BRAND STRATEGY

“Il successo si chiama chatbot”: l’evento Marketing Digitale dell’Università Cattolica

- # # #

chatbot norton

Marketing Digitale: strategie per il successo”: è questo il titolo dell’evento tenutosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cui sono stati invitati a parlare Gianluigi Ballarani, CEO di Hotlead, agenzia che si occupa di marketing diretto on-line e Francesco Facchinetti, a capo della NeWcO Management e di altre società, in qualità di grande imprenditore e profondo conoscitore del mondo web associato allo showbiz. La Professoressa Michela Balconi, Docente di “Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive” e di “Neuropsicologia della Comunicazione”, ha moderato gli interventi.

L’incontro è stato incentrato sulle grandi potenzialità che il Marketing on-line offre e sulle sue nuove frontiere. “Il Successo? Si chiama chatbot” afferma Ballarani. Quest’ultima parola deriva dalle espressioni inglesi chat e robot. Il CEO della Hotlead, inoltre, ha spiegato che: “Si tratta dei primi passi compiuti dall’intelligenza artificiale nell’ambito del marketing e della comunicazione. Noi stessi la utilizziamo nell’acquisizione dei clienti, sebbene non ne possediamo ancora la versione più sviluppata. Nelle sue forme più evolute, invece, l’AI (Artificial Intelligence) viene scambiata dall’utente per un interlocutore umano”. La capacità che hanno questi software di evolversi, attraverso l’esperienza e il continuo interfacciarsi con le persone reali, viene chiamato deep learning. Il computer effettua una gerarchizzazione dei concetti, distinguendo quelli di rango superiore dagli altri di tipo inferiore, rapportandoli tra di loro.

“Nel passato recente, la comunicazione era svolta da uno, ovvero dall’azienda, a molti, vale a dire verso una molteplicità di utenti/ possibili clienti. Attualmente, il rapporto è diventato uno a uno, cioè il brand che, attraverso la chatbot, comunica con il cliente, rilevandone gusti ed esigenze” hanno evidenziato Ballarani e Facchinetti. Tale sistema ha ancora molti limiti, ma si sta costantemente affinando. Infine, il fondatore della NeWcO Management insieme al CEO di Hotlead, prendendo ad esempio casi reali, hanno dato una panoramica generale di come sia possibile avviare una startup digitale allo scopo di farla diventare un’azienda di successo.

articoli correlati

AZIENDE

Università Cattolica e Shaa, insieme per l’e-Learning del Master in International Business

- # # # #

shaa mib

L’Università Cattolica di Milano ha scelto il progetto di e-Learning interattivo realizzato con la tecnologia di Shaa per sviluppare i contenuti multimediali del MIB, il Master in International Business, che mira a formare quadri manageriali in grado di muoversi all’interno delle dinamiche dei mercati globali.
Un progetto di didattica online, il più avanzato tecnologicamente tra quelli dell’ateneo milanese, è nato per soddisfare le esigenze di quella fetta di studenti con pregresse esperienze lavorative, ao quali il MIB mette così a disposizione “Contenuti accattivanti, fruibili da remoto e in modalità asincrona che integrassero, con la formula“ blended”, le tradizionali lezioni frontali”, ha spiegato il direttore del MIB Alessandro Baroncelli.

Il risultato finale sono stati 48 video interattivi di 15/20 minuti ciascuno, tutti compresi di call to action, cioè di richiami utili per aprire documenti e informazioni di approfondimento sugli argomenti che via via vengono affrontati in video dai vari docenti. Contenuti multimediali fruibili on-line che hanno permesso ai partecipanti di accedere a contenuti specifici che, per la loro complessità, avevano necessità di essere utilizzati più volte. Senza dimenticare che attraverso la navigazione non lineare di un contenuto lo studente può iniziare a seguire online una lezione dedicata ad una certa tematica e all’interno dello stesso video scoprire che è interessante saltare su un modulo differente. Da parte sua Shaa ha messo in campo la propria piattaforma tecnologica realizzando l’intero servizio di produzione e di interattivizzazione dei video “Grazie a un progetto tecnicamente innovativo non solo per l’utilizzo di un player dedicato, ma anche per la costruzione di un processo di automazione della produzione del contenuto che ha permesso di realizzare in pochissime ore, a partire da un girato standard, un contenuto interattivo – ha spiegato Luca Sepe, Ceo e fondatore di Shaa – questo ci ha permesso di ridurre il time to market e inoltre di scalare non soltanto su un corso di piccole dimensioni, ma sull’insieme dei contenuti presenti nell’offerta formativa del Master”.

