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Con Doxa Kids e Telefono Azzurro alla scoperta degli “always-on teens”

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Ieri la prima giornata dei Doxa Kids Marketing Days si è aperta con la presentazione della ricerca “Osservatorio Adolescenti: pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi“, realizzata da Doxa Kids e Telefono Azzurro, sulla vita digitale degli adolescenti e preadolescenti italiani. Una popolazione che vive sempre connessa, anche nelle ore notturne: degli italiani tra gli 11 e i 19 anni, infatti, praticamente la totalità (per l’esattezza il 99%) utilizza Internet tutti i giorni e il 25,6% (1 su 5) si sveglia una o più volte a notte per controllare i messaggi arrivati sul proprio smartphone. Soprattutto tramite WhatsApp, utilizzata dall’89,8% dei ragazzi per connettersi agli amici. Addirittura più di un adolescente su 2 manda oltre 50 messaggi al giorno (57,4%). Attenti alla loro immagine, gli adolescenti ‘always on’ sono instancabili produttori di selfie da condividere sui social network possibilmente dopo averli abbelliti un po’: 1 ragazzo su 2, infatti, li ritocca con programmi appositi prima di metterli in rete. A farlo più spesso sono le ragazze (61,6% vs 41,4% dei ragazzi), perché il nuovo motto generazionale sembra essere “You like me, ergo sum”. Tra i social network prevale Facebook, usato dell’82,3% degli intervistati, a cui si accede soprattutto dal cellulare (73,6%). Seguono Skype (58,4%), Instagram (55,6%) e Google+ (50,5%).
Ma cosa fanno sul web gli adolescenti “always on”? Ascoltano musica o radio (61%), guardano video (60,2%), fanno compiti e ricerche per la scuola (58,3%), curiosano e navigano (57,3%), fanno acquisti (22%), comprano online giochi (34,6% dei ragazzi), accessori di moda (22,3% delle ragazze), ma anche libri (17,6% delle ragazze). Il 32,1% degli adolescenti (soprattutto maschi), acquista con la propria carta di credito/prepagata, mentre il 33,1% con quella dei genitori (soprattutto femmine). Per il 20% dei ragazzi l’ultimo acquisto online era di importo superiore ai 100 euro. Ciò che è prioritario, però, è il rimanere in contatto: Internet nella vita dei ragazzi è soprattutto social media. “Il web ha modificato una serie di bisogni degli adolescenti. Per loro non c’è distinzione tra online e offline, con tutti i rischi che ciò può comportare e su cui noi cerchiamo di fare informazione”, sottolinea Barbara Forresi, responsabile del Centro Studi e Ricerche di Sos Il Telefono Azzurro Onlus. Il rapporto in questione si concentra sugli adolescenti, ma l’ambito di ricerca di Doxa Kids parte dai 5 anni. Fino a 9 anni, infatti, è ancora la tv il mezzo irrinunciabile (per il 62% dei bambini 6-7 anni), man mano che si cresce entrano a far parte della dieta mediatica la console e soprattutto il cellulare: irrinunciabile per il 49% dei ragazzini 12-13 anni. Si modificano anche le età di accesso a Internet: 12% tra i 5-7 anni, 43% nella fascia 8-11 anni. “Le aziende devono conoscere il target kids in profondità per sapere come parlare con loro – spiega Cristina Liverani, research manager di Doxa – . A breve lanceremo una ricerca anche sul target dei più piccoli, quello che va dai 3 ai 5 anni”. Proprio le aziende sono state protagoniste ieri della prima giornata dei Doxa Kids Marketing Days, l’evento dedicato alle strategie di family marketing e all’incontro tra operatori, per le aziende che si rivolgono al target bambini e famiglie. Due giorni di conferenze, workshop, tavole rotonde, pitch, esposizione, business matching su temi come Licensing, Publishing, Toys, Comunicazione, Digital e Promozioni.

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