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CNN e ENI insieme per un progetto di sostenibilità in Nigeria. Create firma la campagna digital

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cathy ibal, cnn international

Il progetto “The Green River” è un’iniziativa di sostenibilità in Nigeria, e la popolazione che ne beneficia sono i protagonisti della nuova campagna di comunicazione sulle piattaforme digitali di CNN International. La campagna esplora come Eni valorizzi il contributo del progetto della durata di 30 anni fornendo una fonte di occupazione e migliorando gli standard di vita.

In particolare, la campagna racconta le storie della popolazione della Nigeria il cui stile di vita e di lavoro è stato rafforzato dalle iniziative di sostenibilità di Eni. Le storie dei benefici del progetto sono narrate dagli agricoltori e dai locali che spiegano come le tecniche di miglioramento dei sistemi di coltivazione abbiano avuto un effetto positivo su di loro e di come la loro qualità della vita sia migliorata. L’insieme di questi lavori offrono un contenuto che è disponibile in un branded content hub che accompagna il pubblico globale di CNN lungo gli sforzi sociali e di sostenibilità grazie a un calendario interattivo, illustrazioni, audio, video e fotografie.

Tutto il contenuto della campagna è stato prodotto da Create, lo studio di sviluppo di branded content di CNN International Commercial, ed è promosso su tutte le piattaforme digitali di CNN sfruttando i sofisticati strumenti proprietari di data targeting come CNN AIM (Audience Insight Measurement) che consentono di raggiungere i pubblici di interesse in Europa, Africa e Stati Uniti.

Cathy Ibal, Vice President Advertising Sales, CNN International Commercial: “Eni desidera condividere le sue storie di pratiche di sostenibilità e il Green River Project con una modalità nuova ed innovativa. Eni ha collaborato con CNN International Commercial per comunicare ad un pubblico globale l’impatto positivo dell’azienda e delle iniziative nell’ambito del suo impegno per la CSR”.

Marco Bardazzi, Executive Vice President, External Communication, Eni: “La nostra scelta di lavorare con CNN, uno dei più importanti editori, deriva da una nostra strategia di contenuti che si propone di raccontare al mondo i frutti di una relazione di lungo periodo con gli stakeholder locali, un risultato che ha sempre distinto Eni nei paesi in cui opera, specialmente in Africa. Abbiamo sviluppato questo racconto attraverso le voci e le espressioni delle persone che quotidianamente beneficiano del progetto Green River. Il risultato è unico grazie ai contenuti e alla user-experience che guida il pubblico nella storia del progetto attraverso luoghi, persone, ed eventi.”

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WWF presenta il Natale sostenibile in 10 mosse

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WWF

Mancano pochi giorni all’avvio delle feste natalizie e il WWF lancia il suo Natale sostenibile in 10 mosse: il tradizionale “Dec-Albero” dell’Associazione contiene dieci consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale, tradizionalmente la festa più “ad alto consumo” dell’anno, partendo dalla scelta delle luminarie al cenone della vigilia e l’evitare i regali inutili o che comportano impatti su specie e sull’ambiente, segnalando per ciascun consiglio alcuni link di approfondimento.

Partendo dall’Albero di Natale il WWF ricorda che negli ultimi anni oltre 3,5 milioni di abeti veri sono stati acquistati per essere addobbati. Scegliamo dunque quello sostenibile coltivato da un produttore locale, addobbiamo le piante in casa o addirittura scateniamo la fantasia utilizzando materiali di recupero (legno, vetro, stampelle, etc.). Scegliere luci al led per illuminare: durano fino a 30 volte di più e consumano fino all’80% in meno di quelle a incandescenza.

Cenone leggero anche per il Pianeta: mantenendo le tradizioni ricordiamo che a parità di apporto calorico la produzione di carne bovina, rispetto a uova prodotti caseari e altre carni, richiede 28 volte più terra, 11 volte più acqua e 6 volte più fertilizzanti, liberando 5 volte più gas serra. Occhio alle specie che “portiamo a tavola”: l’anguilla, ad esempio, è classificata come specie a rischio nella Lista Rossa (pericolo critico), il caviale deve essere certificato MSC, evitare patè di fegato d’oca , datteri di mare la cui pesca è vietata.

Riduciamo al massimo lo spreco di cibo: i 4/5 dello spreco di alimenti in Italia avviene proprio in casa e con un costo per ogni famiglia pari ad almeno 360 euro l’anno. Il Natale spesso comporta anche la produzione di rifiuti superiore alla media: il packaging, ad esempio, rappresenta il 60% dei rifiuti che produciamo e giocattoli e apparecchi elettronici ne hanno tantissimo. La regola è di ridurre al massimo i rifiuti a monte e soprattutto fare la differenziate.

Consigli anche per i regali: scegliamo mezzi pubblici o i negozi più vicini per raggiungerli a piedi, risparmieremo tempo e soprattutto gas serra alla nostra città. Se cerchiamo un regalo chic attenzione ai prodotti che derivano da specie protette come pellicce, gusci di tartarughe, avorio degli elefanti e il tanto ricercato shahtoosh, una delle lane più soffici c ma che comportano l’uccisione ogni anno delle antilopi tibetane , oggi ridotte sull’orlo dell’estinzione. Anche il pacchetto può diventare green con carta riciclata, certificata FSC o fatto con stoffe, foulard aggiungendo bacche e spago colorato.

