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I desideri fantastici dei bambini meno fortunati nel nuovo spot di Progetto Arca e Aragorn

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progetto arca spot

Comprare un drago sputafuoco, il top player della Juventus Dybala, i superpoteri di Hulk, ma anche una fattoria, un motoscafo o un diamante. Cosa si può fare con 2 euro? Fondazione Progetto Arca l’ha chiesto a diversi bambini dai 3 ai 7 anni, e queste sono solo alcune delle fantasiose risposte.

L’idea, documentata in un breve spot girato dal regista Fabio Martina, realizzato e diffuso in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Aragorn, nasce per promuovere la nuova campagna della Fondazione con numero solidale 45543, attiva dal 14 gennaio al 3 febbraio 2018. L’obiettivo è sostenere i servizi che la onlus garantisce quotidianamente alle persone senza dimora in tutta Italia. Inviando un SMS è possibile, infatti, donare 2 euro e fare cose fantastiche non solo nell’immaginazione dei bambini ma anche nella realtà. Tanti SMS da 2 euro possono dare un pasto e un letto al caldo a chi è povero e solo. Cose semplici e insieme straordinarie, da moltiplicare per le 2.000 persone che la Fondazione accoglie ogni giorno e che nelle sue strutture trovano un riparo e un’opportunità per tornare ad immaginare e costruire il proprio futuro.

Grazie al sostegno dei suoi donatori, infatti, Progetto Arca nell’ultimo anno ha assistito 80 mila persone in difficoltà, distribuito 2 milioni di pasti e offerto 600 mila notti al riparo. Con soli 2 euro si può contribuire a realizzare tutto questo. Insomma, basta poco per tendere davvero la mano a chi non ha più niente e fare cose fantastiche, ogni giorno.

 

 

Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca: “Per strada, nei centri e negli appartamenti che mettiamo a disposizione i nostri operatori e volontari sono presenti ogni giorno e ogni notte per dare un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà. Questo non significa solamente offrire un riparo dal freddo e garantire un pasto caldo, vuol dire soprattutto iniziare una relazione di fiducia con persone che vivono emarginate e che ora hanno bisogno di essere accompagnate nel loro percorso di reinserimento nella comunità”.

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Italia non Profit e Guidestar, al via il primo motore di ricerca per donazioni più consapevoli

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Italia non Profit e Guidestar

Avrà il via ufficialmente domani, mercoledì 25 ottobre, l’esperienza che Italia non Profit e Guidestar hanno deciso di lanciare anche nel mercato italiano. Andrà online, infatti, il primo motore di ricerca dedicato al non profit del nostro paese, dove cittadini, i donatori, aziende e attori della filantropia strategica avranno un luogo dove scegliere, confrontare, approfondire e sostenere il non profit trovando l’ente più vicino alle proprie esigenze.

Negli USA Guidestar in 20 anni ha rivoluzionato l’accesso alle informazioni sul Terzo Settore: milioni di dati condivisi con utenti, fondazioni, aziende e cittadini. Italia non Profit si candida per supportare questo stesso cambiamento con un accesso fruibile e chiaro al mondo del privato sociale. La piattaforma Italia non profit, dopo il rilascio della fase beta avvenuto lo scorso gennaio, cambia completamente interfaccia mettendo al centro il donatore che finalmente può orientarsi in maniera immediata tra tutte le organizzazioni iscritte alla piattaforma e non solo. Ad oggi le organizzazioni iscritte ad Italia non profit sono più di 700, quelle che hanno già una Scheda Ente attiva quasi 300 e nel motore di ricerca girano dati e informazioni di 150mila enti italiani, in continua evoluzione.

Accedendo alla piattaforma e visitando le schede degli enti risulterà facile comprendere quale organizzazione ha compiuto uno sforzo di trasparenza e di quale tipo, rispetto a quelle ancora non presenti di cui non sono disponibili i dati. La piattaforma colma il fabbisogno informativo dei cittadini e dei donatori nei confronti del Terzo settore, rendendo accessibili con un click e in modo gratuito tutti i dati e le informazioni sugli enti non profit. Il donatore riveste un ruolo di primissimo piano, e la nuova versione della piattaforma consente un’alta personalizzazione della ricerca sulla base della causa sociale, del beneficiario, della territorialità dell’ente e di numerosi altri criteri. Il sistema di filtri, pur restando molto intuitivo, permette una profilazione sofisticata delle organizzazioni iscritte, ognuna delle quali è presente con una Scheda Ente uguale per tutte proprio per far parlare le informazioni, i dati e le analisi.

Uno snodo informativo accessibile a tutti che si pone nella direzione di incontrare le nuove generazioni e i millennials e tutti gli utenti web già abituati a utilizzare la sharing e la app economy. Italia non profit offre, in modo uguale per tutti, visibilità agli enti non profit senza banalizzare i contenuti riportati nella Scheda dell’Ente. Le informazioni più complesse sono inoltre spiegate all’interno di una apposita sezione dedicata all’utente. Iscrivendosi alla piattaforma le organizzazioni fanno un deciso passo verso i cittadini e specialmente verso le nuove generazioni. Rendendosi disponibili presso questo snodo informativo facilmente accessibile a tutti, infatti, gli enti hanno l’opportunità di valorizzare le proprie attività e i propri contenuti presso un pubblico molto più vasto ed eterogeneo rispetto al passato.

“Non è più sufficiente mettere il donatore al centro: è necessario ribaltare la catena del valore utilizzando gli stessi strumenti, lo stesso linguaggio e gli stessi percorsi di cui le persone fruiscono nella vita quotidiana. Per questo, Italia non profit permette a tutti di utilizzare i propri criteri di selezione, approfondimento, ricerca, verificando a monte la coerenza delle informazioni presenti sulla piattaforma e ponendosi come attore indipendente rispetto al mercato. In questo modo garantiamo la veridicità delle informazioni e valorizziamo il grande lavoro che gli enti non profit svolgono ogni giorno”, ha commentato Giulia Frangione, fondatrice e CEO di Italia non profit. “Siamo e resteremo una piattaforma gratuita per gli enti e per gli utenti affinché tutti abbiano, da un lato, la stessa possibilità di raccontarsi e dall’altro, di conoscere e scegliere consapevolmente a chi indirizzare il proprio sostegno: mettiamo i dati a supporto delle storie e le storie a supporto dei dati perché sempre di più le informazioni digitali influenzano le scelte dei cittadini”.

