Anche Favij si allea con YouTube contro l’articolo 13 della norma europea sul copyright

23 Nov 2018

favij

YouTube intensifica la propria offensiva contro l’articolo 13 della nuova normativa sul copyright dell’Unione Europea: dopo il post di qualche giorno fa dell’amministratrice delegata Susan Wojcicki sul blog ufficiale di Google, il colosso dello streaming arruola i creator di tutti i paesi europei, e quindi anche gli italiani, per avere man forte nella lotta.

Favij, il creator più popolare d’Italia, ha risposto all’invito di YouTube, pubblicando un video contro la nuova norma della UE. “Ho incontrato alcuni esponenti di YouTube. Questo allarme è stato lanciato da pochissimi protagonisti del web. L’articolo 13 propone di far ricadere sulle piattaforme online la responsabilità di controllare le violazioni del copyright per ogni contenuto caricato dai rispettivi utenti”, spiega

YouTube ha ribadito infatti che potrebbe essere costretta a bloccare milioni di video, nuovi ed esistenti, nell’Unione europea e potrebbe limitare drasticamente i contenuti che possono essere caricati sulla piattaforma in Europa. Rischio che non riguarda soltanto YouTube, ma tutte le grandi piattaforme online ( Facebook, Reddit, Snapchat e Instagram).

Con oltre 2,7 miliardi di visualizzazioni su YouTube, e unico creator in Italia ad aver quasi raggiunto i 5 milioni di iscritti sul proprio canale, Favij accusa i media tradizionali (la televisione in primis) per il silenzio sulla normativa e su quale rischio si stia correndo. “Perché non ne parla nessuno?”, continua il creator. “Il web è il più grande competitor dei media tradizionali. Se YouTube fosse fuori dai giochi, gioverebbe alla tv. Per quello non ne parlano. Vi chiedo di firmare la Petizione per preservare la libertà del web”.

L’articolo 13 andrebbe infatti a sfavore di tutti i creatori di contenuti Web e agevolerebbe i grandi detentori di copyright (Tv, Radio, Case discografiche etc.), e purtroppo allo stato attuale delle cose potrebbe modificare l’intero sistema e utilizzo di Internet come lo conosciamo oggi.

“C’è ancora tempo per cambiare le cose, visto che i legislatori stanno ancora scrivendo la versione finale della legge”, conclude Favij, brandendo l’hashtag: #SaveYourInternet.