E per un regalo che difende il Pianeta l’invito è quello di adottare una specie a rischio o donare sul sito http://natale.wwf.it/ o scegliere uno dei tanti oggetti realizzati con materiali riciclati, certificati dal sito Panda Gift https://sostieni.wwf.it/pandagift.html

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AZIENDE

Oleificio Zucchi al fianco di Legambiente con l’iniziativa “Puliamo il mondo”

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Legambiente

Oleificio Zucchi rinnova il proprio impegno a tutela dell’ambiente affiancando Legambiente nell’iniziativa “Puliamo il mondo”, che vedrà la partecipazione attiva di scuole e volontari per liberare dai rifiuti e dall’incuria i parchi, i giardini, le strade e le piazze adiacenti agli istituti scolastici in molte località su tutto il territorio nazionale.

Il progetto è partito il 7 settembre con una votazione online sulla pagina Facebook e sul sito dell’azienda dove saranno caricate le foto delle 35 località candidate a “ripulire il mondo”. Il 22 settembre, grazie al supporto di Zucchi, gli studenti delle scuole delle prime 20 località che avranno ricevuto più like scenderanno in campo armati di guanti, scope e cestini, pronti a recuperare la bellezza del loro territorio.

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Portata in Italia nel 1993 da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.

Oleificio Zucchi, da tempo vicino a Legambiente nell’impegno per la sostenibilità, anche con una linea dedicata di prodotti “consigliati da Legambiente”, ha deciso di sostenere quest’iniziativa per dare il proprio contributo concreto al territorio e promuovere una cultura di rispetto dell’ambiente e senso civico, sottolineando l’importanza dei gesti quotidiani per un mondo più vivibile e salutare anche per le future generazioni.

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AZIENDE

Le Balene vincono il pitch e firmano il Bilancio di Sostenibilità di Coesia

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coesia

Il Gruppo Coesia, di cui fanno parte 16 aziende che operano in 34 Paesi del mondo producendo macchine automatiche e materiali per l’imballaggio, soluzioni di processo industriale e ingranaggi di precisione (con un fatturato totale di oltre un miliardo e mezzo di Euro), dopo una gara ha scelto Le Balene per una prima collaborazione sulla prima edizione del Bilancio di Sostenibilità 2015. Il reparto Graphic Design dell’agenzia milanese di via Alessandria ha studiato e realizzato un’impostazione visiva e concettuale completamente nuova sia per la parte web che per quella cartacea del documento istituzionale Coesia, mettendo in risalto la straordinaria vitalità espansiva di questo gruppo che ha la sua mente strategica a Bologna ma semina innovazione nei quattro angoli del mondo, dagli Stati Uniti alla Germania, al Messico, al Sud Africa, all’India.

In allegato il Rapporto

Credits
Cliente: Coesia
Agenzia: Le Balene
Direttore creativo: Francesco Guerrera
Graphic e web design: Eleonora Petrolati
Accounting: Irene Bruni

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Sostenibilità e futura classe dirigente: Astarea “indaga” tra gli universitari

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astarea

Ieri sera è stata presentata a Milano – dall’istituto di ricerca Astarea – la ricerca su “Sostenibilità e Futura Classe Dirigente”. All’incontro hanno partecipato, oltre a Laura Cantoni di Astarea che ha illustrato i risultati, Andrea Farinet, Docente Liuc Università Cattaneo, Emanuele Plata, Presidente PLEF, Rossella Sobrero, Presidente Koinetica, Ylenia Esther Yashar, Staff Credito Valtellinese.

Due le premesse da cui ha preso spunto il lavoro. Innazitutto l’essere il tema della Sostenibilità ormai mainstream: un tema di presenza mediatica soprattutto a seguito delle Conferenze mondiali sull’ambiente, ma tendenzialmente sempre più focalizzato nel dibattito istituzionale, sociale, imprenditoriale.
Poi l’evolzione in atto del concetto di Sostenibilità: figlio della cultura green, tende ora a integrare i fattori sociali ed economici che dovrebbero contribuire alla evoluzione positiva della vita e delle persone, senza impatti negativi sull’ambiente e quindi sul pianeta in senso lato e sulla società nel suo complesso.

Partendo da queste considerazioni, come Istituto di ricerca che si occupa dal 1998 di questi temi, Astarea ha voluto comprendere che cosa significasse per i giovani universitari la “Sostenibilità”: non solo in senso generale, ma soprattutto in un’ottica di Impresa. In sintesi: che cosa significa per un’Impresa essere Sostenibile? Quale impatto può assumere la Sostenibilità nei vari ambiti di attività di un’Impresa, cioè nel processo produttivo, nel marketing, nella comunicazione? La ricerca è stata svolta attraverso interviste personali a 160 studenti presso sedi universitarie a Milano, Padova, Roma, Napoli, sulla base di un questionario di tipo quali-quantitativo che implicava domande a risposte chiuse e aperte.

Il primo sentiment riguardo alla Sostenibilità intesa in senso generale assume una forte connotazione ambientalista: per la maggioranza degli intervistati è salvaguardia dell’ambiente e risparmio energetico.
Altre definizioni, meno scontate, associano la Sostenibilità a innovazione e futuro, o collegano protezione ambientale e sensibilità sociale (“ambiente e sostegno solidale, “rispetto dei fattori sociali e ambientali).

