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State of Cross-Device Commerce: le necessità dei retailer multicanale secondo Criteo

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Criteo Cross-Device

Criteo ha pubblicato lo State of Cross-Device Commerce Report, relativo alla seconda metà del 2016. L’analisi mette in evidenza le abitudini di acquisto dei consumatori e indica le previsioni relative al commercio cross-device a livello globale, fornendo anche interessanti informazioni sul nostro paese. Il nuovo report rispecchia la necessità dei retailer di approfondire la comprensione del comportamento dei consumatori cross-device e allineare le strategie di marketing per massimizzare il ROI.
“L’adozione di una strategia di misurazione cross-device è un imperativo fondamentale per tutti i retailer”, ha dichiarato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “I marketer non solo hanno la necessità di adottare una misurazione cross-device al fine di garantire la corretta attribuzione, ma anche di assicurarsi che il loro investimento sia ottimizzato per i canali che forniscono il massimo delle prestazioni. I retailer che sono in grado di offrire ai clienti un’esperienza coerente e personalizzata attraverso più dispositivi sapranno fare la differenza”.

Principali Highlight
Misurazione Cross-Device per investimenti più intelligenti e ritorni più elevati
E’ ormai un dato di fatto che i consumatori continuano a utilizzare più dispositivi lungo il percorso di acquisto, per questo diventa fondamentale per marketer dotarsi di una misurazione accurata e scalabile, per evitare sprechi legati agli annunci. Gli strumenti di analisi tradizionali studiano le attività dispositivo per dispositivo, fornendo una visione limitata e in silos del percorso multi-dispositivo dei clienti. Il passaggio a una vista user-centric che sfrutta strumenti di misurazione cross-device avanzati consente di identificare con precisione i consumatori e fotografare un quadro completo della loro esperienza di shopping. Questo approccio si allinea con i comportamenti di acquisto e l’intenzione di attribuire in modo più accurato le transazioni. I benefici di una corretta misurazione, identificazione e attribuzione cross-device è chiaro e può essere riassunto in questi punti:
-Senza una misurazione crossdevice quasi 1 transazione su 3 può essere attribuita erroneamente.
-I tassi di conversione derivanti da una misurazione cross-device sono fino al 40% più elevati rispetto a una visione per singolo dispositivo.
-I percorsi di acquisto sono fino al 41% più lunghi se tracciati utilizzando una misurazione crossdevice rispetto a quanto i modelli con una visione parziale indicano.
In Italia
-Con una misurazione user-centric e cross-device, i retailer possono monitorare con maggiore precisione la conversione e ottimizzare le spese di marketing; in Italia i tassi di conversione sono 1,6 volte più alti rispetto a quello che emerge attraverso un approccio device-centric.
-In Italia il 46% di tutte le transazioni, dalla prima visita al sito web fino all’acquisto, ha coinvolto due o più dispositivi…

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