Per Shaa l’accordo di partnership siglato con il MIB dell’Università Cattolica rappresenta un investimento sul futuro: l’obiettivo è quello di creare una case history italiana nel campo dell’e-Learning interattivo, un settore che nel nostro Paese sta muovendo solo ora i primi passi. Per la media tech company milanese si tratta del primo grande lavoro svolto con una università italiana, ad eccezione di una sperimentazione realizzata qualche tempo fa con l’Istituto San Paolo Scuola. All’estero invece Shaa si è resa protagonista di un importante accordo strategico. In Germania la sua tecnologia all’avanguardia è stata scelta dall’ente governativo per la produzione e distribuzione di materiale didattico audiovisivo (FWU) al fine di sperimentare i primi video interattivi nelle scuole, un progetto ambizioso già presentato al grande pubblico durante l’ultima Fiera Didacta di Stoccarda.

articoli correlati

AZIENDE

Al via le selezioni per il Master in pubblicità interattiva dell’Unicatt e Iab Italia

- # # # # #

Grazie alla collaborazione con IAB Italia e i professionisti del settore, nel corso degli anni il Master in Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva dell’Università Cattolica ha formato esperti in grado di operare come figure specializzate in diversi ambiti dell’area digital in qualità di account, pianificatori, addetti al marketing e alla comunicazione all’interno di aziende, agenzie, concessionarie, centri media ed editori. Adesso sono aperte le iscrizioni per la settima edizione del master, caratterizzato dalla formazione orientata alla comprensione delle dinamiche più aggiornate della comunicazione pubblicitaria digitale attraverso i social media, gli strumenti del web 2.0, il mobile, i motori di ricerca: numerosi sono i corsi e laboratori dedicati all’analisi al performance-based advertising (Retargeting, Real Time Bidding, Social Media Advertising e Mobile Advertising).

Attualmente tra i diplomati al Master troviamo figure impiegate come eCommerce manager, SEM manager, digital media planner, trade marketing specialist, business developer, biddable specialist, digital performance manager, account manager, project manager, social media specialist.

Il Master è diretto da Fausto Colombo, Ordinario di Teoria della comunicazione e dei media presso l’Università Cattolica, e da Carlo Noseda, Presidente di Iab Italia, Co-founder e Managing Partner di M&C Saatch.

“Il Master è uno dei punti di eccellenza dell’offerta didattica della nostra Università – afferma Fausto Colombo – e ci poniamo l’obiettivo, anche quest’anno, di formare futuri professionisti del digitale che siano preparati, intraprendenti, con spiccate doti analitiche ma anche appassionati e curiosi”.

La formazione si basa sull’integrazione di insegnamenti teorico culturali e tecnico – professionali. Tutte le attività didattiche del Master sono integrate da case histories e testimonianze del mondo del lavoro. Vengono realizzati anche workshop tematici e project work sotto la guida di manager del settore.

Il corpo docente comprende docenti dell’Università Cattolica e operatori del marketing digitale, del web marketing, del mobile marketing, dei motori di ricerca.