Anche riguardo le attività di Impresa la Sostenibilità viene spontaneamente collegata all’impiego di risorse energetiche da fonti rinnovabili, o alle pratiche inerenti il riciclo (dall’uso di materiale riciclato alla produzione di oggetti in materiale riciclabile, alla riduzione degli imballaggi, che raccolgono tra l 60 e il 70% dei consensi).

Pochi meno (60% mediamente) collegano Sostenibilità a fattori intangibili come la riduzione dei costi variabili a vantaggio di quelli fissi, piuttosto che il benessere animale, con il medesimo punteggio del rispetto dei diritti umani.

I temi posti per Marketing/Comunicazione e Corporate vengono associati in misura molto inferiore alla Sostenibilità rispetto a quelli legati al processo produttivo.

Per l’area Corporate vengono considerate Sostenibili soprattutto le forme di finanziamento ad attività sportive, culturali, o donazioni varie (intorno al 40% e più), meno i temi legati al coinvolgimento nelle scelte dell’Impresa degli stake-holder o di altre entità territoriali (Intorno al 35%).

Analoga logica riguarda il Marketing e la Comunicazione: si associa alla Sostenibilità l’interazione informativa costante nei confronti dei propri referenti (45%) , anche se la richiesta autonoma da parte dei consumatori di qualsiasi informazione riguardo i diversi aspetti del processo produttivo viene vissuta come meno pertinente.

In sintesi: nella percezione degli intervistati la Sostenibilità viene assunta spontaneamente ancora in un’ottica principalmente “green”, anche se si intravedono segnali che spostano il concetto verso territori più ampi, e che si stia diffondendo la percezione – per lo meno a livello intuitivo – che la Sostenibilità costituisca un approccio evolutivo dell’Impresa.

In allegato i risultai completi della ricerca Astarea

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AZIENDE

adidas Group elimina i sacchetti di plastica dai propri negozi a livello mondiale

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adidas

Per celebrare l’Earth Day e per sottolineare il suo costante impegno verso la sostenibilità, adidas Group ha annunciato oggi che eliminerà i sacchetti di plastica dai propri punti vendita a livello mondiale. Il passaggio ai sacchetti di carta avverrà immediatamente, a eccezione di Russia e Kazakistan che seguiranno nel giugno 2016.

Nel corso dell’ultimo anno, adidas Group ha lavorato a stretto contatto con i suoi partner affinché si impegnassero ad adottare i sacchetti di carta, entro la fine di giugno 2016, nella maggior parte dei negozi in franchising. Questo significa che ogni anno adidas Group eliminerà circa 70 milioni di buste di plastica in oltre 14.000 punti vendita a livello globale. Si tratta all’incirca di 3 milioni di sacchetti di plastica negli Stati Uniti e più di 2 milioni in Germania.

“L’eliminazione graduale dei sacchetti di plastica è parte integrante del nostro progetto per incrementare, in modo costante, l’utilizzo di materiali più sostenibili nella nostra produzione, nei prodotti e nei negozi, come abbiamo annunciato nell’ambito della nostra nuova Sustainability Strategy 2020 denominata Sport needs a space“, ha dichiarato Roland Auschel, membro dell’Executive Board, responsabile Global Sales. “Il nostro staff presente nei negozi è stato istruito sull’importanza di accompagnare i consumatori rendendoli partecipi del nostro cammino; quindi chiederemo ai clienti se hanno veramente bisogno di un sacchetto di carta prima di darne uno”.

L’eliminazione graduale dei sacchetti di plastica è iniziata un anno fa, quando l’azienda ha annunciato la partnership con Parley for the Oceans. In qualità di membro fondatore, adidas sostiene Parley for the Oceans nei suoi sforzi di formazione e comunicazione e nel suo progetto onnicomprensivo denominato Ocean Plastic Program (A.I.R., Avoid, Intercept, e Redesign), finalizzato a porre fine all’inquinamento di rifiuti plastici marini. Oltre alla graduale eliminazione dei sacchetti di plastica, adidas Group ha preso seri provvedimenti per ridurre l’uso di “plastica vergine” sospendendo l’utilizzo di microsfere di plastica in tutti i prodotti per la cura del corpo (dal 31
dicembre 2015) e eliminando l’uso delle bottiglie di plastica durante le riunioni presso la sua sede a Herzogenaurach, in Germania (a partire dal 3° trimestre del 2015).

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BRAND STRATEGY

Superbrands promuove la Brand Sustainability con un convegno a Roma Tre

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superbrands

Superbrands, l’iniziativa che certifica l’eccellenza dei grandi brand e offre una piattaforma di comunicazione per valorizzarne l’immagine agli occhi di stakeholders, clienti e consumatori, promuove il Convegno “Brand Sustainability, driver di valore per essere Super” che si terrà venerdì 15 aprile a partire dalle h. 14.00 presso la sede della facoltà di Economia dell’Università Roma Tre.
“La sostenibilità non è un mero elemento per differenziare il brand e gestire in modo più agevole i complessi rapporti con gli stakeholders”, spiega Carlo Alberto Pratesi, Professore di Marketing presso tale Università. “Abbiamo continue evidenze che nessun brand può sopravvivere se non garantisce di aver fatto tutto il possibile per ridurre al minimo gli effetti negativi sull’ambiente e la società”.

