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Il Vaso dei Ricordi: l’idea di Bitmama per Federazione Alzheimer Italia e Gruppo Fini

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Vaso dei Ricordi

Il 21 settembre, in occasione della XXV Giornata Mondiale Alzheimer, Il Vaso dei Ricordi si racconta per la prima volta. La sua storia nasce quasi un anno fa, quando Bitmama, agenzia digitale del Gruppo Fini, avvia con il brand Le Conserve della Nonna un percorso di social responsibility.

L’idea nasce dall’iconico vaso di vetro, che da sempre ha il compito di conservare nel tempo il sapere della tradizione gastronomica italiana. È proprio questa caratteristica peculiare a ispirare un nuovo utilizzo del vaso, che oggi ha la responsabilità di conservare qualcosa di più importante: i ricordi di una persona con demenza.

Grazie al lavoro della Federazione Alzheimer Italia, l’idea si è trasformata in un laboratorio: Il Vaso dei Ricordi è un oggetto che le persone con demenza utilizzano singolarmente e in gruppo, guidati inizialmente dai loro familiari.

Il Vaso dei Ricordi si presenta in una scatola con l’immagine della collaborazione tra Le Conserve della Nonna e la Federazione Alzheimer Italia, è accompagnato da una piccola brochure informativa ed è personalizzata da una etichetta pensata per ospitare il nome del proprietario.

All’interno del vaso i pazienti ripongono degli oggetti personali, punti di partenza verso la ricerca dei propri ricordi. E una volta ritrovati, questi momenti possono essere condivisi e conservati nel tempo.

Al centro della campagna, un video, hero content dell’iniziativa, diffonderà sui canali social del brand e della Federazione l’esperienza con il Vaso dei Ricordi delle persone con demenza.

Le Conserve della Nonna racconterà alla propria community il progetto anche attraverso un video emozionale. Il 21 settembre sarà anche il giorno in cui andrà online il sito ilvasodeiricordi.it dove sarà possibile approfondire la fase in cui si trova il progetto, conoscere le storie delle persone che lo stanno utilizzando e visionare la gallery del laboratorio.

“La forza delle idee è quella di svincolarsi dai loro creatori per spiccare il volo, trovare il proprio posto nel mondo, entrare con semplicità nella vita delle persone. E chi le ha create non deve trattenerle ma aiutarle a trovare la loro strada. Così è successo per “Il vaso dei ricordi”, un’idea che è evoluta nel tempo per adattarsi ai reali bisogni e comportamenti di chi soffre di Alzheimer: tutti i test svolti con il supporto della psicologa e la necessità di conoscere davvero l’impatto dell’Alzheimer nella vita delle persone, ha permesso al Vaso di diventare non una semplice operazione, non uno oggetto racchiuso in un arco temporale, ma uno strumento terapeutico che sta cercando la sua validità scientifica e che ha intenzioni di vivere a lungo. E, perché no, magari di continuare a cambiare”, commenta Fabio Padoan, Chief Creative Officer Bitmama.

Credits

Chief Creative Officer: Fabio Padoan
Client Creative Director: Caterina Calabrò
Senior Art Director: Alessandro Blengino
Senior Art Director: Stefano Protino
Copywriter: Margherita Cardinali
Frontend Developer: Sandro Gianola
Social Media Manager: Cecilia Sponza
Client Service Director: Ethiopia Abyie
Account Manager: Francesca Casciato

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Fino al 5 febbraio è possibile sostenere Pronto Alzheimer. SMS solidale al 45526

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Pronto Alzheimer

È possibile sostenere Pronto Alzheimer fino al 5 febbraio con un sms o una chiamata da rete fissa al 45526, la linea telefonica della Federazione Alzheimer Italia che offre un servizio di orientamento, assistenza e sostegno ai familiari dei malati.

L’Alzheimer è la più comune causa di demenza: ne rappresenta infatti il 60% dei casi. In Italia si stima che siano 1.242.000 le persone con demenza, destinate a diventare 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050: si tratta quindi di una malattia in continuo, costante e preoccupante aumento.

L’ultimo Rapporto Mondiale Alzheimer, datato settembre 2016, mette in risalto l’importanza di un’assistenza particolarmente attenta alla qualità di vita delle persone con demenza e di chi se ne prende cura. La Federazione Alzheimer risponde a questa esigenza fin dal 1993 mettendo a disposizione di familiari e malati servizi come Pronto Alzheimer.

Chiamando il numero 02-809767, infatti, è possibile richiedere informazioni sulla malattia di Alzheimer e consigli di terapia occupazionale per facilitare l’assistenza e la gestione del malato in ogni momento della vita quotidiana; aiuto psicologico, consulenze legali, previdenziali e sociali; indicazioni sulle strutture sanitarie e sociali presenti sul territorio e invio di materiale illustrativo e informativo.

La linea è attiva dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (negli altri orari e durante il fine settimana risponde una segreteria telefonica) ed è gestita da una struttura dedicata composta da 2 persone affiancate da volontari.

Diventato ormai un punto di riferimento nazionale sia per i familiari dei malati sia per le figure professionali che si occupano della malattia, in 23 anni di vita il servizio ha risposto positivamente ad oltre 145mila richieste di aiuto.

