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Toluna: Combinare i dati dichiarati con i comportamenti digitali

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La nuova frontiera degli studi U&A: combinare dati dichiarati con comportamenti digitali”, questo il titolo dell’intervento targato Toluna portato sul palco dell’Assirm Forum da Marco Gastaut, Managing Director Southern Europe & Latam, Tommaso Gandolfo, Digital Research Director, e Giovanna Martinelli, Group Account Director Italy.

Consapevole del fatto che i tradizionali modelli demografici non riescono più a cogliere i cambiamenti nelle attitudini e nei comportamenti sempre più flessibili dei consumatori, la società ha illustrato alle aziende come perfezionare le strategie di marketing digitale e il targeting attraverso una versione 2.0 degli studi U&A (Usage & Attitude) possibile grazie agli avanzati tool di Toluna come il Mobile Diary e il Digital Tracking.

“Forti di una tecnologia innovativa e all’avanguardia, oggi possiamo offrire ai clienti che lo richiedono una nuova impostazione degli studi U&A capace non solo di raccogliere dati in real time e passivamente attraverso questionari semplificati, ma anche di garantire un alto livello di engagement e qualità, output facili da utilizzare e opportunità di business”, spiega Gandolfo.

Un approccio integrato che posiziona al centro del disegno della ricerca una community online più innovativa, coinvolgente e adatta a rilevare le abitudini di consumo, i cui risultati si dimostrano facilmente accessibili e fruibili. Una community impiegata per effettuare non solo survey quantitative e focus group qualitativi, ma anche Mobile Diary e Digital Tracking, i due nuovi grandi alleati degli studi U&A 2.0. Il Mobile Diary permette infatti di individuare migliaia di momenti di consumo in diversi giorni sul panel di ricerca, mentre il Digital Tracking consente di rilevare passivamente i comportamenti digitali dei consumatori previa autorizzazione. Un’app sviluppata da Toluna per arricchire i tradizionali metodi di segmentazione e gli studi U&A con i profili dei consumatori digitali, i punti di contatto online e le attività di ricerca, navigazione e acquisto proprie del web.

“Questa nuova metodologia ha permesso un’eccezionale combinazione tra il WHY, ossia il comportamento dichiarato dai membri della community, e il WHAT, il comportamento osservato tracciandoli online, capace di fornire insight più accurati e profondi in grado di rispondere alle nuove esigenze dei brand”, spiega Martinelli.

“Gli studi U&A sono sempre stati altamente rilevanti nelle ricerche di mercato per comprendere le relazioni tra le opinioni e i comportamenti dei consumatori su un determinato prodotto”, commenta Gastaut. “Grazie a questa straordinaria evoluzione metodologica digitale realizzata da Toluna le aziende potranno sfruttarne ulteriormente l’enorme potenziale e pianificare strategie marketing più efficaci e performanti”.

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A Milano Insight, Toluna presenta i risultati di una ricerca sulla Digital Disruption

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Si è svolto ieri, giovedì 4 ottobre, a Milano Insights per l’on-demand economy, il tech event che Toluna, leader nel digital market research e nel fornire insights on demand in tempo reale sul consumatore, organizza ogni anno per i propri clienti. Nel corso dell’evento i top brand italiani sono stati invitati a riflettere sulle straordinarie opportunità offerte dalle ricerche di mercato online. Un’industry dinamica e innovativa capace di rispondere alle necessità e alle esigenze di una società che sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale nota anche come “Digital Disruption”.

Ad aprire i lavori, Marco Gastaut (nella foto), Managing Director Southern Europe & Latam di Toluna, che ha presentato l’ottimo andamento della società e i principali trend del settore.

Toluna chiude il primo semestre 2018 con un bilancio più che positivo. La crescita globale si attesta al +12%, con un incremento pari al 64% nel digital, mentre le regioni EMEA e LATAM guadagnano un +17% con l’Italia che registra un +20%. Dato che sale al 100% per la soluzione digital QuickSurveys.

“Toluna aspira a diventare la prima Digital Market Research Agency nel mercato e a creare il miglior ambiente di lavoro nell’industry di riferimento come dimostrano gli sforzi compiuti dall’azienda in questi anni.” ha affermato Gastaut. “A Milano, centro di riferimento per il mercato italiano, abbiamo creato un team di 17 persone supportato a Londra da altre 5 figure professionali. Per quanto riguarda invece la community italiana ad oggi siamo a quota 228.000 iscritti. Numero destinato a crescere grazie alle costanti campagne di reclutamento che consentono di ottenere un panel online sempre più responsive e profilato”.

