Adv - Speciale - The digital Makers - page 12

Indubbiamente il mercato si sta
muovendo in modo diverso rispetto
alla fase pre-crisi. Prima c’era un B2B
molto allineato alle logiche interne del suo
mercato di riferimento, quindi con un linguag-
gio e un approccio dedicato solo a un target
primario. Oggi, il B2B ha allargato la visione e
cerca di parlare di più con l’utilizzatore finale,
riposizionando quindi tutto il linguaggio della
marca. Nel B2C, invece, la crisi degli investi-
menti ha portato a operazioni più tattiche,
geotargettizzate, che mirano a promuovere
la brand awareness e la lead generation. Il
consumer è sempre più informato e la comu-
nicazione deve proporre contenuti di qualità,
praticamente su misura. Perché la massa non
esiste più, esistono le persone”.
In questo scenario, di quali approcci e
di quali contenuti necessitano i brand
per emergere e quindi per conseguire i
risultati che si pongono?
Tre cose: strategia, creatività, metodo. Una strategia chiara
ed efficace è la base per una creatività proficua e funzionale
agli obiettivi, ma è necessaria una gestione corretta dei flussi
di lavoro per essere tempestivi e puntuali. Oggi il mercato è
veloce, frenetico. Le aziende hanno quindi bisogno di partner
agili, reattivi sia dal punto di vista delle idee sia della loro
esecuzione. Per questo da anni in Gruppo icat utilizziamo
l’approccio Lean Thinking. È una filosofia vincente, molto
apprezzata dai clienti, che ci permette di pianificare al meglio
tutti i progetti e portarli al successo.
In che modo le vostre expertise in materia di strategia,
creatività e architettura riescono a rispondere a tali
esigenze?
La perfetta condivisione di obiettivi
e concept fra le diverse expertise di
Gruppo icat permette di costruire
strategie multicanale, dove c’è una grande
compattezza e coerenza fra tutte le
componenti di un progetto: digital,
creatività, eventi e architettura. Inoltre,
per offrire un servizio realmente completo,
da anni abbiamo un team interno che si
occupa di architettura. Questo permette
di approcciare progetti particolari, come
per esempio il primo negozio monomarca
di Police che abbiamo curato in ogni
aspetto: dall’analisi, al concept creativo e
architettonico fino alla realizzazione finale.
Oggi ci si muove in un mercato sempre
più complesso, mutevole, in costante e
rapida evoluzione: a fronte di tutto ciò,
come è evoluto il ruolo dell’agenzia di
comunicazione?
L’agenzia deve essere sempre di più
un volano di opportunità, un punto d’incontro fra
mondi diversi e un punto di contatto fra i clienti per
far nascere nuovi business. L’agenzia deve essere un
partner a tutto tondo, in grado di sorprendere e dare
risposte innovative. Faccio un esempio: qualche settimana
fa abbiamo trasformato, per i nostri clienti, la sede di
Padova in una mostra di opere d’arte. L’agenzia inoltre ha
aperto le porte all’Università. Abbiamo organizzato il primo
grande evento per l’Associazione Alumni dell’Università
degli Studi di Padova, un appuntamento che ha messo in
sinergia imprenditori, manager, professori e intellettuali. E
collaboriamo anche con l’Università Bicocca e lo IUSVE per
portare sempre nuove idee e approcci sia alle aziende sia agli
studenti.
Un volano di
opportunità
Gruppo icat
Una strategia chiara, una creatività funzionale agli
obiettivi, un metodo corretto nella gestione del lavoro:
sono queste le doti di cui necessitano le aziende oggi.
Affiancate da partner agili e reattivi, per affrontare in
maniera unica un mercato veloce e frenetico.
“Affrontiamo i
cambiamenti con un
forte approccio
strategico, che parte
da una conoscenza
analitica dello scenario
di riferimento di un
cliente e su questo
costruiamo progetti
e soluzioni per
la marca”
Claudio
Capovilla
Presidente
Gruppo icat
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