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iMILANESIsiamoNOI, la beneficienza corre su eBay: all’asta le foto di 48 milanesi famosi

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iMILANESIsiamoNOI mette all'asta su eBay 48 foto di milanesi famosi

Da mercoledì 20 a sabato 30 luglio 2016 sono all’asta per beneficenza su eBay.it gli scatti fotografici dei 48 milanesi famosi protagonisti de iMILANESIsiamoNOI: Simona Ventura, Nicola Savino, Malika Ayane, Eugenio Finardi, Mara Maionchi, Linus, Francesco Mandelli, Nesli…
Il ricavato della vendita degli scatti in bianco e nero del fotografo Andrea Colzani realizzati per il progetto editoriale digitale edito da Trilud e ideato e curato da Andrea Scarpa con il contributo della redazione di NanoPress sarà infatti interamente devoluto a SMArathon Onlus associazione milanese fondata da Elena Muserra De Luca che raccoglie fondi per la ricerca sulla Atrofia Muscolare Spinale (SMA), malattia genetica principale causa di morte per i bambini con meno di 2 anni d’età.

Con la stessa finalità benefica, iMILANESIsiamoNOI, per la sua conclusione, organizza mercoledì 20 luglio una mostra fotografica a inviti all’Espace D’Hotes, dove mettere in vendita tutti gli scatti pubblicati su imilanesi.nanopress.it, compresi quelli dei non famosi, protagonisti del progetto almeno quanto i loro concittadini più noti, per le loro storie comuni e allo stesso tempo speciali: come Sonja Annibaldi, soccorritrice volontaria sulle ambulanze di SOS Milano; Bruno Bugiani, ex manager e ora fioraio felice; Antonia Monopoli, nato Antonio, che, dopo anni di prostituzione, è ora la responsabile dello Sportello Trans di Ala Milano Onlus; Regina Patabendige, colf originaria dello Sri Lanka.

IMILANESIsiamoNOI, progetto innovativo coprodotto da Trilud, Andrea Scarpa, tg|adv, BrandMade e Mongini Comunicazione, in 10 mesi e con oltre 170 interviste, video e scritte, ha raccontato come mai prima d’ora una Milano inedita e sorprendente attraverso le storie dei suoi abitanti, nativi e adottivi, famosi e no, unendo la qualità della carta stampata ai nuovi linguaggi digital e social e ricevendo una menzione speciale ai Teletopi 2015 nella categoria Community videostorytelling.

Questo l’elenco completo dei milanesi famosi, i cui ritratti originali sono in vendita a partire da una base d’asta di 1 euro all’interno della sezione beneficenza di eBay.it, www.ebay.it/rpp/beneficenza: il compianto Elio Fiorucci Enrico Ruggeri, Fabio Treves, Albertino, Pierpaolo Peroni, Syria, Giovanni Gastel, Francesca Senette, La Pina, Matteo Caccia, Francesco Mandelli, Xabier Iriondo, Candida Morvillo, Raul Cremona, Michela Gattermayer, Nicola Carraro, Nesli, Chiara Maci, Mauro Coruzzi (Platinette), Max Papeschi, Isabella Bossi Fedrigotti, Giulio Cappellini, Chiara Iezzi, Lodovica Comello, Giuseppe Cruciani, Alessandro Borghese, Mara Maionchi, Simona Ventura, Ringo, Eugenio Finardi, Malika Ayane, Nicola Savino, Linus, Alexia, Ricky Gianco, Alberto Fortis, Dan Peterson, Elio, Nina Zilli, Lucia Vasini, Claudio Trotta, Caroline Corbetta, Federico Brugia, Enrico Bertolino, Antonio Dikele Di Stefano, Eleonora Carisi, Andrea Berton, Ozmo.

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Nespresso sostiene la ricerca contro l’AIDS

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Nespresso parteciperà a Convivio per sostenere la ricerca contro l'AIDS

Ancora contro l’AIDS, ancora un impegno per la solidarietà e la ricerca: Nespresso anche quest’anno sarà presente a Convivio, l’importante evento biennale di beneficenza giunto alla tredicesima edizione, che si terrà a Milano dall’8 al 12 giugno, supportando il mondo della moda nella lotta contro l’AIDS.

Nata nel 1992 da un’idea di Gianni Versace, Convivio è la più importante Mostra Mercato di Moda e Arredamento che si svolge in Italia, il cui ricavato viene devoluto ad Anlaids Sezione Lombardia (Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS) per finanziare la ricerca scientifica sulla sindrome da HIV. Per Nespresso la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica deve essere un impegno concreto, tangibile e imprescindibile, in linea con i grandi nomi della moda e del design.
Convivio con il suo supporto all’associazione Anlaids – che da oltre vent’anni, è attiva sul territorio e opera senza sosta sul problema della diffusione di una malattia di cui si sente parlare sempre meno, ma che continua a registrare dati preoccupanti – è un esempio di questo impegno.