La società è oggi uno dei top player del settore in grado di fornire ai propri clienti soluzioni AGILE e all’avanguardia capaci di rispondere alle nuove esigenze dei brand visibilmente cambiate rispetto al passato. Oggi gli output delle survey sono dinamici, gli insights azionabili, i dati in real time e i tassi di engagement elevati. Inoltre il mercato mostra anche una nuova costruzione del progetto di ricerca: il consumatore è posto al centro e non più coinvolto in modo forzato.

Stiamo vivendo una costante trasformazione, soprattutto digitale, e il valore degli insights non può essere sottovalutato. Ecco perché Toluna ha voluto investigare lo stato della Digital Disruption in Italia La società ha intervistato 500 persone tra i 18 e i 55 anni sondandone le opinioni, l’utilizzo e gli interessi riguardo alle realtà aziendali cosiddette digital disruptor e alle loro attività di marketing.

I risultati della ricerca “Digital Disruption” hanno premiato come modelli di business più innovativi lo Smart Payment (come PayPal o Pay Google) con il 71%, lo Streaming (Netflix o Spotify) con il 68%, il mondo eCommerce (Amazon o ePRICE) con il 66% ed infine il trasporto alternativo (Uber o CarGo) che ha ottenuto il 65% dei consensi da parte degli intervistati. Tra le versioni 2.0 dei servizi “vecchio stile” primeggiano invece la stampa della foto (Vistaprint o Photobox) con il 58%, i servizi al cittadino (AgID) con il 55% e i servizi per la salute (farmacia.it o efarma.it) con il 54%.

Una trasformazione digitale a 360° che sta semplificando positivamente la vita dei consumatori come affermano il 51% degli intervistati tra i 39-55 anni (Generazione X) e il 46% dei giovani tra i 18-38 anni (Generazione Y), ma creando al tempo stesso anche molte aspettative soprattutto nella Generazione X che si rivela anche quella più “attiva”. Gli intervistati tra i 39-55 anni dichiarano infatti una digitalizzazione della propria esperienza in diversi ambiti dallo streaming ai servizi per il cittadino fino a quelli per la salute, mentre i più giovani privilegiano lo streaming e i Baby Boomers (40-72 anni) i servizi dedicati al cittadino.

Aspettative che, oltre in una semplificazione del day to day, si traducono anche in facilità di utilizzo e time saving per le generazioni X e Y. Il podio cambia però per i Baby Boomers che mettono al primo posto la facilità di utilizzo (60%), seguito dal benessere per la persona (59%) e valori economicamente accessibili (57%).

Considerando, invece, l’approccio vincente dei brand verso i consumatori, gli intervistati dichiarano di apprezzare maggiormente le aziende interessate alla loro opinione (26%), quelle che conoscono bene i loro bisogni (24%) e hanno la capacità di metterli al centro (21%).

“La Digital Disruption è una vera e propria trasformazione digitale che sta investendo non solo le aziende ma anche e soprattutto i consumatori. Oltre a modificare il paradigma di erogazione dei servizi, rendendolo più “immateriale”, immediato e personalizzabile, questa digitalizzazione sta infatti rivoluzionando il ruolo del cliente-consumatore, sempre più al centro del processo aziendale in veste di motore di innovazione e cambiamento”, ha conclusoTommaso Gandolfo, Research Director, Digital Products, di Toluna.

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TECH & INNOVATION

Toluna lancia PowerShelf, soluzione di shelf-test automatizzata e fai da te

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Toluna presenta PowerShelf, una soluzione di shelf-test in tempo reale completamente automatizzata e fai-da-te (DIY) che fornisce a brand e rivenditori un riscontro attivo sull’impatto che il posizionamento a scaffale di un prodotto ha sull’attenzione del consumatore. PowerShelf è disponibile all’interno di TolunaInsights, l’unica piattaforma end-to-end per gestire l’intero processo di ricerca attraverso un unico accesso.

Il lancio di PowerShelf dimostra il successo dell’obiettivo di Toluna di fornire soluzioni digitali automatizzate, una strategia che ha dato i suoi frutti con una crescita significativa dei ricavi e l’adozione di una piattaforma globale. Nel primo semestre del 2018, la piattaforma di Toluna ha registrato un aumento del 60% della crescita dei ricavi anno su anno e un incremento del fatturato in tutti i mercati.

