AGENZIE

PHD Italia si aggiudica il marketing digitale di Vivienne Westwood

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vivenne westwood - phd

Nuovo incarico per PHD Italia – agenzia media, di comunicazione e marketing di Omnicom Media Group – scelta da Vivienne Westwood, uno dei marchi luxury più celebri e iconici al mondo, che ha premiato l’expertise dell’agenzia in ambito digital e di utilizzo dei dati per incrementare il business dei brand clienti.

Primo al mondo nell’aver stravolto i canoni della moda classica, Vivienne Westwood – si affida dunque a PHD Italia per rafforzare l’attività di comunicazione rivolta in particolare ai canali digitali, considerati dai brand del lusso leve di marketing sempre più determinanti nell’offrire ai consumatori – sempre più multicanali e multidevice – esperienze di acquisto uniche e personalizzate, che si integrano in modo efficace al servizio in-store.

I tempi cambiano e, in un mondo sempre più digitale, cambia anche il modo di comunicare la moda che passa massivamente anche attraverso il web. Molto al di là dell’antico concetto di “vetrina online”, la comunicazione digitale di una griffe diviene il volto stesso della Maison, un’esperienza attraverso cui il brand converte l’utente in un cliente, ispirandolo, accompagnandolo nella sua ricerca, consigliandone i trend e i diversi abbinamenti.

Puntando fortemente sui valori del digitale e sulla raccolta e interpretazione dei dati, PHD Italia seguitrà le attività di marketing e strategia online del brand, inclusi il coordinamento e la pianificazione delle attività di digital advertising a supporto delle piattaforme web. Un sodalizio dal risvolto internazionale che mira ad allargare la presenza del brand nelle principali country del mondo in cui è più alto l’interesse versi i prodotti fashion e lusso.

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AZIENDE

Nasce IOL Audience Custom, nuova offerta di media planning dedicata alle PMI di Italiaonline

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iol audience italiaonline

Obiettivo, digitalizzare le imprese italiane e dare loro tutti gli strumenti per il migliore digital marketing possibile. Questo si prefigge Italiaonline nel lanciare il suo nuovo prodotto iOL Audience Custom, una versione evoluta di iOL Audience presentata alla stampa questa mattina a Milano. Un prodotto dedicato soprattutto alla costruzione dell’audience perfetta per le sue imprese clienti, in particolare le PMI.

Con il nuovo tool Italiaonline assicura in qualsiasi momento un bacino di utenti sempre aggiornato per le imprese clienti che vogliano avviare campagne online; infatti, Italiaonline è in grado di selezionare e profilare per intenzioni di acquisto i visitatori delle sue property. Sarà quindi possibile raggiungere, con campagne di digital advertising a elevato tasso di conversione, un gruppo di utenti che in rete ha dimostrato interesse almeno una volta per i prodotti e servizi dell’azienda Cliente. È una peculiarità che soltanto Italiaonline può offrire, grazie alla disponibilità di dati di prima parte derivanti dall’utilizzo dei servizi Italiaonline, primo fra tutti la Libero Mail, il più importante servizio di posta elettronica italiano, e le directory PagineGialle.it, PagineBianche.it e PgCasa.it.

Questo nel dettaglio il funzionamento: quando l’utente cerca un servizio o prodotto in particolare e transita dai portali Italiaonline, troverà ogni volta che naviga, anche visitando altri siti, motori di ricerca e social network, l’annuncio del prodotto o servizio oggetto della sua ricerca iniziale. Questo perché con iOL Audience Custom Italiaonline costruisce un database in cui viene tracciato in modo anonimo ogni passaggio dell’utente in ognuno dei siti e/o applicazioni del bacino di audience: ciò permette, tra le altre cose, il cosiddetto retargeting, ossia il raggiungimento dell’utente più volte in diversi luoghi con lo stesso messaggio.

“Quella di IOL Audience è la famiglia di prodotti che rappresenta il nostro core business, il nostro mestiere di fare marketing online” afferma il CEO Antonio Converti. “Per questo abbiamo deciso di implementare le soluzioni di questo pacchetto lanciando IOL Audience Custom: questo rappresenterà per le PMI quello che un gruppo come, ad esempio, WPP fa per i grand brand come Ferrero, ovvero prendere in mano il loro budget e investirlo al meglio per la propria visibilità online”. L’obiettivo è, ovviamente, quello di incrementare ancora la propria presenza in rete, “dopo aver chiuso il primo quarter del 2018 a +28% con una penetrazione tra le piccole e medie imprese del 7%”.