Anche quest’anno, Nespresso parteciperà attivamente a Convivio mettendo a disposizione dei parteciparti le sue macchine da caffè espresso, che per l’occasione saranno scontate del 30% rispetto al consueto prezzo di vendita.
In particolare, saranno disponibili: il modello di macchina Pixie nelle varianti di colore Steel e Brown. Pixie è il modello più trendy della gamma, incredibilmente piccola che unisce caratteristiche innovative e pratiche. Inoltre, saranno messi a disposizione alcuni tra gli accessori più amati del brand come il portacapsule Bonbonniere nel colore nero, per avere sempre a portata di mano i propri Grand Cru preferiti, e il cofanetto da 4 bicchieri da ricetta della linea Ritual in vetro temperato con cucchiai.
Infine, Nespresso sarà presente anche alla tradizionale cena di gala inaugurale che precede l’apertura della mostra, in cui offrirà una degustazione dei suoi Grand Cru e dei biscottini. Il corner Nespresso sarà allestito presso l’area Design di Convivio, che si terrà nuovamente presso Fiera Milano City, Padiglione 0, Gate 3. Con la propria partecipazione Nespresso vuole confermare, ancora una volta, l’impegno in un progetto che promette una speranza concreta, offrendo ai visitatori l’opportunità di dare ai propri acquisti il valore aggiunto della solidarietà.

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REPLAY e Barcellona, un’asta per Make-A-Wish a sostegno della beneficenza per l’infanzia

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Il Barcellona e REPLAY insieme per beneficienza

Il Barcellona e REPLAY scendono in campo insieme per “Suit Up to Help Grant Wishes”, un’asta a favore di Make-A-Wish, associazione internazionale di beneficenza per l’infanzia.
All’asta capi e accessori unici indossati da star mondiali dello sport e giocatori del Barcellona, fra cui Leo Messi, Neymar e tanti altri.
L’iniziativa, che si svolgerà dall’1 al 17 giugno, esaudirà i desideri di bambini di tutto il mondo in gravi condizioni di salute. Fra gli articoli all’asta, capi casual e formali creati appositamente per i calciatori del Barcellona da REPLAY, partner ufficiale della squadra. I partecipanti potranno acquistare completi, jeans e altri capi in denim.
Il Barcellona ha un rapporto di lunga data con Make-A-Wish e tramite la propria fondazione ha già esaudito oltre 200 desideri. L’iniziativa intende premiare l’impegno dell’associazione nel realizzare i desideri dei bambini malati e regalare loro un’esperienza memorabile.
“Realizzare i sogni dei bambini più sfortunati” spiega Jordi Cardoner, Primo Vice Presidente del Barcellona, “è una delle attività più lodevoli e più importanti della Fondazione FC Barcelona. Grazie all’impegno di Replay, abbiamo la possibilità di collaborare ancora con Make-A-Wish International e di fare del Barça la squadra di tutti i bambini del mondo”.
“Fin dall’inizio, abbiamo sempre riconosciuto il valore del rapporto con il Barcellona”, aggiunge il CEO di REPLAY Matteo Sinigaglia. “L’opportunità di contribuire a un’iniziativa di grande sensibilità come quella di Make-A-Wish ci riempie d’orgoglio. È un onore aiutare dei bambini malati a realizzare i loro desideri”.

Attiva in quasi 50 Paesi a livello mondiale, Make-A-Wish esaudisce i desideri di bambini con malattie mortali, facendo entrare un raggio di luce nella loro vita. Dal 1980, Make-A-Wish ha realizzato più di 350.000 desideri, regalando a tanti bambini gravemente malati e alle loro famiglie un momento di gioia, di forza e di speranza proprio quando ne avevano più bisogno.

“È un’esperienza che può avere un impatto profondo e duraturo non solo sul bambino che ha espresso il desiderio, ma anche su volontari, donatori, sponsor, medici e su tutta la collettività”, sottolinea Jon Stettner, Presidente e CEO di Make-A-Wish International. “Ma nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza il sostegno di organizzazioni e privati come il Barcellona e REPLAY e la loro rete globale di fan appassionati. Non vediamo l’ora di coinvolgere nell’iniziativa i tifosi vecchi e nuovi del Barcellona. Con “Suit Up to Help Grant Wishes”, ognuno di loro potrà cambiare la vita a un bambino malato.”

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Medici Senza Frontiere prosegue con l’asta benefica delle scarpe delle star #UnPassoInsieme

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Medici Senza Frontiere prosegue con la campagna #MilioniDiPassi con l'asta benefica #UnPassoInsieme

Le scarpe con cui Alessandra Amoroso ha preparato il tour “Il Mondo in un secondo”; le scarpette da ballo che Roberto Bolle indosserà per lo spettacolo Bolle&Friends al Teatro Carlo Felice di Genova; le scarpe portate da Clementino sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo, dove ha raccontato le sensazioni e le emozioni di chi è lontano da casa con il brano Quando sono lontano; quelle che Camilla Filippi indossava “un pomeriggio di luglio del 2010” quando è uscita dall’ospedale con il suo secondogenito Romeo; le scarpe calzate da Fiorello nel fortunatissimo show Stasera pago Io e in alcuni live del successivo Stasera Paghi te; quelle che hanno accompagnato Claudia Pandolfi durante la lavorazione di Distretto di polizia; le scarpe utilizzate da Checco Zalone nel suo più recente film campione di incassi “Quo Vado?”. E ancora le scarpe di Paola Cortellesi, David Garrett, Silvio Muccino, Francesca Neri, Paolo Rossi e dei giocatori dell’Inter Yūto Nagatomo e Miranda.
Prosegue con questi e altri cimeli l’asta benefica online #UnPassoInsieme promossa da Medici Senza Frontiere (MSF) grazie all’impegno e alla collaborazione di numerosi personaggi del mondo della musica, della cultura e dello sport.
Sono tante, infatti, le celebrities che hanno accettato di donare all’associazione un paio di scarpe indossate in occasione di un loro “passo importante”. Fino al 1° aprile è online su ebay.it il secondo lotto dell’asta: per partecipare basta collegarsi a questo sito, iscriversi e rilanciare sulla donazione di partenza, che per tutti i premi è €1.
Oltre alle scarpe saranno all’asta altri oggetti esclusivi, come la maglietta e il cappellino del fan club ufficiale di Valentino Rossi autografati dal motociclista.
Il totale dei fondi raccolti andrà a sostenere gli interventi medico-umanitari di MSF in Italia e nel mondo a favore delle “popolazioni in fuga” a causa di migrazioni forzate: uomini, donne e bambini costretti ad abbandonare tutto per fuggire da guerre, violenze e situazioni di crisi.
In alcuni casi, i vincitori dell’asta potranno anche incontrare il proprio idolo in occasione della consegna delle scarpe e compiere con lui un simbolico “passo insieme” che verrà immortalato in uno scatto fotografico e condiviso sui canali social dell’associazione in segno di vicinanza e solidarietà nei confronti di queste popolazioni.
Chi si aggiudicherà le scarpette di Roberto Bolle, ad esempio, avrà anche la possibilità di assistere allo spettacolo Bolle&Friends il 15 luglio 2016 al Teatro Carlo Felice di Genova, e al termine ricevere le scarpette direttamente dal ballerino. Clementino invece consegnerà personalmente le scarpe al vincitore a Milano in occasione di un incontro organizzato tra giugno e luglio 2016.
Un filo rosso di denuncia e sensibilizzazione lega le scarpe all’asta con quelle indossate dai milioni di persone obbligate a scappare per sopravvivere, emblema del passo più importante di tutti: quello verso la pace e la libertà. Scarpe che raccontano di un lungo ed estenuante viaggio della speranza, spesso costellato da difficoltà, sofferenze e soprusi.

