Buzzoole e Nielsen misurano l’influencer marketing con True Reach

2 Ottobre 2018

buzzoole

Ufficio Stampa

Buzzoole lancia in Italia di True Reach, un tool di misurazione basato su un algoritmo appositamente sviluppato per aiutare brand e agenzie a comprendere la reale portata dei risultati delle campagne di Influencer Marketing.

True Reach, nato dalla collaborazione tra Buzzoole e Nielsen, per la prima volta fornisce ai marketer una metrica precisa in grado di definire quanti utenti sono stati effettivamente raggiunti da una specifica campagna di Influencer Marketing.

L’algoritmo alla base di True Reach integra i principali indicatori delle performance dei social media (quali il numero dei follower, la frequenza dei post e il tasso di coinvolgimento) con le informazioni raccolte attraverso sondaggi periodici veicolati ai fan/follower iscritti a differenti social media. Più nel dettaglio, le variabili prese in esame da True Reach includono:

Social following: il numero di follower che un influencer ha su ciascun canale social;
Effective readership: una metrica di visibilità basata sui dati raccolti attraverso i sondaggi eseguiti sul brand che ha attivato la campagna e il numero di follower che affermano di aver visto un messaggio del brand;
Tasso d’interazione dell’influencer: numero di interazioni con ogni singolo post da parte dei follower;
Attività dell’influencer: numero di post caricati mensilmente dall’influencer.

“Una parte delle aziende è frenata verso l’uso dell’influencer marketing come leva di comunicazione perché ha forti dubbi sul ROI. Questo algoritmo identifica una percentuale della fun base, molto più precisa e sicura. Questo è importante perché permette di paragonare la campagna di influencer marketing con altre campagne digitali dando la possibilità di ottimizzare le proprie campagne di brand”, commenta Lorenzo Facchinetti, Analytics Consultant Manager Nielsen Italia

Oltre a restituire il valore dell’audience raggiunta dalla campagna, True Reach offre agli advertiser la possibilità di valutare il ricordo dei messaggi veicolati dagli influencer espresso sottoforma di un Ad Recall Index (ovvero la quota di individui che, sul totale di quelli raggiunti, ricorda il contenuto veicolato), stimato a partire dai sondaggi inviati.

Questo processo consente quindi ai brand di disporre dati di ROI tra cui la copertura reale, l’engagement e il brand consideration. Il risultato è una media buy metric chiaramente riportata nella dashboard del cliente Buzzoole.

“La misurazione dei risultati è stata una delle barriere che finora ha parzialmente ostacolato l’ampia diffusione dell’Influencer Marketing: siamo lieti quindi di poter affermare che Buzzoole, con la collaborazione di Nielsen e prima tra le piattaforme di IM, ha definitivamente abbattuto e superato questo scoglio”, afferma Gianluca Perrelli, Chief Marketing Officer & Country Manager di Buzzoole Italia. “Con True Reach introduciamo una svolta nel mercato del digital marketing dando ai brand uno strumento che consente di mettere a confronto i risultati degli investimenti in Influencer Marketing con altre forme di comunicazione. Da oggi anche le campagne di Influencer Marketing possono diventare una leva consolidata nei piani di marketing delle aziende perché per la prima volta si può contare su strumenti capaci di fornire precisi dati di ROI, esattamente come avviene per ogni altro tipo di campagna di comunicazione e promozione”.

Buzzoole opera in 176 Paesi con oltre 265.000 influencer, classificati in Italia in micro-creator (10.000 follower) e top creator (da 50.000 a 100.000 followers), numeri che cambiano al rialzo in mercati più maturi per l’influencer marketing.

L’internazionalizzazione rimane uno dei pilastri di Buzzoole: “Ci aspettiamo una crescita superiore all’estero – continua Perrelli. Abbiamo archiviato il 2017 con un fatturato di 4 milioni di euro; l’obiettivo 2018 è di chiudere l’anno con un valore raddoppiato, tra i 7,5 e gli 8 milioni di euro di fatturato, che sarà trainato dai mercati avviati, come UK e USA”.

“Quanto agli sviluppi futuri il nostro R&D sta lavorando a soluzioni di predictive marketing e alla creazione di un algoritmo in grado di “smascherare” l’influencer marketing fraudolento, un problema sempre più sentito dalle aziende in ottica di trasparenza e brand safety”, conclude Perrelli.

Il progetto #graziegatto di Sheba

Buzzoole ha presentato i risultati della campagna di IM a supporto dell’iniziativa #graziegatto ideata da Sheba, brand premium di cat food.

Il progetto di comunicazione messo a punto da Buzzoole ha coinvolto un gruppo di top e micro creator in grado di raggiungere circa 720.000 contatti e ha fatto leva su una pianificazione di foto e stories su Instagram e Facebook. Buzzoole e Sheba hanno deciso di misurare i risultati della campagna utilizzando la soluzione di Nielsen Brand Effect.

Sheba ha creato una vera e propria piattaforma di comunicazione digital facendosi portavoce della volontà di chi condivide la vita con un gatto, ringraziandolo per tutto quello che il felino fa ogni giorno per le persone. Da qui la creazione dell’hashtag #graziegatto e il lancio della piattaforma su Facebook e Instagram attraverso un video di testimonianze reali dedicato agli amati felini.

Buzzoole ha supportato l’iniziativa #graziegatto con il roll-out di una campagna di influencer marketing volta ad aumentare awareness ed engagement attraverso la realizzazione di uno storytelling con i creator più affini.

La collaborazione tra Buzzoole e Nielsen ha permesso al brand Sheba di poter accedere a informazioni e insight per valutare il successo della campagna. L’analisi di Brand Effect confronta infatti i KPI di brand mediante interviste somministrate a due gruppi: uno di esposti e uno di non esposti alla campagna di social influencing in modo tale da poter valutare il contributo della comunicazione su awareness, favorability, recommendation e intention to buy.

Per la campagna veicolata a supporto dell’iniziativa #graziegatto di Sheba, è stato possibile rilevare risultati estremamente positivi grazie all’analisi effettuata con Brand Effect di Nielsen:

• Il Top of Mind di Sheba ha raggiunto l’11,4% degli esposti (+6,2 p.p. vs i non esposti), mentre la crescita dell’Awareness Spontanea ha registrato un valore del 16,1% presso i non esposti contro il 19,1% degli esposti
• La Awareness Spontanea di Sheba ha raggiunto l’86,9% nel gruppo degli esposti, registrando un aumento di 3,8 punti rispetto agli utenti non esposti
• La Brand Favorability è stata il KPI che ha ottenuto la crescita maggiore: 72,9% del gruppo dei non esposti rispetto all’89,6% degli esposti
• La Brand Recommendation ha registrato il 73,3% presso i non esposti a favore del’88,5% degli esposti
• L’Intenzione di acquisto ha raggiunto l’88,5% nel gruppo degli esposti con una crescita di 16,2 punti rispetto agli utenti non esposti
• Favorability e intenzione di acquisto sono i parametri che hanno maggiormente contribuito a migliorare il posizionamento del brand Sheba rispetto ai principali competitor
• Il target che ha reagito meglio alla campagna è quello delle donne over 35.