“Intendiamo aiutare le PMI nello spendere e impiegare al meglio le proprie risorse” spiega Carlo Meglio, Chief Development and Innovation Officer del gruppo. “Intendiamo dare rilevanza ai nostri partner puntando solo su quei consumatori digitali realmente interessati al prodotto offerto; ogni euro di budget speso da una piccola e media impresa è molto rilevanti, per questo abbiamo lanciato IOL Audience Custom. Il tool si baserà su 3 asset fondamentali: l’audience, gli utenti registrati sui nostri servizi (contando che, in termini di share italiano, riusciamo a raggiungere circa il 50% delle persone online) e, quindi, la presenza in rete. Siamo in grado di offrire una custome audience molto profilata e, quindi, interessante per le aziende attraverso tutti i formati presente: search, video, display, mail, social e native”.

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BRAND STRATEGY

Il 19 e 20 maggio a Bologna: Creare Clienti, workshop sul marketing digitale per le PMI

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creare clienti

Il 19 e il 20 maggio, presso Zanhotel Meeting Centergross a Bologna, si terrà l’evento Creare Clienti, organizzato da Hotlead, agenzia internazionale di digital marketing che opera in Gran Bretagna, Italia, Canada e Russia. Si tratta di un workshop operativo sul marketing digitale dedicato interamente alle PMI che desiderano migliorare i loro business attraverso il web. All’evento sono attesi circa 500 imprenditori, provenienti da tutta Italia. Il laboratorio darà non solo delle nozioni pratiche, ma esporrà diversi case history di aziende che sono riuscire a crescere grazie alla rete. “Lo scopo è quello di fornire agli imprenditori gli elementi utili per migliorare le performance della loro azienda attraverso Internet” ha specificato Gianluigi Ballarani, Ceo di Hotlead.

Nelle due giornate, si parlerà di uno strumento di comunicazione in assoluta espansione nel digital marketing che è il chatbot. Quest’ultimo rappresenta una delle prime manifestazioni dell’intelligenza artificiale (AI) sulla rete. I casi esposti da Hotlead riguarderanno l’uso del chatbot per l’advertising sui social. Tale sistema sta dimostrando di dimezzare i costi del web marketing ed è stato applicato a vari ambiti, tra cui: la formazione, la ristorazione, l’e-commerce, la consulenza aziendale, il network marketing, la telefonia, la sanità, il food & beverage, l’immobiliare, l’arredamento, il fitness, il benessere e i servizi IT. Inoltre, Hotlead ha, recentemente, presentato uno studio all’Università Ca’ Foscari di Venezia proprio sull’argomento chatbot i cui risultati verranno enunciati anche in questa sede.

Un altro tema che verrà trattato sarà quello dell’influencer marketing. Verrà spiegato: il suo funzionamento; come scegliere un influencer e calcolare il budget necessario per tale attività e quali sono i mercati che più si adattano a tale soluzione. Un altro punto che verrà affrontato è il copywriting per vendere online, esponendo quali tecniche adottare per rendere i testi chiari e persuasivi. Facebook e Google gestiscono il 75% del traffico della pubblicità online. Al workshop sarà possibile comprendere come usare questi strumenti per riuscire ad attrarre una clientela sempre maggiore. Il marketing della relazione rappresenta un tema fondamentale che verrà approfondito, focalizzandosi sulle modalità utili per fidelizzare la clientela. Sarà dato spazio anche: al video marketing che consente di trasformare gli utenti in fan, oltre che in clienti; alle strategie di local marketing che permettono di far affluire più persone nella propria attività commerciale; all’e-commerce, mostrando come realizzare un commercio elettronico efficiente e, infine, alle startup, esponendo come creare una lista di attesa di contatti desiderosi di diventare clienti già all’inizio dell’attività.

