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Un coding scolastico per i 50 anni di Sapientino: l’intesa tra Clementoni, MIUR e La Sapienza

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Clementoni coding Sapientino 1967

La scuola deve oggi, per forza di cose, entrare nell’era moderna, dando ai più piccoli tutti quegli strumenti tecnologici di cui possono aver bisogno per il proprio futuro. Proprio per questo le basi del coding sono entrate a far parte delle nozioni insegnate a scuola, soprattutto tra i più piccoli; come nel nuovo progetto lanciato da Clementoni, per i 50 anni del suo famoso Sapientino, nel suo protocollo d’intesa con il MIUR e con l’Università La Sapienza di Roma, grazie al quale scuole, ragazzi e insegnanti di un po’ tutta Italia hanno beneficiato della nuova generazione di robot Sapientino. I risultati di questo progetto sono stati presentati ieri a Milano (su MyMarketing.Net i risultati riportati dall’Università La Sapienza di Roma).

I 50 di una delle linee di giocattoli più famose in Italia li ha raccontati Giovanni Clementoni, AD e figlio di Mario Clementoni, fondatore dell’azienda. “I 50 anni che compie Sapientino sono l’occasione perfetta per ripercorrere la storia della nostra azienda. Mio padre ha rivoluzionato il mercato del gioco vedendo quest’ultimo non solo sotto l’aspetto morfologico, come un qualcosa di unicamente ludico, ma anche come un contenitore di strumenti didattici che aiutano la crescita del bambino. Sapientino è proprio questo, non un giocattolo definito in quanto tale ma un “contenitore”; e ormai dal 1967 portiamo avanti questa filosofia. Azienda in questi anni ha declinato poi questi aspetti in tutti i suoi prodotti, cercando il massimo equilibrio tra l’aspetto ludico e quello didattico”.

“I bambini di oggi affrontano materie nuove rispetto a quelle canoniche” continua l’AD, “quelle di anche solo pochi anni fa. L’obiettivo di Sapientino è quello di interpretare il ruolo di media, attraverso cui molti aspetti didattici possono entrare nella vita dei più piccoli. Obiettivo è anche quello di approfondire argomenti innovativi, come il coding, una materia che è diventata di primaria importanza all’interno del mondo scolastico. In questo senso, da una parte esiste l’esigenza di un nostro approccio scientifico, assolutamente necessario in questo contesto; dall’altra abbiamo il dovere di assolvere certi compiti nei confronti dei consumatori e della nostra azienda. Tutto ciò sfocia in questo protocollo di intesa con il MIUR, maturato con un progetto di ricerca con l’Università La Sapienza di Roma, che ha indagato come i prodotti Sapientino impattino sulle conoscenze dei ragazzi”.

La naturale evoluzione della filosofia di Clementoni è sfociata nel protocollo d’intesa “Per la promozione dello sviluppo delle competenze digitali e della diffusione della didattica digitale”, siglato con il MIUR e coadiuvato, soprattutto per la parte di ricerca e raccolta dei risultati, dall’Università La Sapienza di Roma. Il Protocollo è nato nell’ambito del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, il programma strategico discusso dal 2007 e messo in atto dal MIUR a partire dal 2015, indirizzato all’innovazione della scuola italiana e a un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.
Il progetto di studio condotto da Clementoni e MIUR ha messo a disposizione di 58 Istituti Comprensivi e 3 associazioni educative appartenenti a 12 regioni italiane il Robottino educativo parlante DOC e altri strumenti a esso legati, per supportare gli insegnanti nell’attività didattica, trasmettendo agli alunni (2.911 in tutto, di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, con 58 classi prime, 51 seconde, 7 terze, 1 quarta e 38 sezioni di scuola dell’infanzia) i rudimenti del coding.

 

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