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Birra Ichnusa porta in tutta Italia la “bendatura” della bottiglia

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Ichnusa "bendatura” della bottiglia

Ichnusa crea un esclusivo tovagliolino, un piccolo e semplice accorgimento, tipico di tutte quelle località dove il vento soffia spietato. Si arrotola un fazzoletto di carta intorno al collo della bottiglia, quasi a “bendarla” appunto, per proteggere la birra da eventuali impurità. Un gesto automatico in Sardegna, che spesso fa sorridere chi arriva da lontano.

Protagonista dell’iniziativa anche la nuova Ichnusa Non Filtrata, l’ultima nata del birrificio di Assemini. Una birra che si distingue nell’aspetto e nel gusto, con un formato distintivo che prende ispirazione dalla storia e che raccoglie la migliore tradizione birraria. Sono i piccoli e sapienti gesti del mastro birraio a scandirne infatti il processo produttivo, che termina con la gettata finale di luppolo, fatta a mano come un tempo e che regala a Ichnusa Non Filtrata quel suo aroma inconfondibile. A renderla unica, poi, è l’assenza del trattamento di filtrazione: a fine processo, invece di essere filtrata, viene lasciata decantare naturalmente nei tini di fermentazione.

Prima di “bendare” Ichnusa Non Filtrata è raccomandabile agitare la bottiglia con movimenti lenti e rotatori. In questo modo, tutti i lieviti che per gravità si depositano sul fondo torneranno a distribuirsi su tutta la birra, permettendovi di gustarla al meglio.

Tutti i punti di consumo aderenti all’iniziativa “Ichnusa bendata” serviranno infatti ai propri clienti birra Ichnusa seguendo questo rituale. Come riconoscere questi locali? Semplice. La scritta “Qui si beve Ichnusa” campeggerà orgogliosamente, a ribadire una scelta che va ben oltre il consumo di una specifica birra. Una scelta che esprime uno stile di vita.

 

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