“In Italia osserviamo come la nostra Industry di riferimento sia da un lato in crescita, basti pensare che siamo diventati il quarto mercato in Europa per quanto riguarda l’Adv online, dall’altro sente però ancora la mancanza di figure professionali in grado di rispondere alle esigenze del settore. La collaborazione con l’Università Cattolica ci permette di formare in modo adeguato le future leve del Digitale in Italia. – Commenta Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia – La formazione è uno dei nostri obiettivi principali e siamo davvero molto orgogliosi di sottolineare che i diplomati del Master si inseriscono facilmente nel mondo del lavoro. Come Associazione, poi, non possiamo che essere entusiasti del fatto che molte di queste risorse sono entrate a far parte di realtà che aderiscono a IAB Italia.”

Nelle prime sei edizioni, l’80% degli studenti ha ottenuto uno stage formativo una settimana dopo la fine delle lezioni, percentuale che è salita al 100% dopo tre mesi.
Nel caso dell’ultima edizione, il 75% degli studenti ha un contratto di lavoro e il 15% di tirocinio a 3 mesi dalla fine del Master.

In queste settimane sono in corso i colloqui per la selezione dei 20 candidati ammessi per il nuovo anno accademico, è possibile candidarsi qui.

articoli correlati

NUMBER

ASAM (Univ. Cattolica), approccio “total” al customer journey. A gennaio parte l’Innovation Lab

- # # # # # #

“I nuovi trend tecnologici stanno radicalmente cambiando l’ecosistema dell’impresa italiana e, al contempo, stanno dando vita a un nuovo consumatore con forti propensioni ad aspetti di interazione innovativa”. Così  Gianluca Meardi, Executive Director, Digital Trasformation Leader di PwC, stamattina nella sua relazione al convegno “Digital ROI – Tra digitale e tradizionale: il valore di un approccio “total” al customer journey“, organizzato da ASAM Associazione Studi Aziendali e Manageriali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Questi cambiamenti conducono le imprese a ripensare a una gestione coordinata delle attività che avvengono tramite canali digitali e tradizionali”, ha aggiunto Meardi, “un approccio “total” abilitato da una revisione integrata delle logiche di business e sostenuto da un adeguato modello organizzativo”. A seguire,  Matteo Cantamesse, Docente di Psicologia Sociale delle Comunicazione Mediata Università Cattolica ha parlato della rete come contesto di interazione e relazione sociale. “Essere fan di un brand sui social media sta cambiando significato: è come mettersi un distintivo sulla camicia”, ha spiegato. “Di fronte a fan del genere, sempre più autoreferenziali, occorre gestire la crasi tra comportamenti e possibilità”. “Parlare di rete sociale oggi”, ha concluso Cantamesse, “significa superare Facebook: i consumatori sono presenti in tante reti differenti. Per esplorarle serve un modello olistico incentrato non sul brand bensì proprio sul singolo consumatore”.

 

A integrazione del convegno, hanno esposto il proprio caso aziendale: Amedeo Guffanti, Partner & General Manager – 77Agency; Jesus Cubero Ayllon, Marketing Manager Italia, Francia, Portogallo e Malta – Burger King; Marco Magnaghi, Business Innovation Manager – Gruppo Amadori; Andrea Facchini, Chief Marketing Executive – Amplifon Group e Massimo Sturaro, Digital Office – Allianz. Le diverse modalità di operare con i mezzi digital per incrementare il ROI esposte dalle aziende hanno avviato una riflessione sull’utilizzo di internet per far crescere l’impresa che sarà alla base dell’Innovation Lab di ASAM dedicato a questi temi, che avrà lo scopo di indagare, approfondire e infine sintetizzare i diversi approcci alla valutazione del ritorno sugli investimenti delle azioni di marketing digitale. A partire dalle case history presentate dai partecipanti, si svilupperà una riflessione sulle metriche, i criteri di valutazione, l’impatto delle strategie e delle azioni, allo scopo di evidenziare best practices e definire strumenti di analisi e valutazione del ROI. L’Innovation Lab operativamente avrà inizio a Gennaio 2014 e vedrà Gianluca Meardi nelle vesti di Presidente, mentre il vicepresidente e il referente accademico saranno rispettivamente Andrea Facchini e Matteo Cantamesse.

articoli correlati