per questi giovani pazienti e le loro famiglie in Italia; una moderazione attenta, insieme agli strumenti messi a disposizione recentemente da Facebook (possibilità di leggere gli insight e domande di filtro in ingresso) ci aiutano quotidianamente a fornire un servizio di connessione tra le strutture sanitarie sul territorio e le famiglie disperse in tutta Italia, e in rete con altri Paesi. Oggi il gruppo su Facebook ha sostituito di fatto gli strumenti di mutuo-aiuto come i forum, in maniera democratica e facilmente accessibile, senza discriminare per lingua, collocazione geografica o costi di accesso: una piattaforma semplicemente inclusiva, in linea con la missione di Fightthestroke. Grazie a questo gruppo abbiamo individuato emergenze da dirottare agli specialisti (es. crisi epilettiche in esordio) e sviluppato soluzioni crowdsourced di riabilitazione in remoto (es. la piattaforma Mirrorable),” ha spiegato Francesca Fedeli, Presidente e fondatrice di Fightthestroke.org.

Mamme al Lavoro nasce a febbraio 2016 e in poco meno di due anni il gruppo ha raggiunto 16.500 persone, solo grazie al passaparola (si tratta infatti di un gruppo chiuso, non a scopo di lucro e gestito gratuitamente). Di mamma in mamma, la comunità cresce condividendo e sostenendo alcuni principi base tra cui, in primis, l’aiuto reciproco in un momento di difficoltà.

“Vediamo i Gruppi come aggregazioni di persone con lo stesso interesse e, per questo, abbiamo voluto dare a tutti i lettori di Runlovers uno spazio sereno di incontro, confronto, aiuto e condivisione, in linea con il nostro stile di vedere la corsa e lo sport.”
Alla fine si è creata una vera comunità – partita dal sito e dalla Pagina – che cresce continuamente, che condivide passioni. Insomma, con il Gruppo abbiamo toccato con mano il concetto di “glocalizzazione” e, grazie alla moderazione, possiamo mantenere il tono della discussione sempre nei limiti del rispetto reciproco. Sandro, Martino e Grazia, amministratori di Runlovers Club

“Obiettivo primario di Social Street è riattivare rapporti sociali in aree territoriali delimitate, come il condominio, la strada o il quartiere di residenza, basandosi su tre principi fondamentali, quali socialità, gratuità, inclusione, per ricreare quel senso di comunità perduto, al di fuori di qualsiasi logica di profitto. Per noi è stato fondamentale imparare a gestire tramite Facebook e a far crescere sia numericamente che qualitativamente una comunità inizialmente solo virtuale, stimolando rapporti di conoscenza e fiducia che ci hanno poi permesso di passare alla conoscenza reale, come esprime il nostro motto: ‘Dal Virtuale al Reale al Virtuoso’. Oggi si contano oltre 470 gruppi nel mondo, con un coinvolgimento di più di 200.000 iscritti a partire dal settembre 2013, momento della nascita del primo gruppo ‘Residenti in via Fondazza Bologna Social Street’ ad oggi e in costante crescita”, hanno dichiarato Federico Bastiani e Luigi Nardacchione, fondatori di Social Street.

“Il gruppo #socialgnock è nato spontaneamente per il piacere di aggregare le donne italiane, ma anche residenti all’estero, che si occupano di comunicazione sui social network ad ogni livello, professionale o amatoriale. Ben presto ci siamo accorte che gli interessi che la community condivideva erano infiniti, il confronto sempre costruttivo e il desiderio di aiutare e confrontarsi sempre elevato” Valentina D’Amico, fondatore di #socialgnock. E così abbiamo attivato delle community manager appassionate e stabilito qualche regola, la più importante delle quali è il divieto di pubblicare link: è stato il punto di forza della community, condividere per il piacere di farlo e non per promozione fine a se stessa”, ha spiegato Lorena Di Stasi, fondatore di #socialgnock.

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