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Saatchi & Saatchi: nel mondo delle idee la creatività fa sempre la differenza

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Si è tenuto oggi l’incontro promosso da Saatchi & Saatchi Italia in occasione della presentazione dei risultati ottenuti dall’agenzia nel 2012.

Ha esordito Giuseppe Caiazza, Amministratore Delegato di Saatchi & Saatchi Italia (nella foto), illustrando la performance positiva dell’agenzia “che chiude il 2012, a perimetro costante, con risultati in linea con il 2011 – anno in cui l’agenzia aveva registrato una crescita di circa il 10% sul 2010 – nonostante una contrazione degli investimenti nel nostro Paese pari a oltre il 14% nel 2012”. Risultati dovuti soprattutto a una intensa attività di new business, che ha portato l’agenzia ad aggiudicarsi circa un cliente al mese nell’ultimo anno (tra questi: Parmalat, Lexus, Warner, Peuterey, La7, Dompè, Negroni, Salmoiraghi Viganò, Stroili Oro, BPM con la sigla Essense), nonché a ottenere la riconferma del budget Carrefour sempre attraverso Essense.

Ma è sul tema della creatività che l’agenzia ha ottenuto i riscontri più importanti. In Italia, vincendo all’Art Directors Club il più alto numero di premi per il secondo anno consecutivo. A livello internazionale, vincendo 7 Leoni d’Oro e 1 di Bronzo al Festival Internazionale della Creatività, diventando così l’agenzia italiana che ha vinto più Ori a Cannes in un’unica edizione.

Parlando del rapporto tra crisi e creatività il Direttore Creativo Esecutivo Agostino Toscana, ha esordito dicendo che “il mondo delle idee ha sempre amato le “rivoluzioni”: le macerie sono fondamentali per la ricostruzione e la crescita, e questo vale anche per la creatività. L’esperienza ci ha più volte insegnato che ogni volta che crolla un muro si spalanca davanti a noi un mondo nuovo”. E ha citato come esempio il caso di Oreo durante l’ultimo Superbowl che ha saputo “approfittare” dei 34 minuti di black out per far girare un video creato ad hoc su twitter e facebook, in quel momento letteralmente invasi da tutti gli spettatori. Risultato: massima visibilità con la minor spesa. Morale: da un momento negativo può nascere un’idea di successo.

Aldo Grasso, Professore di Storia della Radio e della Televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Ce.R.T.A – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi, ha così spiegato la sua visione sulla creatività: “in qualche modo, l’idea pubblicitaria si realizza nella “scoperta” e nella creazione fantasmagorica del luogo comune. Il segreto sta nel presentare il prodotto come se lo si vedesse per la prima volta, il fine è la stupefazione”. Per il Professore oggi “non si deve solo comunicare, ma bisogna saper entrare in un “nuovo ambiente” – non reale e non virtuale – dove la convergenza dei media si trasforma in una nuova capacità di percezione.

Vittorio Meloni, Direttore Centrale Relazioni Esterne Intesa Sanpaolo, ha rilevato come “sono cambiate le priorità dei consumatori ma anche le loro sensibilità, i loro valori. E, insieme, si sta profondamente modificando la mappa dei mezzi e dei canali della comunicazione, costringendo aziende e operatori a cercare, spesso attraverso la sperimentazione, formule innovative di contatto e di relazione con la propria clientela. Siamo nel pieno di uno spartiacque che segna il passaggio da un’epoca a un’altra e la creatività sarà per molti versi più importante e decisiva delle risorse economiche a disposizione”.

In conclusione Giuseppe Caiazza ha sottolineato l’importanza, nelle strategie di comunicazione del gruppo, del digitale, che rappresenta circa il 15% del fatturato complessivo (+ 5% rispetto all’anno precedente). “Il nostro obiettivo è quello di chiudere l’anno in linea con il 2012 e, seguendo il nostro mantra “Let it go!”, siamo aperti alla sperimentazione anche di nuovo metodologie di lavoro, dove agenzia, media e clienti siedono allo stesso tavolo”. Alla domanda “qual è il peso dell’Italia all’interno del gruppo?” Caiazza risponde distinguendo 3 parametri di misurazione: il peso creativo, pari al 50%; il peso dei ricavi, il 10% a livello EMEA; il posizionamento nel ranking interno, dove l’Italia figura nella parte alta delle “top class agency” anche grazie ai Leoni d’oro vinti a Cannes che  rappresentano la metà dei Leoni d’oro vinti nel 2012 dal network Saatchi & Saatchi a livello mondiale.

E per finire un consiglio alle aziende: “in questo periodo di (in)felicità latente il successo è nelle mani di quelle marche che riusciranno a  regalare – “pills of happiness”.

(Monica Gianotti)

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