 

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BRAND STRATEGY

“Il successo si chiama chatbot”: l’evento Marketing Digitale dell’Università Cattolica

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chatbot norton

Marketing Digitale: strategie per il successo”: è questo il titolo dell’evento tenutosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cui sono stati invitati a parlare Gianluigi Ballarani, CEO di Hotlead, agenzia che si occupa di marketing diretto on-line e Francesco Facchinetti, a capo della NeWcO Management e di altre società, in qualità di grande imprenditore e profondo conoscitore del mondo web associato allo showbiz. La Professoressa Michela Balconi, Docente di “Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive” e di “Neuropsicologia della Comunicazione”, ha moderato gli interventi.

L’incontro è stato incentrato sulle grandi potenzialità che il Marketing on-line offre e sulle sue nuove frontiere. “Il Successo? Si chiama chatbot” afferma Ballarani. Quest’ultima parola deriva dalle espressioni inglesi chat e robot. Il CEO della Hotlead, inoltre, ha spiegato che: “Si tratta dei primi passi compiuti dall’intelligenza artificiale nell’ambito del marketing e della comunicazione. Noi stessi la utilizziamo nell’acquisizione dei clienti, sebbene non ne possediamo ancora la versione più sviluppata. Nelle sue forme più evolute, invece, l’AI (Artificial Intelligence) viene scambiata dall’utente per un interlocutore umano”. La capacità che hanno questi software di evolversi, attraverso l’esperienza e il continuo interfacciarsi con le persone reali, viene chiamato deep learning. Il computer effettua una gerarchizzazione dei concetti, distinguendo quelli di rango superiore dagli altri di tipo inferiore, rapportandoli tra di loro.

“Nel passato recente, la comunicazione era svolta da uno, ovvero dall’azienda, a molti, vale a dire verso una molteplicità di utenti/ possibili clienti. Attualmente, il rapporto è diventato uno a uno, cioè il brand che, attraverso la chatbot, comunica con il cliente, rilevandone gusti ed esigenze” hanno evidenziato Ballarani e Facchinetti. Tale sistema ha ancora molti limiti, ma si sta costantemente affinando. Infine, il fondatore della NeWcO Management insieme al CEO di Hotlead, prendendo ad esempio casi reali, hanno dato una panoramica generale di come sia possibile avviare una startup digitale allo scopo di farla diventare un’azienda di successo.

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AZIENDE

BE-Wizard!: webmarketing internazionale a Rimini il 15 e 16 aprile

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be-wizard

L’appuntamento con il futuro digitale è per il 15 e 16 aprile. È infatti in tali date che BE-Wizard!, evento formativo di respiro internazionale, porterà al Palazzo dei Congressi di Rimini oltre 50 relatori, con l’obiettivo di mettere l’accento sulle dinamiche prossime future che interesseranno il marketing on line secondo i massimi esperti italiani ed internazionali.

Il grande trend a cui prepararsi, a livello mondiale, è la digital automation: grazie a sempre più sofisticate opportunità offerte dall’evoluzione dei sistemi digitali diverrà sempre più funzionale allo sviluppo della strategia. Partendo dall’analisi dei dati e dei comportamenti dei singoli utenti nelle rispettive esperienze di navigazione, è proprio grazie all’automazione che si potranno da un lato ottimizzare al meglio i risultati delle azioni pianificate su web e dall’altro salvaguardare il tempo e il talento intellettuale delle persone a cui spettano le idee.

Novità di quest’anno, la comparsa del “food” a fianco delle consuete sessioni specialistiche dedicate a turismo, accoglienza 2.0 (“Welcoming Cities”), business/e-commerce, e a know-how tecnico avanzato (per webmaster ed esperti digitali).
Al cibo, sempre più popolare in rete, solo in ambito nazionale sono dedicati 25 mila blog e 100 siti web, ed oltre 1 utente Facebook su 2 sono interessati agli argomenti collegati, dai migliori indirizzi, agli chef alle video ricette (fonte Food Economics, Antonio Belloni). Marketing in rete a 360 gradi, dunque, con approfondimenti sempre più mirati e specifici nell’ambito della due giorni riminese ospitata all’interno del Palazzo dei Congressi.
Con le sue sette edizioni alle spalle, BE-Wizard! comferma anche quest’anno il posizionamento di evento più autorevole di web marketing in Italia, per l’avanguardia della prospettiva e lo standard dei contenuti, capace di dare risposte concrete a operatori turistici, imprenditori, liberi professionisti della comunicazione e consulenti

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MEDIA

Acquisto tradizionale vs programmatic buying: l’infografica di Tradelab

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Tradelab, trading desk indipendente, illustra in un’infografica quali sono le principali differenze tra i due modelli di acquisto degli spazi media – quello tradizionale e il programmatic buying – per comprendere come quest’ultimo stia rivoluzionando il mondo pubblicitario.