Mentre oggi la fiducia nelle istituzioni tende a diminuire, infatti, un numero crescente di persone si attende che marche giochino un ruolo determinante nel proporre soluzioni che tengano conto degli aspetti ambientali e sociali oltre che del proprio rendiconto economico. Oggi ai brand si chiede di essere sempre più aperti e trasparenti nella gestione delle proprie pratiche commerciali e di marketing e di saper coinvolgere i propri pubblici in un’ottica di dialogo ed engagement in modo da produrre risultati di valore per la società e il pianeta.
Costruire la reputazione di un brand passa sempre più dall’avere chiara la responsabilità che si assume sul mercato, dall’identificare uno scopo (“purpose”) che coinvolga i propri pubblici e abbia un impatto determinate sulla loro qualità della vita, dal prendere posizione e affrontare tematiche sociali e ambientali di interesse comune, ma anche dalla capacità di investire con convinzione sulla comunicazione a sostegno delle proprie scelte di responsabilità sociale. Chi riesce in quest’impresa entra nell’elite delle “super marche”, brand rispettati che sanno attrarre magneticamente l’interesse e l’attenzione delle persone.

Durante l’incontro alcuni Superbrands (3M, Avis, Barilla, Carlsberg, ING e Unilever) “racconteranno” come affrontano le nuove sfide della marca in un contesto in cui il tema della sostenibilità diventa sempre più rilevante: quali scelte strategiche ed organizzative hanno attuato, quali nuovi paradigmi stanno mettendo in pratica, quali strumenti di comunicazione privilegiano per comunicare coi loro pubblici, e lo faremo con esempi concreti tratti dall’esperienza di chi lavora ogni giorno perché la propria marca possa aggiungere valore ed essere riconosciuta come role player nel campo della responsabilità sociale d’impresa.
I brand che parteciparanno all’iniziativa appartengono a settori diversi ma hanno in comune la scelta di un “purpose” che contribuisce a migliorare la qualità delle nostre vite e fa del nostro mondo, un modo migliore.

“La responsabilità sociale è la scelta indispensabile per un brand che vuole guadagnarsi il rispetto delle persone contribuendo attivamente a plasmare un futuro migliore“, afferma Sergio Tonfi, Editor Superbrands. “I Superbrands sanno che il valore della marca passa in modo determinante da come riescono a prendersi oggi la responsabilità del nostro domani“.

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AZIENDE

greenApes premia i cittadini più green di Firenze

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greenApes lancia un'uniziativa green a Firenze

Un carnet di 10 ingressi alla Piscina Comunale Costoli di Firenze; un weekend nell’agriturismo Podere San Ripoli di Montespertoli; lo sconto sullo shop on line dei prodotti biologici Com-proBio, un’esperienza di rafting per quattro persone, oppure un panino gratis da Veg&Veg: sono questi alcuni dei premi che da oggi si potranno ricevere compiendo azioni “green” certificate, in un’iniziativa curata da greenApes, social network dedicato alla sostenibilità aziendale. Il progetto è stato lanciato dal network con il supporto dell’Unione Europea, in collaborazione con Comune di Firenze e, tra gli altri, con Quadrifoglio Spa.

Lo scopo di greenApes (letteralmente “scimmioni verdi”) è quello di creare una community internazionale, interessata alle sorti del pianeta, per ispirare e sentirsi ispirati dai piccoli gesti e dalle idee creative che gli utenti condividono; uno strumento per migliorarsi divertendosi e socializzando. Accessibile attraverso app iOS e Android, oltre che tramite l’applicazione desktop, greenApes consente di guadagnare dei punti (chiamati BankoNuts) che possono essere convertiti in omaggi, sconti e offerte presso una rete di attività commerciali e organizzazioni, nazionali e locali, aderenti al progetto (tutte legate al settore della sostenibili-tà).

Da settembre ad oggi sono state le idee virtuose ad essere premiate in base ai like e ai commenti ricevuti (sul sito sono già 49.688 le proposte green). Da adesso, invece, saranno le azioni vere e proprie, quali il conferimento di rifiuti, gli spostamenti a piedi o in bici, l’uso del carsharing e la sotto-scrizione di abbonamenti al trasporto pubblico. Queste funzionalità sono co-finanziate dall’Unione Europea attraverso il progetto goApes, sostenuto dal programma di accelerazione europea “FrontierCities”.

Compiendo queste azioni, si guadagnano punti (BankoNuts, abbreviato BN): camminando o an-dando in bici gli utenti guadagneranno 2 BN automaticamente per ogni chilometro percorso in modo soste-nibile, che saranno accreditate nel proprio conto presente sulla sezione premi di greenApes, nel riquadro “Insert Coupon”. Una volta inserito il codice, le BN saranno automaticamente accreditate all’utente e saranno spendibili. Gli spostamenti saranno certificati, in quanto importati dal centro “salute” degli smartphone (“Ap-ple Health” per iOS e “Google Fit” per Android). Per validare le azioni gli utenti possono usare le app che preferiscono e i loro device salute (ad esempio i braccialetti per andare a correre). Il sistema di verifica dell’azione di camminare o andare in bici chiederà sempre conferma all’utente della possibilità di usare i dati raccolti e non ci sarà geolocalizzazione di dove si sono svolte le azioni, nel massimo rispetto della privacy.