Medici Senza Frontiere offre assistenza medico-umanitaria a queste popolazioni in fuga in 30 paesi: nei sovraffollati campi per rifugiati siriani, nei deserti africani, nei boschi della Serbia, tra le montagne dello Yemen, lungo le strade dal centroamerica agli Stati Uniti, sulle isole greche e sulle banchine dei porti siciliani. Medici, infermieri, psicologi, logisti di MSF compiono i loro passi per dare l’aiuto e le cure di cui c’è bisogno: offrono assistenza medica e psicologica, curano i feriti e le vittime di violenze, assistono le madri nel dare alla luce i loro bambini, effettuano campagne di vaccinazione, forniscono cibo e acqua pulita.
#UnPassoInsieme fa parte della campagna di sensibilizzazione #MilioniDiPassi promossa da MSF per portare all’attenzione l’urgenza di interventi medico-umanitari a favore delle “popolazioni in fuga” a causa di migrazioni forzate. L’obiettivo della campagna, e quindi anche dell’asta benefica #UnPassoInsieme, è restituire un volto umano a questi popoli in movimento, sensibilizzando l’opinione pubblica sulle ragioni della fuga, sul trauma del viaggio e sulla violenza subita nei paesi di transito.

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Una piccola donazione durante l’acquisto dei voli: Vueling sostiene Save The Children

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Vueling ha scelto di sostenere la campagna di Save the Children per aiutare i bambini rifugiati in fuga dal dramma della guerra: da oggi la pagina web della compagnia ospiterà un modulo con cui i passeggeri potranno donare volontariamente un euro alla fine della procedura di acquisto di un volo. La campagna rimarrà attiva nel corso dei prossimi mesi, inserendosi nel piano delle azioni di responsabilità sociale promosso da Vueling per favorire in modo concreto il benessere e la qualità di vita dei più piccoli nel mondo.

L’attuale crisi sociopolitica del Medio Oriente sta muovendo verso l’Europa un impressionante numero di rifugiati alla ricerca di un posto sicuro, e tra questi si contano almeno 3,5 milioni di bambini costretti a lasciare la loro casa. Nella fuga disperata verso la salvezza, sono proprio loro a correre i rischi maggiori, di fronte alla carenza di cibo, acqua e medicinali, senza avere nemmeno coperte o un posto per dormire, e costantemente esposti alle malattie o alla minaccia dei trafficanti di esseri umani.

Alla luce di questa situazione d’emergenza, e considerato il grande impegno di Vueling in progetti di aiuto all’infanzia, la compagnia ha scelto di sostenere attivamente la campagna lanciata da Save the Children, per regalare la speranza di un nuovo domani a tutti questi bambini.

Save the Children è fin dall’inizio al lavoro nelle zone in cui hanno avuto origine gli scontri (Siria, Libano, Giordania ed Egitto), così come nei paesi di transito dei profughi (Serbia, Croazia, Macedonia, Grecia, Italia e Spagna) e in quelli che i profughi andranno a raggiungere (tra cui Regno Unito, Germania, Finlandia, Svezia e Norvegia), per fornire aiuti e garantire a tutti i bambini coinvolti il rispetto dei loro diritti fondamentali.

I clienti Vueling, così, potranno essere protagonisti di questo ponte di solidarietà, e non saranno i soli: il modulo per le donazioni sarà presente, oltre che sul sito web Vueling.com, anche nella intranet aziendale, così da coinvolgere direttamente tutti i dipendenti della compagnia.

Secondo Alex Cruz, Presidente e AD di Vueling: “Ciò che riusciremo a raccogliere grazie all’aiuto dei nostri clienti e dei nostri dipendenti sarà una piccola goccia in un mare fatto di tante difficoltà, ma una goccia d’importanza fondamentale per dare una svolta alla situazione che stanno vivendo tutte queste famiglie”.

Andrés Conde, direttore generale di Save the Children sottolinea invece: “L’alleanza con Vueling ci darà ancora più forza nel migliorare la vita dei bambini rifugiati. Non dobbiamo dimenticarci che tutte queste persone fuggono dalla guerra, da scenari in cui i più piccoli sono sempre i più vulnerabili. Fare squadra con la società civile attraverso il sostegno di aziende come Vueling, in queste circostanze è la chiave per raggiungere più facilmente i nostri obiettivi”.

