Astarea presenta “Beauties” nell’ambito dello studio Andare a tempo

13 giugno 2018

beauties

Astarea, società di ricerche di mercato, sociali e di opinione, ha presentato ieri sera al Teatro Franco Parenti il dossier Beauties nell’ambito dello studio sulle tendenze Andare a Tempo. Alla presentazione hanno contribuito il creativo Pasquale Diaferia e il regista Giovanni
Bedeschi.

Per Beauties Astarea intende il racconto delle tendenze della bellezza non tanto, o non solo, dal punto di vista estetico, ma come stile di vita, perché coinvolge valori, comportamenti, pratiche, rituali che non riguardano solo la cosmesi, ma che incrociano i mercati più diversi: dal fashion, all’alimentazione, alla salute, al lusso, al fitness, ai prodotti per animali, all’elettronica, alla detergenza, al farmaceutico. Le diverse direzione del Beauties possono essere sintetizzate nei quattro Macro Trend trasversali, che disegnano il Mapping delle tendenze Astarea Andare a Tempo 2016-2018.

Il Trend Espansione implica un accrescimento inedito delle possibilità di soddisfare bisogni e desideri, e anche di stimolare aspirazioni inconsuete, con ampi spazi per effetti sorpresa. Rispetto al Beauties, ciò significa innanzitutto l’emergere di nuove identità estetiche, come quelle asiatiche e africane che espandono i modelli di bellezza con nuovi look e corrispondenti stili culturali.

Il Trend Molteplicità prevede il ribaltamento degli assetti consolidati in risposta ad esigenze esplorative e ludiche. Nel Beauties, ciò significa il rifiuto della distinzione delle estetiche donna-uomo per valorizzare look più sfumati, che implicano, nel campo cosmetico, la creazione di prodotti non più basati sugli specifici rituali uomo-donna, ma che sono sostanzialmente focalizzati sulla funzione, il benefit, il risultato. Analogamente, nel retail la segmentazione per genere nei reparti viene sostituita da una classificazione concept-based.

Terzo macro-trend: la Concentrazione, indica la valorizzazione del contatto fisico e diretto con le cose, la valorizzazione della la terra, e l’enfasi sulla personalizzazione. Per il Beauties, ciò significa recupero della naturalezza originaria e organica della pelle anche in un’ottica no-make-up, un ritrovato contatto con la terra attraverso l’uso odi prodotti primordiali come olio e semi, oltre a terapie estetiche che si fondano sul fattori umano più individuale in assoluto, come il DNA.

Il quarto macro-trend, la Circolarità, afferma la ridefinizione delle scelte di base di individui e organizzazione in direzione della sostenibilità considerata in senso lato. Per il Beauties, questo implica il recupero di identità e fisionomie ed estetiche diverse, una svolta quasi militante di una bellezza storicamente reietta e ora vessillo di un up-date di valori e canoni estetici. Dalla vitiligine allo scompigliato, dal curvy spinto a estremi impensabili fino a vere e proprie unicità dermatologiche oggi sinonimo di bellezza ‘fiera’ e ‘leading the change’.

Questi quattro assi raccolgono 9 Life-Set che si declinano a loro volta in 27 Concept.
Nell’insieme, questo studio come, ed insieme agli altri Life-set (Eating, Homing, Out-door living e Wearing) viene anche utilizzato, sulla base del metodo di Astarea Concept Generation, per lo sviluppo di Brand Positioning, direzioni per Nuovi Prodotti, Territori di Comunicazione.