TolunaInsights è l’unica piattaforma end-to-end del settore in cui sondaggi, community e analytics sono completamente integrati nella global community di consumatori Toluna di oltre 21 milioni di influencer in tutto il mondo. L’approccio permette un significativo risparmio in termini di tempo e costi senza però sacrificare la qualità o la fiducia nel processo decisionale perché l’esperienza di Toluna è integrata nella piattaforma.

PowerShelf consente a brand e rivenditori di testare i prodotti in un negozio virtuale simulato. Lo scaffale è un importante punto di riferimento per i marketer, un punto critico nel percorso del compratore e sempre più competitivo. Il processo intuitivo e automatizzato che distingue la creazione di sondaggi di PowerShelf, unito alla sua metodologia comprovata dal settore, permette agli utenti di eseguire test per comprendere il modo migliore per posizionare i prodotti su uno scaffale, valutarne il layout complessivo e altro ancora.

“L’attenzione di Toluna all’automazione, incorporata in tutti gli aspetti della nostra piattaforma e alimentata dalla nostra community globale di influencer, sta trasformando completamente il modo in cui le aziende ottengono insight”, dichiara Tommaso Gandolfo, Research Director, Digital Products in Toluna (nella foto).

“PowerShelf è solo una delle molteplici soluzioni di Toluna che consentono ai clienti di accedere in modo rapido alle informazioni sui consumatori e di utilizzarle per prendere decisioni critiche. Come fornitore leader nel settore di tecnologie a servizio della ricerca, quest’anno Toluna sta raddoppiando gli investimenti in innovazione per arricchire l’offerta di soluzioni DIY e on-demand”, conclude Gandolfo.

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BRAND STRATEGY

Mondiali e sponsor, la percezione del consumatore nell’analisi di Toluna

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Toluna, in occasione dell’inizio dei Mondiali di Calcio 2018 lo scorso 14 giugno, ha svolto un’indagine per scoprire l’impatto delle sponsorizzazioni sul consumatore finale e in particolare la sua consapevolezza sugli sponsor ufficiali della manifestazione sportiva più attesa e seguita a livello internazionale.

 

Il trionfo di Heineken

Il sondaggio, condotto su un campione di oltre 500 italiani, indaga sulla capacità dei principali investitori di creare brand awareness e trasmettere il proprio messaggio nel target individui che seguirà i Mondiali di Russia. Nel panorama calcistico in generale ci è riuscito con assoluto successo Heineken. Il 64% degli intervistati ha infatti consegnato la medaglia d’oro per la “campagna marketing più rappresentativa del calcio” alla pubblicità realizzata dalla birra bionda olandese in occasione della Champions League.

 

Bene Adidas e Nike

Tornando agli attuali Mondiali, tra le evidenze della survey è emersa la buona strategia di Adidas – sponsor dell’edizione 2018 – che ha vinto per un punto percentuale il “testa a testa” con Nike (60% vs 59%) che resta comunque il brand sportivo per eccellenza. Infatti alla domanda “quale di questi grandi marchi sportivi ha il miglior pedigree sportivo” il 47% ha indicato proprio Nike contro il 38% che ha scelto Adidas. Interessante notare che a riconoscere Adidas come sponsor ufficiale della Coppa del Mondo 2018 sono stati soprattutto gli uomini con il 67% di risposte mentre le donne si sono fermate al 57%…

 

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BRAND STRATEGY

Toluna annuncia il rebranding e lancia la nuova piattaforma per gli insights sui consumatori

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Toluna annuncia un rebranding e il lancio della nuova piattaforma TolunaInsights. Due importanti cambiamenti che testimoniano la volontà della società di valorizzare il proprio posizionamento sul mercato e offrire ai clienti una soluzione sempre più completa e automattizzata capace di garantire insights sui consumatori in tempo reale.

“Questo è un momento cruciale per la nostra società e per il nostro settore. Le aziende affrontano una costante battaglia contro il tempo e le risorse quando si tratta di intercettare e coinvolgere il consumatore”, dichiara Frederic Charles-Petit, CEO di Toluna. “Oggi più che mai, indipendentemente dall’industry a cui si appartiene, è chiara e urgente la necessità di adottare soluzioni automatizzate alimentate da una tecnologia avanzata in grado di fornire informazioni affidabili e in tempo reale. Da qui la nascita della nuova piattaforma TolunaInsights, la risposta che i nostri clienti in questo momento si aspettano. Una soluzione, che abbinata alla nostra comprovata esperienza, permette alle aziende di essere sempre in prima linea e all’avanguardia se si tratta di insight sui consumatori”.