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Save the Children lancia il video #VorreEssereRicordatoPer, firma Publicis Italia

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La pagina di un social su cui scorrono le immagini del profilo di Marco Ferrari con le sue foto da piccolo, quelle da ragazzo, poi quelle della fidanzata e le immancabili immagini del matrimonio, quindi della nascita del figlio Andrea, di lui che cresce, delle vacanze tutti insieme. Ed ecco la foto più recente di Marco, ancora un bello sguardo, capelli brizzolati, gli occhiali e un post del figlio Andrea: “Ci mancherai papà”. Ma la “pagina” non finisce così: ancora immagini – stavolta in movimento – di bambini di un lontano villaggio che corrono sorridenti e l’ultimo post di un operatore dal campo: “Tutto questo è stato possibile grazie a te”. E’ commovente il video di Save the Children realizzato da Publicis Italia “L’ultima cosa che fai è la prima per cui sarai ricordato”, da oggi online, sul valore di un lascito testamentario.
Un prodotto frutto di una bella avventura creativa: gli autori del concept – Simone Di Laus e Giovanni Greco, creativi di Publicis Italia – con questo video hanno infatti preso parte alla sezione italiana del concorso per creativi “I Giovani Leoni di Cannes 2015”, arrivando secondi nella divisione “film”.
“Il video racconta in modo fresco, emozionante e innovativo una tematica delicata e ancora poco approfondita, che è quella del lascito testamentario”, spiega Filippo Ungaro, Direttore Comunicazione Save the Children. “Nel video emerge forte il valore della famiglia e il senso della vita che si tramanda di padre in figlio. Il lascito testamentario è questo: un passaggio di amore e generosità da un individuo ad altri, con benefici per chi lo compie, il cui valore sopravvivrà alla sua morte, e per chi lo riceve: decine di migliaia di bambini che grazie a questo gesto vedranno migliorare le loro condizioni di vita. Nel 2014, con i fondi raccolti attraverso i lasciti, sono stati aiutati molti bambini e adolescenti e realizzati, in particolare, progetti di educazione e nutrizione in Tigray, regione dell’Etiopia caratterizzata da una situazione di insicurezza alimentare cronica”, prosegue Filippo Ungaro.
Fare un lascito è semplice: nello scrivere le proprie volontà è possibile ricordare le persone che più amiamo e allo stesso tempo destinare a Save the Children un bene mobile o immobile, somme di denaro, titoli o fondi di investimento, una polizza vita o l’intero patrimonio. “Grande o piccolo che sia, questo dono potrà dare speranza ai bambini più vulnerabili e chi lo farà ‘rinascerà’ in aule di scuola, acqua pulita, vaccini e cure mediche che noi garantiremo con il nostro lavoro”, spiega ancora Filippo Ungaro. Secondo recenti ricerche, la disponibilità a fare un lascito solidale è presente anche tra i più giovani: oltre 1/4 di under 35enni si dichiara altruista e ha già deciso di fare un lascito nel futuro; più della metà è curioso, aperto e interessato a donare agli altri attraverso le ultime volontà. In generale, negli ultimi 10 anni, si registra una crescita del 10% del numero di italiani che inseriscono un lascito nelle loro ultime volontà, con una prevalenza di donne (60%).

CREDITS:
Agenzia: Publicis Italia
Direttori Creativi Esecutivi: Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini
Art Director : Simone Di Laus e Giovanni Greco
Copywriter: Enrico Pasquino
Account Executive: Maria Elena Gaglianese
Motion Graphic: Ditroit
Musica: Guido Smider

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Esselunga devolve all’Associazione Bianca Garaviglia i propri punti Fidaty

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L’Associazione Bianca Garavaglia Onlus di Busto Arsizio, che da oltre 25 anni sostiene progetti di ricerca e cura nel campo dei tumori dell’eta’ pediatrica, è stata scelta da Esselunga come Associazione benefica a cui devolvere i punti fragola accumulati sulla propria carta fedeltà. Fare del bene è semplice: fino al 7 maggio 2016 a fronte di 500 Punti Fìdaty, Esselunga donerà all’Associazione Bianca Garavaglia Onlus 10 euro per sostenere le proprie attività; come ringraziamento il donatore riceverà 4 magneti in vetro con decori vintage assortiti.
“Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti tra tante realtà italiane che operano nel No Profit da un’importante insegna della grande distribuzione come Esselunga. Questa partnership rappresenta, per una realtà territoriale come la nostra, una preziosa occasione di visibilità e conoscenza anche attraverso la distribuzione in tutti i punti vendita di brochure informative sulle nostre attività” racconta Carlo Garavaglia, Presidente dell’Associazione fondata nel 1987 in nome della figlia Bianca. “Anche il contributo di un singolo può, insieme a tanti, fare la differenza per aiutare la ricerca. Perché, come sosteniamo ormai da anni, non c’è dono più prezioso del sorriso di un bambino”.

Ma le novità per l’Associazione Bianca Garavaglia Onlus non sono finite, dallo scorso 15 ottobre è infatti online il nuovo sito www.abianca.org. La navigazione ancora più semplice e scorrevole racchiude la storia, i valori, i progetti, le iniziative e tutte le informazioni utili per sostenere l’Associazione; in bacheca tutte le ultime novità. A guidare l’utente nella navigazione il simbolo dell’Associazione, il fiore verde e fuxia che Bianca disegnava in ospedale. Rinnovato nella grafica e nei contenuti il nuovo portale è il cuore virtuale di una vita dedicata al sostegno della ricerca contro i tumori pediatrici.