Un altro modo per collezionare BN sarà associare l’account greenApes a quello Car2Go, ricevendo punti per gli spostamenti effettuati con il carsharing, per una distanza superiore a 3km. Sarà così possibile ottene-re 3 BN per ogni corsa.

Dal 1 marzo, grazie alla collaborazione con Quadrifoglio, i cittadini che conferiranno i rifiuti ingombranti alle eco-stazioni (i rifiuti che non sono compatibili con il normale sistema di raccolta disponibile sul territorio, quali elettrodomestici, apparecchiature elettroniche, mobili, stendipanni, etc), riceveranno un coupon del va-lore di 100 BankoNuts. Queste saranno accreditate inserendo il codice coupon nella sezione premi di gre-enApes. I coupon saranno disponibili in una serie di punti nella provincia di Firenze e, prossimamente, anche presso le eco-tappe e gli eco-furgoni (le postazioni mobili), che si spostano in città permettendo la raccolta di varie tipologie di rifiuti. Le postazioni sono consultabili sul sito www.quadrifoglio.org e sulla app TrashCube, realizzata da Quadrifoglio.

Nelle prossime settimane, al momento della sottoscrizione di abbonamenti al trasporto pubblico con ATAF, i cittadini riceveranno 50BN per gli abbonamenti mensili e 300BN per abbonamenti annuali (acquistati pres-so i punti vendita aziendali)

I premi sono in rotazione, e sempre diversi tra i partner del progetto. Ad esempio, il cocktail in omaggio da Lo Sverso, birreria artigianale e locale con prodotti bio e km0, si raggiunge con 200 BN; il carnet di 10 in-gressi alla Piscina Comunale Costoli di Firenze con 500 BN; una persona gratis in camera tripla per un weekend, con piantina bio in regalo, dall’orto biologico dell’agriturismo, all’agriturismo Podere San Ripoli di Montespertoli con 300 BN, e una notte all’eco-agriturismo Le Capanne, nella campagna toscana con 300 BN. E ancora: il 15% di sconto per l’acquisto di prodotti dall’e-commerce di prodotti biologici ComproBio, con 100 BN, così come il 15% di sconto sull’abbigliamento Vintage di Boutique Nadine, mentre il panino gratis da Veg&Veg con 200 BN.

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Altromercato lancia “Insieme creiamo un altro vivere”

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Cover della campagna di Altromercato

Insieme creiamo un altro vivere”: è questo il messaggio lanciato da Altromercato, con una nuova campagna sociale che ha l’obiettivo di coinvolgere la società civile e dimostrare che un altro mondo è possibile. Un mondo più giusto, sostenibile, attento all’ambiente, ai diritti, al lavoro e alla solidarietà sociale, in cui l’economia sia un mezzo e non un fine.

Due mani che toccano un oggetto o un concetto astratto, che insieme “creano” un altro vivere, che uniscono la forza del Commercio Equo e Solidale a quella di altre realtà, per parlare e agire, ad esempio, contro i cambiamenti climatici o per le popolazioni in movimento e tanti altri temi. È questa l’immagine guida che per due anni accompagnerà l’intera campagna di Altromercato “Insieme creiamo un altro vivere”, dove la stessa azione sarà di volta in volta concretizzata dall’elemento simbolico tenuto al centro delle due mani.

Primo protagonista della campagna è il caffè, emblema di #unaltrovivere e uno dei prodotti che più rappresenta il Commercio Equo e Solidale e meglio identifica Altromercato. Lo ha scelto Altromercato con l’aiuto dei Consumatori e del pubblico, che sono stati coinvolti nelle Botteghe Altromercato in tutta Italia e sul web, per costruire insieme la campagna sociale. Perché è un caffè che può fare la differenza: per chi lo acquista, perché è di qualità, per l’ampia gamma e per la filiera corta e trasparente; per chi lo produce, perché vengono garantiti diritti e salari adeguati per tutti gli attori della filiera; per l’ambiente, perché è coltivato, prodotto e confezionato con metodi ecosostenibili.

Al centro della campagna sociale ci saranno i Consumatori, coinvolti attraverso azioni online e in una serie di eventi e iniziative organizzati dalle Botteghe Altromercato su tutto il territorio nazionale. La campagna è stata realizzata in collaborazione con l’agenzia Cookies.

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Key Adv, Ipsos e InMediaTo per la nuova campagna multimediale di Pubblicità Progresso

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Sostenibilità, Sobrietà e Solidarietà sono le parole chiave dell’XI edizione della Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale che si è svolta ieri presso l’Università IULM di Milano e che ha visto la partecipazione di ospiti ed esperti internazionali.

Si è da poco conclusa EXPO 2015, ma l’attenzione agli sprechi, non solo alimentari, deve continuare ad essere al centro dell’attenzione. Pubblicità Progresso ha voluto approfondire l’argomento attraverso alcune iniziative di comunicazione con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita e di consumo. Attraverso gli interventi dei diversi relatori e l’analisi delle più creative e stimolanti campagne sociali realizzate in diversi Paesi del mondo, la Conferenza ha cercato di indagare l’importante ruolo della comunicazione nel contribuire a ridurre lo spreco di cibo, di energia, di materie prime, di suolo, di acqua e di risorse in generale.