TolunaInsights è l’unica piattaforma end-to-end del settore in cui campioni, sondaggi, community e analytics sono completamente integrati nella global community di consumatori Toluna. L’approccio permette un significativo risparmio in termini di tempo e costi, senza però sacrificare la qualità o la fiducia nel processo decisionale. TolunaInsights consente agli utenti di sfruttare le migliori soluzioni di analisi dei consumatori on-demand.

“Lavorando da diversi anni con le più grandi aziende a livello mondiale, comprendiamo le sfide tecnologiche che devono affrontare nell’odierna economia on-demand. La scelta di lanciare TolunaInsights sul mercato come un’unica piattaforma nasce dalla volontà di soddisfare le esigenze aziendali in rapida evoluzione attraverso soluzioni tecnologiche agili ma complete”, afferma Marco Gastaut, Managing Director South Europe & Latam. “L’efficienza e le dimensioni di questa piattaforma non hanno rivali e il nostro obiettivo è quello di renderla una vera e propria estensione di ogni team interno di analisi dei consumatori”.

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Tre italiani su quattro temono le fake news: i risultati dell’indagine Toluna

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Toluna, società di digital market research, ha svolto a fine marzo un’indagine sullo scottante e attuale tema delle fake news pubblicata oggi su IlSole24Ore.it. Qui i risultati completi della ricerca pubblicata su Il Sole 24 Ore.

Il sondaggio, condotto su un campione di 500 persone rappresentativo della popolazione italiana, indaga sulla fruizione dei media e sulla fiducia che si ripone in essi. La televisione mantiene la supremazia (52% in termini di consumo e 42% in termini di fiducia), mentre i social network che raccolgono il 19% dei consensi in termini di consumo crollano a meno del 4% in base alla fiducia, che è vicina allo zero per le app e la messaggistica. Entrando nel merito delle fake news emerge che quasi 3 italiani su 4 sono preoccupati per il dilagare delle fake news. Preoccupazione che cresce tra le persone tra i 35 e i 54 anni.

Inoltre un italiano su tre non è sicuro di saper riconoscere una notizia falsa online. Forse proprio per questo, in caso di conflitto tra due versioni differenti della medesima notizia ricevuta su diversi media, la televisione viene riconosciuta maggiormente credibile per quasi il 37% dei rispondenti. Social network e App di messaggistica crollano ai minimi livelli di autorevolezze e affidabilità.

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MEDIA

Toluna Talks: al via il nuovo programma in podcast di Toluna e delle aziende clienti

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Toluna Talks è un programma costituito da una serie di podcast con cui Toluna, leader nel digital market research e nel fornire insight on demand in tempo reale sul consumatore, racconta la propria visione del mercato delle ricerche e indaga, insieme ai clienti, come si evolvono le esigenze di chi le utilizza. Sviluppato in 6 episodi, aiuta a restare sempre aggiornati e conoscere meglio le esperienze dei professionisti delle ricerche digital.

“È nel nostro DNA proporre sempre soluzioni innovative, che si tratti di nuovi prodotti o di comunicare con il mercato e trovare nuove modalità di marketing: dopo i QuickWebinar abbiamo voluto esplorare il potenziale dell’audio”, spiega Gian Marco Saleri, Senior Marketing Manager South Europe & LatAm di Toluna (nella foto), che ha ideato il programma di podcast in Italia e Spagna, i mercati seguiti dal suo team e con grande anticipo rispetto ad altri Paesi.
“Toluna non è più solo un panel provider, come ai tempi del suo esordio sul mercato 18 anni fa, ma sempre più offre a ricercatori, marketer e brand manager un supporto a tutto tondo su ricerche qualitative e quantitative”, aggiunge Tommaso Gandolfo, Research Director Technology, che insieme con Marco Barilli, Sales Director Italy, Greece & Turkey, è protagonista del primo episodio, dedicato proprio all’evoluzione di Toluna e alla sua visione per il 2018 che prevede, tra l’altro, l’ottimizzazione mobile di tutte le dashboard, per dare ai ricercatori e ai marketer l’accesso da qualsiasi dispositivo favorendo la mobilità dei suoi clienti, e il digital tracking, strumento oltremodo potente che permette di affiancare a tutte le informazioni che abbiamo dei nostri panelisti, claimed data, anche l’osservazione delle loro attività online, behavioural data, seguendone tutto il percorso d’acquisto.

