BRAND STRATEGY

Enel, un brand “Open Power”. Presentata a Madrid la nuova identità globale del gruppo

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Enel

È stata presentata ieri, presso la sede della controllata spagnola Endesa a Madrid, la nuova identità societaria globale del Gruppo Enel. Svelati anche i loghi di Enel Green Power e di Endesa.

“Con il rinnovo del nostro brand stiamo adattando l’immagine di Enel ai cambiamenti in corso all’interno del Gruppo e alla rapida evoluzione del settore energetico, evoluzione di cui siamo alla guida”, ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace. “Il concetto di apertura che sintetizziamo con l’espressione inglese “Open Power” ci posiziona come un Gruppo innovativo e sostenibile che lavora per diffondere ed espandere il contenuto tecnologico delle sue attività, per garantire la sicurezza energetica e migliorare i nostri servizi a livello globale. “Open Power” vuol dire anche valorizzare la nostra infrastruttura condividendo le conoscenze per ampliarne gli usi, così come collaborare con i clienti, i partner e gli altri stakeholder, creando così un ambiente favorevole per tutti, che assicuri e tuteli gli investimenti. “Open Power” richiede molto più che essere semplici generatori e distributori di energia elettrica. Il nostro nuovo brand incarna pienamente la natura innovativa, sostenibile, multidimensionale e aperta del Gruppo Enel”.

Il nuovo logo mostra al centro, come elemento visivo, un cursore che riprende il classico filamento che è presente all’interno delle lampadine e che rappresenta il punto di avvio di una scia colorata di energia – la scintilla – che con il suo movimento disegna le forme delle lettere.

La strategia “Open Power” si fonda sull’apertura come chiave di volta dell’approccio strategico e operativo del Gruppo: aprire l’accesso all’energia a più persone; aprire il mondo dell’energia a nuove tecnologie; aprire la gestione dell’energia alle persone; aprire l’energia a nuovi utilizzi; aprirsi a più partnership.

La nuova strategia di brand trasmette l’immagine di Enel come una moderna utility aperta, flessibile, reattiva e in grado di guidare la transizione energetica. Il Gruppo introduce un nuovo sistema visivo – che comprende i loghi – attraente e colorato che riprende i principi flessibili e dinamici di “Open Power”. La nuova identità visiva e il nuovo logo sono composti da molti colori per riflettere la varietà dello spettro energetico, la natura poliedrica di un Gruppo presente in oltre 30 Paesi e la crescente diversificazione dei servizi offerti dall’azienda nell’ambito del sistema energetico globale.

Nell’ambito del rinnovo del brand è stato svelato anche il nuovo sito internet Enel.com, realizzato dal team digital di Enel con il supporto dell’agenzia specializzata in web design Huge. Nel corso del 2016 verrà finalizzato l’aggiornamento dell’intera presenza online di Gruppo.

Viene spontaneo chiedersi se, nell’attuale fase di mercato, “lavorare” sul brand, cambiandone il visual e/o estendendone l’utilizzo a nuove aree di business, possa essere interpretato come una “via” per uscire da una crisi di trasformazione di cui ancora non si delineano i confini. L’ha fatto recentemente anche Telecom, lanciando la sua nuova identità visiva, la “T rossa”, sintesi del rinnovamento e della convergenza fisso-mobile. Si ha, insomma, l’idea che dietro questi cambiamenti ci sia la volontà di riaffermare, con forza, l’unicità del brand e l’unicità dell’offerta, indipendentemente dal numero dei prodotti e dei servizi proposti. Anche Coca-Cola recentemente, con il nuovo posizionamento strategico “one brand”, è tornata a far leva sulla equity del marchio. Quasi un ritorno alla “unique selling proposition” nell’Era della Sharing Economy. Ma questa è un’altra storia…

 

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