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World Food Programme e Ogilvy Italia lanciano una campagna per accrescere la notorietà dell’app ShareTheMeal

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ShareTheMeal

Il 21 aprile, l’Agenzia dell’ONU World Food Programme (WFP) ha lanciato una nuova campagna che vuole mostrare come ogni persona con uno smartphone abbia il potere di cambiare la vita di un bambino bisognoso. Bastano uno smartphone e 40 centesimi per sfamare un bambino per un giorno con un semplice click sull’app ShareTheMeal.

In occasione del World Creativity and Innovation Day, centinaia di monete finte da 40 centesimi sono state distribuite a influencer e giornalisti in vari paesi europei. Quella che poteva sembrare una vera moneta era in realtà un esperimento sociale, con l’obiettivo di studiare la reazione delle persone di fronte alla moneta, il cui conio in realtà non esiste. Lanciata dal WFP, la principale organizzazione umanitaria impegnata a combattere la fame nel mondo, con il supporto di Ogilvy Italia, la campagna ha lo scopo di mostrare quanto sia semplice aiutare un bambino vulnerabile.

Oltre alla campagna online, decine di persone sono state interpellate nel centro di Milano per una loro reazione alla “notizia”. C’è stato chi ha detto “con 40 centesimi posso magari comprarmi delle caramelle o una baguette” o anche “non avrei mai potuto immaginare di poter sfamare un bambino per un giorno con così poco”.

“Nel mondo, ci sono circa 20 volte più smartphone che bambini affamati. ShareTheMeal è nata proprio per questo motivo: combattere la fame tramite l’innovazione. Ogni giorno, passiamo ore utilizzando lo smartphone, perciò fare del bene è più facile che mai: basta un click e 40 centesimi”, ha commentato Massimiliano Costa, Direttore di ShareTheMeal.

La moneta da 40 centesimi è stata una specie di provocazione, ideata per esortare le persone a chiedersi: “Cosa faresti con 40 centesimi?”. ShareTheMeal ha fornito una possibile risposta, che si spera diventi sempre più diffusa: sfamare un bambino per un giorno tramite un click su una app.

L’app ShareTheMeal è uno strumento di raccolta fondi su cellulare che consente ai propri utenti di sfamare un bambino per un giorno tramite un semplice tocco sullo smartphone e con soli 40 centesimi di euro. Dal suo lancio due anni fa, più di un milione di persone si sono unite alla comuntà globale. Gli utenti hanno condiviso oltre 22 milioni di pasti con migliaia di bambini affamati, per sostenere il WFP nelle emergenze alimentari più critiche tra le quali lo Yemen, la Siria e il Sud Sudan. L’app è stata premiata nel 2017 con il Social Impact Award ai Google Play Awards.

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Al via la campagna paneuropea del WFP. Selvaggia Lucarelli presta la voce a supporto del Programma ESSN

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campagna paneuropea del World Food Programm

La Turchia ospita più di 3 milioni di rifugiati, la maggior parte siriani, fuggiti da uno dei più sanguinosi conflitti dell’era moderna. Per fornire un supporto concreto alle famiglie più vulnerabili, l’Unione Europea, insieme al World Food Programme (WFP) e al Governo Turco, ha sviluppato il programma ESSN (Emergency Social Safety Net – Rete di sicurezza sociale di emergenza).

Il programma fornisce ai rifugiati un contributo mensile attraverso la carta di debito ESSN che consente loro di acquistare ciò di cui hanno più bisogno, come cibo e medicinali, ma anche di pagare affitto e bollette per far fronte alla difficile condizione che stanno affrontando. Grazie a questo finanziamento e con la possibilità di poter provvedere alle loro famiglie, i rifugiati possano iniziare a percepire nuovamente un senso di stabilità e serenità: un principio di normalità nella loro vita grazie al contributo mensile di 120 lire turche (circa 28 euro) per ogni membro della famiglia.

Per promuovere l’iniziativa, Il WFP ha lanciato una campagna paneuropea coinvolgendo un ambassador per ogni Paese; per l’Italia si è espressa Selvaggia Lucarelli, da sempre sensibile a queste tematiche, attraverso un video dedicato disponibile a questo link.

“Con questa carta queste famiglie hanno recuperato la libertà di comprare non solo un oggetto ma in qualche modo anche la loro normalità e la loro felicità. Secondo me è un’iniziativa davvero fantastica che riporta la normalità a persone che la normalità l’hanno persa totalmente in guerra”, ha affermato Selvaggia, a sostegno del programma e dei bambini coinvolti nel progetto.

La carta ESSN, infatti, viene utilizzata come una normale carta di debito nei negozi ma ha un valore molto più grande: rappresenta il riconoscimento che, nonostante le difficoltà, i rifugiati hanno il diritto di scegliere come gestire le proprie vite. Il programma ESSN è finanziato dall’Unione Europea, implementato dal World Food Programme e sviluppato grazie alla collaborazione del Turkish Red Crescent e il Governo Turco. Grazie ad un budget iniziale di 348 milioni di dollari, ESSN intende raggiungere e offrire aiuto a un milione di rifugiati siriani entro la fine del 2017, con un approccio efficace e sostenibile.

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Unilever e il World Food Programme lanciano il progetto #Shareameal

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Unilever e in partnership con ildelle In occasione del World Food Day, venerdì 16 ottobre, Unilever – tramite il suo brand Knorr – e il World Food Programme lanciano #shareameal, un invito a condividere un pasto con chi all’interno della propria comunità ne ha più bisogno.

Attraverso #shareameal chiunque può dedicare del tempo a cucinare un pasto per qualcuno, o donare il proprio cibo a un banco alimentare locale, per contribuire insieme al raggiungimento dell’obiettivo Zero Hunger delle Nazioni Unite. In

L’iniziativa è stata lanciata in Expo durante la tavola rotonda “L’accesso al cibo e lotta allo spreco: Unilever invita a cooperare per un modello sostenibile”, l’appuntamento conclusivo delle Unilever Round Tables On Sustainability, percorso tematico che ha visto l’azienda, in qualità di Official Ice cream Partner di Expo 2015 con il brand Algida, promuovere una collaborazione tra istituzioni, associazioni, ONG e imprese con l’obiettivo di dare risposte concrete ad alcune delle grandi sfide dei Global Goals delle Nazioni Unite.

Inoltre per il secondo anno consecutivo in occasione del World Food Day, Knorr supporta il WFP nel donare un milione di pasti caldi a scuole di tutto il mondo con l’obiettivo di incentivare la partecipazione degli studenti.
Inoltre, tramite il coinvolgimento dei produttori locali per la realizzazione dei pasti, il progetto aiuta a migliorare l’educazione degli agricoltori e lo sviluppo di colture di qualità. La partecipazione attiva all’iniziativa, poi, garantisce loro maggiori entrate in grado di incrementare la qualità della vita delle loro famiglie.

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