Durante i lavori il Presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri ha anche presentato il concept della nuova campagna multimediale di Pubblicità Progresso di durata biennale dal titolo: “Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà” verrà realizzata grazie al lavoro gratuito ma di alto livello professionale dell’agenzia Key Adv – Acqua Group, dell’Istituto Ipsos e del centro media InMediaTo.

Si tratta di tre concetti da sviluppare con l’obiettivo di educare i cittadini a mettere in pratica comportamenti quotidiani virtuosi capaci di permettere a tutti di utilizzare al meglio le risorse del pianeta nel rispetto dell’ambiente e anche dei meno fortunati.

“Quando si è tenuta la riunione annuale nella quale si è affrontato il tema della nuova campagna, l’intenzione era quella di trovare una sintonia con il messaggio di base di Expo, senza però continuare a parlare soltanto di cibo e in maniera prevalentemente ludica, turistica od economica – sottolinea Alberto Contri. Così abbiamo riflettuto sul contesto in cui ci si trova a vivere: una società affaticata dalla perdurante crisi, in una fase di risorse complessivamente decrescenti o comunque mal distribuite, come nel caso dell’acqua. Ma una società che invece di ridursi a perseguire la “decrescita felice” di Serge Latouche per sopravvivere alla meglio, ha la possibilità di vivere meglio puntando alla “crescita felice” di Francesco Morace. Questo obiettivo si può perseguire convincendo la popolazione che i comportamenti virtuosi fanno risparmiare, riducono l’inquinamento e permettono di condividere le risorse, evitando che siano percepiti non come frutto di faticoso doverismo, ma come veri e propri elementi costitutivi di una armoniosa crescita della persona. E’ tradizione di Pubblicità Progresso proporre campagne sociali che portino a risultati concreti e non a semplici e vane dichiarazioni di intenti. Come è ormai prassi consolidata, gli spot sui media tradizionali avranno lo scopo di sottolineare l’importanza del tema, mentre ad un portale dedicato con le migliori best practices internazionali e i link ai decaloghi e alle case-history di successo, verrà dato il compito di suggerire “le istruzioni per l’uso”, cercando sempre di far capire che si tratta di comportamenti a portata di ciascun cittadino e non di compiti di difficile realizzazione”.

“La crisi economica esplosa nel 2008 ha comportato un indebolimento dei sentimenti di tranquillità e serenità nella popolazione, con crescita di una progressiva sfiducia nel futuro. Problemi climatici e scarsità di risorse aggravano questo fenomeno. Il carico da 11 viene dato dal terrorismo, che mina alla base il sentimento di sicurezza” – continua Contri. “Ecco che tutto il progetto di Pubblicità Progresso che ruota intorno ai temi Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà costituisce una importante via per recuperare un vissuto di serenità e fiducia nel futuro diffondendo il concetto che la diffusione di comportamenti virtuosi per risparmiare risorse e condividerle con i meno fortunati contribuisce alla crescita di una comunità solidale capace di far fronte anche alla minaccia del terrorismo”.

“Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà” è anche l’argomento oggetto del quarto eBook della collana “Comunicazione Sociale” realizzata con la partnership di Corriere Sociale e annunciato durante la Conferenza. La pubblicazione contiene alcune riflessioni di esperti del network Athena, nato nel 2011 e che oggi vede la collaborazione di 80 docenti di molte università italiane.

La Conferenza è stata anche il momento istituzionale di presentazione e premiazione degli elaborati vincitori dell’edizione 2015 del contest On the Move, concorso che ha visto la partecipazione di oltre 940 studenti da tutta Italia e dedicato quest’anno al tema della sostenibilità come scelta per cambiare i comportamenti quotidiani. Nel 2016 il contest On The Move compirà 10 anni e per celebrare questo importante traguardo 10 atenei – che hanno partecipato alle precedenti edizioni – saranno chiamati a progettare un’iniziativa di marketing non convenzionale sul tema della campagna 2016 “Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà”. L’idea più interessante verrà realizzata a Milano da Pubblicità Progresso con il supporto del gruppo di studenti vincitori.

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BRAND STRATEGY

Nell’anno del 20° anniversario, Lush apre a Londra il negozio più grande al mondo

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Lush Fresh Handmade Cosmetics, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, apre le porte al flagship store più grande al mondo a Oxford Street, la strada dello shopping più attiva e famosa d’Europa.

Lush Oxford Street offrirà ai clienti un’esperienza di shopping unica e senza paragoni: l’imponente negozio si sviluppa su una superficie di 9.500 sq ft (quasi 1.000 mq), una grandezza di 13 volte superiore alla grandezza media dei negozi Lush a livello internazionale. Lush Oxford Street rappresenta l’emblema dell’innovazione Lush e si propone di rivoluzionare la shopping experience per i visitatori di tutto il mondo nella capitale inglese.

Mark Constantine OBE, co-fondatore e Managing Director di Lush, commenta: “L’apertura di questo incredibile negozio nella centralissima Londra è la ciliegina sulla torta del 20° compleanno di Lush. A volte si dimentica quanto Lush sia diversa da tutte le altre aziende cosmetiche: abbiamo inventato i nostri prodotti in maniera innovativa e non tradizionale. Produciamo prodotti freschi e auto-conservanti in un’industria orientata a far durare i prodotti anni e anni. Quest’anno i consumatori britannici ci hanno premiato con un supporto incredibile: i nostri 104 negozi in Inghilterra hanno registrato un tasso di crescita del +46% nel primo trimestre del 2015 (se si pensa che il tasso di crescita registrato dal British Retail Consortium per marzo è stato del +3.2%)”.

