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Salvatores gira la campagna McDonald’s Italia per annunciare 3.000 nuove assunzioni

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Gabriele Salvatores è il regista del nuovo spot Tv con cui McDonald’s annuncia che creerà 3.000 nuovi posti di lavoro entro il 2015, 1.100 già nel 2011, aprendo oltre 100 ristoranti sul territorio nazionale: una campagna importante, un’assunzione di responsabilità da parte dell’azienda che, in un periodo di crisi economica, di disoccupazione e di precarietà come quello che si sta vivendo attualmente, continua a credere nell’Italia.

Diretti da un regista di fama mondiale, Gabriele Salvatores, sono gli stessi crew a raccontare il lavoro da McDonald’s. Come Federico, 22 anni, crew a Perugia e studente di geologia; Julienne, 28 anni, crew a Roma e mamma di un bambino; oppure Sara, 23 anni, manager del McDonald’s di Bologna e laureata in Economia. Tutti dipendenti di McDonald’s e per un giorno attori emozionati, diretti da un regista da Oscar per raccontare una storia importante, quella di un’Italia che non ha paura di rimboccarsi le maniche e di “lavorare sodo”, come cita la stessa campagna, ma che può e deve contare su opportunità di lavoro concrete e contratti stabili.

“Parlare di lavoro oggi non è facile, crediamo però che McDonald’s abbia delle belle storie di cui parlare in maniera chiara e sincera”, dichiara Marco Ferrero, Direttore Marketing McDonald’s Italia. “La campagna racconta infatti McDonald’s con la concretezza che ci contraddistingue, mostra in maniera trasparente che cosa vuol dire lavorare da McDonald’s, descrivendo il nostro lavoro quotidiano, le opportunità di crescita professionale, le sfide da affrontare, e si conclude con un’affermazione che sottolinea il nostro impegno: noi di McDonald’s nell’Italia ci crediamo per questo diamo lavoro a oltre 16000 persone e ne assumeremo altre 3000 nei prossimi 3 anni”.

Lo spot mostra infatti il dietro le quinte, le persone che lavorano, la velocità e la precisione dei gesti e delle attività tipiche di un ristorante McDonald’s. Cuochi, addetti alla cassa, al magazzino, al drive in, direttori di ristorante, tutti alle prese con il loro lavoro quotidiano dalla mano esperta di un regista da Oscar. Una voce fuori campo afferma che si lavora sodo, che i turni comprendono anche i week-end, ma che il 90% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato, che gli stipendi vengono accreditati puntualmente ogni mese e che si può diventare direttore di ristorante già a 27 anni.

Il focus è quindi su donne, uomini e ragazzi “reali” che tutti i giorni lavorano nei 450 ristoranti McDonald’s italiani: giovani che vogliono lavorare e studiare, donne che riescono a conciliare lavoro e famiglia, persone che vogliono fare carriera e diventare direttore prima dei 30 anni. Perché da McDonald’s si può: il merito, le pari opportunità e la crescita professionale sono pilastri fondamentali. Il 90% dei direttori dei ristoranti ha iniziato dal gradino più basso, mentre il 40% degli impiegati della sede centrale proviene dai ristoranti. L’età media dei crew (coloro che svolgono mansioni operative) è di 29 anni e ben l’80% dei dipendenti totali ha un’età inferiore ai 35 anni. I lavoratori studenti rappresentano il 30% della popolazione, dato che conferma il fatto che McDonald’s rappresenta un’opportunità di ingresso nel mondo del lavoro ma anche un’opportunità per mantenersi durante gli studi. Un altro dato significativo è rappresentato dalla presenza femminile: il 61% dei dipendenti sono donne. Le pari opportunità in McDonald’s sono evidenti anche guardando ai livelli direttivi: sono donne, infatti, il 50% delle direttrici di ristorante.

Lo spot – da 30″ – è on air sulle principali emittenti televisive e sui canali digitali.

Credits
Agenzia: TBWA\Italia
Casa di Produzione: The Family
Regia: Gabriele Salvatores
Direttore Fotografia: Italo Petriccione
Centro Media: OMD

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