Da almeno due anni, la crescita esponenziale del Programmatic Advertising è diventata uno dei trend topic del marketing digitale. Se è innegabile che questo metodo d’acquisto diventerà la norma, considerato che negli Stati Uniti già il 52% dell’acquisto media display viene effettuato in programmatic, l’Italia non ha ancora raggiunto tale maturità: il programmatic buying rappresenta il 10% del mercato e si prevede che per la fine del 2015 raggiunga il 20%.

L’importanza dell’acquisto programmatico risiede essenzialmente nella sua capacità di rispondere alle problematiche tipiche dell’acquisto tradizionale – mancanza di flessibilità, lunghi tempi di latenza tra una fase e l’altra, divisione strategica tra i differenti device – permettendo quindi di rilanciare il settore della display.

Tradelab in un’infografica comparativa sintetizza i passaggi chiave di entrambi i modelli. Per quanto riguarda il primo, gli step principali sono sei: ricezione del brief, targeting dei siti affini da parte dell’agenzia, negoziazione tra agenzie e concessionarie, comunicazione costante tra agenzia creativa e media per adattare le creatività all’AD Specs della concessionaria, integrazione degli elementi grafici e tecnici dei formati, lancio della campagna senza possibilità di ottimizzazione.

Le tappe fondamentali per l’acquisto in programmatic attraverso i private deal sono 5: ricezione del brief, selezione dell’audience di riferimento insieme all’advertiser, creazione di private deal in ogni momento (Private Auction, First Look o Guaranteed Direct), lancio della campagna con scambi sugli AdExchange in automatico e offerte adattate in tempo reale e, infine, ottimizzazione della campagna grazie al tracking delle performance in real time.

Due sono le grandi novità introdotte nel processo di acquisto dal programmatic: la trasparenza dei costi e delle url dei deal negoziati e l’esistenza di soluzioni ibride che permettono di mantenere l’aspetto privato di un deal tra buyer e seller (come avviene nell’acquisto tradizione), senza dover rinunciare alla flessibilità, all’ottimizzazione in tempo reale e alla profilazione delle audience tipiche del programmatic.

Il confine tra questi due modelli d’acquisto è labile e anche se hanno molti aspetti in comune, la tendenza alla commistione potrebbe significare la fine del metodo tradizionale.

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AZIENDE

Tradedoubler annuncia una nuova strategia e un nuovo tool di Business Intelligence

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Tradedoubler annuncia ADAPT, uno strumento di business intelligence che permette ai professionisti del marketing digitale di accedere rapidamente ai Key Performance Indicator (KPI) di cui hanno bisogno per prendere decisioni migliori. Secondo Tradedoubler, infatti, l’abbondanza di dati sulle vendite e i clienti a disposizione del marketing, unita alla frammentazione delle tecnologie e delle piattaforme, è alla base di una specie di “paralisi da eccesso di informazioni” e dell’incapacità di agire in modo razionale.

ADAPT fornisce informazioni in tempo reale sui risultati dei programmi di marketing, grazie a un pannello di controllo personalizzato che visualizza i dati complessi e permette agli utenti di fare un’analisi e ottimizzare i risultati.

Questo è il primo di una serie di nuovi prodotti pianificati nel corso del periodo di implementazione della nuova strategia aziendale di Tradedoubler, annunciata oggi, che ha l’obiettivo di posizionare l’azienda come partner di riferimento per il performance marketing grazie alla qualità del traffico, alla tecnologia e all’esperienza in materia.

