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“Mille Miglia Design Experience”: il web contest per disegnare la Mille Miglia del futuro

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Un’auto senza conducente, con lo sterzo intelligente e, perché no, i motori sulle ruote. Magari, un gioiello della sostenibilità, ad energia solare, a biocarburanti o idrogeno. Una vettura che si ricarica da sola. Addirittura piegabile, per essere trasportata, o autonoma quasi come KITT, l’indimenticata Supercar. Ha provocato un’esplosione di creatività, fantasia e immaginazione il progetto Mille Miglia Design Experience, il free web contest per giovani talenti organizzato da Diamond Style in collaborazione con 1000 Miglia S.r.l. I ragazzi coinvolti – studenti di Disegno Industriale, Architettura, Ingegneria Meccanica e dell’Autoveicolo, frequentanti Scuole di Design, laureati o liberi professionisti nel campo dell’industrial design – sono stati chiamati a immaginare le auto della Mille Miglia del futuro, i bolidi protagonisti della Freccia Rossa del terzo millennio, attraverso disegni a mano libera, disegni digitali e 3D o modelli fisici in scala.

Tre gli aspetti sui quali è stato chiesto, al momento dell’ideazione dei veicoli, di porre un’attenzione particolare: ecologia, comfort di viaggio e sportività senza compromessi. Risultato dell’iniziativa i 53 progetti realizzati dagli 83 ragazzi complessivamente coinvolti nel web contest, che hanno così pensato le auto della Mille Miglia di domani. Vetture immaginifiche, nate dalla creatività di giovani talenti del settore, che rappresentano un’ideale continuità del processo di evoluzione tecnica e agonistica che fin dagli albori ha segnato la storia della Freccia Rossa. Mutamenti nello stile e nel design, dettati anche dalle situazioni socio-politiche che hanno attraversato dal 1927 al 1957 le vicende del nostro Paese, che denotavano anzitutto la consistente necessità di voler creare e pensare una gara sempre nuova e al passo con i tempi.

Oggi – nonostante la Gara abbia cambiato pelle, da adrenalinica competizione di velocità a rievocazione storica dal fascino inestimabile – la Mille Miglia non ha perso quella tensione verso il futuro e quello spirito d’innovazione da sempre nel suo DNA. La filosofia della Mille Miglia Design Experience, del resto, è proprio questa: ricreare e far rivivere l’atmosfera di ricerca tecnica e stilistica della Freccia Rossa, realizzando un free contest dove giovani talenti danno il loro contributo alla rievocazione storica della competizione stessa, in un’ideale passaggio di testimone tra generazioni accomunate dalla stessa passione per l’auto, tra l’incanto delle vetture storiche e la curiosità per quelle del futuro. Sullo sfondo il fascino intramontabile della “corsa più bella del mondo”.

Gli elaborati – suddivisi nelle tre categorie di partecipazione “Disegni a mano libera”, “Disegni digitali e 3D” e “Modelli fisici in scala 1:8” – sono stati esaminati da un’attenta giuria di esperti formata da docenti, architetti e designer come il Prof. Luca Brandini, architetto e designer dell’Università di Camerino, il Prof. Gino Finizio, professore di Trasportation Design presso le Università di Milano, Napoli e Roma, il Dott. Marco Mottini, Presidente dell’Automobil Club di Novara e Presidente del Comitato tecnico di selezione della Mille Miglia 2013, il Prof. Paolo Fiorillo, docente presso l’ITIP BUCCI di Faenza, il Prof. Riccardo Silimbani, Ingegnere e docente presso l’ITIB BUCCI di Faenza, Presidente dell’Unione Italiana Giornalisti Automotive UIGA e il Prof. Giovanni Zuccon, Professore Associato di Disegno Industriale presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Vincitori del concorso sono stati, per le rispettiva categorie, Atman Ozolcer con un progetto di un’Alfa Romeo ispirata all’Alfa 6C, Pierpaolo Lazzarini, con un avveniristico prototipo chiamato Nuvola dedicato al mitico Tazio Nuvolari, e Fabiano Nobili, con un progetto sulle piccole utilitarie che hanno reso celebre la Mille Miglia negli anni.

Tra le scuole e le università coinvolte figurano l’Istituto Europeo di Design (IED) di Roma e Torino, l’Istituto d’Arte Applicata e Design (IAAD) di Torino, i Politecnici di Milano e Torino, il PoloDesign di Milano, l’Università di Pisa e l’Istituto Superiore di Scienza dell’Automobile (ISSAM) di Modena, l’Università di Roma “La Sapienza”, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche Disegno Industriale (ISIA) di Roma, la Seconda Università di Napoli, le Università di Camerino, Catania, Messina e Palermo.

Tra i ragazzi partecipanti all’iniziativa, la maggior parte (il 38 per cento) proviene dall’IAAD, il 23 per cento dallo IED e il 12 per cento dall’Università di Roma “La Sapienza”.

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