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Save the Children, Profumerie Limoni e La Gardenia insieme per sostenere il progetto Vie d’uscita

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Sono moltissime le ragazze, per lo più originarie dei paesi dell’Est o dalla Nigeria, vittime di tratta nel nostro Paese. È a queste ragazze che si rivolge il progetto Vie d’Uscita di Save the Children (l’organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini e tutelarne i diritti) con il fondamentale supporto delle Profumerie Limoni e La Gardenia, che costituiscono il più grande polo del beauty selettivo in Italia. Il progetto, sostenuto dal 2012 da un’importante campagna, ha previsto il coinvolgimento di oltre 400 coraggiose giovani donne che sono state inserite in attività di sensibilizzazione, informativa socio-sanitaria e legale. Fra loro ce ne sono alcune, inoltre, che hanno intrapreso un percorso di emancipazione da situazioni di sfruttamento.
Al via in questi giorni la campagna di charity e sensibilizzazione il cui storico claim, ‘La vita di ogni donna merita di essere bella’, sarà affiancato da una nuova esortazione a tutte le donne: ‘NON VOLTARTI’. Una call to action per non vivere nell’indifferenza il fenomeno della tratta e dello sfruttamento. Un richiamo forte a guardare con consapevolezza la realtà dei numeri e ad agire insieme con un gesto concreto: dal 10 giugno, infatti, sarà possibile contribuire al progetto con donazioni libere o l’acquisto di una Donor Card del valore di cinque euro presso i punti vendita Limoni e La Gardenia distribuiti su tutto il territorio nazionale.
E sarà un volto noto e carismatico, quello dell’artista Rossella Brescia, a rappresentare la volontà di tante donne che, pur vivendo in una situazione di estrema difficoltà e sfruttamento, tentano di guardare avanti e di trovare un proprio percorso di uscita. Allo stesso modo, l’artista vuole essere la testimonial di tutte le donne che scelgono la via dell’impegno, della consapevolezza e dell’azione di fronte ad un fenomeno così drammatico.
“Sono felice di essere la madrina del progetto “Vie d’Uscita” a sostegno delle giovani donne vittime di tratta e sfruttamento. Credo fermamente nella forza e nel coraggio delle donne, nella loro capacità di risollevarsi anche nelle situazioni più difficili. E non possiamo continuare a far finta che il problema non esista o non ci riguardi. Io ho deciso di non voltarmi e dar voce a queste ragazze per aiutarle ad uscire dalla situazione in cui si trovano loro malgrado, ancora più forti di prima”, ha dichiarato Rossella Brescia.
“Per continuare a far vivere il progetto Vie d’Uscita, quest’anno vogliamo proporre maggiori occasioni di riflessione per le nostre clienti e ambiamo a superare il fondo di charity raccolto nei primi tre anni del progetto: oltre 200.000€” dichiara Fabio Pampani, AD di LLG, società che gestisce le Profumerie Limoni e La Gardenia. “Grazie agli oltre 500 punti vendita del nostro circuito siamo in grado, infatti, di raggiungere un pubblico molto ampio su tutto in territorio nazionale. Con il programma di sensibilizzazione, che partirà nei prossimi giorni e si concluderà a dicembre, vogliamo inoltre raccontare le storie di sfruttamento che purtroppo ci circondano da tempo, affinchè se ne parli e si possa, insieme, intervenire a loro beneficio. A testimoniare la reale possibilità di reinserimento delle vittime coinvolte da Vie d’Uscita, nei prossimi mesi offriremo la possibilità, a una delle ragazze coinvolte nel progetto di recupero, di iniziare un periodo di stage presso uno dei nostri punti vendita. Un gesto che speriamo possa motivare tutte le giovani donne che ancora sperano e cercano una via d’uscita”.
“Il progetto mira a rafforzare la protezione di minori e giovani vittime di tratta e sfruttamento attraverso un programma articolato e concreto di attività realizzate in collaborazione con Operatori specializzati attivi sui territori coinvolti” commenta Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. “Nel 2013 le regioni coinvolte sono state Marche e Abruzzo con un focus sulle giovani donne vittime di sfruttamento sessuale. Dal 2014 l’intervento è stato esteso anche a Lazio e Veneto, e riguarda principalmente minori e neo-maggiorenni vittime di tratta e/o sfruttamento a scopo sessuale, in economie illegali, accattonaggio o vittime di matrimoni forzati”.

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Expo: al MI 2015, caseificio Grana Padano, due forme al giorno per aiutare i bambini haitiani

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Due forme al giorno per aiutare i bambini di Haiti. Questo il progetto di Grana Padano, che a Cascina Triulza ha inaugurato il “MI 2015”, caseificio che si colloca al centro dell’importante tema dell’Esposizione Universale in scena a Milano fino ad ottobre. Le due forme al giorno prodotte dall’installazione di Grana Padano saranno vendute all’asta: il ricavato sarà devoluto in beneficienza all’Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien di Haiti tramite la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus.

“Un progetto benefico” spiega il presidente del Consorzio Grana padano, Nicola Cesare Baldrighi, “che coinvolgerà i visitatori, rendendoli partecipi del processo di lavorazione del formaggio Dop più consumato del mondo. Grana Padano nel 2014 ha fatto segnare una produzione di oltre 4,5 milioni di forme di cui 1.588.000 destinate al mercato internazionale. Un sistema che coinvolge 40 mila operatori e 132 caseifici”.

“Le forme prodotte in Expo” aggiunge Stefano Berni, direttore generale del Consorzio, “saranno contraddistinte dal marchio ‘MI 2015’ e verranno vendute all’asta. Il ricavato, dedotti solo i puri costi del latte, verrà devoluto all’Ospedale Pediatrico N.P.H. Saint Damien di Haiti tramite la Fondazione  Francesca Rava NPH Italia Onlus con la quale abbiamo già realizzato nel medesimo ospedale il reparto di malattie nutrizionali. La mission è curare i bambini affetti da problemi metabolici, perché la grande povertà nello stato di Haiti non consente ad una consistente fetta della popolazione di nutrirsi in modo equilibrato e corretto”.

“Questo” concludono Baldrighi e Berni, “è il nostro modo di nutrire il pianeta, ovvero il modo di interpretare il titolo tematico di Expo Milano 2015”.
“L’inaugurazione del caseificio del Consorzio Tutela Grana Padano in Cascina Triulza segna un momento molto importante dell’attività del Padiglione della Società Civile ed è una delle testimonianze del grande impegno di Confcooperative, sponsor ufficiale di Cascina Triulza – dichiara Massimo Minelli, Vicepresidente di Confcooperative Lombardia e Consigliere di Fondazione Triulza – Il caseificio sarà da oggi pienamente attivo e coinvolgerà i visitatori in un’esperienza unica, espressione del legame con la terra e di un saper fare che è valore prezioso e condiviso da tutti gli attori della filiera del Grana Padano e dal mondo delle imprese cooperative”.