“I test dimostrano che l’eccesso di informazioni ci induce a prendere le decisioni sbagliate, o – peggio ancora – ci impedisce di prendere una decisione”, afferma Matthias Stadelmeyer, CEO di Tradedoubler. “Oggi, non ci sono limiti per i dati a disposizione delle aziende, ma il segreto sta nell’identificare immediatamente quelli più importanti, e reagire in tempo reale. Abbiamo creato ADAPT per risolvere questo problema, perché fornisce solo le informazioni rilevanti per il marketing e le vendite, dove e quando sono necessarie.”

La nuova strategia di Tradedoubler è quella di diventare il leader nell’erogazione di informazioni più “smart” grazie all’ottimizzazione di più sorgenti di traffico di qualità, all’uso della propria tecnologia proprietaria per il performance marketing, e alla comprensione – basata sui dati – del comportamento dei consumatori online.

La piattaforma tecnologica Tradedoubler verrà ampliata con l’integrazione di più fonti di traffico di elevata qualità, in modo da offrire ai clienti nuove opportunità di investimento nell’area del marketing digitale grazie a un pubblico molto più ampio. L’azienda investirà anche nello sviluppo di una piattaforma integrata di advertising che consentirà di fare un’ottimizzazione basata sull’analisi dei dati, in modo tale da migliorare la comprensione del comportamento degli utenti e rendere più efficaci gli investimenti in pubblicità. Come prima azione di questa fase, l’azienda sta assumendo un primo gruppo di 25 nuovi sviluppatori.

L’implementazione della nuova strategia è una conseguenza del rafforzamento del team di management di Tradedoubler, con una serie di nomine che uniscono un’ampia panoramica di competenze alla lunga esperienza di Tradedoubler, sempre all’interno del settore del marketing digital.

Stadelmeyer prosegue: “La nostra nuova tecnologia, più performante rispetto al passato, ci consentirà di raccogliere una maggiore quantità di dati sul comportamento degli utenti e di conseguenza una migliore comprensione del target, che si tradurrà a sua volta in risultati migliori per i nostri clienti. È solo il primo passo di un percorso che culminerà nell’ottimizzazione del target dei consumatori – basata sui dati di analisi – attraverso più piattaforme digitali”.

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AZIENDE

Natuzzi si affida a Tradedoubler per promuovere la sua offerta

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L’obiettivo della collaborazione con Tradedoubler è supportare l’azienda con il brand Divani & Divani by Natuzzi in Italia e  Natuzzi Italia in Spagna, Regno Unito, Svizzera con servizi di marketing digitale integrati; in particolare attraverso campagne di direct e-mail marketing dedicate alle promozioni che di volta in volta sono lanciate per l’acquisto nei punti vendita dei diversi paesi. La remunerazione avviene secondo un modello CPM.

La scelta di puntare sulla promozione diretta e mirata delle offerte è coerente con le nuove abitudini digitali che si stanno diffondendo in Italia e negli altri paesi europei.  Una recente ricerca Tradedoubler effettuata su utenti di otto paesi, tra cui il nostro, ha evidenziato che gli strumenti offerti dal performance marketing sono il punto di accesso privilegiato per una quota crescente di utenti “connessi”  abituati alla consultazione e anche all’acquisto online, dal PC  ma anche dallo smartphone, alla ricerca del miglior prezzo e della migliore occasione.
 
Vittorio Lorenzoni, Regional Director di Tradedoubler (nella foto), spiega: “La collaborazione fra Natuzzi e Tradedoubler è un esempio di partnership in cui la possibilità di affidarsi ad una unica piattaforma di performance marketing massimizza l’efficacia e l’ottimizzazione del marketing mix.  L’estensione del nostro network, l’accuratezza con cui lo gestiamo sono un elemento fondamentale: altrettanto lo è l’esperienza dei nostri account che supportano il cliente in tempo reale per rendere sempre più efficace la campagna”.
 
Franco Paradiso, Web Manager della digital division – Natuzzi spa commenta: “La strategia di Natuzzi è sempre più volta all’engagement dei potenziali clienti tramite strumenti evoluti di performance marketing. Parliamo di “lead generation”, cioè l’opportunità di trasformare i contatti acquisiti in valore che poi genererà un ROI. La partnership con Tradedoubler si è sviluppata con l’obiettivo di ottimizzare comunicazioni mirate e contestualizzate in funzione di criteri molto precisi di profilazione e segmentazione dei target in più nazioni”.

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