Mobilità multimodale: per Kantar e Lorien Consulting un’Italia spaccata in due

14 settembre 2018

lorien kantar

L’industria della mobilità è in fermento: connettività, giuda autonoma, auto elettriche, car sharing mostrano come da un lato, la tecnologia stia avendo impatto dirompente in questo settore, ma, dall’altro, i cittadini non abbiano ancora assimilato (ed apprezzato) appieno i benefici dell’innovazione. In Italia, i livelli di mobilità sono in crescita (e multiformi): quasi un cittadino su tre è “multimodale” – si sposta molto e sceglie molti mezzi diversi; a livello nazionale cresce ancora l’uso quotidiano del mezzo privato e quello saltuario della sharing mobility, complementare con gli altri mezzi. Ne hanno parlato, Kantar e Lorien Consulting, società del Gruppo WPP, oggi al “Forum Quale Mobilità – Green mobility, come cambiare la città” organizzato da Legambiente in collaborazione con Lorien Consulting all’interno di CityTech, dove sono stati diffusi i risultati dell’ultimo Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile* condotto appunto da Lorien.

“Il futuro della mobilità è già oggi”, esordisce Andrea Galimberti (nella foto), Head of Mobility, Kantar, “ma le aziende e le amministrazioni devono ancora lavorare molto per diffondere la conoscenza e le funzionalità che l’innovazione tecnologica mette a disposizione per una miglior mobilità. Il nostro studio globale Connected Car, che ha ascoltato 8500 conversazioni in 13 paesi nel mondo, ha evidenziato che l’evoluzione della mobilità (CASE:  Connected, Automnomous, Shared, Electric) passa per una più ampia conoscenza dei benefici che l’innovazione può portare ai cittadini per la loro mobilità. Tutti gli operatori devono dunque agire in modo sinergico per generare conoscenza e cultura. In alcuni Paesi (come ad esempio la Cina), il cittadino è già molto evoluto in quest’ambito, conosce ed apprezza auto connesse, ad utilizzo condiviso, elettriche, con guida assistita, in altri come l’Europa e l’America sembra ci sia ancora molto da fare per evidenziare i benefici che la tecnologia e l’innovazione possono portare alla mobilità”.

E l’Italia? Come si muovono gli italiani? Stiamo diventando sempre più multi-modali (28% dei cittadini intervistati) ma prevale ancora l’uso del mezzo privato. L’Osservatorio sulla Mobilità di Lorien Consulting ha dato un quadro chiaro sulle scelte, e dunque sugli “stili” di mobilità, nel nostro Paese, evidenziando un’Italia spaccata in due per modalità e intensità di spostamento: crescono i multi-mobili, coloro che si spostano molto e con molti mezzi, ma anche i moderati, con media intensità di spostamento (insieme questi due stili di mobilità pesano per un 60% degli intervistati), mentre diminuiscono gli stanziali, ovvero coloro che si spostano pochissimo, quasi sempre con lo stesso mezzo, e i mono-mobili a media intensità di spostamento e che usano solo l’auto.

“Se, da un lato, a livello nazionale prevale ancora l’uso quotidiano del mezzo privato, dall’altro cresce quello saltuario della sharing mobility, complementare con gli altri mezzi” spiega Elena Melchioni, Amministratore Delegato di Lorien che poi continua “secondo i milanesi essere una smart city significa soprattutto poter disporre di un sistema di mobilità efficiente e moderno con una gestione sostenibile delle risorse ambientali, anche grazie all’uso delle tecnologie. In questo, i servizi di mobility as a service integrati per la mobilità pubblica e condivisa sarebbero considerati molto utili soprattutto dai city users”.