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Un tour automobilistico a favore dei bambini africani: Grazie partecipa a Cash & Rocket

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Grazia, il settimanale diretto da Silvia Grilli, sostiene tre associazioni benefiche partecipando all’iniziativa Cash & Rocket.

Dal 14 al 20 maggio infatti settanta donne famose e influenti, che fanno parte del mondo della moda, spettacolo, imprenditoria, economia, scendono in pista e si sfidano in un tour automobilistico con auto di lusso: Aston Martin, Ferrari, Lamborghini, Maserati, da Londra a Cannes, passando per Parigi, Lione e Milano.

La grande famiglia di Grazia sarà presente con le sue tre squadre: inglese, francese e italiana a fare staffetta nelle tappe del tour, da Londra a Cannes. Iniziano le inglesi, il 14 maggio, con a bordo la giornalista e blogger Alya Mooro. Il 16 maggio l’equipaggio partirà alla volta di Parigi: qui salirà a bordo la squadra di Grazia Francia, che farà tappa a Lione. Il 18 maggio le partecipanti arriveranno a Milano: a partire la mattina del 19 maggio alla volta di Cannes, saranno Silvia Grilli, direttore di Grazia Italia, insieme con la conduttrice tv Alessia Marcuzzi.

Non vincerà l’equipaggio che arriva primo ma quello che raccoglie più fondi a favore di queste tre associazioni benefiche: OrphanAid Africa, che dal 2002 aiuta orfani e famiglie in difficoltà offrendo loro protezione sociale e assistenza; Shine on Sierra Leone, che si occupa di accesso all’istruzione nel Paese e Sumbandila, che opera principalmente nel Sud Africa con programmi di scolarizzazione.

Si può seguire la gara sul web e aiutare la squadra di Grazia a vincere grazie alle donazioni, versando sul sito dedicato la quota desiderata.

L’hashtag generale dell’iniziativa è #Cash&Rocket, mentre quello per seguire team di Grazia è #Grazia4CR.

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Accolti da Subito: Subito.it contribuirà alla costruzione della Family House di Ai.Bi

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In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, giovedì 20 novembre, prende il via l’iniziativa Accolti da Subito, il progetto con cui Subito.it, si impegna a sostenere Ai.Bi Amici dei Bambini, l’Associazione italiana nata per garantire a ogni bambino abbandonato il diritto di avere una famiglia.

Per ogni annuncio pubblicato nella categoria “Tutto per i bambini” Subito.it donerà ad Ai.Bi. 1€ per la realizzazione della Comunità Mamma-Bambino all’interno della “Family House”, la prima struttura in Europa specificatamente dedicata alla Prevenzione e Cura dell’Abbandono. Basterà collegarsi a questo link per scoprire i dettagli dell’iniziativa e inserire un annuncio nella sezione dedicata all’infanzia di Subito.it.

“Siamo orgogliosi di essere a fianco di Ai.Bi. per il progetto Family House, un’iniziativa di grande rilevanza sociale a sostegno dell’accoglienza del bambino” – spiega Melany Libraro, General Manager di Subito.it. – “La mission di Subito.it è da sempre quella di aiutare le persone a fare un buon affare e l’iniziativa Accolti da Subito si fonda su questo concetto. Quale miglior affare, infatti, di liberarsi dei giochi o degli oggetti vari che i propri figli non usano più e, contemporaneamente, compiere un gesto concreto contro l’abbandono minorile?”.

La Family House di Ai.Bi., una palazzina di 4 piani a Pedriano (San Giuliano Milanese), diventerà una vera e propria “Clinica dell’Abbandono”, un progetto molto ambizioso e unico in Europa. In questa struttura i bambini e le famiglie potranno contare sulla competenza dei volontari e operatori Ai.Bi. che li aiuteranno ad affrontare il difficile percorso dell’accoglienza e a rielaborare il dolore dell’abbandono. Il piano supportato da Subito.it, il terzo, è dedicato alla Comunità Mamma-Bambino, per mamme che versano in situazioni di fragilità a potenziale rischio di abbandono del minore, mentre gli altri piani ospiteranno: un consultorio familiare, una culla termica per l’accoglienza dei neonati, uno spazio neutro per l’incontro tra bambini e famiglie, una foresteria per i volontari di Ai.Bi. e le coppie adottive e un appartamento di semi-autonomia per le mamme in uscita dalle Comunità.

Marco Griffini, Presidente di Ai.Bi., dichiara: “Da quasi 30 anni, Amici dei Bambini lavora per far sì che ogni bambino possa essere “figlio”, crescere all’interno di una famiglia che lo accolga e lo cresca con amore: si tratta di una sfida enorme, se si pensa che nel mondo sono oltre 160 milioni i bambini senza famiglia e l’emergenza, lungi dall’essere sconfitta, è in aumento anche nel nostro Paese.  Per contro, il numero di coppie che scelgono di accogliere un bambino con l’adozione o l’affido, cala incessantemente: un problema sociale, culturale ed economico, legato anche alla mancanza di un vero sostegno alla famiglia prima, durante e dopo l’accoglienza.
Dare vita a questa struttura – continua Griffini – rappresenta per Ai.Bi. un’enorme soddisfazione: si tratta di un progetto ambizioso e unico a livello europeo nell’ambito del sostegno alla famiglia e della prevenzione e cura dell’abbandono. Qui il dolore verrà accolto, compreso, lenito e aiutato a guarire: al centro del progetto ci sarà sempre la salute del cuore e dell’anima dei bambini e delle famiglie che vivono situazioni di drammatica necessità.”

