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“La creatività è il nostro petrolio”: apertura senza “se” per IF! Italians festival

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L’intervento video di Roberto Saviano, il celebrato autore di “Gomorra” costretto a una vita blindata, ha segnato sin dall’inizio il tono “alto” di IF! Italians Festival, la tre giorni milanese, apertasi ieri sera al teatro Franco Parenti, che vede la “creatività” nelle sue mille declinazioni al centro del palcoscenico. “La creatività è il nostro petrolio”, ha affermato lo scrittore, indicando proprio nelle capacità creativa in senso lato – già alla base del boom economico degli anni ’60 – la leva su cui fare forza per riportare l’Italia a brillare nel panorama economico mondiale, ridando fiducia alla nazione, in primis alle giovani generazioni.

Simbolico ed efficace anche il messaggio non verbale trasmesso dai presidenti delle due associazioni promotrici del Festival, AssoCom e Adci, Marco Testa e Massimo Guastini, che hanno fatto il loro ingresso in palcoscenico mano nella mano, a testimoniare l’unità di intenti e la condivisione della fiducia nella scommessa sul futuro lanciata senza mezzi termini al settore e al mercato.
“IF significa se”, ha esordito Testa rieccheggiando Kipling. “Un “se” che può essere la chiave per reinventare la una realtà, disegnata con l’ingenuità e l’incoscienza di un bambino, ma anche diventare lo strumento per procedere con costante impegno e passione – e fatica – a superare dubbi e difficoltà”.
Condividendo l’affermazione di Saviano circa la creatività come ricchezza nazionale, Guastini ha poi aggiunto: “Solo quando dominiamo la paura riusciamo a generare idee che migliorano noi e il nostro intorno. Solo quando dominiamo l’istinto animale attacca/fuggi affermiamo il nostro essere umani, capaci di ragione e di immaginazione. Durante i tre giorni di IF! condivideremo tanti esempi concreti di chi ha saputo fare, connettersi, interfacciarsi, comunicare. Perché la creatività non può convivere con barriere o pregiudizi”.
È poi salita sul palco Paola Marazzini, Agency Lead Google Italy, main partner dell’evento, che ha sottolineato il legame “naturale” tra Google e gli obiettivi del festival: “la creatività è per definizione innovativa e Google ha da sempre fatto dell’innovazione un elemento portante del proprio successo e sviluppo”. “La creatività, inoltre”, ha spiegato poi, “rappresenta l’anima che rende possibile la conversazione sulle piattaforme tecnologiche, una sorta di scintilla che innesca un processo virtuoso di connessione tra brand e consumatori. Penso che oggi ci si trovi davanti ad una sorta di Perfect Storm in cui l’accelerazione del passo di diffusione delle tecnologie, l’accessibilità sempre più diffusa alle informazioni grazie alla penetrazione degli smarphone, la disponibilità del contenuto su multi piattaforme e la fruizione da parte del consumatore di contenuto in modo naturale da diverse fonti stanno creando un circolo virtuoso per marketers, media companies, aziende tecnologiche e users”.

Sull’argomento, in una breve conversazione a latere con la stampa, il Global Creative Director di The Zoo, Michael Yapp, ha ribadito che la tecnologia è un veicolo per esprimere idee. The Zoo, infatti, è il team creativo di Google/YouTube che collabora con agenzie e brand in tutto il mondo per ispirarle nell’utilizzo delle piattaforme digitali. “Creatività per me significa trovare una soluzione dove non ne esiste ancora nessuna”, ha proseguito Yapp. “Per essere creativi servono tre elementi: la Visione, cioè la capacità di vedere dove altri non vedono, la Persuasione, cioè la capacità di esprimere tale visione attraverso parole e immagini, e infine la Passione, che è ciò che spinge a realizzare lavori ai quali si è orgogliosi di mettere la propria firma”.
“Serve infine la consapevolezza”, è stata la conclusione, “che la creatività digitale, una volta realizzata, diventa qualche cosa che non solo non si è più in grado di controllare, ma che è per sua natura destinata a essere fatta propria, usata, manipolata e trasformata da altri, in un percorso di evoluzione creativa che non conosce soluzioni di continuità”.

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