A questo link si può ascoltare il primo appuntamento del programma – realizzato in collaborazione con Spreaker, la piattaforma di podcast che permette di creare, distribuire, misurare programmi audio in modo user friendly – costruito intorno a 6 episodi che trattano temi di interesse per tutta l’industria delle ricerche di mercato.

Per ascoltare i podcast in mobilità basta scaricare l’app Spreaker, ricercare i Toluna Talks e selezionare gli episodi da ascoltare offline su iPad, iPhone o tablet e smartphone Android.

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AZIENDE

Toluna chiude il 2017 a +20%. Fatturato trainato dal +43% dell’insight on demand

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Frederic-Charles Petit_CEO di Toluna

Toluna, leader nel digital market research e nel fornire insight on demand in tempo reale sul consumatore, inaugura il nuovo anno con importanti traguardi di business. La società chiude il 2017 registrando una crescita anno su anno del 20%, guidata da un incremento del fatturato pari al 43% della sua piattaforma automatizzata di insight on demand sul consumatore, e annuncia l’acquisizione di KuRunData da parte della casa madre ITWP. Un’operazione di successo che aumenta le dimensioni del panel globale del 40% per un totale di oltre 21 milioni di iscritti.

“La crescita e lo slancio che stiamo vivendo sono innanzitutto una testimonianza del successo dei nostri clienti”, ha affermato Frédéric-Charles Petit, CEO di Toluna. “Queste pietre miliari sono qualcosa di cui l’intero team deve essere estremamente orgoglioso e sottolineano il nostro impegno a rafforzare gli insight in tempo reale di cui le aziende hanno bisogno per competere e vincere in un’economia on demand”.

Il merito di questa straordinaria crescita risiede nella prima piattaforma end-to-end di ricerca completamente automatizzata che si integra perfettamente con la vasta community di Toluna per fornire insight in tempo reale sui consumatori. Utilizzando questa piattaforma, in modo assolutamente autonomo e diretto, i clienti accedono on-demand a campioni, sondaggi, comunità e analisi di vari livelli. Inoltre hanno la possibilità di sfruttare i servizi di ricerca di Toluna o programmi di ricerca in maniera completamente automatizzata.

Vediamo nel dettaglio le innovazioni di prodotto dell’ultimo anno.
PowerPack: uno strumento completamente automatizzato “fai-da-te” che fornisce ai marketer la possibilità di testare i propri packaging in tempo reale ed ottenere gli insight più rilevanti per il loro brand. PowerPack è l’ultima new entry nella suite di Toluna che racchiude tutte le sue soluzioni di analisi automatizzate.
Digital Tracking: una soluzione di tracciamento digitale che fornisce insight inediti in tempo reale sul comportamento dei consumatori su web e mobile.
QuickCommunities: uno strumento che consente ai marketer di creare in pochi minuti una propria community digitale brandizzata con cui interagire direttamente.
Hypertargeting all’interno di QuickSurveys: consente ai clienti di reclutare target estremamente di nicchia.

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Digital Market Research: Toluna punta sugli Insights on Demand

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Toluna, protagonista nel digital market research e nel fornire in tempo reale insight sui consumatori, punta sugli Insights on Demand, un’innovativa visione di business in grado di trasformare un intero comparto nel mercato delle ricerche.

Insights on Demand è un nuovo paradigma che si fonda su tre pilastri strettamente correlati: una tecnologia evoluta, una profonda conoscenza delle ricerche di mercato e una community affidabile distribuita su base mondiale. La perfetta integrazione dei tre elementi fornisce ai brand e alle aziende insight in real time durante tutto l’iter di sviluppo dell’oggetto della ricerca.

Così come altri operatori del settore, negli ultimi anni, hanno sviluppato l’idea e la pratica del Revenue Performance Management (RPM), una categoria più comunemente conosciuta come Marketing Automation, anche Toluna mira a cambiare il modo in cui l’universo del market research analizza e gestisce gli insight sui consumatori.

I professionisti del marketing e della pubblicità stanno ideando ed eseguendo campagne in modo esponenziale più velocemente che mai. Inoltre, la rapidità delle informazioni di oggi crea costanti e repentini cambiamenti nel sentimento dei consumatori. I miglioramenti incrementali nel market research e nella raccolta dei dati sono diventati quindi in molti casi insufficienti per affrontare le esigenze delle aziende, che ora richiedono un modo completamente nuovo per ottenere informazioni aggiornate in tempo reale sui consumatori.

