BRAND STRATEGY

Interbrand cura la vision di .Art che diventa la principale piattaforma sul mondo dell’arte

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Interbrand svluppa il dominio .ART

Interbrand celebra il lancio globale di .Art (‘dotArt’), il brand che ha dato vita alla piattaforma dedicata al mondo dell’arte. L’8 febbraio, il primo dominio globale dedicato al mondo dell’arte ha aperto la sessione di registrazioni preferenziali per la community dell’arte. In una sola settimana, il dominio .Art è stato venduto in oltre 38 Paesi; le associazioni individuali del mondo dell’arte hanno acquistato il 25% del totale dei domini. Tra coloro che si sono registrati nei giorni scorsi si annoverano il Louvre Museum e Sotheby’s; i Best Global Brands Apple, Audi, AXA, BMW, Disney, Facebook, Google, Microsoft, e Samsung; i brand del lusso Chanel, Rolex, Rolls-Royce e il fenomeno globale Beyoncé.

La sfida posta di fronte a Interbrand era quella di rafforzare la vision di .Art di essere molto di più di un dominio, diventando la principale piattaforma online dedicata al mondo dell’arte, capace di coinvolgere musei, fiere di settore, organizzazioni, associazioni di commercianti d’arte, biennali, gallerie e galleristi, fondazioni, fornitori di servizi, artisti, collezionisti, curatori e media. Con un approccio olistico strategico e creativo, il leader globale nella brand consultancy ha definito il ruolo di .Art come una voce trascendente che supera la separazione e l’incoerenza esistenti fra “.com” e i domini locali, posizionandosi come l’unico curatore digitale di una vasta e variegata comunità globale di arti e culture. Questo ambizioso obiettivo è stato raggiunto grazie all’implementazione di una visual identity chiara e con uno scopo ben definito: agire da tela digitale per il mondo dell’arte, offrendo libertà d’espressione e autenticità.

“Il ruolo di .Art non è definire l’arte, ma darle voce, abbracciarla e riunirne tutte le forme e i protagonisti in un solo luogo. Proprio per questo il brand è deliberatamente flessibile sia nel design sia nella definizione, e tutti coloro che si sono già registrati possono testimoniarne il potenziale”, ha spiegato Max Raison, Strategy Director dell’ufficio inglese di Interbrand.

La visual identity minimalista rende il brand flessibile e in grado di adattarsi ai contenuti ospitati su ogni sito individuale .Art, consentendo la massima espressione della creatività. I primi utenti registrati stanno già pianificando di utilizzare .Art per promuovere le proprie collezioni e programmazioni, celebrare la propria storia attraverso le funzionalità interattive della piattaforma, fornire inedite opportunità didattiche e raggiungere nuovi mercati internazionali.

“Questa semplice e dinamica identità rispetta il mondo artistico in cui è inserita, inquadrando l’importanza di riconoscere l’arte all’interno dei propri spazi. Essendo essa stessa parte di questo mondo creativo, .Art rappresenta più che un dominio: è un’affermazione di equità per la comunità artistica. Siamo entusiasti di poter contribuire a tutto questo, così come di avere il nostro dominio .Art”, ha affermato Sue Daun, Creative Executive Director dell’ufficio inglese di Interbrand.

“In qualità di investitore e collezionista d’arte, sono rimasto colpito dal fatto che la comunità artistica non avesse sviluppato un’infrastruttura formalizzata. Mi sono quindi domandato “Cosa potrebbe essere?” .ART è più che un semplice dominio, è una piattaforma tecnologica che offre accessibilità e sicurezza. Volevo dare vita a uno spazio per la comunità artistica caratterizzato da un’identificazione digitale e nel contempo offrire un canale per portare il mondo dell’arte nella dimensione virtuale”, ha spiegato Ulvi Kasimon, venture investor, fondatore e capo di .ART.

“Quello dell’arte è ancora un mercato analogico tradizionale, nonostante le vendite online siano ai livelli più alti di sempre. Il lancio di .Art crea nuove possibilità di crescita per gli artisti, così come per le persone e le aziende che li sostengono”, ha commentato Christian Purser, CEO dell’ufficio inglese di Interbrand.

Dal suo lancio avvenuto a fine 2016, .Art si è rapidamente consolidato come brand globale, contando tra i suoi utenti iniziali 60 fra musei di fama internazionale e organizzazioni d’arte tra i quali l’Art Institute di Chicago, il Centro Pompidou, la Fondazione Cartier, Solomon R. Guggenheim, la Biennale di Istanbul, il Francis Bacon Estate, Kickstarter, il Marina Abramovic Institute e Cahiers d’Art.

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