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Con la nuova linea di pasta Senza Glutine, Barilla entra nel mercato “celiaco”

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Presentata oggi, in occasione del Convegno “Celiachia: conoscerla per riconoscerla anche a tavola” la nuova linea di pasta Senza Glutine Barilla è ovviamenterivolta a tutti coloro che soffrono di disturbi legati al glutine e alle loro famiglie.

Risultato di un lungo e intenso processo di ricerca e sviluppo, Barilla ha lavorato su tre aree: la scelta degli ingredienti (farine di mais bianco, mais giallo e riso), la loro giusta combinazione in una ricetta e l’assetto tecnologico-produttivo. Il risultato è un prodotto che ha caratteristiche simili alla pasta di semola, capace di garantire uno spessore e una consistenza perfetti.

“L’alimentazione, per le persone affette da celiachia, rappresenta un tema sempre più attuale che coinvolge non solo chi ne soffre, ma tutta la famiglia”, spiega Giuseppe Morici, Chief Marketing Officer Barilla. “Per questo motivo, la sfida che ci siamo posti è stata quella di creare un prodotto di qualità rivolto a tutti; una pasta buona, dal gusto equilibrato, con una consistenza rigorosamente sempre al dente: lo standard di riferimento infatti è stata la nostra pasta Barilla.”

La nuova linea Barilla senza glutine è stata presentata a settembre in Canada e negli Usa e dopo l’Italia sarà lanciata anche in Francia, Svezia, Germania, Svizzera e Norvegia. Questo prodotto è certificato dal Ministero della Salute con il marchio “Alimento Senza Glutine. Prodotto erogabile” che attesta l’iscrizione al registro nazionale dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare e garantisce l’erogabilità del prodotto dal Servizio Sanitario Nazionale per i celiaci effetti diagnosticati, aventi diritto al rimborso. Inoltre su ogni confezione è presente il marchio “Spiga Barrata”, simbolo registrato e di proprietà di AIC (Associazione Italiana Celiachia) per tutti quei prodotti con contenuto di glutine inferiore ai 20 ppm La celiachia coinvolge l’1% della popolazione italiana pari a circa 600.000 persone celiache e 900.000 intolleranti. Ad oggi, circa 3,5 milioni di famiglie acquistano prodotti Senza Glutine. Il valore stimato del comparto si aggira sui 250 milioni l’anno. Attualmente il brand leader è Dr Schär, azienda sudtirolese con filiali in Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa, ma Barilla avrebbe scelto, secondo quanto è dato sapere al momento, un posizionamento aggressivo per i suoi quattro formati di pasta senza glutine presentati oggi. “Costeranno meno della metà dei maggiori concorrenti”, dichiara infatti Caterina Pilo, dell’Associazione Italiana Celiaci. Ad oggi queste paste sono prodotte per Barilla da un fornitore esterno, ma l’azienda ha lasciato trapelare la possibilità di allargare la gamma delle referenze gluten-free ad altre categorie, inclusi i prodotti da forno del Mulino Bianco, ed eventualmente portarne la produzione all’interno.

 

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