L’apertura del negozio Lush in Oxford Street nell’anno del 20° anniversario del brand, rappresenta una celebrazione della creatività apportata all’industria cosmetica dall’apertura del primo negozio Lush a Poole, nel Dorset inglese nel 1995. Oxford Street vuole essere da un lato un tributo al passato, dall’altro si propone di incarnare il futuro del brand e della cosmesi offrendo un’esperienza di acquisto unica e indimenticabile a tutti coloro che si apprestano a visitare una delle aree shopping più iconiche di Londra.

Lush Oxford Street è stato costruito seguendo lo Ska Rating, uno strumento di valutazione per la progettazione di ambienti sostenibili promosso da Royal Institution of Chartered Surveyors (RICS). Tutto il legno utilizzato per la costruzione è certificato FSC (Forest Stewardship Council). La maggior parte dell’arredo è stato creato con legno di recupero e pezzi vintage – laddove gli arredi in legno non sono costituiti da pezzi di recupero sono comunque certificati FSC. In tutto il negozio sono utilizzati uno schema di illuminazione LED, rivestimenti murali Fermacell e una vernice ecologica Zero VOC; presenti su tutta la superficie anche timer e sensori per le luci e controlli per i livelli di illuminazione del magazzino e della superficie di vendita. L’efficienza energetica è garantita da un sistema HVAC che include isolamento delle tubature, del soffitto e dei muri. Sono presenti installazioni acustiche nella superficie dedicata alla Lush Spa. I muri e la pavimentazione sono fatti con materiali 50% riciclati. Durante il processo di costruzione, infine, è stato attivato un piano di Gestione dei rifiuti che ha portato a una percentuale di riciclo dei materiali di scarto pari al 100%.

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BRAND STRATEGY

Levissima diventa l’acqua ufficiale della Juventus

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Nella cornice di Villar Perosa, feudo per eccellenza del popolo juventino, mercoledì 20 agosto è stata ufficializzata la partnership tra la Juventus e Levissima, l’acqua minerale simbolo di purezza e vitalità. Un accordo che va ben oltre la semplice partnership sul campo ma che punta a lanciare a tutti gli italiani e alle famiglie del Paese un messaggio di attenzione ai valori sani e puri dello sport e dell’ambiente.

“Per Levissima è un motivo di grande orgoglio presentare questo accordo con la Juventus in questa giornata speciale per i suoi tifosi”, spiega Stefano Marini, Direttore Business Unit Italia del Gruppo Sanpellegrino. Crediamo che con l’aiuto del club bianconero, la squadra più seguita in Italia e all’estero, e grazie alla prima bottiglia in PET con il 30% di origine vegetale, potremo diffondere ancora di più e su una scala più ampia i valori della sostenibilità che da sempre ci appartengono”.

“La partnership con il Gruppo Sanpellegrino – commenta Francesco Calvo, Chief Revenue Officer della Juventus – rappresenta per Juventus l’inizio di una collaborazione con un marchio di eccellenza come quello di Levissima e rinforza ulteriormente la strategia della nostra Società alla continua ricerca di partner di valore internazionale. Oggi celebriamo, dunque, l’incontro di due aziende entrambe fortemente ispirate dal perseguimento dei risultati nel rispetto dei valori sani e sportivi che lo sport, e il calcio in particolare, rappresentano al meglio”.

All’atto della firma Levissima è stata omaggiata dalla società bianconera di una speciale maglia numero 10 autografata dai campioni bianconeri.

 

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Coca-Cola sarà Official Soft Drink Partner di Expo 2015: al centro innovazione e sostenibilità

