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Nasce icat ComMeet, nel nome del knowledge sharing

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icat comMeet

È stata presentata ufficialmente alla stampa questa mattina a Milano icat ComMeet, la nuova divisione di Gruppo icat che si propone di diffondere e valorizzare la cultura del marketing e della comunicazione attraverso momenti di incontro, di confronto e di scambio di idee fra gli attori principali del settore.

Il progetto, pensato per manager, imprenditori, professionisti e addetti ai lavori, nasce come risposta a una forte esigenza di conoscenza che mercati sempre più interconnessi e aperti richiedono alle aziende, ai manager e ai professionisti.  L’obiettivo è quello di offrire un servizio che consenta agli operatori del settore di entrare in contatto con tendenze e best practice.

Il nome stesso – ComMeet – nasce dall’unione delle parole “comunicazione” e “meeting proprio a sottolineare l’importanza del confronto intellettuale fra idee ed esperienze e la volontà di attivare dinamiche di knowledge sharing continuo, creando un’agorà aperta sui temi più rilevanti del marketing e della comunicazione.

La direzione del progetto, lo ricordiamo, è stata affidata ad Albino Ponchio, professionista di lunga esperienza sia in aziende sia in agenzie, che è stato – fra i tanti incarichi – Direttore Marketing Luxottica, Vice Direttore Tbwa, Managing Director Carat, Ceo in MediaedgeCia, relatore in prestigiosi istituti universitari come Università di Venezia, Bocconi, CUOA e docente allo IUSVE.

Massimo Arcolin, Direttore Generale di Gruppo icat racconta la genesi del progetto: “Siamo attenti alla formazione e alla cultura sin dalla nostra nascita; negli ultimi 3 anni abbiamo dedicato alla formazione ben 1000 ore e nel 2016, anche grazie alle molte nuove assunzioni, abbiamo raggiunto questo monte ore già nel mese di giugno. E non sto parlando soltanto di ore d’aula, ma anche di esperienze formative outdoor e di colloqui individuali con professionisti. Tutto questo ha creato un circolo virtuoso all’interno dell’agenzia, un volano che si autoalimenta e che ci piacerebbe riprodurre anche all’esterno, grazie a persone che hanno voglia di crescere nella comunicazione e agli interlocutori migliori chiamati a fare parte di questo progetto”.

“Sono 3 gli incontri già organizzati per il 2016 e ben 9 quelli previsti per il 2017, racconta Albino Ponchio, Direttore di icat ComMeet. Si tratta di un piano eventi molto articolato, per il quale abbiamo già individuato ben 40 temi, e che vivrà attraverso il sito dedicato – dove è già possibile iscriversi al primo evento – azioni mirate di email marketing e attività di comunicazione tramite i canali social, il sito stesso e il nostro ufficio stampa interno”.

Brand positioning, storytelling e content strategy: sono i temi dei primi due eventi organizzati da Icat ComMeet. Questi appuntamenti sono l’inizio di un calendario di incontri, gratuiti ma con posti limitati, che iniziano a settembre 2016 per poi proseguire durante il 2017. Si tratta di “Eventi Manifesto”, così chiamati perché vogliono entrare nel dettaglio di temi caldi del marketing e comunicazione attraverso l’esperienza diretta di specialisti italiani. La prima data da segnare in agenda è mercoledì 28 settembre, a Padova – presso l’hotel Four Points by Sheraton – dove sarà ospite Giorgio Presca, Amministratore Delegato del Gruppo Geox. Il suo intervento sarà dedicato alle strategie per posizionare la marca nella mente dei consumatori, conquistando un’identità distintiva e un forte vantaggio competitivo sul mercato. A seguire, Paolo Manocchi – Life e Business Coach per molte aziende italiane – proporrà “Gli 8 valori che fanno volare”, un viaggio attraverso le emozioni per riscoprire quei valori che fanno la differenza nella vita di ognuno. Il secondo appuntamento, il 7 novembre, sarà dedicato allo storytelling e content strategy per lo sviluppo del brand con un intervento di Andrea Fontana, figura di spicco dello storytelling in Italia.

A questi eventi Manifesto si affiancheranno degli appuntamenti con una forte verticalizzazione su alcuni settori. Il primo appuntamento sarà dedicato al processo di creazione del valore nei mercati B2B, attraverso un’analisi delle dinamiche di acquisto, gli stakeholder, il ruolo della marca e dei valori immateriali. “Questo evento sarà accompagnato da una ricerca realizzata dall’Università Bicocca di Milano in collaborazione con l’Istituto di ricerca CE&co che verrà presentata in anteprima all’evento e poi resa disponibile in forma di volume editato ad hoc”, spiega Albino Ponchio. “Il tema delle ricerche è molto importante per noi ed è per questo che stiamo stringendo partnership con altre Università italiane, come ad esempio la IUSVE di Venezia, che andranno a indagare alcuni aspetti della comunicazione in relazione a specifici settori produttivi e merceologici, come il mondo B2B, il B2C, il fashion, il food e il retail”.

“Per nostra scelta non abbiamo né partner né sponsor ma finanziamo interamente l’iniziativa attingendo ai nostri utili. Ciò ci permetterà di essere il più possibile neutrali e coerenti. Vogliamo realizzare, con le nostre forze, un progetto ispirato a un Manifesto della comunicazione che nasce come carta dei valori del progetto e sarà esteso a chiunque si rispecchi nelle istanze che questo documento vuole portare nel settore. Per raggiungere questo obiettivo vogliamo prima dimostrare con i fatti di saperlo realizzare al meglio”, conclude Claudio Capovilla, Fondatore e Presidente di Gruppo icat.

Sono davvero impressionanti i numeri di Gruppo icat che, con sedi a Padova, Milano e Modena, conta oggi su uno staff complessivo di 60 risorse – 8 i nuovi assunti nel 2016 –  e prevede di raggiungere entro fine anno i cinque milioni di fatturato complessivo, sommando 3,6 milioni di Padova e Milano e 1,4 milioni di Modena. Una crescita a due cifre negli ultimi 5 anni – quella del 2016 sarà la più consistente – trainata soprattutto dal digitale che si assesta attorno al 40 per cento del fatturato e che arriverà a coprire il 50 per cento entro l’anno prossimo, anche grazie alla partnership con l’agenzia web e multimedia Makkie Communication Lab. Una crescita resa possibile dalle nuove acquisizioni, 27 clienti nel primo semestre del 2016, “rigorosamente senza gare”, come tiene a sottolineare Claudio Capovilla.

(M.G.)

 

 

 

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