A Milano Insight, Toluna presenta i risultati di una ricerca sulla Digital Disruption

6 Ottobre 2018

digital disruption

Si è svolto ieri, giovedì 4 ottobre, a Milano Insights per l’on-demand economy, il tech event che Toluna, leader nel digital market research e nel fornire insights on demand in tempo reale sul consumatore, organizza ogni anno per i propri clienti. Nel corso dell’evento i top brand italiani sono stati invitati a riflettere sulle straordinarie opportunità offerte dalle ricerche di mercato online. Un’industry dinamica e innovativa capace di rispondere alle necessità e alle esigenze di una società che sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale nota anche come “Digital Disruption”.

Ad aprire i lavori, Marco Gastaut (nella foto), Managing Director Southern Europe & Latam di Toluna, che ha presentato l’ottimo andamento della società e i principali trend del settore.

Toluna chiude il primo semestre 2018 con un bilancio più che positivo. La crescita globale si attesta al +12%, con un incremento pari al 64% nel digital, mentre le regioni EMEA e LATAM guadagnano un +17% con l’Italia che registra un +20%. Dato che sale al 100% per la soluzione digital QuickSurveys.

“Toluna aspira a diventare la prima Digital Market Research Agency nel mercato e a creare il miglior ambiente di lavoro nell’industry di riferimento come dimostrano gli sforzi compiuti dall’azienda in questi anni.” ha affermato Gastaut. “A Milano, centro di riferimento per il mercato italiano, abbiamo creato un team di 17 persone supportato a Londra da altre 5 figure professionali. Per quanto riguarda invece la community italiana ad oggi siamo a quota 228.000 iscritti. Numero destinato a crescere grazie alle costanti campagne di reclutamento che consentono di ottenere un panel online sempre più responsive e profilato”.

La società è oggi uno dei top player del settore in grado di fornire ai propri clienti soluzioni AGILE e all’avanguardia capaci di rispondere alle nuove esigenze dei brand visibilmente cambiate rispetto al passato. Oggi gli output delle survey sono dinamici, gli insights azionabili, i dati in real time e i tassi di engagement elevati. Inoltre il mercato mostra anche una nuova costruzione del progetto di ricerca: il consumatore è posto al centro e non più coinvolto in modo forzato.

Stiamo vivendo una costante trasformazione, soprattutto digitale, e il valore degli insights non può essere sottovalutato. Ecco perché Toluna ha voluto investigare lo stato della Digital Disruption in Italia La società ha intervistato 500 persone tra i 18 e i 55 anni sondandone le opinioni, l’utilizzo e gli interessi riguardo alle realtà aziendali cosiddette digital disruptor e alle loro attività di marketing.

I risultati della ricerca “Digital Disruption” hanno premiato come modelli di business più innovativi lo Smart Payment (come PayPal o Pay Google) con il 71%, lo Streaming (Netflix o Spotify) con il 68%, il mondo eCommerce (Amazon o ePRICE) con il 66% ed infine il trasporto alternativo (Uber o CarGo) che ha ottenuto il 65% dei consensi da parte degli intervistati. Tra le versioni 2.0 dei servizi “vecchio stile” primeggiano invece la stampa della foto (Vistaprint o Photobox) con il 58%, i servizi al cittadino (AgID) con il 55% e i servizi per la salute (farmacia.it o efarma.it) con il 54%.

Una trasformazione digitale a 360° che sta semplificando positivamente la vita dei consumatori come affermano il 51% degli intervistati tra i 39-55 anni (Generazione X) e il 46% dei giovani tra i 18-38 anni (Generazione Y), ma creando al tempo stesso anche molte aspettative soprattutto nella Generazione X che si rivela anche quella più “attiva”. Gli intervistati tra i 39-55 anni dichiarano infatti una digitalizzazione della propria esperienza in diversi ambiti dallo streaming ai servizi per il cittadino fino a quelli per la salute, mentre i più giovani privilegiano lo streaming e i Baby Boomers (40-72 anni) i servizi dedicati al cittadino.

Aspettative che, oltre in una semplificazione del day to day, si traducono anche in facilità di utilizzo e time saving per le generazioni X e Y. Il podio cambia però per i Baby Boomers che mettono al primo posto la facilità di utilizzo (60%), seguito dal benessere per la persona (59%) e valori economicamente accessibili (57%).

Considerando, invece, l’approccio vincente dei brand verso i consumatori, gli intervistati dichiarano di apprezzare maggiormente le aziende interessate alla loro opinione (26%), quelle che conoscono bene i loro bisogni (24%) e hanno la capacità di metterli al centro (21%).

“La Digital Disruption è una vera e propria trasformazione digitale che sta investendo non solo le aziende ma anche e soprattutto i consumatori. Oltre a modificare il paradigma di erogazione dei servizi, rendendolo più “immateriale”, immediato e personalizzabile, questa digitalizzazione sta infatti rivoluzionando il ruolo del cliente-consumatore, sempre più al centro del processo aziendale in veste di motore di innovazione e cambiamento”, ha conclusoTommaso Gandolfo, Research Director, Digital Products, di Toluna.

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