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Sono innovazione e sostenibilità i due temi portanti della partnership tra Coca-Cola e Expo 2015: il brand è stato infatti scelto come Official Soft Drink Partner dell’esposizione universale in programma a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 in virtù del proprio impegno globale sul fronte della crescita sostenibile.
“Sono molto contento di poter annoverare Coca-Cola tra i Partner di Expo” afferma Il Dott. Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015, “e in particolar modo sono soddisfatto che Coca-Cola voglia arricchire l’esperienza dei nostri visitatori attraverso la valorizzazione di tematiche quali l’equilibrio alimentare, l’importanza di una vita sana, di stili di vita attivi, nel rispetto di un ambiente sostenibile”.
A Expo 2015 Coca-Cola realizzerà un padiglione corporate nel quale prenderanno vita il patrimonio, la visione e l’innovazione propri dell’azienda e in linea con il tema dell’esposizione “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Il padiglione diventerà, così, la cornice in cui Coca-Cola potrà raccontare in maniera esperienziale il proprio modello di sostenibilità, basato sulla promozione di stili di vita attivi, l’importanza di una alimentazione equilibrata, l’innovazione di prodotto e confezioni, la protezione dell’ambiente.
La partnership di Coca-Cola con Expo Milano 2015 prevede un ricco calendario di iniziative, conferenze ed eventi serali che offriranno ai visitatori l’opportunità di riflettere sui temi di portata mondiale come l’alimentazione e la sostenibilità ambientale. Il programma prevede inoltre un impegno nella promozione di Expo Milano 2015 da parte di Coca-Cola nell’ambito della propria comunicazione e iniziative di marketing.
Coca-Cola crede che le innovazioni più profonde e di impatto nei prossimi decenni  nasceranno dall’incontro tra pratiche di sostenibilità e la catena del valore. Per questo motivo, in Coca-Cola si sta lavorando per incorporare innovazioni sostenibili a livello globale e locale in ogni aspetto dell’attività: dall’ingredientistica all’ampliamento della varietà di scelta delle bevande, dalla restituzione di una quantità d’acqua equivalente a quella utilizzata, fino al recupero e riciclo delle confezioni.
“L’ambito e la portata delle sfide globali di oggi richiedono un modello di cooperazione basato su ciò che definiamo il triangolo d’oro –  il punto di incontro tra  istituzioni, imprese private e società civile,” ha commentato Muhtar Kent, Presidente e Chief Executive Officer di The Coca-Cola Company. “Ecco perché siamo orgogliosi di far parte di EXPO. E’  un’eccellente opportunità per condividere possibili soluzioni alle sfide globali dell’alimentazione e della sostenibilità ambientale”.
“In passato Coca-Cola ha partecipato a diverse esposizioni universali e ci fa particolarmente piacere poter supportare l’Italia in questo evento di portata globale” ha affermato Evguenia Stoitchkova, General Manager Coca-Cola Italia. “La collaborazione con EXPO 2015 è un segno ulteriore del nostro impegno nella riduzione dell’impatto ambientale delle nostre attività, nella promozione di stili di vita sani e attivi e nel sostenere lo sviluppo delle comunità in cui operiamo.”

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AZIENDE

Greenpeace contro l’estinzione delle api: il video denuncia girato da Daniel Bird

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Un spot per salvare, prima di tutto, gli esseri umani: è questo l’intento del nuovo spot di Greenpeace, con protagoniste delle api animate (le ‘Greenbees‘) che manifestano contro l’uso di pesticidi chimici utilizzati per l’agricoltura intensiva, responsabili della morte degli insetti.
Manifestando in stile Greenpeace, le api dello spot insorgono contro i pesticidi venduti da aziende come Syngenta e Bayer, responsabili quindi di mettere in pericolo non solo questi insetti, ma anche la produzione di cibo per gli esseri umani: un terzo della produzione alimentare umana si basa infatti sull’impollinazione delle api; il video si inserisce nella campagna internazionale “Save the Bees” dell’organizzazione ambientalista.
“Le api sono essenziali per l’ambiente, l’agricoltura e la produzione alimentare mondiale” afferma Matthias Wütrich, attivista ecologico e leader del progetto di Greenpeace in Svizzera. “Ma sono piccole creature vulnerabili, colpite da gigantesche aziende agrochimiche che hanno creato un modello di agricoltura dannosa solo per il loro profitto. In realtà, le api non possono combattere per se stesse o metterci in guardia sulle conseguenza catastrofiche per gli esseri umani in caso di scomparsa; il loro declino già in corso dovrebbe essere un campanello d’allarme per tutti noi. Questo è il motivo per cui tutti noi dovremmo agire per salvare le api, ma anche per salvare noi stessi e preservare il nostro fragile ambiente”.
Daniel Bird, regista del filmato, sostiene come ‘questo film utilizza l’umorismo, ma dimostra la vulnerabilità delle api e la potenza delle industrie contro cui combattono. Uno dei cartelli delle api recita ‘Save the Humans’ – in ultima analisi, ciò di cui la campagna tratta. Se esse andranno, noi andremo con loro”.

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BRAND STRATEGY

Eurojersey lancia la nuova campagna sulla sostenibilità ambientale

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Sensibile alla tematica Ecosostenibile dal 2008, Eurojersey, riferimento internazionale nel settore dei tessuti indemagliabili 100 % Made in Italy, prosegue il suo impegno a favore di una crescita equilibrata e sostenibile, dando visibilità al suo comportamento etico e mostrandosi come esempio di modello industriale attento al rispetto del territorio e alle risorse della collettività.

Una campagna multi soggetto, con un concept di rottura per la scelta e alternanza di due immagini di forte impatto visivo ed emotivo, spesso in contrapposizione tra loro. Doppia immagine ma anche doppio messaggio: la headline Sensitive for nature. Fabrics for passion, letta in verticale, sottolinea l’attenzione per i tessuti Sensitive Fabrics nei confronti dell’Ambiente; da una lettura orizzontale invece è chiaro il riferimento al brand.

La creatività punta sul binomio tra sostenibilità e qualità dei tessuti Sensitive Fabrics associati in alcuni casi a istantanee che ricordano disastri ambientali e in altri a immagini di speranza e positività.

Per ogni soggetto una body copy mirata:
Beware what you wear. Together we can safeguard nature. Your choice makes the difference. Una dichiarazione e un invito a fare ben attenzione a cosa si indossa, di come scegliere la qualità e di come insieme si può fare la differenza per tutelare l’Ambiente.

We care for that you wear.  Sensitive Fabrics mean high quality at low impact on the environment. La qualità dei tessuti Sensitive Fabrics, una dichiarazione di impegno per una produzione sostenibile su larga scala.

Il lancio della campagna parte dalla piattaforma digital marketing da febbraio 2014 fino alla pianificazione pubblicitaria per tutto il resto dell’anno.

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