“Il settore delle ricerche di mercato è ad un punto di svolta. Oggi le società e i brand hanno bisogno di accedere a insight profondi e dinamici, sempre disponibili e sintonizzati su un sentimento di mercato in continua evoluzione”, ha dichiarato Frederic-Charles Petit, CEO di Toluna (nell foto). “Insights on Demand nasce dalla necessità di maggior democrazia nel nostro settore. Con la tecnologia esistente di Toluna, la profonda esperienza nel settore e la comunità globale, siamo sicuri di poter guidare questo nuovo approccio alla business intelligence e sostenerne la crescita”.

Per condividere e diffondere questa visione di mercato, Toluna coinvolgerà leader del settore e creerà risorse didattiche aggiuntive.

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MEDIA

Da Xaxis arriva il ritratto dei Light TV Viewer, dopo un anno di campagne e una ricerca mirata

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Ad un anno dal lancio del prodotto Target Light TV Viewer – che consente la pianificazione delle campagne digitali mirate a utenti che hanno una bassa fruizione televisiva – Xaxis traccia il profilo del target, basato sull’esperienza di un anno di campagne e su una ricerca ad hoc supportata da Toluna, che ha coinvolto un panel di oltre 8.000 consumatori tra cui sono emersi 5.000 Light TV Viewer.

Applicando un algoritmo di modellazione avanzato al campione intervistato, e attraverso la data management platform proprietaria di Xaxis – Turbine – si è potuto creare la custom audience dei Light TV Viewer, un vero e proprio segmento di pianificazione utilizzabile dai clienti GroupM per le proprie campagne video e display.
“Il consumo TV si è trasformato significativamente negli ultimi anni, anche a fronte della forte spinta digitale. Nuove modalità di fruizione TV hanno cominciato a diffondersi tra la popolazione, nuove tipologie di ascoltatori hanno contraddistinto il nuovo ecosistema televisivo” – dichiara Federica Setti, Chief Research Officer GroupM. “In un contesto caratterizzato da bacini televisivi in crescita o in linea con gli anni precedenti, sono emerse peculiarità di visione diverse a seconda del tempo di esposizione. Il consumo televisivo è andato a concentrarsi sempre più sugli alto consumanti (ovvero chi già vedeva tanta televisione – mediamente sopra le 3h al giorno – ha continuato a crescere trainando gli ascolti televisivi), mentre i basso consumanti (i cosiddetti Light TV Viewer) hanno cominciato a far registrare consumi in calo. Attualmente i Light TV Viewer rappresentano una importante fetta della popolazione italiana adulta, pari al 44% degli over 15 anni, ma riescono a sviluppare soltanto il 22% dell’ascolto televisivo”.
I Light Tv Viewer fuggono dal piccolo schermo alla ricerca di contenuti televisivi su altri schermi, si disperdono sulle nuove piattaforme digitali dove riescono a soddisfare egualmente il proprio desiderio di visione di contenuti TV.
Un target sempre più elusivo e difficile da raggiungere con i modelli tradizionali. Per tale motivo Xaxis ha avvertito la necessità di approfondirne la conoscenza per capire come meglio raggiungerli. È stato così creato, in collaborazione con Toluna, il segmento Online Light TV Viewer per permettere ai brand di integrare la propria pianificazione televisiva con un’offerta digitale ancora più efficace.
Il 74% di loro è incluso nella fascia di età tra i 25-54 anni ed è ancora più concentrato su questa fascia d’età rispetto al Light TV Viewer televisivo (60% secondo Auditel).  Si tratta di un utente evoluto, con alto livello di istruzione (39% ha laurea o master) e maggior potere di consumo rispetto alla media della popolazione grazie ad una posizione lavorativa elevata.
Trascorre più di un’ora e mezza al giorno sul web. Lo smartphone e il tablet sono i device elettivi e particolarmente affini a questi utenti spesso in mobilità. Inoltre il 50% di loro non rinuncia al second screen quando guarda la televisione.
Il 60%% dei Light TV Viewer intervistati si definisce un responsabile degli acquisti e la quasi totalità (il 91%) dichiara di aver acquistato online almeno una volta negli ultimi 6 mesi soprattutto per servizi (telefonia ed elettrodomestici) entertainment (musica, libri, film in streaming) abbigliamento e viaggi.
I Light TV Viewer disegnati da Xaxis rappresentano un target attivo e di grande appeal per marketer e investitori.
Un segmento di popolazione che sfugge ai canoni tradizionali della comunicazione e che, nell’area degli addressable media, ha bisogno di essere intercettato attraverso nuovi modelli e strumenti di planning in base a criteri di tracciamento effettivo, misurabili in tempo reale o molto ravvicinato.

