Dashboard UPA-Nielsen: pubblici i dati di investimento. UPA: “Chiusura 2018 a +1.5%”

17 Luglio 2018

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UPA e Nielsen lanciano un nuovo e innovativo strumento di divulgazione per offrire ai player della filiera della comunicazione italiana, investitori, editori, centri media, concessionarie, l’accesso alla serie storica degli investimenti pubblicitari in Italia, suddivisi per mezzo e per anno, dal 1962 a oggi. Sarà una piattaforma web, accessibile attraverso il software Tableau, a consentire agli operatori del mercato, ma anche a giornalisti, ricercatori, studenti e appassionati, di prendere visione dell’evoluzione dell’advertising in Italia nel corso dei decenni, scoprendo il valore economico degli investimenti, le variazioni percentuali, le quote dei diversi mezzi in una visione d’insieme che, ripercorrendo il passato, aiuta a capire il presente per programmare il futuro.
La piattaforma nei prossimi mesi conterrà anche altre informazioni di tipo diverso, dai consumi al profilo della popolazione, dai dati inflattivi all’andamento del PIL.

Per mettere a punto questo nuovo strumento, Nielsen e UPA hanno svolto negli ultimi mesi un lavoro di studio, integrazione e ricostruzione su materiali di archivio fino ad ora frammentati e parziali. Le fonti di archivio sono le seguenti per i diversi periodi: Studio Sigla (1962), FIP (1963 – 1970), PRES (1971-1973), UPA (1974-1998), Nielsen (dal 1999 in poi).

Più dettagliatamente la dashboard UPA-Nielsen dà accesso ai dati annuali dal 1962 al 2017 (l’aggiornamento relativo all’anno 2018 sarà inserito a inizio 2019) e ai dati mensili relativi agli ultimi 5 anni per il periodo 2014-2018 (con un gap di due mesi rispetto al mese in cui viene interrogato il database).
La dashboard, disponibile da oggi, sarà consultabile collegandosi alla sezione dedicata del sito UPA, cliccando su ”Accedi”, senza dover effettuare alcuna registrazione. Dalla dashboard sarà inoltre possibile condividere i grafici tramite embed code o URL, collegandoli tramite link su un altro sito o piattaforma web.

Il presidente di UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi introducendo i lavori ha sottolineato come la dashboard UPA-Nielsen si inserisca nella più ampia cornice della trasparenza perseguita da UPA negli ultimi 10 anni, mentre “le nostre stima stanno parlando di una chiusura d’anno a +1,5% dell’intero mercato”, ha aggiunto Sassoli. Sulle stime, peraltro, i numeri che girano non sono concordi: quelli di UPA sono i più prudenti, a fronte del +1,7 % di Nielsen e del +1,9% di AssoCom, diffuso nei giorni scorsi. Per il 2019, tuttavia, sia UPA sia Nielsen non forniscono ancora numeri ufficiali, rimandando per le prossime valutazioni quanto meno al mese di settembre.

“La dashboard è uno strumento molto innovativo sulla quale sono stati caricati i dati più affidabili per i diversi periodi storici, evitando mancanze nelle serie e rendendo gli stessi fruibili in modo user-friendly e interattivo”, ha spiegato Giovanna Maggioni, Direttore Generale di UPA. “Questa dashboard rientra nella strategia di UPA di fornire contributi di alto livello per la crescita della conoscenza e della cultura sul mercato. Siamo aperti a partnership con operatori che abbiano la nostra stessa visione e possano fornire un contributo rilevante, come in questo caso Nielsen, che ha creduto fin da subito nell’idea e ha messo a disposizione pubblicamente e gratuitamente le proprie serie storiche. Con questo lavoro diamo un primo esempio di condivisione dei valori, augurandoci che sempre più le dichiarazioni dei dati di investimento siano fatte in maniera trasparente e da parte di tutti i player”.

“Crediamo nell’open knowledge e nella necessità di mettere a disposizione parte del nostro patrimonio informativo con spirito costruttivo” ha aggiunto Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. “Gli obiettivi sono molteplici: favorire lo studio e l’analisi di dati e trend e la diffusione di informazioni di alto livello che permettano di basare le decisioni strategiche e tattiche su dati verificati; diffondere la storia degli investimenti pubblicitari tra studenti universitari e giovani ricercatori; permettere a chiunque di attingere da una serie storica puntualmente aggiornata. La collaborazione con UPA segue il solco che abbiamo tracciato negli anni. nell’ottica di fornire contributi di alto livello per la crescita della conoscenza e della cultura sul mercato”.