Quattro eccellenza italiane conquistano la Certificazione della Parità di Genere

14 Novembre 2018

winning women

Il pieno rispetto dell’equità remunerativa, un’equilibrata percentuale di donne dirigenti in azienda, pratiche aziendali per la gestione della gender diversity e per la tutela della maternità. Sono questi i principi che hanno fatto guadagnare alle quattro eccellenze, cameo, Grenke Locazione, Alès Groupe (brand Lierac, Phyto e Jowaé) e Biogen, la prima Certificazione della Parità di Genere di Winning Women Institute. Una società impegnata nella diffusione del principio della gender equality all’interno del mondo del lavoro.

“Un bollino di “qualità” che viene rilasciato solo alle aziende che rispettano indicatori molto stringenti sulle pari opportunità e che rappresenta un ulteriore vantaggio competitivo nei confronti dei clienti, dipendenti e fornitori”, dichiara Enrico Gambardella, Presidente di Winning Women Institute.

“Le persone sono il nostro capitale più importante perché la qualità dei nostri prodotti dipende anche dal benessere dei nostri collaboratori” spiega afferma Monica Chiari Head of HR di cameo. “Siamo orgogliosi di questa Certificazione che attesta come le persone siano al centro dei nostri valori. Un impegno che si concretizza nella valorizzazione di ogni risorsa e in una forte attenzione alla presenza femminile in azienda”.

All’interno di queste quattro aziende, politiche orientate a criteri di valorizzazione della diversità e dell’inclusione, che costituiscono punti di forza anche a livello di employer branding e di business.

“Con la Certificazione abbiamo avuto un riscontro oggettivo e misurabile, rispetto al modo in cui gestiamo la nostra organizzazione sul tema della gender equality. L’orgoglio è nel riconoscimento, da parte di un ente terzo, che i nostri processi siano basati sulle competenze e la valorizzazione delle persone”, racconta Fabiana Carioli, Head of Human Resources di Grenke Italia. “Questo approccio è uno dei fattori che ha fatto crescere il volume di affari del 222% dal 2013 al 2017. Un vero e proprio vantaggio competitivo”, conclude.

Filippo Manucci, Ceo di Alès Groupe Italia, sottolinea come “il Gruppo, non solo, ruota attorno al mondo femminile perché i tre marchi si rivolgono al pubblico delle donne, ma anche perché in azienda la componente femminile è altissima. Dotate di grande intraprendenza e creatività, se lasciate libere di esprimersi e valorizzate appieno, sono una risorsa impagabile, uno stimolo alla dinamicità e all’innovazione”.

L’equità di genere come valore centrale. “Ma non solo”, afferma Cecilia Masserini HR Country Lead di Biogen. “Garantire l’equità e, allo stesso tempo, favorire la diversità, genera di per sé confronto, scambio e quindi ricchezza, sperimentazione, innovazione e crescita. Inclusione, partecipazione, collaborazione e dialogo, ovvero la capacità di costruire e mantenere relazioni solide, basate su fiducia, rispetto e meritocrazia è la nostra più grande risorsa, perché è un serbatoio di intelligenza, creatività e forza che dà corpo all’innovazione che alimenta il nostro business”.

Un “bollino rosa”, ottenuto grazie a un innovativo processo di certificazione, unico in Italia, il Dynamic Model Gender Rating. Un modello di indagine esclusivo che Winning Women Institute ha studiato insieme ad un Comitato Scientifico composto da esperti del settore e professori universitari per analizzare lo status sulle pari opportunità nei contesti organizzativi aziendali.

Il tutto in un’ottica di trasparenza e di valutazione nel processo di certificazione, grazie alla rilevazione e analisi dei dati fatta da un ente terzo indipendente, la Ria Grant Thornton, primaria società che fa parte del network tra i leader mondiali di consulenza e revisione, presente in 140 nazioni.