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Internet of Things: Il 97% delle donne italiane è favorevole

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Quasi 9 su 10 donne in Italia (97%) sono disposte a fare uso dell’Internet delle cose. Questa la fotografia che emerge dal sondaggio condotto dalla Digital Market Reseach Agency Toluna.

Dal sondaggio emerge che in Italia, la metà della popolazione (81%), indipendentemente dall’età, sesso o livello di reddito, vede in maniera positiva l’uso dell’IoT.
Più della metà dei consumatori in Italiani (72%) dicono di essere attratti dalla prospettiva di risparmiare tempo grazie all’uso delle nuove tecnologie, rispetto a solo il 50% dei consumatori americani. Allo stesso modo, il 56% si dichiara di essere attratto dall’opportunitá di organizzare la propria vita più facilmente. È interessante notare che é il genere femminile ad essere più entusiasto dall’Internet delle Cose e tra le ragioni principali emerge: “mi permette di migliorare la mia efficienza quotidiana” (2 donne su 5) e “mi aiuta a ricordare ció che devo fare“ (1 donna su 3). Le donne possono quindi essere considerate early adopters della tecnologia dell’IoC in quanto promette un modo semplificato e più intelligente di vivere.

Inoltre c’è una preponderanza tutta rosa: sono le donne più favorevole a sfruttare più device connessi in rete in modo da aver un controllo sulle attività quotidiane: per esempio, monitorare le rimanenze in frigorifero e ricevere una notifica nel momento in cui un alimento sta per esaurirsi.
Si è inoltre constatato che sia donne che uomini sono a favore dell’adozione di tecnologia in ambito di l’assistenza sanitaria, per esempio, box di medicinali connessi in rete in grado di pianificare gli appuntamenti con il proprio medico di maniera automatica. Dal punto di vista social, più donne (47%) rispetto agli uomini (41%) ritengono che l’IoC possa dare un impulso positivo alla vita sociale, per esempio per prenotare un tavolo al ristorante all’ultimo minuto, biglietti del cinema, e altro ancora.
E la sicurezza e affidabilità? Possiamo ritenerli i tasti dolenti dell’IoT? Dai dati emerge che più di due terzi delle donne italiane é preoccupata da questo aspetto: infatti il 73% teme che gli hacker possano accedere ai dati personali, il 72% circa l’affidabilità dell’IoC e il 35% si dichiara di essere particolarmente preoccupata nel caso in cui la tecnologia non funzioni.

Gli uomini, all’opposto, sono invece più preoccupati, rispetto alle donne (35% e 23%) sulla possibilità che le azioni private vengano rese pubbliche molto più facilmente attraverso l’uso di più dispositivi collegati.
“Sicuramente possiamo affermare che i progressi tecnologici producono un impatto sempre più crescente sulla nostra vita. Tramite questa indagine abbiamo voluto scoprire cosa pensano i consumatori italiani circa la prospettiva dell’Internet delle cose e quali sono le implicazioni di avere molteplici dispositvi connessi alla rete”, dichiara Marco Gastaut, Managing Director South Europe in Toluna.
Marco ha aggiunto: “Nonostante le aspettavive, é stato interessante scoprire come il genere femminile sia quello più disposto a sfruttare i benefici offerti dalla tecnologia. Tuttavia, come é emerso dallo studio, i passi da compiere per per raggiungere il pieno potenziale tecnologico sono ancora molti, specialmente in riferimento ad aspetti relativi alla tutela della privacy e all’affidabilità della tecnologia”.
Altri risultati dello studio:
– Il 93% dei consumatori italiani sono a conoscenza del concetto di “Connected life” – rispetto a solo il 71% negli Stati Uniti
– È interessante notare che, anche se il più alto livello di conoscenza del concetto è tra il gruppo di età più giovane (sotto i 35 anni) al 63%, il secondo più alto nella fascia 35-54 (56%).
– Mentre il 56% dei consumatori ritiene che la tecnologia renda la vita più facile e più organizzata, più della metà (51%) non vorrebbe tecnologia aggiuntiva nella propria vita.
– Contrariamente agli Stati Uniti, dove solo il 37% dei consumatori sono interessati all’uso di tecnologia collegata per aiutare nella guida, piú della metà (62%) dei consumatori in Italia vorrebbe guidare un’automobile intelligente.
– Quasi la metá (44%) dei consumatori vorrebbe vedere prodotte automobili volanti in futuro

L’indagine è stata condotta attraverso il tool QuickSurveys su un campione rappresentativo di 500 consumatori in Italia, si è posta l’obiettivo di scoprire quale sia l’opinione degli italiani circa la prospettiva di “connected life” e il livello di conoscenza dell’ espressione “Internet delle cose”. Uno studio comparativo è stato effettuato anche negli Stati Uniti, Spana, Regno Unito e Asia Pacifico.
Svolta a dicembre 2014 su un campione rappresentativo nazionale di 1.000 adulti (+18). Gli intervistati sono stati selezionati tra coloro che hanno accettato di partecipare a sondaggi Toluna.

