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Yahoo punta sul mobile e ufficializza l’acquisto dell’ad exchange Flurry

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Tra i 200 e i 300 milioni di dollari, tanto sarebbe costata al colosso di Sunnyvale secondo TechCrunch l’acquisizione dell’ad exchange Flurry. Qui la nota ufficiale.

Marissa Mayer schiaccia a fondo sull’acceleratore e dopo aver licenziato senza alcun tentennamento anche il suo braccio destro, lo COO Henrique De Castro, prosegue a testa alta nell’operazione del rilancio di Yahoo. Continua così l’impegno della Big Y nell’acquisizione di strumenti in grado di “re-immaginare le abitudini quotidiane dei suoi utenti”. Tutto nella direzione di “costruire e supportare app utili, stimolanti, belle e soprattutto capaci di monetizzare”. I Big Data e il mobile sono già il futuro e Yahoo vuole percorrere l’autostrada a quattro corsie che porta nel nuovo Eldorado del web, quello stesso web che proprio l’azienda californiana ha contribuito a costruire.

Passando alle cifre, Flurry è già utilizzata oggi da 170mila sviluppatori e permette di monitorare 5,5 miliardi di sessioni al giorni. Su ogni dispositivo “girano” in media 7 app che utilizzano già Flurry Analytics e 8mila publisher già monetizzano con Flurry. Numeri di tutto rispetto destinati a lievitare con l’acquisizione.
Anche in seno a Yahoo, Flurry continuerà ad essere al servizio della sua community di sviluppatori, assicura il Presidente e Ceo di Flurry Simon Khalaf, che sottolinea che le maggiori risorse del colosso in viola permetteranno alla sua creatura di spiccare il volo per raggiungere ancora più utenti, scovando nuove opportunità di business. Lo status quo di Flurry rimarrà tale, con la stessa mission ela stessa vision e le stesse sedi di San Francisco, New York, Londra, Chicago e Mumbai. Con in più la potenza di fuoco di Yahoo.

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