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Prix Italia: da Capri il futuro di Rai Pubblicità. Raccolta digital a +24%

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In occasione del Prix Italia, che quest’anno è tornato a Capri, direzione digital Rai e Rai Pubblicità hanno presentato la nuova offerta digital capace di creare importanti opportunità per gli investitori e soddisfare appieno le loro esigenze.

“Oggi Rai è una digital media company a tutti gli effetti”, ha dichiarato Antonio Marano, Presidente e AD di Rai Pubblicità. “Rai ha seguito sin da subito l’evoluzione tecnologica e per questo oggi riesce a proporre un’offerta editoriale e commerciale crossmediale capace di incontrare il pubblico ovunque si trovi, in ogni momento e su qualsiasi device”.

“Siamo alla costante ricerca di soluzioni e idee creative che garantiscano una user experience sempre più completa e soddisfacente come dimostrato dai successi di RaiPlay“, ha aggiunto Gian Paolo Tagliavia, Chief Digital Officer Rai. “Puntiamo alla valorizzazione dei contenuti ad esempio con RaiPlay Radio e abbiamo rilanciato l’informazione regionale con risultati di traffico in alcuni casi in crescita di 8 volte rispetto all’offerta precedente. Stiamo anche lavorando a due progetti importanti, Rai Cultura e Rai Meteo e Mobilità che vedranno la luce nei prossimi mesi”.

Un palinsesto editoriale di valore e qualità che si rispecchia in un’offerta commerciale con ottimi KPI come ad esempio il basso affollamento (un solo spot per break) e la viewability pari al 90, soprattutto per RaiPlay. Pillar importanti che, come dimostrano i dati, incontrano le aspettative e gli obiettivi degli inserzionisti. Rai Pubblicità conferma infatti una crescita del fatturato del 24% nei mesi da Gennaio a Settembre.

“Come i contenuti editoriali anche quelli commerciali devono diventare crossmediali e creare circolarità tra tv, radio, digital, social ed eventi sul territorio”, commenta Francesco Barbarani, Direttore Radio, Cinema & Web di Rai Pubblicità.  “Questo approccio permette alle aziende di aumentare la copertura e raggiungere con i linguaggi coerenti non solo target sempre più innovativi, ma anche quei giovani che comprano e influenzano buona parte degli acquisti dei più adulti”.

Nell’occasione spazio è stato dedicato anche alla  proposta commerciale di Radio Rai: Rai Pubblicità punta da sempre su due asset altamente performanti: il basso affollamento (4%) e la ricerca continua di format innovativi e originali capaci di soddisfare al meglio le esigenze degli investitori per consentire un brand integration sempre più efficace.

Da qui la creazione di progetti speciali pensati e realizzati ad hoc per i diversi brand e la possibilità di pianificare in modo sempre più capillare e crossmediale. Rai Radio infatti non è solo on air ma anche on line e on field. Il messaggio pubblicitario va oltre alla storica diffusione radiofonica, intercettando il consumatore finale anche sul web, sui social e sul territorio come dimostrato dal recente Tour estivo di Rai Radio 2.

“Rai Radio si distingue dalle altre emittenti per la qualità dei contenuti, asset fondamentale in un mercato di grande competizione in cui si moltiplicano i contesti di fruizione” ha concluso Marano. “A differenza delle radio di flusso, Rai Radio è una radio di contenuti che investe sui programmi e sui conduttori e crea con gli ascoltatori un rapporto di fiducia che diventa la base di una comunicazione che dà autorevolezza ai brand”.

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