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eCommerce in Italia: l’80% degli acquirenti cerca “consigli” social.

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Sono stati  presentati oggi pomeriggio i risultati di una ricerca, sviluppata attraverso HQ24, il panel online del Gruppo 24 ORE, in collaborazione con Toluna, realizzata con l’obiettivo di fotografare lo stato dell’utilizzo delle nuove tecnologie e dell’e-commerce in Italia.

La ricerca in Italia è stata effettuata nella settimana dal 10 al 15 ottobre attraverso la compilazione di circa 1.200 questionari online. Le risposte hanno evidenziato come questo campione, rappresentativo della popolazione italiana, utilizzi in media due device (prevalentemente computer e smartphone/tablet) ed abitualmente acceda a tre social media/piattaforme: i più utilizzati sono Facebook, Linkedin, YouTube, mentre la piattaforma più utilizzata è Skype. L’utilizzo dei nuovi device e dei social ha reso la comunicazione più immediata, ma non più interessante: solo il 6% degli intervistati, infatti, ritiene che i social permettano forme di espressione più interessanti e coinvolgenti.
Più della metà della popolazione italiana online, tuttavia, utilizza i social: posta, condivide, commenta anche se con alcune differenze di atteggiamento tra uomini e donne. I primi prediligono esprimere online le proprie opinioni, mentre le seconde preferiscono condividere immagini e link.
Negli ultimi 3 mesi il 46% del campione ha effettuato acquisti online prevalentemente da pc (portatile o fisso), il 28% ha acquistato da smartphone, il 25% da tablet. Il metodo di pagamento più utilizzato è Paypal (46%) seguito dalla carta di credito prepagata (42%).
Nella fase del pre-acquisto la ricerca di informazioni è importante e all’incirca l’80% degli intervistati si affida a recensioni/commenti scritti da altri utenti/consumatori. Le categorie merceologiche più acquistate online sono biglietti/viaggi (52%), prodotti tecnologici (47%), prodotti editoriali (44%), mentre ancora poco comprati online gioielli, orologi (8%).
Tra coloro che non hanno ancora fatto acquisti online (10% della popolazione) le motivazioni sono la scarsa fiducia nei metodi di pagamento e il fatto di dover vedere/provare il prodotto che si ha intenzione di acquistare.

Sulla piattaforma di Toluna è stata anche lanciata, per gli stessi temi analizzati in Italia, una survey sulla popolazione online inglese, dalla quale è emerso che i device posseduti hanno all’incirca le stesse penetrazioni dell’Italia: il 60 e il 75% della popolazione possiede rispettivamente un desktop pc e/o un portatile. Il 56% possiede uno smartphone e il 35% un tablet.
Il social media più utilizzato, soprattutto dalle donne, è Facebook (78%) seguito da Twitter ( 29%) e dalla piattaforma Skype (22%). A differenza dell’Italia è utilizzato meno Google plus (14% vs il 44% in Italia) e Linkedin (19% vs il 31% in italia). Il 38% circa della popolazione inglese utilizza i social per comunicare più facilmente (soprattutto uomini) e in modo più immediato (soprattutto donne).
A differenza dell’Italia l’utilizzo della rete per fare acquisti è molto più frequente: il 37% dichiara di aver acquistato online nell’ultima settimana (in Italia il 20%) e solo il 2% dichiara di non aver mai acquistato (in Italia sono l’11%). Anche nel preacquisto si evidenziano atteggiamenti diversi: il 76% degli italiani cerca sempre informazioni/recensioni prima degli acquisti, contro il 54% della popolazione inglese. Comune invece il device utilizzato per fare shopping online: il pc o il laptop.
A livello di categorie di acquisto in Gran Bretagna si evidenzia maggiore apertura verso lo shopping di abbigliamento e food, categorie ancora poco acquistate dagli italiani che devono comunque provare/testare/vedere.

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