“Noi della Federazione Alzheimer Italia operiamo da sempre mettendo al primo posto la dignità e la qualità di vita della persona malata e dei suoi familiari. Per questo sono fondamentali servizi come Pronto Alzheimer, che rispondono a necessità non solo mediche, ma anche di relazione, solidarietà e inclusione, facendo sentire i familiari meno soli”. Commenta la presidente Gabriella Salvini Porro. 

 

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Federazione Alzheimer Italia: un esperimento al cinema contro l’emarginazione sociale

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Federazione Alzheimer Italia

Un esperimento nelle sale cinematografiche italiane per far vivere agli spettatori le sensazioni di smarrimento e confusione con cui i malati di Alzheimer convivono tutti i giorni. È quello che ha realizzato la Federazione Alzheimer Italia – la maggiore organizzazione nazionale non profit che opera per migliorare la qualità di vita dei malati e dei loro familiari – in occasione del Mese Mondiale Alzheimer, ideato 5 anni fa da Alzheimer’s Disease International (ADI) con l’obiettivo di contrastare l’emarginazione sociale legata alla malattia.

Tra il 21 e il 25 settembre gli spettatori che si sono recati nei cinema italiani aderenti al consorzio UniCi (Unione Cinema) si sono trovati di fronte a un apparente errore: il film che cominciava sullo schermo non era quello per cui avevano pagato il biglietto, bensì il celebre film con Diego Abatantuono Eccezziunale… veramente.

Un imprevisto che ha creato sconcerto in sala, come racconta il video realizzato al cinema Anteo di Milano il 21 settembre, che raccoglie le reazioni di alcune delle persone che hanno assistito alla proiezione “sbagliata”.

 

 

Incertezza, spiazzamento, timore di aver sbagliato luogo: per qualche minuto, prima che sullo schermo comparisse una frase che spiegava il senso dell’esperimento, gli spettatori hanno avuto l’occasione di mettersi nei panni di un malato di Alzheimer, sperimentando in prima persona il disorientamento con cui si trova ad avere a che fare nella quotidianità.

Pensata per sensibilizzare le persone su cosa significa convivere con la demenza, l’iniziativa ha raggiunto il suo obiettivo, portando gli spettatori a riflettere sulle necessità del malato di Alzheimer: assistenza di tipo non solo medico, aiuto nei momenti di smarrimento, comprensione e vicinanza da parte dei familiari, coinvolti anch’essi in prima persona da una malattia che per sua natura impone un ruolo chiave alla famiglia nell’assistenza quotidiana.

L’esperimento ha interessato 70 sale italiane, per un totale di 400 schermi, portando all’attenzione di 150.000 spettatori le difficoltà che incontra tutti i giorni chi è colpito da una malattia che interessa più di 46 milioni di persone nel mondo, di cui 750mila solo in Italia.

“Far vivere in prima persona quella sensazione di smarrimento che per i malati di Alzheimer è la quotidianità – commenta Gabriella Salvini Porro, Presidente della Federazione Alzheimer Italia – rappresenta un’occasione per sensibilizzare sia sulle loro necessità, sia sugli aspetti culturali e sociali legati allo stigma, che colpisce non solo i malati ma anche le famiglie. Rendere sempre più persone consapevoli significa fare un passo avanti per combattere il senso di esclusione di malati e familiari, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita”.

 

 

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SMS solidale al 45503 per sostenere la linea telefonica Pronto Alzheimer

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sms solidale

02-809767 è il numero di Pronto Alzheimer, la prima linea telefonica in Italia di aiuto e consulenza per i familiari dei malati. 45503 è il numero di sms solidale che si può comporre dal 17 gennaio al 6 febbraio 2016 per sostenere questo fondamentale servizio della Federazione Alzheimer Italia, che da 22 anni è a fianco di malati e familiari per farli sentire meno soli.

L’Alzheimer è la più comune causa di demenza: ne rappresenta infatti il 60% dei casi. E nel mondo si stima – secondo l’ultimo Rapporto Mondiale Alzheimer, datato settembre 2015 – che siano 46,8 milioni le persone affette da una forma di demenza. Si calcola che in Italia la demenza colpisca 1.241.000 persone, che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050. I nuovi casi nel 2015 sono 269.000 e i costi ammontano a 37.6 miliardi di euro.

Una malattia dunque in continuo, costante e preoccupante aumento, registrato anche attraverso il servizio di Pronto Alzheimer. Solo nell’ultimo anno (dal 1° gennaio al 13 dicembre 2015) le richieste di aiuto giunte alla linea telefonica sono 4.633; nel complesso dei 22 anni di vita di Pronto Alzheimer, le chiamate arrivate da tutta Italia e a cui è stata data una risposta, un consiglio, un’indicazione sono 140.000.

Per sostenere e potenziare il servizio, la Federazione Alzheimer ha quindi avviato una campagna solidale, con cui si possono donare 2 euro, con un sms o una chiamata, dal 17 gennaio al 6 febbraio.

Nel dettaglio, Pronto Alzheimer fornisce informazioni sulla malattia di Alzheimer e la sua gestione, consulenze legali, previdenziali, psicologiche, sociali e di terapia occupazionale (per suggerire le strategie che possono semplificare le attività di vita quotidiana); segnala le strutture sanitarie e sociali adeguate, invia materiale illustrativo e informativo.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (negli altri orari e durante il fine settimana risponde una segreteria telefonica) ed è gestito da una struttura dedicata composta da 2 persone affiancate da volontari.

 

 

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