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AZIENDE

Run For Parkinson: la quinta edizione dell’evento dedicato alla lotta alla malattia

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Un unico evento, 10 nazioni coinvolte, più di 40 città partecipanti solo in Italia, 50.000 iscritti e 380.000 km percorsi nell’ultima edizione 2013: questi sono i numeri della Run For Parkinson’s, l’iniziativa internazionale di sensibilizzazione giunta alla quinta edizione italiana.
Con la diagnosi, la vita del malato di Parkinson e quella della sua famiglia si trasforma in una maratona piena di ostacoli. Da questa metafora nacque l’idea della corsa a beneficio dei parkinsoniani e delle loro famiglie. Una corsa non competitiva che raduna pazienti, amici, parenti e sostenitori per testimoniare, con la loro presenza, l’impegno e la solidarietà verso chi ha sviluppato la patologia. Si tratta del più grande evento al mondo dedicato alla malattia, promosso nel nostro Paese dall’associazione Italia Run for Parkinson’s. Molteplici corse si svolgono in tutto il territorio, dando vita a un evento ludico e sportivo di caratura nazionale che coinvolge il pubblico in un atto di solidarietà verso i pazienti e i loro caregiver. La Run For Parkinson’s prende il via ad Aprile, mese in cui ricorre ogni anno la Giornata Mondiale del Parkinson, e si snoda attraverso diverse iniziative in tutta Italia, fino a luglio, con apice nella corsa al Parco di Monza del prossimo 8 giugno, organizzata da A.I.G.P. Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani. A fare da testimonial all’evento anche quest anno sarà il campione olimpico, Jury Chechi.
Run for Parkinson’s nasce in spagna nel 2010, da un’intuizione di un gruppo di malati di Parkinson ,proprio come metafora degli ostacoli che quotidianamente i pazienti e le loro famiglie affrontano. Nel 2011 la manifestazione giunge per la prima volta anche in Italia, grazie ad A.I.G.P., dando vita a due grandi eventi che si tennero a Milano e Venezia. I numeri della manifestazione sono andati crescendo nel corso degli anni. Nell’ultima edizione le città italiane che hanno aderito all’iniziativa sono state quarantadue. Una manifestazione inarrestabile, che riunisce sempre più partecipanti a testimonianza del fatto che il Parkinson non si ferma ma anche che le persone non sono disposte a interrompere la loro marcia verso sfide sempre nuove. Se lo scorso anno infatti, la somma totale dei chilometri percorsi sarebbe stata pari alla distanza Terra-Luna, quest anno l’obiettivo è ancora più ambizioso: infrangere la barriera del suono. La partecipazione è aperta a tutti e chiunque può decidere di correre o anche camminare, secondo le proprie possibilità. Per conoscere le singole iniziative basta collegarsi al sito http://www.run4parkinson.org/it/quando.html.
“Run For Parkinson’s rappresenta l’occasione di vivere la malattia in modo attivo, da veri protagonisti. Una corsa è sicuramente quanto di più lontano ci sia, nell’immaginario comune, dal soggetto affetto da problemi motori ma proprio per questo rappresenta una meravigliosa seconda possibilità per affermare con i fatti la volontà di vivere e di non soccombere passivamente a un percorso già segnato da questa diagnosi” dichiara Claudia Milani, Presidente di Italia Run For Parkinson che prosegue: “Run For Parkinson’s è un’iniziativa nata da gruppo di persone che non hanno altro fine se non quello di testimoniare, divertendosi, questa realtà”.
In Italia sono 250.000 le persone che hanno sviluppato la malattia; di questi 1 su 4 ha meno di 50 anni. Secondo i dati recentemente diffusi dall’EPDA – European Parkinson’s Disease Association per il 2030 si stima un raddoppiamento delle cifre. L’età di insorgenza della patologia si va via via abbassando, tanto che oggi si conta almeno un 10% dei parkinsoniani con meno di 40 anni. Sebbene vi siano state significative evoluzioni in ambito diagnostico, terapeutico e scientifico e oggi sia possibile controllare il Parkinson, ancora non si conosce una cura definitiva in grado di sconfiggerne la progressione o la comparsa.
Ci sono 5.000.000 di persone con Parkinson nel mondo. Cinque milioni di buone ragioni per correre tutti insieme. La lotta al Parkinson non conosce frontiere.

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AGENZIE

Attiva la raccolta Dynamo Camp per regalare una vacanza ai bambini gravemente malati

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Attiva da domenica 16 febbraio a domenica 9 marzo la raccolta fondi di Dynamo Camp volta a regalare una vacanza gratuita a 570 bambini dai 5 ai 17 anni gravemente malati a ai loro fratelli e sorelle.
La raccolta fondi avverrà tramite SMS e chiamare da rete fissa: per partecipare basta inviare un messaggio al numero solidale 45502 o chiamare allo stesso numero da rete fissa. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca; sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT, e di 5/10 euro per ciascuna chiamata fattada rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
Sono 7 le sessioni estive di Dynamo Camp e ognuna accoglie circa 80 bambini e ragazzi, provenienti da tutta Italia, affetti da patologie oncoematologiche, spina bifida e diabete, in terapia, nel periodo di post ospedalizzazione o in fase di remissione della cura, compresi nella fascia d’età 6-17 anni. Una sessione specifica è dedicata a loro fratelli e sorelle sani (Siblings). Il periodo a Dynamo Camp, che dura 9 giorni, è più di una semplice vacanza: è un’esperienza basata sull’approccio scientifico della Terapia Ricreativa che, attraverso attività divertenti ed emozionanti e il modo in cui sono proposte, contribuisce a rinnovare la fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità, supportando i bambini nell’affrontare la vita e la malattia.
La campagna è supportata da Radio DeeJay per il sesto anno consecutivo e in particolare da Linus e Nicola Savino che all’interno della trasmissione DeeJay chiama Italia dedicheranno una maratona radio con ospiti e approfondimenti (17-21 febbraio) e da Radio Capital, con richiami e ospiti in numerose trasmissioni (3-9 marzo), e spazi pubblicitari gratuiti.
Promuovono la campagna il Segretariato Sociale Rai, Mediafriends, Sky per il Sociale, la7, Grandi Stazioni.
Grazie a Publicis per il supporto nella realizzazione della campagna.

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